Architettura dell’ingegneria e rivoluzione industriale
La rivoluzione industriale porta a determinati cambiamenti sulla realtà che coinvolgono tutti i settori. Si ha un metodo di approccio diverso e più razionalizzato, con una più veloce dinamica del loro uso. Inizia una razionalizzazione dell’uso e del processo edilizio.
Nuovi materiali e tecnologie
È importante agire sui nuovi materiali: nuova lavorazione del ferro e vetro, intesi come nuove composizioni industriali e ghisa e acciaio, insieme ai primi progressi del calcestruzzo armato. Cambiamenti avvengono anche nella fase edilizia, con una discreta diffusione di macchine da cantiere. Dalle grandi trasformazioni sociali del periodo, passiamo a trasformazioni importanti anche in campo edilizio e costruttivo; è una rivoluzione che tocca tutta la vita sociale e culturale – ogni settore della vita civile.
La crescita della densità residenziale sarà esponenziale, con la costruzione smisurata di grandi agglomerati urbani.
Contributi scientifici e tecnici
È addirittura con Galilei che inizia una nuova teoria scientifica, una nuova razionalizzazione dei metodi scientifici. Si ha una curiosità intellettuale di carattere scientifico applicata al metodo costruttivo. Monge viene ricordato per lo studio matematico, per la conoscenza razionale del singolo elemento verso quelli più complessi. La trasmissione del sapere è così possibile attraverso segni grafici che hanno proprie regole obiettive. In questo modo, cantieri di diversi ambiti geografici possono avere un unico linguaggio oggettivo di oggetti bi o tridimensionali.
Sistema metrico decimale e scuole tecniche
Un cambiamento epocale è dato dal sistema metrico decimale - si passa da sistemi di misura preunitario (ogni nazione aveva una sua unità di misura) ad uno unico, proposto nel 1790, ma utilizzato in ambito europeo solo nel 1875. Ciò comporta un incremento dell’uso dei materiali; le maestranze conoscono già il sistema metrico in uso unico, senza aver bisogno di conoscere quello del luogo.
Nascono le prime scuole di ambito tecnico-scientifico, come l’Ecole des Ponts et Chaussées o l’Ecole polytecnique (che nasce come scuola militare).
Progettazione architettonica e ingegneristica
Nasce il problema di un progetto, costruzione affidata totalmente ad un architetto, piuttosto che ad un ingegnere. Come nell’esempio dei ponti, per la loro costruzione si può avere un approccio totalmente ingegneristico, che può scontrarsi con la scelta architettonica dei materiali. Ne è un esempio il ponte della Concordia, progettato da Perronet (direttore dell’Ecole des Ponts et Chaussées). Il ponte presenta un’imposta più alta delle arcate, meno intaccate così dai percorsi dell’acqua che porterebbero al degrado della costruzione. Utilizzo dell’arco a sesto ribassato, che ha in effetti maggiori spinte laterali. Maggiore concentrazione dei carichi distribuiti su piloni, ridotti rispetto alla tradizione. Ci si avvicina alla stereotomia, attraverso le regole dell'ingegneria.