Risarcimento per fatto illecito
Ex Art 2043: Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno.
Obbligo di continuare la gestione
Ex Art 2028: Se alcuno spontaneamente interviene per evitare ad altri un danno, è tenuto a continuare l’opera e a condurla finché l’interessato non sia in grado di provvedervi da sé stesso.
Fonti delle obbligazioni
Ex Art 1173: Le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle in conformità dell’ordinamento giuridico.
Elemento psicologico dell’illecito
Ex Art 43 cp: L’illecito è doloso quando l’evento dannoso, che è il risultato dell’azione od omissione da cui la legge fa dipendere l’esistenza dell’illecito, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione. L’illecito è colposo quando l’evento dannoso non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza, imprudenza o imperizia ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.
Colpa grave
La prima ipotesi è quella della colpa inescusabile, che consiste nell’omettare quel grado minimo ed elementare di diligenza che non costa quasi nulla e che è pressoché universalmente osservata. Altra cosa è la colpa grave speciale prevista dalle norme in tema di responsabilità del professionista nell’esecuzione di prestazioni che implichino la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà.
Principio di precauzione
Al fine di proteggere l’ambiente, un approccio cautelativo dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in funzione delle proprie capacità. In caso di rischio di danno grave o irreversibile, l’assenza di una piena certezza scientifica non deve costituire un motivo per differire l’adozione di misure adeguate ed effettive dirette a prevenire il degrado ambientale.
Consenso dell'avente diritto
Ex Art 50 cp: Non è responsabile chi lede un diritto con il consenso della persona che può validamente disporne.
Legittima difesa
Ex Art 2044: Non è responsabile chi ha commesso il fatto dannoso per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.
Stato di necessità
Ex Art 2045: Quando chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona e il pericolo non è stato da lui volontariamente causato né era altrimenti evitabile, al danneggiato è dovuta un’indennità, la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice.
Imputabilità del fatto dannoso
Ex Art 2046: Non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità d’intendere o di volere al momento del compimento del fatto.
Danno cagionato dall’incapace
Ex Art 2047: In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto sa chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto. Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice, in considerazione delle condizioni economiche delle parti, può condannare l’autore del danno a un’equa indennità.
Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d’arte
Ex Art 2048: Il padre e la madre, o il tutore sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati che abitano con essi. I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’arte sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro sorveglianza. Le persone indicate sono liberate dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto.
Diffamazione
Comunicazione di notizie, voci che tendono a ledere la reputazione e l’onore di una persona in modo da diminuirla nella stima della comunità.
Denigrazione di beni e attività economiche
Comunicazione a terzi di notizie non vere e denigratorie circa la qualità o l’appartenenza di beni altrui, o sull’ampiezza del diritto altrui, quando ciò ne pregiudichi la possibilità di utilizzazione economica.
Immissioni
Ex Art 844: Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.
Garanzia del diritto personale di godimento
Ex Art 1585 comma 2: Il conduttore di una cosa ha una propria azione di responsabilità civile nei confronti dei terzi che lo molestino nell’uso o nel godimento della cosa stessa.
Atti di concorrenza sleale
Ex Art 2598: Atti di concorrenza sleale sono quelli idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente.
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Atti illeciti e responsabilità civile
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