Sezione quarta: atti illeciti e responsabilità civile
Atti dannosi leciti e illeciti
Non ogni atto dannoso è vietato, mentre altre volte l’atto dannoso è vietato (atto illecito): esso può venire preventivamente impedito, una volta commesso dà luogo a responsabilità per i danni.
Il problema dell’identificazione degli atti illeciti
Tipicità e atipicità degli atti illeciti
Occorre distinguere fra atti dannosi leciti e atti dannosi illeciti. In Italia l’articolo 2043 della costituzione definisce l’atto illecito come: “Qualunque danno ingiusto o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto”, a questa definizione si affiancano altre norme, le quali regolano numerosi tipi di atti illeciti. Spetta dunque all’interprete, specificare il concetto di “ingiustizia del danno” in modo da determinare le figure concrete degli atti illeciti. La soluzione di questo problema dipende dalla valutazione comparativa di due interessi ovvero l’interesse minacciato da un certo tipo di condanna e l’interesse che l’agente con quella condotta realizza o tende a realizzare. Il criterio in base al quale gli interessi vengono comparati è un criterio di pubblica utilità.
Le principali figure di atto illecito
Illeciti contro la persona
- Sono illeciti gli atti lesivi della vita, dell’integrità fisica, della salute e della libertà altrui. Una lesione della salute può essere causata non solo materialmente, ma anche con atti o parole che cagionino uno shock nervoso o turbamenti d’animo di particolare gravità. La libertà è tutelata contro la costrizione fisica, la minaccia e l’inganno. Nel caso di uccisione di una persona, un diritto al risarcimento spetta ai familiari e al convivente compagno di vita: risarcimento del danno patrimoniale, se l’ucciso li manteneva in adempimento di un obbligo giuridico, non patrimoniale per la perdita della persona cara.
Illeciti contro l’onore, la riservatezza e la verità personale
- Costituiscono diffamazione, e sono illecite, le comunicazioni di notizie, voci, apprezzamenti che offendono la reputazione altrui. La responsabilità civile in applicazione dell’articolo 2043 codice civile, può derivare anche da atti colposi (commessi cioè per semplice negligenza), si pensi alla pubblicazione per errore. La tutela dell’onore presenta un problema molto delicato perché può venire in conflitto con l’esigenza della libertà di parola, necessario presupposto del dibattito e della critica politica, letteraria ecc. Di qui numerose cause di giustificazione. Ad esempio vi è un’assoluta immunità dei membri del parlamento. Inoltre costituisce causa di giustificazione l’esercizio di funzioni giurisdizionali e funzioni amministrative. Sono cause di giustificazione l’esercizio della cronaca e della critica sui fatti di pubblico interesse e la comunicazione di notizie nello svolgimento di un rapporto professionale o di cooperazione, purché i fatti enunciati siano veri e ritenuti tali in base a un accertamento serio e diligente, e i giudizi critici siano proporzionali allo scopo che li giustifica. La comunicazione di notizie VERE può costituire un illecito solo quando sia fatta indipendentemente da ogni giusto interesse, al solo scopo di esporre una persona al disprezzo, all’odio, al ridicolo o all’umiliazione. Diffondere sul conto di una persona notizie NON VERE, anche se non diffamatorie, costituisce lesione del suo diritto all’identità e verità personale, se in questo modo è leso un interesse di sufficiente rilevanza ideale o patrimoniale. Ogni persona ha diritto alla riservatezza della vita privata.
Lesioni di diritti reali
Nel campo degli interessi patrimoniali, la tutela più intensa spetta ai diritti reali. Sono illeciti, tutti gli atti che danneggiano materialmente la cosa o la distruggono. Il diritto reale altrui si può violare anche attraverso l’impossessamento o la disposizione della cosa, che la sottragga all’avente diritto.
Danni all’ambiente
Le regole tradizionali per i danni a cose o a persone non potrebbero assicurare una tutela adeguata contro gli attentati all’ambiente. Questi possono cagionare danni diretti e dimostrabili alla salute di persone determinate, o a singoli beni di proprietà privata o pubblica, e in tal caso i danneggiati possono esercitare un’azione di responsabilità civile a tutela dei loro diritti. Trattandosi di interessi diffusi, i mezzi principali di tutela sono offerti dal diritto pubblico e lo strumento privatistico della responsabilità civile in tanto può divenire operante, in quanto il diritto venga attribuito ad un ente pubblico, che abbia la funzione di rappresentare e realizzare gli interessi generali. Perciò la legge attribuisce allo stato il diritto al risarcimento del danno illecitamente cagionato all’ambiente.
Pregiudizio a posizioni contrattuali
La lesione più ovvia del credito contrattuale proviene dal debitore, quando non esegua la prestazione dovuta o adempia male o con ritardo. Ma una posizione contrattuale può venire pregiudicata anche da un terzo quando in qualche modo cooperi con il debitore nell’inadempimento, e ci si domanda se in tal caso egli incorra in responsabilità verso il creditore o se invece ne vada esente.
Concorrenza sleale e illeciti contro l’impresa
Commette concorrenza sleale l’imprenditore il quale compia atti idonei a creare confusione della propria attività e dei propri prodotti con attività e prodotti del concorrente, oppure diffonda notizie ed apprezzamenti idonei a determinare il discredito dei prodotti e dell’attività del concorrente, oppure di apporre pregi dei prodotti o dell’impresa del concorrente.
Falsa informazione
Fra le svariate possibili forme di attentato a interessi patrimoniali, merita di essere menzionata la falsa informazione. Essa costituisce un illecito civile anche quando sia solo colposa: ma ove si tratti di un’informazione di cortesia la responsabilità è limitata ai casi di dolo o di colpa grave.
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