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Università degli Studi di Genova

Facoltà di Architettura

C S 'A I-Aorso di storia dell'architettura (G C)

Prof Gianluigi Giotta

Architettura egea (3500/3000 – 1190 a.C.)

Sommario

  • Cronologia p. 1
  • Quadro sinottico della civiltà egea p. 2
  • Quadro sinottico della civiltà cretese p. 5
  • Quadro sinottico della civiltà micenea p. 9
  • Quadro sinottico della civiltà cicladica p. 9
  • Sintesi p. 11
  • Tavole

Cronologia

I) Civiltà cretese (3500/2900-1190 a.C.)

  • Periodo prepalaziale (3000/2900-2100 a.C.)
  • Periodo protopalaziale (2100 a.C.-1700 a.C.)
  • Periodo neopalaziale (1700/1650-1425 a.C.)
  • Periodo postpalaziale (1425-1190 a.C.)

Antico Minoico Antico (AM): (3000-2200 a.C.)

  • AM (3000-2800 a.C.)
  • AM (2800-2500 a.C.)
  • AM (2500-2200 a.C.)

Minoico Medio (MM) (2200-1580 a.C.)

  • MM (2200-2000 a.C.)
  • MM (2000-1780 a.C.)
  • MM (1780-1580 a.C.)

Tardo Minoico (TM) (1580-1180 a.C.)

  • TM (1580-1450 a.C.)
  • TM (1450-1400 a.C.)

TM o miceneo (1400-1180 a.C.)

II) Civiltà micenea (Grecia continentale) (3500-1190 a.C.)

  • Antico Elladico (AE) ed Elladico Medio (ME) (3500-1600 a.C.)
  • Tardo Elladico (TE) (1600-1190 a.C.)

TE (1600-1425 a.C.)

TE o miceneo (1425-1190 a.C.)

III) Civiltà cicladica (Cicladi) (3500/2900-1190 a.C.)

  • Antico Cicladico (AC) (3500/2900-2050/1950 a.C.)
  • Medio Cicladico (MC) (2050/1950-1600 a.C.)
  • Tardo Cicladico (TC) (1600-1190 a.C.)

TC (1600-1400 a.C.), TC (1400-1190 a.C.) o miceneo

Inizio delle invasioni doriche, ioniche ed eoliche

Quadro sinottico della civiltà egea (3500-1190 a.C.)

A) Civiltà egea (3500/3000-2100 a.C.)

  • Influenza della città di Troia in Anatolia nei territori egei
  • Effetti dell'influenza anatolica nei territori egei:
    • Introduzione di nuove classi di ceramiche, di nuove usanze funerarie, di nuove tipologie sepolcrali (ad es., tombe multiple entro grotticelle artificiali)
    • Diffusione dell'uso dei metalli (oro, argento, rame), e del 'megaron' (ambiente rettangolare preceduto da un portico)
  • Frequenti scambi commerciali tra le popolazioni egee e l'Anatolia, i paesi del Mediterraneo, l'Egitto e il Medioriente. Poliòchni nell'isola di Lemno, il più importante insediamento dell'Età Calcolitica (3000-2700 a.C.). Le isole Cicladi (Syros, Melos, Paros, Naxos, Kea), principali centri di esportazione di materiali lapidei e metallici (2700-2400)
  • Trasformazione dei villaggi neolitici in insediamenti con unità abitative a 'megara' a terminazione rettilinea o curvilinea in muratura (di ascendenza anatomica) con annessi adibiti all'immagazzinamento dei prodotti agricoli, a laboratori per la produzione di oggetti metallici. Presenza di spazi riservati ai culti comunitari. Principali centri della Grecia continentale: Eutresis in Beozia, Kouraku in Corinzia e Lerna (House of Tiles) in Argolide. Insediamenti dell'isola di Creta: Vasiliki, Phournou Korifi-Myrtos, Arkhánes, Ayia Photiá. Principale centro delle Cicladi: Chalandriani (Syros) racchiuso da cinta muraria e con una vasta necropoli esterna, centro commerciale cicladico per la produzione della ceramica dipinta detta keros-Syros
  • Formazione di comunità i cui rapporti erano regolati da reciproca solidarietà ma simultaneamente di rivalità e le cui strutture economiche basate sull'agricoltura pastorizia e produzione di oggetti metallici erano caratterizzate da divisione del lavoro, formazione di classi sociali ben definite, agevolazione dell'attività di scambio, sviluppo delle attività marinare, ricerche di nuove rotte per il trasporto delle merci
  • In seguito alla scoperta del bronzo intorno al 2400 a.C. si verificò un notevole incremento dei commerci delle popolazioni egee con quelle del Mediterraneo orientale e occidentale
  • Decollo politico ed economico dell'isola di Creta

B) Civiltà egea (2100 – 1425 a.C.)

  • Invasione indoeuropea (2100-2000 a.C.): spostamento della civiltà ittita nell'Oriente mesopotamico (Babilonia) e migrazione di gruppi anatolici nella Grecia continentale e nelle Cicladi. Creta indenne dagli effetti di questa invasione
  • Effetti dell'invasione indoeuropea nei paesi egei:
    • Nella Grecia continentale: interruzione dello slancio creativo ed economico per ben quattro secoli (sino al 1700 ca)
    • Nelle Cicladi: incremento delle sepolture entro grotticelle artificiali, riduzione della produzione di oggetti marmorei (di idoli soprattutto), introduzione di nuove classi ceramiche (quella di Kastri-Syros in sostituzione di quella di Keros-Syros); creazione di nuovi insediamenti alla sommità delle alture e circondati da possenti fortificazioni (Kastri-Syros; Panormos a Naxos); ampliamento di insediamenti preesistenti Phylokapi nell'isola di Melos; Ayios Andreas nell'isola di Siphnos; Ayia Irini nell'isola di Kea
    • A Creta: incontrastata affermazione politica ed economica dei re dell'isola nel bacino del Mediterraneo (periodo protopalaziale)
  • La fondazione dei primi palazzi di Mallia, Cnosso e Festo e sviluppo di un'attività artistica fiorente
  • 1700/1650 a.C. Distruzione dei primi palazzi cretesi (invasione lanuviana, terremoto o rivolta?)
  • 1600 a.C. Riaffermazione di Cnosso, come centro commerciale e politico più importante dell'isola e del Mediterraneo intorno al 1600 (tassalocrazia)
  • Ripresa di attività commerciali della popolazione cretese con le Cicladi, con l'isola di Thera (Akrotiri), con l'Egitto dopo la cacciata degli Hyksos, e graduale intensificazione dei contatti con la Grecia continentale
  • In questa fase iniziale di contatti tra Creta e la Grecia continentale si registrarono segni di ripresa edilizia in Messenia (Malti Dorion) e in Argolide (Micene)
  • 1580-1425 a.C. (Periodo neopalaziale) Ricostruzione dei primi palazzi cretesi di Mallia, Cnosso e Festo, con soluzioni spaziali originali e con elevato livello tecnologico. Creazione del palazzo di Zakro. Costruzione di residenze aristocratiche (Villas). Il Piccolo Palazzo, La Villa Reale a Cnosso; la villa di Haghia Triada a Festòs. I santuari delle grotte e di quelli delle vette centri religiosi e di controllo del territorio
  • Teoria dell'esistenza di un solo centro politico e economico (Cnosso), nel periodo 1480/1470-1425. Cnosso unico centro sopravvissuto alla catastrofe avrebbe assunto il ruolo egemonico su tutta l'isola (instaurando un governo monarchico) e avrebbe imposto in tutta l'isola una comune amministrazione, una comune scrittura (lineare A), e comuni indirizzi artistici e prassi costruttive
  • 1480/1470 a.C. La teoria del terremoto di Thera, causa principale del declino cretese
  • 1480/1470-1425. Il re di Cnosso, unico signore dell'isola residente nel palazzo

C) Civiltà egea (1425-1190 a.C.)

  • Occupazione micenea di Creta e delle Cicladi dal 1425 a.C.-1190 a.C. Creazione della civiltà micenea comprendente i territori della Grecia continentale, delle Cicladi e di Creta. In particolare, questo periodo venne denominato: secondo periodo del Tardoelladico nella Grecia continentale; periodo postpalaziale a Creta; secondo periodo del Tardocicladico nelle Cicladi. Scambi culturali dei conquistatori con i Cretesi e i Cicladici che agevolarono il processo di assimilazione tra le tre civiltà
  • I Micenei padroni incontrastati delle rotte marine rafforzarono gli scambi commerciali che avevano intrecciato con i faraoni egiziani già dal XV sec. in sostituzione della flotta cnossia troppo esigente nelle sue richieste economiche e ormai poco efficiente. Espansione dell'influenza commerciale micenea nel Mediterraneo
  • Potenza militare micenea tale da intraprendere una guerra contro Troia VI dopo il crollo della potenza hittita (1295 a.C.) e contro l'Egitto per conquistarlo, malgrado i rapporti sino ad allora amichevoli
  • Cnosso, unico palazzo sopravvissuto all'invasione micenea del 1425 a.C., sede degli invasori micenei. Distruzione del palazzo nel 1380 a.C. e graduale crescita d'importanza della città di Khania (Creta occidentale). Interventi ad Ayia Triadha (il Santuario e l'Agorà)
  • Grecia continentale durante il secondo periodo (1400-1190) del tardoelladico. Cittadelle fortificate (Micene, Tirinto, Gla, Midea, Pilo, Tebe Orcomeno) con i palazzi e 'megara micenei'. Acropoli fortificata di Micene e architetture funerarie a tholos (Tomba di Atreo a Micene)
  • Cicladi durante il secondo periodo (1400-1190 a.C.) del tardocicladico. Phylakopi IV (Melos). Il palazzo e i due santuari

1190 a.C. Inizio delle invasioni doriche, ioniche ed eoliche

Quadro sinottico della civiltà cretese (3500/2900-1190 a.C.)

A) Periodo prepalaziale (3500/2900-2100 a.C.)

  • Frequenti scambi commerciali di Creta con le isole egee e con le civiltà egiziana e mediorientale, attestati dai ricchi corredi funerari nelle necropoli e in particolare nelle tombe collettive scavate nella roccia o monofamiliari sistemate nelle caverne (isola di Mochlos nel golfo di Mirabello), nelle tombe circolari (pianura della Messarà), nelle tombe a tholos (necropoli di Phourni-Arkhanes presso Crosso; necropoli a nord-est della Villa di Ayia Triadha presso Festo), nelle tombe della necropoli di Glyphada presso Ayia Photià-Siteia
  • Insediamenti caratterizzati da aggregazioni di piccole unità abitative associate spesso a laboratori per la produzione di oggetti metallici (rame in prevalenza) e a magazzini per la conservazione delle derrate alimentari, gravitanti attorno a corti pavimentate. Le unità abitative avevano coperture con travi lignee, pareti trattate spesso con stucco colorato, trattamento parietale con stucco colorato. All'interno degli insediamenti vi erano spazi riservati a cerimonie religiose della comunità con l'esposizione di statuine raffiguranti la dea madre nuda e maestosa, animali (tori in prevalenza), piattini contenenti offerte e oggetti di culto (corna di consacrazione, bipenne) (Vasiliki, Fournou Korifi-Myrtos)
  • Complesso fortificato di Ayia Photia (nord-est dell'isola). Casa ovale di Kamaizi-Siteia
  • Santuari in grotta (Lasithi) e santuari delle vette. Tali santuari, costituivano poli di attrazione spirituale per la popolazione rurale insediata in piccoli nuclei nel territorio che li frequentava per richiedere protezione e prosperità partecipando allo svolgimento delle cerimonie comuni che si concludevano in banchetti comuni
  • 2400 a.C.: decollo economico della potenza cretese in seguito alla comparsa del bronzo nell'Egeo
  • Graduale decadenza degli antichi centri della Creta orientale (Vasiliki-Myrtos)
  • 2100-2000 a.C.: Creta, poco influenzata dall'invasione indoeuropea

B) Periodo protopalaziale (2100/2000-1700 a.C.)

  • 2000-1700 a.C.: Incontrastata affermazione politica di Creta nel bacino del Mediterraneo. Cnosso e Festo e Mallia, principali centri politici ed economici di Creta, sedi di sistemi governativi oligarchici in sostituzione della vecchia organizzazione in clan. Intensificazione dei rapporti commerciali con le isole Cicladi (oggetti cicladici ritrovati nelle tombe cretesi) e sporadici rapporti con la Grecia continentale. Nella fase finale del periodo protopalaziale: riduzione degli scambi commerciali con l'Egitto minacciato dagli Hyksos, popolazione mediorientale
  • Attività edilizia ed artistica intensa promossa dai re dell'isola con la costruzione dei primi palazzi
  • Continuità di culti nelle residenze private e nei santuari delle grotte (caverna di Kamares) e delle vette (santuario dello Jouktas presso Cnosso; santuario di Kato Syme). In questa fase, tali santuari, furono inseriti nel sistema politico promosso dai dignitari di corte e costituivano non solo poli di attrazione spirituale, ma anche una sorta di controllo dei gruppi di potere nelle realtà rurali locali
  • 2000-1900 a.C.: Costruzione dei primi palazzi di Mallia, Cnosso, Festo
  • Teorie sull'origine di palazzi cretesi:
    • «mesopotamica o anatolica» (palazzi di Mari e Beyçe Sultan)
    • «autoctona» (aggregati delle case di Vasiliki e Fournou Korifi) (teoria di J. W. Graham)
    • «mesopotamica» (Palazzo di Hammurabi) (teoria di P. Warren)
  • Caratteristiche architettoniche dei primi palazzi cretesi:
    • Ubicazione a breve distanza dalla costa in vicinanza dei porti ai quali erano collegati da strutture viarie
    • Strutture viarie di collegamento con i porti, con gli abitati e con le necropoli attorno, e con i centri di produzione agricola all'interno dell'isola
    • Orientamento abituale nord-sud (ragioni di ordine climatico oppure condizionamenti di natura astronomica connessi con motivi religiosi)
    • I palazzi concepiti come centri economici, politici, religiosi e amministrativi
    • Utilizzazione nel progetto di strutture neolitiche e prepalaziali e integrazione in una nuova organizzazione degli spazi
    • Piante assimilabili più che a una residenza a veri e propri villaggi con quartieri ben organizzati su più livelli e distribuiti attorno a una piazza centrale, luogo di riunione durante cerimonie pubbliche laiche o religiose (taurocatapsia)
    • Presenza di una corte esterna che si sviluppa dinanzi alla facciata occidentale del palazzo attraversata da kouloures o depositi granari collegati da marciapiedi e utilizzata in determinate occasioni come sede di cerimonie religiose
    • Articolazione degli spazi interni:
      • Ambienti riservati alla conservazione delle derrate alimentari, ubicati generalmente nell'ala occidentale e in stretta relazione con l'archivio e con la «cripta a pilastri» (spazio religioso) formata da una o più sale riccamente decorate e con pilastri interni che erano adibite per cerimonie officiate da personaggi importanti sontuosamente paludati, la cui vestizione avveniva preliminarmente in stanze annesse
      • Ambienti del piano terreno adibiti a depositi e laboratori artigianali per la produzione di oggetti sia per i bisogni degli abitanti del palazzo, sia per l'esportazione
      • Ambienti del primo piano adibiti a rappresentanza e a residenza e collegati direttamente con scale alle cucine ubicate a piano terreno
    • Esistenza di siti satelliti dipendenti dai palazzi (Festo: Monastiraki, Apodouloiu, Ayia Triadha; Mallia; quartiere MU, piccoli gruppi di caseggiati)
    • Caratteristiche architettoniche delle case dell'insediamento attorno al palazzo (tavolette del museo di Iraklion)
    • Presenza di ampie necropoli all'esterno dei palazzi (Tomba di Chrysolakkos presso il palazzo di Mallia; Tomba di Kamilari presso il palazzo di Cnosso)
  • 1700/1650 a.C. Distruzione dei primi palazzi (invasione lanuviana?, terremoto?, o rivolta?)

C) Periodo neopalaziale (1700/1650-1425 a.C.)

  • 1600 a.C.: Riaffermazione di Cnosso, come centro commerciale e politico più importante dell'isola e del Mediterraneo intorno al 1600 (tassalocrazia)
  • Ripresa di attività commerciali di Creta con le Cicladi e Thera. Politica di protettorato di Creta sulle isole Cicladi e su Thera. Modelli di organizzazione edilizia domestica e religiosa mutuati da Creta nelle Cicladi e Thera (Phylakopi III: Melos; House A: Kea) e con l'isola di Xeste 3 Thera (West-House e ad Akrotiri). Akrotiri, polo di elaborazione artistica di prim'ordine (affreschi parietali)
  • Ripresa di scambi commerciali di Creta con l'Egitto dopo la cacciata degli Hyksos nel 1580. Concessione dei faraoni della XVIII dinastia ai Cretesi di porti in Egitto (isola del Faro) per lo smistamento dei loro prodotti. Concessioni dei faraoni ai Cretesi di porti della costa siriana tra Gaza e Ugarit per il trasporto navale delle merci dal Medioriente in Egitto (corte di Tebe)
  • Graduale intensificazione dei contatti dell'isola di Creta con la Grecia continentale
  • 1580-1425: Ricostruzione dei primi palazzi di Mallia, Cnosso e Festo, con soluzioni spaziali originali e con elevato livello tecnologico. Creazione del palazzo di Zakro
  • Caratteristiche dei secondi palazzi:
    • Utilizzazione delle strutture distrutte
    • Ampliamento in altezza e in larghezza dei quartieri attorno alla corte centrale (soprattutto delle ali occidentali e orientali)
    • Maggiore aggregazione delle parti per corrispondere meglio alle esigenze di maggiore comodità abitativa e di produzione; preferenza accordata ai percorsi movimentati
    • Maggiore rilevanza degli spazi cerimoniali (sale a pilastri)
    • Accentuazione dell'importanza degli ambienti destinati a sale di rappresentanza o per banchetti
    • Ampliamento della zona riservata ai magazzini per la conservazione delle derrate e delle offerte
    • Affinamento delle tecniche costruttive mediante l'uso diffuso di murature in pietra levigata e ben tagliata
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GianSob di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura antica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Ciotta Gianluigi.
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