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Architettura romanale e origini

L'architettura romana si fonda su radici di tipo etrusco. La civiltà etrusca si sviluppa in Italia tra la fine del IX secolo e l'inizio dell'VIII secolo a.C. L'organizzazione economica e politica degli etruschi era diversa da quella greca, quindi si può dire che l'architettura che ne deriva è molto diversa da quella greca. Grande rilievo è dato all'architettura funeraria e minore rilevanza ai templi, che vengono inoltre fatti con materiali deperibili. Una cosa molto importante dell'eredità etrusca è l'introduzione del sistema costruttivo basato sull'arco e la volta. Si può dire quindi che l'architettura romana è una rielaborazione dell'arte etrusca e di quella greca.

  • Ordini architettonici
  • Sistemi di archi e volte
  • Principio di monumentalità

Questi principi trovano forma nella scrittura a Roma, che si riempie di creazioni e monumentali. Quest'arte coinvolge molte popolazioni, la capitale del Regno e poi dell'impero è collegata alla periferia. Siamo di fronte a un regno cosmopolita, la cui capitale è il centro propulsore. L'architettura romana nasce su un territorio dove la cultura greca era già predominante. Roma è venuta in contatto con:

  • Colonie greche
  • Mondo etrusco
  • Mondo ellenico

I rapporti tra Grecia e Roma non furono di solo dialogo ma anche di compenetrazione. Roma fa da cerniera con il mondo etrusco e i territori di influenza greca. I romani trovano una realtà sociale diversa e l'Italia primitiva entra nell’orbita del commercio e dell’arte greca. Alla fine dell'ottavo secolo, Roma viene fondata e viene influenzata da tutte le popolazioni che la abitavano attorno, punto la cultura romana assorbe quindi le diverse culture, diventando una civiltà duttile. La ricchezza si riflette in un'architettura che, allo stesso tempo, è anche molto pragmatica, un duttile strumento di propaganda anche politica. Il loro intento era quello di fondere l'empirismo etrusco e gli ordini antichi con l'ellenismo.

Il tempio etrusco

Il tempio etrusco sorge su di un alto basamento in pietra (è la sola parte del tempio che si conserva fino ad oggi). Il resto della costruzione è fatto con materiali deperibili: mattoni crudi, legno, rivestimenti in terracotta... Il tetto a spioventi ha una maggiore rilevanza rispetto a quello greco e mette in secondo ordine il frontone. La pianta è molto diversa da quella del tempio greco. Essa è suddivisa in due parti ben distinte: un ampio portico anteriore, con due file di colonne; una parte posteriore formata da tre ambienti destinati al culto, sacrifici animali, arti divinatorie. Il tempio si presenta quindi molto massiccio e imponente. Pyrgi è un santuario molto importante. È un esempio tipico per comprendere meglio il tipo di tempio etrusco, i loro materiali e le loro dichiarazioni.

Opus caementicium

L'opus caementicium probabilmente non è una invenzione dei romani, nel senso che dei tentativi di applicazione di questa soluzione tecnica dei troviamo anche nell'edilizia di altre culture mediterranee (forse già nell'ellenismo), però sono stati i romani che di fatto hanno sviluppato e perfezionato sempre di più questa tecnica, questo grazie al fatto che poterono sperimentare soprattutto intorno all'area del Vesuvio le proprietà di una sabbia particolare di origine vulcanica, ovvero la pozzolana. Questa è una sabbia (quindi un inerte) che proviene dall'attività vulcanica ed aveva la particolarità di facilitare e di rendere possibile l'indurimento tenace della Malta e dell’opus caementicium in generale e quindi rendeva possibile la creazione di murature particolarmente resistenti. Come abbiamo detto la malta è formata da un insieme di acqua, legante ed inerti.

Il legante più usato dai romani è la calce, ovvero un materiale di costruzione che deriva dalla cottura di pietre calcare (chiamata calcinazione), in pratica venivano inserite delle pietre calcare in particolare forma forni la cui alta temperatura determina lo sprigionamento di anidride carbonica e la produzione di calce viva (un materiale abbastanza pericoloso per la sua temperatura), che bisognava spegnere aggiungendo acqua, ottenendo la calce spenta, utilizzata come legante.

  • Tufo: materiale molto usato. È una roccia vulcanica in grande abbondanza, è possibile tagliarlo in blocchi quadrati.
  • Pietra calcarea: per terrazzamenti.
  • Marmo: destinato ad essere sempre visto all'esterno.
  • Calcestruzzo: sempre un paramento di rivestimento.

Nelle superfici murarie, il cemento veniva generalmente ricoperto da un paramento, all'inizio dalla stessa pietra di cui erano formati gli inerti. Successivamente, i paramenti assumono diverse conformazioni, utili anche a datare gli edifici.

  • Pietrame grezzo legato con Malta.
  • Opus incertum (grandi santuari laziali);
  • Opus reticulatum (in particolare a Roma);
  • Opus mixtum (combinato con mattoni).

Scherma trilitico e arco

Scherma trilitico: usato in Grecia, la struttura reagisce a presso-flessione, completata da tamponature. Lo spigolo è uno dei punti critici e viene quindi irrobustito. Nella copertura c’è un limite imposto dalla dimensione della luce e dell'elasticità del materiale.

Arco: usato a Roma. Cambiano i dati del problema, si risolvono le problematiche. L'arco permette di sfruttare tutte le qualità dei materiali e si determina solo un gioco di spinte. L'arco era già conosciuto in Grecia e in oriente, quindi non è un’invenzione dei romani che, in realtà, lo sviluppano e lo utilizzano maggiormente.

Repubblica

  • Nelle prime fasi della storia di Roma, l'architettura conserva le caratteristiche formali e tecniche di quella etrusca;
  • Fanno parte di questa età grandi opere come le “mura serviane” e la “cloaca massima”.

Periodo arcaico romano: nel 753 a.C. viene fondata Roma. Servio Tullio divise la città in 4 regioni, includendo molte zone anche non abitate e boscose, paludose. Dopo l'invasione gallica, venne iniziata la costruzione della grande cinta muraria attribuita a Servio Tullio. La valle del foro era paludosa solo successivamente fu realizzata una pavimentazione. Tarquinio Prisco realizzò un sistema fognario molto efficiente, tra cui la cloaca massima che è la più grande rete fognaria.

Tempio di Giove capitolino: il tempio di Giove Capitolino era il più importante dei templi presenti a Roma.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Russalka di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura antica e medievale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Tabarrini Marisa.
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