Estratto del documento

Architettura scandinava

Architettura Scandinava furono tentativi consapevoli di amalgamare l’architettura moderna con le tradizioni nazionali e regionali. Gli schemi residenziali, dagli uffici alle scuole che costituivano la maniera internazionale, spingevano anche a una rigenerazione. Fu così che, nella ricerca di nuove aspirazioni, tornarono nuovamente di moda i vernacoli rurali. Essi evocavano un rassicurante mondo preindustriale e suggerivano chiavi di adattamento agli ambienti, ai climi, alle tradizioni locali. Giedion battezzò questo stato d’animo col nome di nuovo regionalismo. L’idea era quella di incrociare principi costruttivi indigeni con linguaggi progettuali moderni e l’architettura moderna doveva mostrare maggiore rispetto per le differenze climatiche e un più sensibile apprezzamento del luogo.

Il contributo di Alvar Aalto

In Finlandia, in particolare, il processo di naturalizzazione dell’architettura moderna era già iniziato negli anni '30 con Alvar Aalto, anche se l’industrializzazione ebbe un impatto meno drastico rispetto al resto dei paesi; il legno era abbondante e il vernacolo rurale rappresentava un continuo punto di riferimento. Esistevano diversi filoni minimalisti che combinavano astrazione, purezza di forma, alla tattilità dei materiali sia naturali che industriali. Anche se non ci fu mai una vera e propria scuola aaltiana, la presenza di questo artista aleggiava sugli architetti come figura paterna. I suoi prototipi si confacevano alla scala del paesaggio e alle rigidità del clima nordico.

Aalto era estremamente sensibile ai profili del terreno, all’angolazione e alla direzione della luce invernale, nonché al bisogno di spazi conviviali direttamente collegati. Egli rispondeva al bisogno di una nuova immagine di comunità e di una condizione culturale tra l’urbano e il rustico.

Padiglione finlandese, Expo NY 1939

Il padiglione finlandese progettato da Aalto cambia il modo di comunicare l'identità del paese di origine, perché Aalto crea uno spazio quasi scenografico, rivestito interamente di pareti ondulate di betulla, da grande importanza al materiale. Nella parte bassa sono disposti prodotti in legno dell’industria scandinava (sci, slitte, pelli, materie prime naturali), nei piani superiori immagini che raccontano il lavoro e il forte legame con la tradizione e l’ambiente. Si cerca di conciliare il nuovo atteggiamento progettuale e la tradizione.

Alvar Aalto, dormitorio Baker House, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge 1947-48

La prima commessa significativa che ricevette dopo la guerra fu il progetto della Baker House, un dormitorio per gli studenti del MIT. Aalto suddivise gli elementi privati da quelli collettivi, disponendo i primi all’interno di un corpo sinuoso con affaccio sul lago. Questa forma rispondeva a una serie di ragioni pratiche, estetiche e simboliche: varietà nelle stanze, viste diagonali sul fiume, forma di vitalità scultorea.

Le parti collettive erano racchiuse in forme rettangolari disposte su un asse diagonale al piano terra. Contrasto dunque nella geometria, che era ancor più accentuato da differenze di materiali: cemento rivestito in pietra per le coperture orizzontali e il grezzo trattamento in mattoni rossi della parte a serpentina. Le curve erano in relazione con la sua continua ricerca di forme antropomorfe e di forme ispirate ai fenomeni naturali. Il contrasto con la levigatezza meccanica in voga in America era estremo e sembrava suggerire un rifiuto dell’industrializzazione in favore di temi più umani. La Baker House venne percepita dall’America come una sfida alla camicia di forza dell’International Style, ed ebbe poca influenza in America.

Alvar Aalto, municipio, Säynätsalo, 1949-52

La Camera del Consiglio era contenuta in un volume quasi cubico dalla copertura inclinata; per i diversi lati dell’edificio venne usata una certa variazione nella disposizione delle finestre e nel trattamento delle superfici: finestre con grate in legno e terrazzi si stagliavano lungo le superfici in mattone rosso grezzo. Gradini ricoperti di erba, variazione di profilo, materiali erosi sembrava un antico complesso di edifici cresciuto gradualmente. Aalto introduce anche il tema della piazza (non è un tema tipicamente nordico), spazio di relazione tipico dei luoghi pubblici, ma anche più chiuso, deve proteggere dalle caratteristiche climatiche. La camera era raggiungibile attraverso un tortuoso camminamento culminante in una stretta rampa di scale.

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 8
Architettura scandinava nel secondo dopoguerra Pag. 1 Architettura scandinava nel secondo dopoguerra Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 8.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Architettura scandinava nel secondo dopoguerra Pag. 6
1 su 8
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Damayanti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Dellapiana Elena.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community