Capitolo 2 Attività bancaria: aspetti definitori e tratti evolutivi
Tipologie di intermediari finanziari
Gli intermediari finanziari sono di tre tipologie:
- Intermediari creditizi
- Intermediari assicurativi
- Intermediari mobiliari
Intermediari creditizi
Gli intermediari creditizi sono quelli che svolgono come attività principale ("core business") l'attività bancaria, ovvero quella che comprende la raccolta del denaro dai soggetti in surplus di liquidità (risparmiatori) e l'erogazione del credito ai soggetti in deficit di liquidità (prenditori di fondi) —> circuito indiretto di finanziamento. C'è una banca che gestisce l'intermediazione per cercare di risolvere il problema dell'asimmetria informativa che hanno i risparmiatori. Inoltre, il fatto che sia presente una banca a fare l'intermediazione dà maggiori garanzie per il risparmiatore. Gli intermediari creditizi sono rappresentati dalle banche e da altri intermediari creditizi.
| Forma di raccolta | Forma di impiego |
|---|---|
| Banche | Depositi, c/c, obbligazioni, erogazione credito a famiglie e imprese |
| Altri int. creditizi | Azioni, obbligazioni, erogazione credito a famiglie e imprese |
Intermediari assicurativi
Sono gli intermediari che gestiscono "rischi puri" (cioè rischi connessi ad eventi che generano solo conseguenze negative —> furti, incendi, morte). Sono diversi dai rischi speculativi (quelli connessi ad eventi che possono generare sia risultati positivi o negativi rispetto alla media attesa). Questi sono rappresentati dalle imprese di assicurazione vita, assicurazione danni, fondi pensione.
| Forma di raccolta | Forma di impiego |
|---|---|
| Assic. vita | Premi assicurativi |
| Assic. danni | Premi assicurativi, azioni e obbligazioni |
| Fondi pensione | Contributi previdenziali |
La regolarità dei flussi di cassa in entrata degli intermediari finanziari (premi assicurativi e contributi previdenziali) permette a questi di investire anche in operazioni più rischiose come azioni e obbligazioni.
Intermediari mobiliari
Questi svolgono operazioni di negoziazione, collocamento sui mercati finanziari di azioni e obbligazioni, offrono assistenza a coloro che emettono titoli per la determinazione del pricing e aiutano in fase di collocamento, aiutano la gestione del portafoglio titoli altrui. Queste sono rappresentate dalle SGR, SIM, SICAV, banche di investimento, fondi comuni.
| Forma di raccolta | Forma di impiego |
|---|---|
| SIM, banche investim. | Azioni, obbligazioni |
| SGR, SICAV | Azioni e quote fondi comuni |
SGR (Società di gestione del risparmio): queste società gestiscono fondi comuni di investimento cioè raccolgono i risparmi dalla clientela e li convogliano verso un fondo che è composto da una serie di prodotti finanziari. Questa attività può essere svolta solo da queste società.
Requisiti per autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria (in Italia)
- Forma giuridica: s.p.a. o società cooperativa
- Sede legale e direzione generale: Italia
- Capitale sociale minimo: 6,5 milioni di euro per s.p.a. e 2 milioni per società cooperativa
- Programma di attività: presentare le linee strategiche ad autorità di vigilanza che deve valutarle
- Onorabilità dei soci: nessun problema con la giustizia
- Professionalità e indipendenza degli esponenti aziendali (nessun dipendente con altre banche)
- Principio del mutuo riconoscimento (a livello europeo): se si ottiene l'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria in un paese dell'Unione Europea si ha automaticamente l'autorizzazione per aprire filiali in altri paesi dell'Unione Europea.
Funzioni della banca
Le funzioni della banca sono:
- Funzione creditizia
- Funzione monetaria
- Funzione di investimento in conto proprio
- Funzione di investimento in conto terzi
La funzione creditizia e monetaria sono quelle che solo la banca può svolgere (esclusive) mentre la funzione di investimento in conto proprio e in conto terzi non sono esclusive della banca perché le svolgono anche altre società. La banca le svolge perché nel tempo la sola attività creditizia è diventata poco redditizia dato l'abbassamento generale dei tassi e dello spread. (Queste attività ulteriori sono state avviate dalle banche dal 1994 quando le banche sono state trasformate in s.p.a private e quindi hanno avuto la possibilità di emettere e di investire in azioni e obbligazioni. Questa attività ha comportato maggiori rischi per le banche come il rischio di mercato e allora anche la normativa ha dal 1996.)
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