Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Lang.

Regista come coordinatore di tutto il film e interprete di volontà di stile

“Destino” fiaba tragica, dualismo amore/morte, scenografia suggestiva

“Il dottor Mabuse” quadro della Germania del dopoguerra. Mabuse: superuomo negativo, polimorfo

(la moltiplicazione di personalità riflette la crisi del soggetto)

“I Nibelunghi” Morte di Sigfrido (Burgundi) tempi e ritmi ieratici, spazio geometrico

Vendetta di Crimilde (Unni) rappresentazioen del caos barbarico

“Metropolis” parabola fanta-scientifica, Bildungsroman, film ideologico e sociale

Caratteristiche messa in scena di Lnag:

a. figurazione forte del visibile

b. essenzialità e riconoscibilità nella strutturazione dello spazio

c. strutture geometriche e simmetriche

d. poi dinamizzate (passaggio di movimenti che non rovesciano l’equilibrio formale)

e. formalizzazione dello spazio per la produzione di idee

f. sintesi tra spazio rappresentato/formale/eidetico

Ejzenstein

Idea - forma movimento/contrasto programmato degli elementi vettori ideologici

Lang

“ organizzazione astratto/monumentale, figurativo/geometrica del visibile.

Messa in scena di un visibile immediatamente delineato, all’inizio di ogni sequenza un ricco

contenuto informativo, piani centripeti e simmetrici, leggibilità dell’immagine.

Lang: il cinema deve formalizzare il mondo visibile per legittimare il proprio statuto linguistico;

dall’Espressionismo: il cinema è ALTRO dal mondo

Kammerspiel (‘teatro da camera’): ambienti piccolo-borghesi, unità di azione/tempo/luogo,

autosufficienza narrativa dell’immagine, conclusione tragica.

Film storico Ernst Lubitsch, Eichberg

“ commedia Berger, ancora Lubitsch Pabst

“ dedicati ai drammi di strada Ralm, May, Dupont, Joe May, carica

l’oggettualità di istanze espressive, montaggio rapido, correlazione piani. “la via senza gioia”,

“Lulu”, “il diario di una donna perduta”. Progetti politici-ideologici di conflitti sociali, Nuova

Oggettività.

IL CINEMA FRANCESE DEGLI ANNI VENTI

Anni ’20: produzione francese nazionale in crisi. Affermazione del cinema come evento culturale,

cinema d’autore francese (impressionismo, première vague). Cinema: arte che dialoga con le altre

arti (pittura, musica arte nel tempo e organizzazione del ritmo, come il cinema!)

Ritmo: risultato di una sintesi tra dinamismo interno all’inquadratura e successione delle

inquadrature.

Oggetti tratti da romanzi/racconti ottocenteschi, legati a drammi personali. “La rosa sulle rotaie” di

gance, “Futurismo” di L’Herbier, “Eldorado” di L’Herbier.

Gance sperimentazione su possibilità spettacolari e linguistiche del cinema, intensificazione

del movimento con montaggio accelerato. Invenzione del ‘trittico’ (schermo costituito da tre

inquadrature correlate) “Napoleone”

L’Herbier cinema come arte della modernità (montaggio accelerato, variazione illuminazione,

effetti cromatici, scenografia futuribile in “Futurismo”. “L’argent” montaggio, messa in scena

funzionale al racconto, sperimentazione su figuratività dell’immagine

Jean Epstein film che riflette volontà di mostrare la mutevolezza dei sentimenti e delle persone

(indagine psicologica) e il divenire, mutevole e sfuggente. “Lo specchio a tre facce”

Kirsanoff Cavalcanti

/ trasformazione della realtà in una processualità ritmico-visiva nuova,

tra cinema narrativo e avanguardia di un cinema di immagini ed emozioni

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 4

IL CINEMA SOVIETICO DEGLI ANNI VENTI

Politica culturale gestita dal partito unico del proletariato Ottobre delle arti (realizzazione in

campo intellettuale e artistico di un processo omogeneo alla Rivoluzione d’Ottobre), influenzato da

cubo-futurismo, teatro e poesia sperimentale, teorie del Proletkult, programmi rivoluzionari

Fine anni ’20: Stalin e intervento statale nell’industria cinematografica REALISMO

SOCIALISTA

Lev Kulešov esperimenti sul montaggio (è l’accostamento delle inquadrature a produrre il

senso), sulla geografia immaginaria. Riconduce il cine dall’orizzonte artigianale a quello industriale

Pudovkin riflessione sul motaggio, in funzione della narrazione. Narrazione epica: presa di

coscienza sociale di un personaggio

Eiženštejn l’arte non è emenazione dello spirito ma una pratica sociale determinata, che

veicola messaggi per influenzare ideologicamente lo spettatore (cine-pugno. Far sbocciare

emozionalmente l’astrazione di una tesi)

Importanza fondamentale del MONTAGGIO. L’accostamento di due inquadrature produce un

senso ulteriore che non era presente nelle singole immagini. Il montaggio è conflitto.

“Sciopero” cinema di situazione collettive, il protagonista è la massa degli operai. Tessuto sociale

disgregato, costituito da scontri sociali e burlesque. Finale: montaggio parallelo massacro polizia

zarista/macello buoi (montaggio attrazionale)

“La corazzata Potëmkin” grandi sequenze di montaggio dinamico-patetico e di orchestrazione

tonale di visione ed emozioni, coordinazione di punti di ripresa , inquadrature di dettagli,

inquadrature brevi con ritmo progressivo pathos.

“Ottobre” montaggio intellettuale (Kerenskij/pavone meccanico; piani di simboli religiosi sempre

più elementi, degradazione della religione sotto Kornilov

Gruppo del FEKS (tra cui Kozin ev e Trauberg) popolarizzazione della fruizione estetica, cine

della rottura e della provocazione. Tecnica dell’eccentrismo i procedimenti compositivi più

importanti della narrazione.

Radicale rifiuto del realismo montaggio, scenografie e illuminazioni anomale

Dziga Vertov esaltazione del cine-occhio per l’indagine della realtà. Rifiuto del cine

tradizionale, come strumento di asservimento e alienazione delle classi subalterne. Cine non-

recitato, costituito da immagini-fatto. Montaggio di immagini della realtà nella loro immediatezza.

Concezione allargata del montaggio, che è la totalità del processo di realizzazione del film

(selezione, verifica, decifrazione e organizzazione visiva del mondo)

“Kinoglaz”, “L’uomo con la macchina da presa”

Poi nel ’30 è costretto ad appiattirsi sulla propaganda politica.

LE CINEMATOGRAFIE MARGINALI

Italia: crisi di produzione e di realizzazione

Nord europa: Sjöström e Stiller non più brillanti come negli anni ’10 ma ad esempio “La stregoneria

attraverso i secoli” di Christensen (bilancio componenete narrativa/componente mostrativa)

Dreyer “La passione di Giovanna d’Arco” estrema ricchezza e varietà di piani con montaggio

dinamico, inquadrature brevi accostate per contrasto. Scontro tra primi piani di Giovanna e dei

giudici al processo

“Vampyr” horror atipico, idea personale di pazzia e orrore.

IL CINEMA D’AVANGUARDIA

Rifiuto del cinema ufficiale e delle sue leggi discorsive, della dialettica rappresentazione/mercato

Rifiuto dell’apparato industriale e della tecnologia in favore di una dimensione artigianale, di

laboratorio.

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 5

Ginna e Corra

Italia: cinema astratto, dipingere direttamente su pellicola dinamismi cromatici

legati aricerca pittorica e musica

“Vita futurista” Ginna segmenti/episodi diversi, legati a mitologia futrista e sperimentazione

formale

Germania: astrazione come superamento della variabilità umana e soggettiva e rimozione

dell’angoscia personale e storica, ma anche potenziamento del carattere tecnologico del cinema

Viking Eggeling legato al dada zurighese, superamento della struttura del quadro pittorico.

Arte costituita di arte e movimento “Diagonal Symphonie” dinamismo e trasformazione della linea.

Hans Richter legato a dada zurighese, astrattismo. “Filmstudie”, “Gioco di cappelli” sintesi

tra logica della ricerca sperimentale e gusto del gioco e del non-senso dadaista

Walter Ruttmann (Opus 1 primo film astratto). Uso del disegno animato…ripresa di elemnti

e sagome. Uso dei colori. Nella seconda fase: sinfonia visiva, soprattutto sinfonia della metropoli.

Oskar Fischinger combinazione di forme eterogenee, collega immagini/disegni di strutture

geometriche/forme geometriche. Visualizzazione dinamica di brani musicali in alcuni film,

collaborazione a “Fantasia”.

Parigi: no progetto dell’astrazione.

Man Ray dadaismo nel primo film, “Le coeur à barbe” caos, rifiuto della forma. Poi

passaggio al Surrealismo (cine automatico)

Renée Clair:

“Entr’acte” di l’immagine è ‘sottratta al dovere di significare’

Léger e Murphy

“Ballet mécanique” di attenzione agli oggetti, alla loro geometria, alle

dinamiche metropolitane, con rapidità ritmo e montaggio.

Dulac, Deslaw cinema puro, sinfonia visiva. “La coquille et le clergyman”, primo film

surrealista realizzato su scenario di Artaud, suggestioni del cinema puro e di fantasmi ossessivi

intorno a misterioso processo di iniziazione

1. “Un chien andalou” di Luis Bunuel con collaborazione di Salvador Dalì

2. “L’age d’or” avventure nell’inconscio

1: processo di costituzione dell’identità sessuale del protagonista ossessioni del desiderio

2: eros e violenza in sei episodi

- rimette in questione il cinema stesso forme discorsive

strutture narrative

funzionalità ideologiche

s’interroga sull’individuo e sulla storia

- volontà di rinnovamento

10.1 NUOVE TECNICHE E NUOVE STRUTTURE PRODUTTIVE

Accelerazione dei tempi di ripresa

Semplifica le procedure

Incoraggiamento di un cinema più economico e leggero

- migliori microfoni, pellicole più sensibili

Creazione produzioni indipendenti (Truffaut, Richardson, Fassbinder)

sovvenzioni statali

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 6

Paesi dell’Est durante la destalinizzazione più libertà che in Europa Occidentale

Grande libertà espressiva cinema regolato dal mercato

USSR: incoraggia ma controlla

10.2 NUOVE SOGGETTIVITA’, NUOVI RACCONTI, NUOVE FORME

Esistenziale, controcorrente, polemica, invenzione di nuovi valori libertà è la

condizione del soggetto positiva

Angosciante

Intreccio causale indebolito

Messa in scena: - regista autore della sceneggiatura (Godard)

- mobilità della cinepresa invece che découpage nuovi percorsi tramite anche

la camera a mano

libertà (invenzione!),

nomadismo

10.3 LE SCUOLE NAZIONALI DEL “NUOVO CINEMA”

nasce dalla rivolta politica e culturale inglese degli anni ’50 alla disumanità delle strutture

sociali Lindsay Anderson produce documentari per la comprensione del sociale

Soggetti privilegiati del freee cinema: - quotidiano delle classi lavoratrici

- contesto sociale

ANDERSON: “This sporting life” crisi protagonista e metafora delle contraddizioni delle

classi popolari

RICHARDSON: “Gioventù, amore e rabbia” giovane proletario si scontra con la disumanità della

società prigione

REISZ: “Sabato sera e domenica mattina” squallore ed eccessi del week-end di un giovane operaio

Immagine del free cinema: taglio trascurato, sobrio, rigidamente funzionale. Razionalità messa

davanti alla psico – emotività.

Certa libertà creativa e lo sviluppo di un conflitto con la realtà culturale ufficiale, nonostante il

muro di Berlino (61)

POLONIA

Wajda Munk:

e realtà della guerra, con il discorso nuovo delle lacerazioni individuali

Jerzy Skolimovski: poetica complessa basata sull’interiorità, ma attenzione al corpo, luogo in cui

‘sentirsi esistere’ masochismo, scontro fisico, ecc.

Roman Polanski “Il coltello nell’acqua” analisi psicologica.

Si trasferisce prima in GB poi negli USA.

“Rosemary’s Baby” fantastico come tensione tra reale e possibile

“Chinatown” revisione pessimista del Noir classico.

UNGHERIA

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 7

Riflessione storica in chiave sociologica e politica

Jancso “L’armata a cavallo”

- Astrazione formale: attenzione all’equilibrio vuoti/pieni

- L’avvenimento storico diventa un movimento di linee

- Il dialogo è ridotto all’essenziale

- Montaggio analitico sostituito da riprese in continuità.

CECOSLOVACCHIA

Liberalizzazione culturale

- Tematiche lontane dal pedagogismo

- Eliminazione dell’eroe positivo

- Revisioni dei merxisti revisionisti (poco prima intoccabili) poi l’invasione sovietica

liquida il processo di liberalizzazione

Jan Nemec (uno dei più originali) posto sotto osservazione)

Milos Forman emigra negli USA “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, “Amadeus”

UNIONE SOVIETICA

Disgelo minore rispetto agli altri Paesi

Tarkovskij interpella la psiche dello spettatore

- Piani-sequenza lunghi

- Uso espressivo del primo piano

- Passaggi nell’onirico/simbolico.

Theodoros Anghelopulos (greco)

Trilogia sulla Grecia anni ’30: “I giorni del ‘36”, mischia storia collettiva e ricordi personali

- rifiuto della successione cronologica, ma anche del flash-back. I passaggi temporali

sono segnalati da carrellate

-

Manifesto “Junger Deutscher Film”: si auspica un cinema socialmente impegnato e libero da vincoli

commerciali.

Kluge: tecnica del collagetra finzione, documentario, intervista, animazione.

Rainer Werner Fassbinder: storie vicine al melodramma classico, e cerca il coinvolgimento

emotivo. Proiezione coscienza tragica della società tedesca.

“Il matrimonio di Maria Braun” ‘78

La critica socilae si effettua nel privato. Potenti ritratti femminili, sensibile ai deboli, agli

omosessuali, in un mondo dominato dai rapporti di forza.

Herzog: immagini pure, non contaminate dalla civiltà. Entra nei mondi di soggettività ‘diverse’:

ipnotizzati, aborigeni, vampiro.

Wim Wenders

Affascinato dagli Usa e dai viaggi (trilogia)

“L’amico Americano”

“Paris, Texas” ‘porta’ l’Europa negli Usa

“The Million Dollar Hotel”

“Il Cielo sopra Berlino”, ‘87

Insistenza dello sguardo dovrebbe chiarificare tutto. B&N usato perché paradossalmente più

realistico.

Autori: Carla Cigognini, Fabiana Spozio 8


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

12

PESO

133.21 KB

AUTORE

Rod75

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Audiovisivi per l'esame del Professor Malavasi. I principali argomenti trattati sono i seguenti: il cinema delle origini, il racconto cinematografico, il cinema europeo degli anni '20, il nuovo cinema degli anni '60 e '70, il cinema dell'Europa orientale, il nuovo cinema tedesco, il cinema americano degli anni '70, il cinema contemporaneo.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rod75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguaggi audiovisivi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Malavasi Luca.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Linguaggi audiovisivi

Linguaggi audiovisivi - Bordwell storia del cinema
Appunto
Riassunto esame Linguaggi Audiovisivi, prof. Gervasini, libro consigliato La Gestione dei Progetti di Spettacolo, Argano
Appunto
Riassunto esame Linguaggi audiovisivi, prof. Gervasini, libro consigliato Introduzione alla metodologia del cineforum, Bouriot
Appunto
Linguaggi audiovisivi - approfondimento storia del cinema
Appunto