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Architettura romana

Appunti di storia dell'architettura antica e moderna sull'architettura romana basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bossi dell’università degli Studi del Politecnico di Milano - Polimi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura antica e moderna docente Prof. P. Bossi

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ricostruzioni ipotizzate (anche da Cesare Cesariano)

-quelle del Foro Romano che resistono in età augustea. Tra queste vi è la Basilica Aemilia, progettata con

matronei. Il tema decorativo di quest'ultima, documentato da S. Gallo, verrà ripreso, insieme alla struttura,

nel Rinascimento. ha un vestibolo con nartece con volte a crociera, ambienti voltati con volte a botte

La Basilica di Massenzio:

orientati ortogonalmente, creati per resistere a sollecitazioni di vario genere; da questi vengono costruiti

degli spazi che sembrano generati dalle volte stesse; l'esedra contenente il tribunal è voltata a crociera in

opus caementicium ed è posta su quattro colonne monumentali; un'entrata costruita da Costantino, che fa

spostare l'esedra; possiede delle finestre termali.

Le Basiliche diventano col tempo degli edifici simbolo e vengono costruite nelle province dell'impero.

si apre il claristorio. Si ha qui un doppio ordine di aperture e un gioco di arcate. Gli

Nella Basilica di Treviri

archi non sono più inquadrati da colonne, ma inquadrano aperture di identico modo. Ambrogio guarderà a

questa come modello per l'edificazione si San Simpliciano.

Il foro

E' un luogo che si crea intorno a edifici importanti prima e che poi viene spontaneamente progettato. Uno

dei primi è il Foro di età repubblicana e poi i Fori imperiali. Il primo in assoluto è il Foro di Cesare, che

possiede una piazza porticata con l'ingresso principale di un tempio in asse: il Tempio di Venere Genitrice.

meno allungato (Vitruvio stabilisce le proporzioni ideali in base

In seguito viene costruito il Foro di Augusto,

a questo: 2x3), in cui si trovano esedre coperte con soluzione a schifo. Successivo a questi è il Foro di

Nerva o transitorio, in cui non c'era spazio per un colonnato e quindi vi si trovano delle paraste e una

presenta ingresso monumentale, due esedre e il tempio del Divo

trabeazione aggettante. Il Foro di Traiano

Traiano. Si tratta di uno spazio rettangolare, fiancheggiato da portici. Il muro di cinta si rigonfia ai due lati e

forma le prime due esedre semicircolari. Le seconde sono in corrispondenza della Basilica Ulpia che

chiude la grande piazza. In centro si erge il Colosso di Traiano e sul lato si collocano i mercati traianei. In

generale la dimensione principale è quello della profondità. In essi si trovano diverse esedre.

Nell'architettura traianea si nota il contrasto tra tendenza classicheggiante dell'architettura ufficiale e le

ricerche legate alle possibilità formali dell'opera cementizia.

In asse al Foro di Traiano si trova la Basilica Ulpia, che resta legata al tempio ipostilo. Due navate

affiancano e avvolgono quella centrale. Vi è un triplice diaframma colonnato tra navate e "abside".

L'ingresso nasce sul lato lungo. Apollodoro cerca di dare movimento con piani avanzati e arretrati. Utilizza

la soluzione della capriata con monaco (o ometto), che poggia sulla catena. I falsi puntoni esercitano il

peso sulla mezzeria della catena, che quindi non lavora solo di trazione, ma anche di flessione.

Il foro viene ricreato in diverse parti dell'Impero: a Nord diventa più piccolo e verso oriente prende forma

ovale o circolare.

Il circo e lo stadio

Il circo è l'ippodromo. Il meglio conservato è il Circo Massimo (lungo circa 350m, due volte uno stadio). Si

trova in luoghi di grande vitalità. Al centro vi era un obelisco (del tempo di Ramses II), I cavalli facevano il

giro della pista partendo dai carceres. Era associato al palazzo e aveva quindi dignità di capitale. Aveva

una cavea (posti per gli spettatori comuni), un pulvinare (riservato agli ospiti importanti), una meta e

all'estremità di questa due mete.

nella villa di Agrippina, era più piccolo e riservato a spettacoli privati. Non ospitava più

Il Circo di Nerone,

di ventimila persone. Ha nel centro un edificio a pianta circolare, il Mausoleo di Onorio, successivamente

dedicato a Santa Pracilla. Secondo la tradizione viene lì crocifisso Pietro. San Pietro sarà proprio edificata

al di sopra del Circo e sarà inserito, a ricordo della precedente struttura, l'obelisco che si trovava

nell'ippodromo.

Anche Piazza Navona ha struttura simile poiché coincide con l'are dello stadio di Domiziano.

Il teatro

Inizialmente si assisteva agli spettacoli in piedi. Per un lungo periodo i teatri e le rappresentazioni erano

proibite. Il primo a donare un teatro a Roma fu Pompeo, che lo fa costruire come se fosse un'imponente

scalinata a cavea che porta a un tempio. Dal 55 aC vi si affiancano altri due teatri. Questi vengono di solito

"riempiti" di edifici, palazzi e giardini.

viene costruito su diversi ordini: è un mezzo cilindro organizzato con ordine dorico,

Il Teatro di Marcello

ionico e corinzio su 42 arcate e 41 pilastri.

L'anfiteatro

Strutture pensate per circa 20.000 abitanti. Il primo a stabilirsi a Roma fu quello di Statilio Tauro. Gli esempi

l'Anfiteatro di Nimes (costituito da due ordini dorici, il primo a pilastri e il

più famosi sono l'Arena di Verona,

secondo a semicolonne) e il Colosseo.

Quest'ultimo fu ordinato dall'imperatore Vespasiano dopo la vittoria in Palestina. Vi si esibivano i gladiatori

e vi erano diverse sale: le abitazioni dei gladiatori, le sale per le armi, i sanatorium ...

Vespasiano completa i primi due ordini e Domiziano termina il cantiere.

Il Colosseo, o Anfiteatro Flavio, indica non tanto la struttura in sè quanto la costruzionedella cavea tutto

intorno all'arena. Si sviluppa in altezza per tre piani descritti con semicolonne di tre ordini architettonici: a

partire dal basamento sono rispettivamente tuscaniche, ioniche e corinzie. Il quarto ordine, vero e proprio

piano attico, è formato da paraste composite che delimitano superfici descritte da piccole finestre

rettangolari. E' definito da una trabeazione con il fregio articolato in una serie di mensole.

Le terme

Le prime sono le terme di Agrippa, ma le prime con un complesso canonizzato sono quelle di Nerone.

L'accesso è rivolto a Nord in modo che il calidarium possa essere esposto al sole. Vi si trova all'interno una

piscina all'aperto, la natatio; una basilica associata o al tepidarium o al frigidarium; e delle esedre a cui si

collegano gli spogliatoi.

Lo stesso schema si ritrova nelle Terme di Traiano e in quelle di Caracalla. Queste sono le terme in cui si

realizza in forma compiuta il tipo edilizio delle Terme Imperiali.

A Pula, in Sardegna, c'era un complesso termale affacciato sul mare; in questo l'acqua era riscaldato

attraverso un sistema di fornaci. non è altro che una parte delle antiche terme di Diocleziano.

La Chiesa di S. Maria degli Angeli

Michelangelo Buonarroti trasforma l'impianto originale e Vanvitelli aggiunge altre colonne, quasi ruotando di

90° la direzionalità imposta da Diocleziano. La struttura mantiene fedelmente l'imponenza del complesso

iniziale.

L'arco di trionfo

L'arco di Augusto è diviso in tre entrate o fornici. A Verona troviamo un arco tetrapilo (quattro accessi, di cui

due principali), questo modello si ritrova anche nell'Arco di Giano.

Il mausoleo

Del Mausoleo di Augusto permane la base cilindrica. Ha pianta ottagonale con vano circolare e otto nicchie

alternatamente semicircolari e rettangolari tra cui si trovano delle colonne libere.

Castel Sant'Angelo è il Mausoleo di Adriano.

La villa

La città ha sempre più bisogno di materie prime provenienti dalle campagne e per questo motivo investire

sulle ville diventa un obbligo. Questa struttura con il passare del tempo sviluppa ambienti sempre più

complessi e finiture sempre più curate. Esistono diverse ville d'otium sul Lago di Garda, come la Villa di

Desenzano: questa parte da una struttura cubica e sviluppa un vero e proprio nartece a forcipe, che

introduce un'aula tripla. Sviluppa una pianta che va al di là delle tipizzazioni.

L'ETA' DI ADRIANO

I caratteri tipologici trovano la massima espressione in questo periodo.

(118 d.C.) è l'esempio più celebre di architettura di questo periodo.

Il Pantheon

Il Pantheon di età augustea era probabilmente ribaltato: il pronao dell'edificio si

affacciava sulla piazza, lungo cui ora è posto il vano principale. Adriano non

accettava la funzione divinizzante data da Agrippa prima e da Augusto poi. Egli

accetta solo di venerare il dio Iulio. Per spostare la statua di Agrippa e quella di

Ottaviano cambia la disposizione.

L'impianto è formato dall'accostamento di un corpo cilindrico ad un pronao

rettangolare con facciata a timpano trangolare poggiante su otto colonne di

granito grigio in stile greco (ricerca di commistione tra le due culture), edicole

inquadrate da coppie di colonne (vedi Mausoleo di Augusto), paraste a libro,

una calotta e una complessa cupola costituita (dal basso verso l'alto) da

colonne a Paraste, da un piano attico e da una calotta in calcestruzzo.

Il pronao è diviso in tre navate da cui si arriva alla rotonda, un cilindro di 43 m

di diametro. La parete di questo è divisa in due ordini: al piano terra vi è un

andamento alterno di tratti pieni e di nicchie, tutte schermate da due colonne,

che fanno rileggere l'unità del perimetro circolare. In asse all'entrata vi è una conca absidale vera e propria.

Al piano superiore corre invece una fascia fino all'imposta della cupola.

La cupola ha richiesto la realizzazione di sei strati:

-una massiccia fondazione di opus caementicium

- cemento e tufo

-opus caementicium, tufo e mattoni

- primo anello in frammenti di laterizio

-laterizio e tufo

-tufo e lava alveolare.

Si utilizzano archi di scarico. Dopo la rotazione di180° l'oculo non mostra solo luce, ma è anche un punto

che serve a proiettare la luce in un punto preciso.

La trabeazione viene rimossa da Urbano VI.

La base delle colonne è ionica.

I materiali che vengono utilizzati durante la costruzione sono, dal basso verso l'alto, sempre più leggeri, a

partire dal travertino al tufo, ai laterizi alla pomice vulcanica. Inoltre lo spessore dei muri della cupola si

restringe da 6 metri fino al minimo di 1,5 metri. Questa si fonda sulla struttura

Un altro fondamentale edificio di questo periodo è la Villa di Tivoli.

tradizionale della villa, a cui prima si erano ispirate le domus degli imperatori: la Domus Aurea, costruita da

Severo e Celere e decorata da Fabullo. La prima parte dell'edificio scoperta nel '400 è un triclinio a pianta

ottagonale con una copertura, una volta a padiglione che si trasforma in cupola con un oculo. Questa

sembra che stia levitando dando impressione di svuotamento. L'oculo può essere pensato come un

che presenta un'esedra che dà sul circo massimo.

orologio solare. Altro esempio è la Domus Augustana,

Questo è uno dei pochi edifici romani importanti di cui si conosce il nome dell'architetto: Rabirio, che la

progettò circa nel 92 d.C.. Si trova sul Colle Palatino e si affaccia con l'ala di rappresentanza sul Foro.

Il complesso si articola in generale in quattro gruppi di edifici su dislivelli, realizzati in varie epoche tra il

118 e il 138 d.C.

Partendo da Nord-Est si incontra prima la "Piazza d'Oro", poi il "Palazzo", il "Teatro Marittimo", la "Saka dei

Filosofi", il "Pecile", l'edificio a tre esedre, il ninfeo, lo stadio, il quadriportico di peschiera e infine in gruppo

denominato "Accademia".

Nelle piccole terme troviamo un ambiente ottogonale denominato da De Angelis d'Ossat "Sala del

paradosso statico" coperto da otto spicchi di cui quattro convessi verso l'interno, motivo recuperato da

Borromini i Sant'Ivo alla Sapienza.


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10 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria e tecniche per l'edilizia e l'architettura
SSD:
Docente: Bossi Paolo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fenicefelpata79 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura antica e moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Bossi Paolo.

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