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Parole ASSISTENZA DOMICILIARE

Nell’ultimo decennio l’assistenza domiciliare è stata servizio sanitario pubblico competente e secondo una

progressivamente riconosciuta dai decisori di ambito sanitario calendarizzazione predefinita; assistenza domiciliare integrata

del nostro Paese come una delle modalità assistenziali su cui (ADI), con cui, di norma, si intende il coordinamento –

investire maggiormente. secondo un Piano assistenziale individualizzato e concordato –

Le ragioni di questa scelta “strategica”, assunta nei principali tra le prestazioni e gli interventi di natura sanitaria e quelli di

documenti di pianificazione sanitaria - la Regione Lazio ha, ad natura sociale. Con il termine ospedalizzazione domiciliare

esempio, inserito la “Qualificazione ed il potenziamento (OD) si devono invece intendere forme assistenziali che

dell’assistenza domiciliare” tra le cinque Sfide Prioritarie che vedono l’intervento al domicilio del paziente di professionisti

contraddistinguono il suo Piano Sanitario Regionale valido per e tecnologie di esclusiva pertinenza ospedaliera. La locuzione

il triennio 2002-2004 - sono in gran parte fondate, ma non è cure domiciliari (CD) è invece talmente generica da poter

infrequente riconoscerne alcuni presupposti ambigui e quindi includere tutti gli interventi di natura sanitaria effettuati

meritevoli di approfondimento. presso l’abitazione dell’assistito, siano essi a gestione

Per esempio, questa forma assistenziale viene spesso territoriale oppure ospedaliera.

presentata quale alternativa praticabile al ricovero ospedaliero, In alcune regioni sono stati coniati ulteriori termini (per

da privilegiare per i vantaggi di natura economica che esempio, assistenza domiciliare organizzata – ADO), che

offrirebbe. In realtà, l’assistenza domiciliare è una modalità riteniamo però non configurino alcuna specificità e possano

assistenziale che non può sostituire il ricorso al ricovero viceversa ingenerare confusione.

ospedaliero in condizioni di acuzie, qualora necessario, bensì,

laddove adeguatamente effettuata, evitare il ricorso ripetuto

al ricovero o all’istituzionalizzazione in un breve intervallo di Le definizioni

tempo (negli studi ad hoc di norma assunto in 30 giorni), di

per sé indice di inappropriatezza clinica e/o organizzativa. Ciò detto, è possibile concentrarsi particolarmente su quella

L’assistenza domiciliare può semmai, dati certi presupposti, che, per complessità organizzativo-gestionale (legata

essere considerata a tutti gli effetti alternativa ad altre forme al raccordo tra comparti diversi) e potenzialità

assistenziali a medio-lungo termine di natura residenziale, nel soddisfacimento dei molteplici bisogni assistenziali,

quali le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). va considerata la forma più avanzata di assistenza a domicilio,

cioè l’ADI, che è anche il termine più frequentemente

(ma talora impropriamente) impiegato.

Gli acronimi In Italia, il merito della promozione e diffusione dell’ADI, così

come dell’approccio multidisciplinare che le è

Ma facciamo un passo indietro, per accennare alle origini e indissolubilmente legato (e che hanno avuto origine nel

alle caratteristiche essenziali dell’assistenza domiciliare, non mondo scientifico anglofono), va riconosciuto all’ambito

senza premettere alcune precisazioni che aiutino a distinguere geriatrico. La geriatria è stata infatti la prima disciplina

le sue diverse forme di applicazione. medica che ha dovuto confrontarsi con l’evidenza che i bisogni

I termini (e i corrispettivi acronimi) più frequentemente di cui è portatore l’anziano non autosufficiente sono di natura

impiegati, sono quelli di: assistenza domiciliare (AD), multidimensionale e che l’efficacia del proprio intervento non

utilizzato tanto dal settore sanitario quanto da quello sociale può essere ricercata se non attraverso l’integrazione con gli

per riferirsi a prestazioni di propria competenza erogate al altri interventi parimenti necessari.

domicilio dell’utente; assistenza domiciliare programmata Non è quindi casuale che la prima definizione di ADI possa

(ADP), con cui, in ambito sanitario, si fa riferimento a essere ritrovata nel Progetto Obiettivo “Tutela degli anziani”,

prestazioni erogate dal Medico di Medicina Generale (MMG) al valido per il quinquennio 1991-1995: “L’ADI è costituita da

domicilio di un proprio assistito, previa autorizzazione del un complesso di prestazioni mediche, infermieristiche,

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CARE 3, 2003 Parole chiave

riabilitative, socioassistenziali, rese al domicilio dell’ammalato, assistenza continuativa, che può variare da interventi di tipo

nel rispetto di standard minimi di prestazione in forma esclusivamente sociale ad interventi misti sociosanitari…”.

integrata e secondo piani individuali programmati Definizioni più recenti, come quelle presenti nel Piano

di assistenza, definiti con la partecipazione delle figure Sanitario Nazionale valido per il triennio 1998-2000 e nel

professionali interessate al singolo caso”. Lo stesso documento Manuale Home Care 2002-2003 – frutto della collaborazione di

poneva come obiettivo al termine del quinquennio “attivare autorevoli Società Scientifiche e Fondazioni – confermano

o potenziare i servizi di Assistenza domiciliare integrata (ADI) sostanzialmente l’inquadramento fornito dal Progetto Obiettivo

in modo da assistere al termine del quinquennio almeno il 2% succitato. A nostro giudizio, in linea con alcuni orientamenti

degli anziani ultrasessantacinquenni non ospitati in RSA, che regionali, è possibile e opportuno, senza forzare tale

siano non autosufficienti, parzialmente autosufficienti o a impostazione, utilizzare il concetto di ADI anche per riferirsi

grave rischio di invalidità…”. Estendendo inoltre la possibile all’integrazione tra prestazioni di natura esclusivamente

applicazione dell’ADI oltre l’ambito geriatrico, il Progetto sanitaria, ma facenti capo a discipline o contesti diversi.

Obiettivo definiva il Servizio di assistenza domiciliare L’eventuale complessità del caso, richiedendo un mix di

integrata come “…un servizio incaricato di soddisfare le prestazioni differenziate, può quindi configurare l’ADI anche

esigenze di soggetti di qualsiasi età aventi necessità di laddove non sussistano

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

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