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Letteratura Inglese I Età vittoriana (autori e opere)

L’età vittoriana
La poesia (Tennyson, Browning, i Pre-raffaelliti, Swinburne)
Il romanzo (Dickens, L. Carroll, George Eliot, T. Hardy)
La saggistica (Ruskin, Arnold e Pater)
Darwin
Crisi fin-de-siecle
O. Wilde e B. Shaw per il teatro
Wilde, Stevenson, Conrad, Wells, Conan Doyle, H. James per la narrativa

Esame di Letteratura inglese I docente Prof. C. Laudando

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sua carriera, Ruskin espose le proprie teorie economico­sociali che sottolineavano la necessità di "assassinare il mostro

dell'industrialismo". Egli, infatti, accusava la società industriale di degradare la personalità umana e di rendere gli uomini

simili a macchine, castrando ogni iniziativa individuale. La sua lotta contro il dominio delle macchine era anche una lotta

contro il brutto: fu uno dei primi a denunciare il deterioramento del paesaggio inglese causato dalla rivoluzione industriale e

l'orrore per le condizioni disumane in cui lavoravano uomini e donne. Come soluzione ai mali del mondo Ruskin propose l'arte,

cioè il prodotto dello spirito umano ispirato da vizi o virtù, e quindi strettamente connesso con la morale.

Matthew Arnold( 1822­1888) per trenta anni fu ispettore scolastico e insegnante di poesia a Oxford. Dal 1857 circa si dedicò

ai saggi, occupandosi di letteratura e di problemi religiosi e sociali. Per risolvere i problemi dell'uomo moderno egli propugnava

una migliore organizzazione della società e una nuova comprensione dei valori spirituali. Anch'egli si oppose all'utilitarismo,

al materialismo e all'ottimismo dell'età vittoriana. Per Arnold la funzione della critica è quella di vedere le cose come esse

sono realmente in tutti i campi del sapere umano, (filosofia, storia, teologia e scienza); la critica è una forma di curiosità

disinteressata. Per aver intuito il rapporto tra letteratura, vita ed etica, Arnold può essere considerato il primo critico

moderno e uno dei più influenti fra quelli inglesi della seconda metà del XIX secolo.

Walter Pater (1839­ 1894) studiò a Oxford, dove poi insegnò .Iniziò la carriera letteraria pubblicando un saggio su Coleridge

(1866) ma divenne famoso con la prima raccolta di saggi in cui manifesta i principi di quell'estetismo che ha avuto vasta

risonanza e ha fatto di Pater il precursore del decadentismo europeo. Quest'estetismo si fonda sulla tensione divorante e

assoluta verso il bello, sull'assorbimento di tutte le emozioni possibili nel momento della loro massima intensità, su una

sapiente ricerca del piacere che esclude ogni preoccupazione morale o sociale. Lo stile di Pater è di una raffinatezza squisita,

la sua lingua, ricca di sfumature, impressionistica, musicale, riflette la ricerca costante del vocabolo appropriato. Critico

eminente, Pater possiede un intuito acutissimo che si esercita in modo personale nella penetrazione a volte un po' morbosa

degli aspetti più oscuri dell'individualità degli scrittori e degli artisti.

Charles Darwin (1809­ 1882) iniziò studi di medicina a Edimburgo e poi di teologia a Cambridge, senza riuscire però a

concluderli. Ebbe sempre, infatti, un prevalente interesse per le scienze naturali e nel 1831 s'imbarcò, in qualità di naturalista

per una spedizione scientifica che si concluse nel 1836. Durante questo viaggio ebbe modo di effettuare numerose osservazioni

sulla geologia, la fauna e la flora, specie dell'America Meridionale, che gli offrirono prezioso materiale per affrontare il

problema dell'origine delle specie. Fra le prime pubblicazioni vi furono ‘’Viaggio di un naturalista intorno al mondo’’ e

‘’Osservazioni geologiche sul Sudamerica’’. Nel 1859 compose il saggio ‘’L'origine delle specie attraverso la selezione

naturale’’. La violenta opposizione degli ambienti ecclesiastici e di quelli scientifici più conservatori alla sua teoria

evoluzionistica non impedirono che alla sua morte egli fosse considerato uno dei maggiori scienziati moderni.

Fin de siècle è stato un movimento culturale, diffuso in particolare nell'Europa centrale, che si può collocare, storicamente,

fra il 1880 e l'inizio della prima guerra mondiale. Esso corrisponde a un periodo avvertito dai suoi protagonisti come

l'espressione del crollo di un sistema di valori e di un modello di vita, e, allo stesso tempo, come l'alba di una nuova epoca.

L'origine del termine "fin de siècle" è francese, perché i francesi sono stati i primi artisti ad aver raggiunto una sensibilità tale

da avvertire questi profondi mutamenti, caratteristica fondamentale di quell'Europa che stava pian piano procedendo verso

una nuova realtà storica: il Novecento e le sue avanguardie. Il movimento culturale proprio della fin de siècle ebbe varie

espressioni anche nell'estetismo, nel decadentismo e in altre correnti culturali più limitate, e nell'insieme preparò la nascita del

modernismo.

Oscar Wilde (1854­1900) nacque a Dublino ma si trasferì a Londra dove condusse una vita mondana di stravagante estetismo

ispirata ai principi introdotti da Walter Pater. Nel 1891 apparve il romanzo ‘’The picture of Dorian Grey’’ il cui tema

centrale è la bellezza.Il romanzo narra la vicenda di un giovane che, pur abbandonandosi a vizi di ogni genere, ottiene per

mezzo di una sorta di magia di conservare intatta la propria bellezza, mentre il suo ritratto, invecchiando, mostra

progressivamente i segni della sua corruzione. Sopraffatto dai sensi di colpa, Dorian pugnalerà il ritratto e, come avesse

pugnalato se stesso, cadrà morto all'istante. Contemporaneamente, il ritratto riprenderà le primitive bellissime fattezze del

giovane e il cadavere l'aspetto orribile e disgustoso del quadro. Il romanzo rifletteva l'anticonformismo di Wilde e il concetto

estetico fonte d'ispirazione per tutta la sua vita. Fu ritenuto una sorta di "manifesto" del decadentismo inglese, poiché ne

evidenziava i principi fondamentali: il culto della bellezza; la scelta di una vita al di là della morale comune; il

capovolgimento del principio dell'arte imitatrice della vita in quello della vita che imita l'arte. Un contributo significativo

ebbe anche nel mondo de teatro, infatti, fra il 1891 e il 1895 Wilde scrisse alcune famose commedienelle quali svolgeva una

feroce critica dell'epoca vittoriana attraverso intrecci e personaggi assurdi in una società rappresentata con un dialogo

estremamente stilizzato e volutamente insensato. In questo modo Wilde riportò sulle scene inglesi quella commedia che

mancava dai tempi di O. Goldsmith e R.B. Sheridan. È un teatro dell'intelligenza: il mondo rappresentato è immateriale, puro

stile, l'azione è solo pretesto per eleganti conversazioni.

Shaw( 1856­1950) fu uno scrittore e drammaturgo irlandese. Frequentò irregolarmente la scuola e si educò da solo, leggendo

con avidità tutto quanto gli capitava sotto mano. Nel 1876 decise di lasciare Dublino e raggiungere la madre a Londra, tra

numerose difficoltà economiche e incertezze. Qui iniziò a scrivere ma i suoi primi tentativi come romanziere non furono molto

fortunati; grandi consensi riscossero invece le sue opere per il teatro, dove esordì nel 1892 con Widower'sHouses (Le case del

vedovo), scritto in collaborazione con il critico William Archer. Da allora la produzione di Shaw fu numerosissima e investì

gli argomenti più disparati.Distaccandosi dalla tradizione ottocentesca, Shaw scelse la via della satira e del paradosso

provocatorio per lanciare invettive contro istituzioni, pregiudizi, storture di una società, dove “il più grande dei mali e il

peggiore dei delitti è la povertà”. Con l'andare del tempo le sue commedie si discostarono sempre più spesso dalle forme

tradizionali, per diventare dibattiti ideologici, integrati da lunghe prefazioni. Shaw riuscì a esprimere il meglio di sé,

soprattutto quando, dopo aver sposato la facoltosa irlandese C. Payne­Townshand, poté dedicarsi interamente al teatro e

scrisse decine di lavori di grande successo per il Royal Court Theater. Morì per una caduta mentre inseguiva una farfalla nel

suo giardino e nel 1925 gli venne conferito il premio Nobel per la letteratura.

Stevenson( 1850­1894) ebbe un’ infanzia felice anche se travagliata, come il resto della sua vita, da una salute malferma.

Prima di dedicarsi alla letteratura, studiò leggi e per un breve tempo esercitò la professione di avvocato. Stevenson fu

essenzialmente un romanziere molto versatile, infatti, ,lui scrisse opere di vario genere fra qui quello avventuroso e quello

storico in cui esaltava le vicende della Scozia. Il romanzo più importante è sicuramente ‘’Lo strano caso del dottor Jekyll e

del signor Hyde’’, in cui affrontava, in anticipo sulle teorie freudiane, il problema del subconscio e dello sdoppiamento della

personalità.Il dottor Henry Jekyll scopre il modo di dissociare con un preparato chimico la parte malvagia di sé che si incarna

in Edward Hyde. Quest'ultimo, esercitandosi nel male, diviene sempre più forte fino a prendere il sopravvento sul dottor

Jekyll finché l’ultima scelta per eliminare la parte malvagia di sé è suicidiarsi.

Joseph Conrad( 1857­1924) fu un romanziere inglese di origine polacca. Dopo aver studiato a Cracovia per venti anni (1874­

94), Conrad servì nella marina, prima su navi francesi, poi su vascelli inglesi. Lasciò la carriera per dedicarsi completamente

alla narrativa, in cui il mare ritorna come componente essenziale, simbolo di libertà e di universalità. Conrad scrisse molto. La

sua opera va dai romanzi esotici e dalle esperienze di viaggio ai romanzi politici. Per quanto sostenuto con entusiasmo da

influenti uomini di lettere, Conrad non ebbe ai suoi tempi un grande successo; I tempi non erano infatti maturi per

apprezzare il suo stile modernista, in cui le vicende avventurose di uomini solitari e in fuga da se stessi vengono descritte

attraverso il punto di vista del personaggio, il che oggettivizza la narrazione, rendendola sobria e asciutta. La tecnica di

Conrad, rende la prosa talora un po' faticosa, ma sempre di grande suggestione.

Wells (1866­1946) fu uno scrittore inglese laureato in biologia. Intrapresa la carriera dell'insegnamento la lasciò dopo alcuni

anni per dedicarsi alla letteratura. Le sue prime sono fantasie avveniristiche che riflettono una mentalità solidamente

scientifica. La seconda fase della sua attività di scrittore, iniziata verso il 1900, comprende romanzi più realistici,

particolarmente felici nella delineazione dei personaggi e ricchi di sottile umorismo. Meno valide le opere del terzo periodo,

una serie di romanzi­saggio in cui discussioni di idee e problemi appesantiscono eccessivamente l'ossatura narrativa. Il resto

della sua produzione include lavori enciclopedici e volumi in cui prevale un accorato pessimismo per le sorti dell'umanità.

Profondo conoscitore di fisica e biologia e sinceramente preoccupato dei possibili esiti dell'evoluzione – o della regressione –

dei destini umani, Wells imperniò su tali interessi la parte più originale della sua attività di narratore, elevando a piena

dignità letteraria il genere del romanzo fantascientifico e preparando la strada alle utopie, e alle antiutopie, di E.

Zamjatin,A. Huxley e G. Orwell.

Conan Doyle(1859­1930) è stato uno scrittore scozzese, considerato, insieme ad Edgar Allan Poe, il fondatore di due generi

letterari: il giallo e il fantastico. In particolare è il capostipite del sottogenere noto come giallo deduttivo, reso famoso dal

personaggio dell'investigatore Sherlock Holmes. Holmes, apparso per la prima volta nel romanzo ‘’Uno studio in rosso’’ è

stato ripreso in numerose opere teatrali, cinematografiche e televisive e in altri media, divenendo persino, secondo alcuni

critici, la figura più celebre di investigatore della storia del giallo. La produzione dello scrittore tuttavia spazia dal romanzo

d'avventura alla fantascienza, dal soprannaturale ai temi storici.

Henry James(1843­1916) nacque a New York da una colta e ricca famiglia irlandese, fratello del filosofo pragmatista

William, studiò dapprima a Parigi e poi legge ad Harward. Viaggiò molto e nel 1875 si trasferì a Parigi, facendo poi di

Londra la propria residenza fissa per più di vent'anni; diventò cittadino britannico poco prima della morte. Nella prima parte


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, letterature e culture dell'Europa e delle Americhe
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ulisse1234 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli L'Orientale - Unior o del prof Laudando Carmela Maria.

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