Estratto del documento

II lezione medicina legale

Storia dell'assistenza infermieristica

È uscita una legge che istituisce l'ordine professionale, non più il collegio. Così come esistono l'ordini dei medici, avvocati, ingegneri, ora si parla anche di ordine degli infermieri. Scattano diverse modalità operative. Per gli infermieri è possibile, dopo la laurea triennale, una riqualificazione con un corso di laurea specialistica (3+2).

L'infermiere nasce ai primi del secolo scorso, intorno al 1925, in cui vi è un primo ordinamento. La scuola era prevista solo per il sesso femminile e solo per particolari categorie di sesso femminile (suore, crocerossine, ex dame di S. Vincenzo) con una finalità prettamente ausiliaria ed assistenziale nei confronti del malato e del medico che se ne interessava in tutto e per tutto.

Nel 1971 la scuola per infermieri viene aperta anche ai maschi. Nel 1974 c'è il mansionario infermieristico, che viene abolito nel 1989 e ribadito nel 1996. Nel 1994 nascono tutti i vari diplomi con i vari dpr (739 per gli infermieri). Nel 1996 escono i dpr che riguardano l'ambito pediatrico.

Nel 1994 succede che le scuole dei tecnici sanitari perdono la qualifica di ausiliario e diventano dei tecnici, dotati di autonomia, responsabilità e capacità, persone integrate a tutti i livelli nel mondo sanitario, dove lentamente il personale tecnico assume ruoli e funzioni ben distinte da quello che è il ruolo del medico e di altre figure sanitarie.

Non si parla più di mansionario, specificità degli atti da compiere (pulire il letto, pulire il malato, sistemarlo, preparare la terapia), ma si passa ad una qualificazione, si diventa soggetti deputati a compiere una serie di atti all'interno del mondo sanitario, di collaborazione, di cooperazione, di controllo e di sussidio al medico ma con la propria autonomia, una capacità professionale e responsabilità degli atti da compiere.

Il passaggio da una miriade di piccoli enti che provvedevano alla sanità di tutti i cittadini al servizio sanitario nazionale succede nel 1978 con la 833. Un secondo passaggio importante si ha con il cosiddetto decreto De Lorenzo ovverosia con il dpr 502 del 1992, in cui si passa da un concetto di ospedale ad un concetto di azienda, con cui nascono anche una serie di norme relative agli atti da compiersi e quindi alla figura giuridica, non più attraverso un momento regolato da leggi di diritto pubblico, ma da norme di diritto privato.

Sono le norme di diritto privato che si integrano nel diritto pubblico, non è il contrario. Questo significa parlare di costi, di benefici, efficacia, efficienza, progettualità, obiettivi, bilanci in pareggio, quali sono le condizioni logistiche attraverso le quali operare, lavorare e fare delle scelte diverse, la ricerca di ciò che è più produttivamente utile, ottimizzazione dei risultati, drg, day hospital, day surgery, organizzazione di programmazione di attività e di degenze o di attività del malato svolto attraverso una continua attenzione a tutta una serie di altri atti che devono essere compiuti e che ruotano intorno al mondo della sanità.

Dal punto di vista medico legale, oltre che giuridico, è importante sapere che efficacia, efficienza, costo e beneficio, non si regolano sul piano economico ma sul piano della qualità del servizio reso ai fini del soggetto malato. Ciò è diverso dal dire: "ti do questo farmaco perché costa di meno, così l'azienda guadagna".

Non è questo il fine, ma si cerca di dare le migliori cure possibili con la migliore qualità, efficienza possibile, onde rimetterlo in piedi nel miglior modo possibile con il massimo del risultato e con il massimo dell'efficienza e delle terapie. Se poco si dà, poco si riceve, ma tanti sono i guai che arrivano dopo.

Vi sono delle normative OMS che inquadrano la qualifica degli infermieri, dove si dice che infermieri, tecnici ed il personale della sanità sono persone non deputate a ricevere ordini da eseguire, ma sono persone che si integrano nel mondo ospedaliero, privato, pubblico, case di cura, degenza, ambulatori o studi medici, al fine di dare il massimo supporto alla persona malata ma in un quadro di benessere sociale, psicofisico completo.

È chiaro che poi dipende dallo stato di malattia del soggetto al quale si parla, perché un soggetto tetraplegico potrà ricevere un certo tipo di supporto, non potrà certo camminare ma ricevere un altro tipo di supporto. Ma tutto ciò che può essere dato come supporto di benessere psicosociale è un obbligo compierlo, darlo, perseguire il fine di raggiungerlo, sia sul piano medico legale, sia sul piano delle grandi organizzazioni che danno dei primi input, sia sul piano della comunità europea, sia sul piano giuridico.

Modificando gli atti, la qualifica, aumentando la professionalità del personale infermieristico, ne aumentano anche le aspettative, anche la responsabilità, intesa non in senso di pericolo ma da intendere come un momento molto positivo, dove non c'è più la limitatezza di eseguire l'atto medico.

Oggi, ognuno ha la sua professione. Ciò è meglio, perché almeno il medico continua a fare quello che gli spetta, vale a dire pensa a fare totalmente visite ambulatoriali, ecc, mentre il tecnico pensa a fare il tecnico senza più le protezioni perché la professionalità impone autonomia e responsabilità diretta degli atti che vengono compiuti. È bene scrivere ogni atto compiuto perché a distanza di tempo uno non si ricorda più quello che ha fatto.

La scuola infermieristica ha trovato il suo primo momento altamente professionale nel 1994, con un dpr che consente di passare da una funzione ausiliaria ad una funzione professionale. Con il dpr 502 del 1992, a cui sono seguiti il 517 del 1993, 299 del 1999 (De Lorenzo bis), si ha un progressivo incremento della qualità professionale che viene chiesta a tutto il personale tecnico. Con il 2000 e 2001 ci sono le nuove normative dei figure dei diplomi universitari e regionali, con il 2006 c'è la possibilità di partire con un corso di laurea specialistica.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 6
Assistenza infermieristica, atto medico e facoltà di curare Pag. 1 Assistenza infermieristica, atto medico e facoltà di curare Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 6.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Assistenza infermieristica, atto medico e facoltà di curare Pag. 6
1 su 6
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/43 Medicina legale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher TheNumberOne1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina legale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Zaami Simona.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community