L'autentica "Habita" di Federico Barbarossa
Salve a tutti!
Dopo la lezione di martedì in cui abbiamo parlato dell'imperatore Federico Barbarossa e delle costituzioni che emanò, curiosando su internet ho trovato una traduzione (credo fatta abbastanza bene) della famosa "Autentica Habita" di cui abbiamo anche discusso. Venne emanata nel novembre del 1158 nella famosa dieta di Roncaglia a favore degli studenti, infatti stabilisce privilegi, soprattutto giudiziari nei loro confronti.
Motivo dell'emanazione
Per capire il motivo dell'emanazione di questa costituzione, bisogna ricordare che venne emanata negli anni in cui fioriva lo studio a Bologna e orde di studenti, desiderosi di sapere, si allontanavano dalle terre natie per raggiungere le università e spesso, essendo stranieri, erano vittime dell'allora diffuso diritto di rappresaglia e di altri abusi. Federico Barbarossa, in modo molto scaltro, capì che il nascente ceto studentesco poteva appoggiarlo nel suo programma di restaurazione del potere imperiale così, per "ingraziarseli", emanò questa costituzione.
Traduzione della "Autentica Habita"
Ecco la traduzione che ho trovato, presa dai Monumenta Germaniae Historica.
«Consultati con ogni diligenza su questo problema abati, duchi, conti, giudici e altre personalità della nostra corte, concediamo per nostra magnanimità a tutti gli scolari che a motivo dello studio si spostano da una località all’altra, e soprattutto ai professori di diritto canonico e civile, questo privilegio, affinché sia essi sia i loro inviati possano recarsi ad abitare in piena sicurezza nelle località nelle quali si praticano gli studi delle lettere.
Riteniamo giusto infatti che, esercitando una così lodevole attività, siano protetti dalla nostra approvazione e tutela, che siano preservati da ogni offesa, per così dire, con uno speciale affetto, dal momento che illuminano il mondo con la loro scienza ed educano i sudditi a vivere in obbedienza a Dio e a noi, suoi ministri. E chi non proverebbe compassione di loro, quando, fatti esuli dall’amore della scienza, volontariamente abbandonano la ricchezza per la povertà, espongono la vita ad ogni sorta di pericoli, e, quel che è peggio, spesso sono costretti a subire senza motivo offese corporali dagli uomini più vili!
Pertanto con questa legge avente valore generale e perpetuo, stabiliamo quanto segue: ci si guardi bene, d’ora in poi, dal recare a scolari qualsivoglia offesa; non si sottopongano a condanna di alcun genere per delitti commessi in altra provincia, come a quanto abbiamo udito accade talvolta per una esecrabile consuetudine; si sappia che ai trasgressori di questa costituzione, e, qualora trascurino di
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