PROGETTO MONDIALE ASMA:
lobal
G
IN itiative for
A sthma
Linee-Guida Italiane Aggiornamento 2009
Modena, 1-4 marzo 2009
Aggiornamento del Progetto Asma Italia 2009
Coordinatore: P.L. Paggiaro
Responsabili Sezioni per l’aggiornamento delle Linee Guida GINA:
Epidemiologia e
• G.D’Amato, A.Corsico, L. fattori di rischio
Antonicelli, C. Bucca, G.Liccardi, ….
• G.Pelaia, A.Celi, Fisiopat. Anat.Pat
E.Carpagnano, N.Scichilone, Diagnosi, controllo
• A.Foresi, G.Fontana, ed eterogeneità
R.Pellegrino
• MP.Foschino, B.Beghè, Trattamento
R.Duranti, M.Manfredi, PL.Paggiaro. farmacologico
• E.Baraldi, A.Barbato, FM. Asma in Pediatria
DeBenedictis, S.LaGrutta, G.Piacentini
• Asma grave
FL.Dente, M.Bresciani, E.Madonini Educazione del paziente
• M.Neri, S.Frateiacci, e somministrazione
A.Infantino, F.Lavorini, …… delle cure
Obiettivi generali del Programma GINA
Aumentare la consapevolezza che l’asma
costituisce un problema di salute pubblica
globale
Presentare raccomandazioni essenziali
per la diagnosi ed il trattamento dell’asma
Delineare strategie per adattare
le raccomandazioni ad ogni necessità,
servizio e risorse sanitari
Identificare i settori di particolare importanza
per la comunità mondiale verso cui indirizzare
la ricerca futura
Obiettivi del Progetto Mondiale Asma Italia
Adattare le linee Guida Internazionali
alle esigenze socio-sanitarie italiane
Garantire che tutte le persone che
si occupano di pazienti asmatici conoscano le
raccomandazioni contenute nelle Linee Guida
Promuovere iniziative per aumentare
le conoscenze nel campo della diagnosi
e terapia dell’asma
Rapporto del Gruppo di Lavoro
del GINA e Progetto Mondiale Asma
Sviluppato dal Gruppo di Lavoro formato in collaborazione
con l’Istituto Statunitense per le Malattie Polmonari, Cardiache
e del Sangue (NHLBI), l’Istituto di Sanità Nazionale Americano
(NHI) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
Basato sull’evidenza
Strutturato per l’applicazione pratica
Diagnosi
Trattamento
Prevenzione
Adattato alla realtà Italiana
Validato dall’esperienza
Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA
Categoria di evidenza Fonti di evidenza
Studi clinici randomizzati
A (grandi numeri di dati)
Studi clinici randomizzati
B (piccoli numeri di dati)
Studi non randomizzati
C Studi osservazionali
Giudizio di un gruppo
D di esperti
Rapporto del Gruppo di Lavoro del GINA
Argomenti:
Definizione
Epidemiologia
Fattori di rischio
Patogenesi
Diagnosi e Classificazione
Terapia farmacologica
Asma in pediatria
Educazione del paziente
Riacutizzazioni
Casi particolari
Rapporti tra specialista e MMG
LA DEFINIZIONE
DI ASMA
Asma bronchiale: definizione
L’asma bronchiale è una malattia cronica delle vie aeree
caratterizzata da ostruzione bronchiale più o meno accessionale
solitamente reversibile spontaneamente o in seguito alla terapia,
da iperreattività bronchiale e da un accelerato declino
della funzionalità respiratoria che può evolvere in alcuni
casi in una ostruzione irreversibile delle vie aeree.
Nella patogenesi di queste alterazioni partecipano numerosi
meccanismi, in particolare infiltrazione di cellule infiammatorie,
rilascio di mediatori e rimodellamento delle vie aeree.
Clinicamente, si manifesta con dispnea, respiro sibilante, tosse,
senso di costrizione toracica, la cui intensità varia in rapporto
alla entità della ostruzione bronchiale ed al grado
della sua percezione da parte del paziente.
Asma bronchiale: definizione
L’asma è una malattia infiammatoria cronica
delle vie aeree caratterizzata da:
Episodi ricorrenti di dispnea, respiro sibilante, tosse
e senso di costrizione toracica
Ostruzione bronchiale (di solito reversibile
spontaneamente o dopo trattamento farmacologico)
Iperreattività bronchiale
Infiltrazione di cellule infiammatorie, rilascio di mediatori
e rimodellamento strutturale delle vie aeree
Asma bronchiale: definizione
La gravità delle manifestazioni cliniche dell'asma
sono in genere correlate alla entità dell'ostruzione
bronchiale, ma possono essere percepite in modo
diverso da diversi individui o nelle diverse fasi della
malattia
La relazione tra infiammazione e conseguenze
fisiopatologiche, e tra queste e le manifestazioni
cliniche e funzionali dell’asma non è stretta, e ciò ha
conseguenze rilevanti nella valutazione della malattia
e nelle scelte terapeutiche
EPIDEMIOLOGIA ED IMPATTO
DELL’ASMA
SOCIO-ECONOMICO
Epidemiologia dell’asma
L’asma è una delle patologie più diffuse al mondo
L’asma è diffusa in tutti i Paesi ma varia in modo
considerevole da nazione a nazione e può mostrare
variazioni anche all’interno della stessa nazione
La variazione geografica è confermata anche dalla
distribuzione dell’atopia e della reattività bronchiale
La variazione geografica è simile per bambini e adulti
In Italia la prevalenza di asma è più bassa rispetto
a quella di molte altre nazioni, soprattutto dei Paesi
anglosassoni, sia nella popolazione infantile sia negli adulti
Distribuzione geografica della prevalenza
del wheezing (popolazione di 13-14 anni)
–
ISAAC Eur Respir J 1998, 12, 315-335
Distribuzione geografica della prevalenza
dell’asma in atto - ECRHS
–
ECRHS Eur Respir J 1996; 9: 687-95
Prevalenza e intervalli di confidenza (95%)
degli attacchi d’asma
Per centro e regioni climatiche (Subcontinentale versus Mediterranea)
ISAYA 1998/00
7 Totale prevalenza 3.6 ( 3.3-3.9)
6
Prevalenza 5
4
(95%CI) 3
2
1
0 FE PV SAS TO UD VR PI SS SR
MEDITERRANEA
SUBCONTINENTALE * p<0.001 4.2 (3.7-4.8)
3.3 (3,0-3,6)
de Marco et al, Clin Exp Allergy 2002
Prevalenza di sibili e asma in bambini
ed adolescenti italiani
Studio SIDRIA (1994-95)
30 Maschi
Femmine
25
20
% 15
10
5
0 Sibili nella Asma nella Sibili nella Asma nella
vita vita vita vita
6 - 7 anni 13 - 14 anni
SIDRIA Collaborative Group - Eur Respir J 1997; Eur Respir J 1999
Epidemiologia dell’asma (dati attuali)
Per 20 anni la prevalenza di asma è aumentata
considerevolmente in molti Paesi, soprattutto
nei bambini
Negli ultimi anni il trend dell’asma negli adulti
non è in ulteriore aumento in parecchie nazioni
(Inghilterra, Italia, Svizzera, Australia, Messico)
Ancora incerto il quadro negli Stati Uniti
Trend in diminuzione nei bambini
(Inghilterra, Australia)
Aumento della prevalenza di asma
in bambini/adolescenti
{ 1966
Finlandia
(Haahtela et al) 1989
{ 1979
Svezia
(Aberg et al) 1991
{ 1982
Giappone
(Nakagomi et al) 1992
{ 1982
Scozia
(Rona et al) 1992
{ 1989
UK
(Omran et al) 1994
{ 1982
USA
(NHIS) 1992
{ 1975
Nuova Zelanda
(Shaw et al) 1989
{ 1982
Australia
(Peat et al) 1992 0 5 10 15 20 25 30 35
Prevalenza (%)
Prevalenza di sibili ed asma in due campioni di popolazione
generale italiana: Delta Padano (PD) e Pisa (PI)
Maschi Femmine
30
% %
30 <25 aa
<25 aa 20
20 25-64 aa
25-64 aa 10
10 >65 aa
>65 aa 0
0 * * *
* Sibili Asma Sibili Asma
Sibili Asma Sibili Asma PD: 1980-82 PD: 1988-91
PD: 1980-82 PD: 1988-91
Maschi Femmine
40 30
%
% 30 <25 <25
aa aa
20
20 25-64 25-64
aa aa
10
>65 >65
aa aa
10
0 0
Sibili Sibili
Asma Asma
Sibili Sibili
Asma Asma
PI: 1985-88 PI: 1991-93 PI: 1985-88 PI: 1991-93
* All’indagine PD 1980-82 non hanno partecipato soggetti di età superiore a 64 aa
Viegi et al, Int J Tuberc Lung Dis 1999
EPIDEMIOLOGIA DELL’ASMA
(Dati attuali)
Stabilizzazione dovuta al miglioramento
dei trattamenti antiasmatici
Plateau per raggiunto sviluppo della patologia
in tutti i soggetti “suscettibili” (“Saturation”:
massimo effetto del cambiamento dell’esposizione
ambientale negli individui suscettibili)
Trends temporali di prevalenza dell’asma
nei bambini (1974, 1992, 1998) Roma (Italia)
20 Bambini di 6-9 anni
18 Bambini di 10-13 anni
16
14
Asma 12
10
% 8
6
4
2
0 1974 1992 1998 1974 1992 1998
Anno dello studio
Ronchetti et al, Eur Respir J 2001
Trend temporale nella prevalenza degli attacchi asmatici
e del trattamento antiasmatico in Italia (Torino, Pavia, Verona)
ECRHS 1992/93 1998/2000
5 1992-1993
1998-2000
4
Prevalenza 3
(95% 2
CI) 1
0 Trattamento
Attacchi antiasmatico
asmatici
Verlato et al, J Allergy Clin Immunol 2003; 111(6):1232
Cambiamento netto nella prevalenza (per 10 anni di follow-up
dei sintomi, della diagnosi di asma, e dell’uso attuale
di farmaci nello studio ECRHS
* **
p = 0.011 p<0.001 **
“Diagnosi di asma” **
Cura attuale
* Attacco di asma
Risveglio con respiro corto
Risveglio con oppressione
toracica
Sibili in corso
di raffreddore Cambiamento netto (%)
-2,0 -1,5 -1,0 -0,5 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0
Chinn et al;Thorax 2004 dell’asma
Epidemiologia e impatto socio-economico
L’attuale prevalenza di asma in Italia, benché inferiore
a quella di molte altre nazioni, rappresenta una notevole
fonte di costi sia sociali sia umani
Considerevole spesa sanitaria
Costi diretti pari all’1-2% della spesa sanitaria totale
Costi indiretti rappresentano oltre il 50%
della spesa totale
Costi simili a quelli degli altri Paesi industrializzati
Componenti del costo medio annuale
di un paziente adulto asmatico in Italia
(studio ISAYA) Visite in PS
Esami 2%
Perdita attività 8% Ospedalizazione
22% 8%
Farmaci
21%
Perdita di gg lavoro
39%
Fonte: ISAYA
L’IMPATTO DELL’ASMA IN EUROPA 10 ANNI DOPO LINEE
GUIDA GINA (ECRHS II; 1999-2002)
No burden
13.2% no productivity losses
Light burden no use of hospital services
Light burden
14%
72.8% up to 12 lost working days or
Heavy burden up to 3 days per months
No burden limited
no use of hospital services
Heavy burden
> 12 lost working days or
> 3 days per months
limited or
Accordini, Cerveri et al, Allergy 2007 use of hospital services
COMPONENTI DEL COSTO ANNUALE MEDIO STIMATO DELL’ASMA PER
PAZIENTE, IN BASE AL LIVELLO DI CONTROLLO
(STUDIO ISAYA STUDY, 2002)
Costo annuale medio per paziente:
EUR 741(599-884)
CMD: 42.8% del costo totale
Costi dei farmaci: 47% dei CMD
Costi per il ricovero: 23%
CMD: costi medici diretti Accordini et al, Int Arch Allergy Immunol 2006
Spesa per farmaci respiratori in Italia
800 Altri
48
700 50 Cromoni
35
600 34 82 Anticolin.
€ 91
500
milioni Teofillinici
105 Anti-leuc.
400 124 AntiH
200
300 112 beta2-ag.
200 Associaz.
226 219
100 ICS
0 2001 2002
Anno
Epidemiologia e impatto
dell’asma
socio-economico
Costi principalmente imputabili:
Improprio uso delle risorse diagnostiche
Mancato controllo della malattia
Necessari ulteriori sforzi soprattutto per migliorare
la compliance dei pazienti al trattamento
Necessari investimenti nei farmaci preventivi per ridurre i costi
sia diretti che indiretti, tuttora molto alti
Epidemiologia dell’asma
Il controllo della malattia
I dati internazionali e nazionali dimostrano che, nonostante
la diffusione delle Linee Guida, il controllo dell’asma è
ancora insufficiente
Una minoranza dei pazienti asmatici viene visto dallo
specialista, e molti non vengono mai visitati da un medico
Il controllo è migliore nei soggetti che effettuano la
spirometria e che posseggono un piano scritto di gestione
dell’asma e delle riacutizzazioni
PREVALENZA DELL’ASMA NON CONTROLLATO IN EUROPA
(ECRHS II; 1999-2002)
Iceland
Norway
France
Germany
Belgium
Spain
Sweden
UK
Switzerland
Italy
Cazzoletti, Cerveri et al
JACI 2007 Overall prevalence 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 %
DISTRIBUZIONE DEL CONTROLLO DELL’ASMA IN EUROPA
(468 soggetti con asma attuale diagnosticata dal medico
che usano CSI negli ultimi 12 mesi)
(ECRHS II; 1999-2002)
15%
49% 36% Controlled
Partially controlled
Uncontrolled
Cazzoletti, Cerveri et al, JACI 2007
Percentuale di soggetti con asma sulla base
delle visite effettuate negli ultimi 12 mesi
2
3
%
Visita dal MMG
42%
Nessuna visita Visita dallo specialista
3
5
%
35% con spirometria
7.8% pronto soccorso
2.5% ricovero in ospedale
Fonte ISAYA
RICORSO ALLE CURE E/O AL RICOVERO E/O AL
PRONTO SOCCORSO PER ASMA
Percentage 72,0
80,0
70,0
60,0 50,1
50,0
40,0
30,0
of 14,0
20,0 10,3
patients 8,0 6,4
10,0
0,0 Del Negro et al, Resp Med 2007
I FATTORI DI RISCHIO
PER ASMA
Fattori di rischio di asma (I)
Fattori individuali: predispongono l’individuo
all’asma
Fattori ambientali:
- influenzano la possibilità di sviluppare asma in
soggetti predisposti
- scatenano le riacutizzazioni e/o causano
la persistenza dei sintomi
Fattori di rischio di asma (II)
Fattori ambientali
Fattori individuali
Predisposizione Allergeni
genetica Sensibilizzanti professionali
Atopia Fumo di tabacco
Iperresponsività delle Inquinamento atmosferico
vie aeree Infezioni delle vie respiratorie
Sesso
Fattori socio-economici
Razza/etnia
Obesità Dimensioni del nucleo familiare
Abitudini alimentari e farmaci
Stile di vita prevalente
in ambienti interni
Asma = Malattia genetica complessa
Iperreattività Infezioni
bronchiale Allergeni
Sintomi Funzione ? ?
?
respiratoria AMBIENTE
+
GENOTIPO
=
FENOTIPO ? ?
? Esercizio
Inquinanti
IgE specifiche
IgE totali fisico
atmosferici
+ prove cutanee Obesità e fattori
Eosinofili alimentari
Fattori di rischio che portano
all’insorgenza di asma: allergeni
Allergeni domestici
comuni:
acari e animali a pelo (cane e gatto)
meno comuni:
animali a pelo (coniglio, animali domestici più rari)
scarafaggi
miceti
Allergeni degli ambienti esterni
piante erbacee (graminacee, urticacee, composite, ecc..)
ed arboree (oleacee, betulacee, ecc..)
altri animali (cavallo)
Miceti (alternaria)
La polisensibilizzazione aumenta il rischio e la gravità di asma
Fattori di rischio che portano all’insorgenza
di asma: altri fattori esterni
Inquinamento atmosferico
inquinanti gassosi
particolato
Inquinanti di uso professionale
Fino al 15% dei casi di asma è collegato al lavoro
Allergeni
Sostanze chimiche semplici
Fumo attivo e passivo
Tutti contribuiscono ad aumentare il rischio
di sensibilizzazione allergica e la gravità dell’asma
Fattori di rischio che portano
all’insorgenza di asma: altri fattori
Obesità
maggiore incidenza di asma tra gli obesi (Beuther, AJRCCM 2007)
negli obesi l’asma è di più difficile controllo (Taylor, Thorax 2008;
Rodrigo, Chest 2007)
Alimentazione e Farmaci
Alcuni tipi di alimentazione comuni nella società occidentale
sono stati correlati con una maggior frequenza di atopia
e/o asma
Recenti studi hanno suggerito una associazione tra utilizzo
di antibiotici e antipiretici in età infantile e aumento
del rischio di asma e atopia
È stato osservato che la terapia ormonale sostitutiva aumenta
il rischio di asma in donne in età perimenopausale
Asma e obesità
• Obesità associata con aumento
di incidenza e prevalenza di
asma sia negli adulti sia nei
bambini [associazione
temporale]
• La perdita di peso negli
asmatici obesi risulta in un
miglioramento nella funzione
polmonare, nei sintomi di asma,
e nella riduzione dell’uso di
farmaci per asma [curva dose-
risposta]
• L’obesità può influenzare
direttamente il fenotipo
dell’asma [plausibilità biologica]
• L’obesità può essere legata
all’asma anche tramite un
meccanismo di interazione
genetica con fattori ambientali
quali attività fisica-dieta.
Asma e obesità
Matricardi et al, Clin Exper Allergy 2007: The asthma-obesity link in
childhood: open questions, complex evidence, a few answers
only.
• Differenti spiegazioni dell’associazione asma-obesità a differenti età:
l’obesità severa nelle adolescenti può aggravare l’ asma con
meccanismi diversi da quelli che legano l’obesità pre-puberale all’asma
nei maschi.
• La prospettiva per la sanità pubblica è rilevante:
- la iper-percezione dei sintomi respiratori e la iper-prescrizione di
farmaci anti-asmatici nei bambini o
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