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L'età vittoriana

L'età vittoriana comprende il periodo di dominio della regina Vittoria che va dal 1837 al 1901. L'epoca vittoriana è attraversata da alcune figure memorabili come Darwin, Karl Marx e Oscar Wilde, ma è anche occupata dalle masse proletarie impiegate nei quartieri delle grandi città industriali.

La rivoluzione industriale fu un processo lento ma traumatico che portò a fenomeni e mutamenti socioeconomici di grande portata: aumentò radicalmente la popolazione a causa della diminuzione della mortalità infantile, cambiarono le condizioni di lavoro e nacque un nuovo ceto cioè il proletariato, mentre la borghesia mercantile e imprenditoriale erode il potere alla vecchia nobiltà. Nonostante ciò, però, rimane ancora irrisolto il problema dell'emancipazione femminile. Le opere letterarie del periodo si fanno testimonianza delle modalità di percezione e di rappresentazione della realtà. L'espansione dei grandi centri urbani è oggetto della riflessione degli intellettuali vittoriani, sia quando essi ne esaltano gli aspetti positivi sia quando ne sottolineano i negativi.

Tennyson

Tennyson (1809–1892), è stato un poeta inglese, laureato del Regno Unito, nonché uno dei più famosi del suo Paese. La maggior parte dei suoi versi furono ispirati a temi classici o mitologici, anche se la celebre "In Memoriam" fu scritta per commemorare il suo migliore amico Arthur Hallam, anch'egli poeta e suo compagno di corso al Trinity College di Cambridge. Un'altra opera che fa riferimento alla morte del suo amico è Ulysses. Il poeta riprende allo stesso tempo sia l'antico eroe di Omero che l'Ulisse dantesco. Ulysses non fu soltanto una figura mitologica per i contemporanei di Tennyson, ma piuttosto un'icona culturale simbolo della lotta romantica contro la conformità della borghesia, e l'ultimo verso della poesia finì per diventare un vero e proprio motto.

Tra le opere più famose di Tennyson sono gli Idilli del Re (Idylls of the King, 1885), una raccolta di poemetti interamente ispirati alla figura di Re Artù e al ciclo brettone e basati sui romanzi quattrocenteschi. L'opera fu dedicata al Principe Alberto, marito della regina Vittoria. Nel corso della sua carriera, Lord Tennyson si cimentò anche nella composizione di drammi teatrali, ma in questo campo i suoi lavori riscossero uno scarso successo.

Browning

Browning (1812–1889) nacque a Londra da una ricca famiglia borghese, lasciò la scuola a quattordici anni e la sua formazione si deve al padre e alle letture dei volumi presenti nella biblioteca paterna. A ventuno anni esordì con il poemetto "Pauline" in cui era evidente l'influenza di Shelley. La forma poetica a lui più adatta era quella del monologo drammatico adottato in Dramatic Lyrics (Liriche drammatiche, 1842), che contengono le sue poesie più conosciute. Tuttavia, l'opera che più lo rese famoso fu "The Ring and the Book", in cui elaborava una vicenda reale che Browning attinse dagli atti di un processo celebrato contro un conte accusato di aver ucciso la moglie creduta infedele. Nei vari libri, i personaggi della vicenda prendono la parola in monologhi drammatici per ricostruire lo svolgimento degli eventi ed esporre il proprio "punto di vista".

Con l'adozione del monologo drammatico, che coniugava il carattere proprio del teatro con quello narrativo specifico del romanzo, Browning riuscì a conquistare per la poesia un posto di rilievo in un'età in cui era assoluto il predominio del romanzo.

I Preraffaelliti

Nel 1848 un gruppo di sei giovani pittori, tra i quali Holman Hunt, J.E. Millais e Dante Gabriel Rossetti, fondò un movimento artistico a cui diede il nome di Fratellanza Preraffaellita. I pittori avevano l'intenzione di opporsi alla pittura accademica ottocentesca, ritenuta superficiale e materialistica, e di ispirarsi ai pittori "primitivi" italiani che erano vissuti e avevano dipinto prima di Raffaello. Essi sostennero il diritto di scegliere i soggetti dei loro dipinti e di essere liberi di dipingere come preferivano, senza l'obbligo di seguire le regole della pittura classica.

Predicarono un ritorno al Medioevo e, allo stesso tempo, un ritorno alla natura con una rappresentazione accurata, quasi fotografica, della realtà. Proprio questo tentativo di avvicinare l'elemento realistico con quello medievale costituì un tratto caratteristico dei preraffaelliti, ma questa combinazione di moderno e antico, di low style e high style, sconcertò il pubblico.

La tendenza che essi mostrarono verso una visione estetizzante dell'arte, fece del gruppo, in ambito letterario, l'anello di collegamento fra il romanticismo e il movimento estetico delle ultime decadi del XIX secolo. Con la pubblicazione del periodico "The Germ", nel 1850, il movimento, sostenuto da Ruskin (v. a p. 170), si occupò anche di poesia: contro la civiltà industriale, i preraffaelliti esaltarono la civiltà cavalleresca, le leggende celtiche, la letteratura medievale e Dante.

Swinburne

Swinburne (1837–1909), nato a Londra da una famiglia aristocratica, appassionato sin dall'infanzia di lingue e letterature classiche e moderne, studiò a Eton e a Oxford, che lasciò nel 1859 senza aver conseguito la laurea. Iniziò la carriera poetica come amico e ammiratore di Rossetti e dei preraffaelliti, ma ben presto la sua personalità originale lo indirizzò verso una rielaborazione degli influssi del teatro greco ed elisabettiano. Il suo primo grande successo fu la tragedia in versi Atalanta in Calydon (Atlanta in Calidone, 1865), ispirata a modelli greci.

Dopo tre drammi caratterizzati da una vena profondamente erotica e sensuale, che provocarono grande sensazione nel pubblico vittoriano, la pubblicazione del primo volume di Poems and Ballads (Poesie e ballate, 1866) suscitò scalpore ancora maggiore per le numerosissime note paganeggianti e ossessionate dall'erotismo; un secondo volume, di tono più pacato, apparve nel 1878. L'incontro con Mazzini (1867) riaccese in Swinburne giovanili ardori repubblicani, come testimoniano i Songs before sunrise (Canti antelucani, 1871), dedicati alla causa della libertà italiana.

Dello stesso periodo sono la tragedia Erechteus (Eretteo) e importanti opere critiche, quali Essays and Studies (Saggi e studi, 1875), Miscellanies (Miscellanee, 1876) e gli studi su Shakespeare (1880), Victor Hugo (1886) e Ben Jonson (1889). Accostabile a Tennyson per la raffinatezza tecnica e l'intensità degli ...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

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