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28/12/1895 Cinématographe Lumière

prima proiezione pubblica a pagamento del data

convenzionale dell’inizio della storia del cinema

IN REALTA’ già prima tentativi:

kinetoscopio

1891 (Edison, Dickson)

prassinoscopio

1888 (Reynaud) ma il cinema ha carattere di maggior spettacolarità

lanterna magica

Crescita della domanda di film inizio produzione di massa (Méliès, Pathè, Gaumont, Cines,

Ambrosio, Italia Film, Nordisk), poi industriale

In Francia Boireau in Usa Sennett

1906: nascita serie comiche. (Cretinetti) regia di con la

slapstick comedy (comicità ‘violenta’, farsesca, rapida successione di gag con personaggi

estremamente caratterizzati)

1910 crescente standardizzazione (distinzione x generi); dalla vendita al noleggio delle pellicole;

boom del cine narrativo con responsabilità morale e legittimazione culturale; si impone il

in Usa Hollywood,

lungometraggio; l’area centrale della produzione si sposta ad le piccole

compagnie si fondono in grandi e potenti aziende, nasce il producer system

(diversificazione/specificazione dei ruoli), guerra mondiale egemonia cine degli Usa dal

1916!!!

Modo di rappresentazione primitivo

- Concezione autonoma dell’inquadratura; inizialmente film ‘monopuntuali’, poi anche nei film

‘pluripuntuali’ il film è giustapposizione di scene singole scene

- Caratteristiche dell’inquadratura: illuminazione uniforme, cinepresa fissa in posizione forntale,

uso del fondale dipinto, grande distanza tra m. da p./attori

1895-1915: due modi di organizzazione del discorso cinematografico

1. Sistema delle attrazioni mostrative: contatto diretto mondo del film/mondo della sala,

centralità dell’attrazione, del trucco e dell’evento straordinario

2. Sistema dell’integrazione narrativa: il racconto è l’elemento portante. Uso del montaggio.

Film narrativo come universo chiuso in se stesso (spettatore invisibile). Dominante dal 1908

al 1915.

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 1

Entrambi appartengono al cinema dell’ ‘attrazione mostrativa’

FILM LUMIÈRE FILM MÉLIÈS

- prodotto in serie, una sola inquadratura di 50’’ - singola scena quasi mai sezionata in

inquadrature

- cinepresa quasi sempre fissa, ma a volte - cinepresa tendenzialmente fissa, effetti

supporto mobile dinamici illusori legati a movimento interno del

profilmico

- veduta d’insieme, angolazione decentrata - successione di eventi non continui, attenzione

al contenuto più che al montaggio

- protagonista: movimento - film a trucchi; dai giochi di prestigio ai viaggi

immaginari

- immagine centrifuga, ad eccezione dei film di - primo teatro di posa moderno

finzione

Primo cinema inglese: divisione dell’azione in diverse inquadrature. G.A.Smith: più inquadrature

di uno stesso spazio, alternanaza osservatore/osservato. J.Williamson: continuità d’azione tra

inquadrature girate in spazi diversi, con “Stop thief!” nascita del film ad inseguimento e dello stacco

tra inquadrature.

Edwin Porter (Usa) “Life of an American fireman”: il pompiere da ruolo a personaggio con una

sua interiorità. “The great train robbery”: coesistenza di inquadrature narrative (ricerca della

continuità spazio-temporale), inquadrature attrazionali. Minore distanza m. da p./attore.

David W. Griffith: sperimentazioni che influenzeranno l’emergere del cinema classico. Studio del

montaggio, della profondità di campo, del dinamismo della composizione del quadro, del

simbolismo dettagli/primi piani/luce. Obiettivi:

- Rendere comprensibili strutture narrative sempre più complesse costruire con il montaggio un

universo continuo e omogeneo; sistema di regole e strategie che organizzano la materia narrativa.

montaggio alternato

Uso del (relazione di simultaneità tra due azioni) last minute rescue

- Investire il cinema di responsabilità morali e ideologiche. Umanitarismo, esaltazione dei valori

della comunità, mito della nazione, manicheismo puritano, attenzione ai pericoli sociali,

ricomposizione unità familiare lieto fine. Uso dei personaggi x sviluppo di un discorso morale.

Primo piano: funzione più simbolico/espressiva che narrativa

1915 “La nascita di una nazione” visione individualistica della storia. Guerra civile come guerra

fratricida. Conflitto ordine sociale/disordine rappresentato dai neri, che incarnano il Male

1916 “Intolerance” 4 episodi

• Caduta di Babilonia ispirato ai film storici italiani degli anni ‘10

• Momenti del Vangelo ispirato a Passioni cinematografiche

• Massacro degli Ugonotti ispirato a Film d’Art

• Storia contemporanea di conflitti sociali ispirato a Griffith (tema sperequazione

sociale, montaggio alternato)

Interazione patetica tra i 4 episodi (prima inizio lento poi vertiginosa accelerazione), precipitare

verso vittoria dell’intolleranza liberazione del finale

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 2

cinema europeo cinema Usa

1910

potenziare le risorse espressive della scena ricerca sul montaggio

Pathé (Francia) ricerca sul potenziale del fondale dipinto; Italia Cabiria, valorizzazione

uso della lampada elettrica ad

della messa in scena (scenografia non più bidimensionale ma reale,

arco), carrello (brevettato da Pastrone nel ’12; connessione all’interno dello stesso piano di due o

più elementi della scena); Danimarca ricerche sull’illuminazione Christensen, studio su

ombre ed effetti di controluce; Svezia Stiller, Sjöström uso profondità di campo; Russia

Bauer, regia rallentata e studio composizione interna dell’inquadratura, il racconto è subordinato

alla qualità pittorica del quadro.

IL CINEMA MUTO TEDESCO

Modello metaforico-intensivo Cinema rappresentativo e descrittivo

Priorità del piano sulla sequenza, su carattere Fondato su scene e sequenze, con montaggio

formale, plastico e figurativo inquadratura, analitico e narrativo, il piano è subordinato al

pregnanza metaforica e simbologia del visivo: racconto

Espressionismo

1. (prospettiva È cinema della Nuova Oggettività, cinema di

deformante, ipergrafica) genere

Lang Murnau

2. e (iperformalizzazione,

stilizzazione del visivo

1.

Ricerca sulla configurazione dell’immagine, rielaborazione artificiale del profilmico per ottenere

un’espressività particolare; deformazione della realtà che esprime una concezione del mondo, un

sentimento, un’idea. Recitazione più marcata, trucco elaborato, luce contrastata (contrapposizione

luce/ombra – conflitto Bene/Male). Personaggi tendono disperatamente verso un obiettvio senza

raggiungerlo, violano le regole spinti da un’ossessione.

“Il gabinetto del dottor Caligari” di Wiene rappresentazione della difficoltà a percepire la

verità, varietà dei punti di vista. Mondo ridotto a ossessione inter

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

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