Storia dell’architettura
Arte antica greca e romana
Grecia
Età arcaica (dal XI al V sec. a.C.): forma di organizzazione politica per Polis, città indipendenti e autonome, però che si univano in intergoverno per guerre e manifestazioni, momenti di pacificazione.
Nasce dalla discesa verso il sud di popolazioni asiatiche: Dori.
Secondo sviluppo: dalla penisola greca attraversando l’Egeo si insedia verso la Turchia e Creta; la cultura greca si ibridò con le culture che conquista.
Tipologia architettonica 1: tempio
Ruolo centrale per aggregazione sociale e per la preghiera, fulcro della socialità. È anche espressione dell’architettura ed è alla base dello sviluppo architettonico.
Parti di un tempio
- Cella: spazio interno chiuso che ospita la divinità, è completamente chiuso ed ha solo un ingresso, perché la religione diceva che la statua della divinità doveva essere accessibile solo ai sacerdoti.
- Pronao: ingresso davanti alla cella, mediazione tra lo spazio chiuso della cella e la parte aperta della Peristasi, ha una funzione di accogliere i partecipanti e di costituire un diaframma tra esterno ed interno, un modo per connettere l’architettura allo spazio aperto circostante; armonia con lo spazio aperto e la natura, connessione stretta.
- Peristasi: colonato esterno attorno alla cella, con sostegni verticali, colonne, che poggiano su un rialzato e di solito con dei gradini, crepidoma, le colonne sorreggono una copertura lignea triangolare rivestita di coppi laterizio, a capriate, nella parte frontale il triangolo sopra le colonne, timpano, su cui verranno posti bassorilievi della divinità e delle scene.
Modelli di tempio
- In antis: due colonne nel Pronao, non c’è la Peristasi e le colonne solo davanti all’ingresso.
- Doppio in antis: colonne avanti e dietro con due pronao.
- Prostilo: le colonne stanno davanti al pronao e sono 4.
- Antiprostilo: 4 colonne davanti al pronao e 4 colonne dietro la cella.
- Periptero: colonne tutto attorno alla cella.
- Diptero: due giri di colonne, due peristasi.
- Pseudoperiptero: due giri di mura che sono connesse a una parete muraria.
- Tholos: pianta circolare, pianta circolare e un giro di colonne, peribolo, invece di peristasi.
Ordine architettonico
Da tre parti: Basamento.
Colonna elemento verticale composto da: base, fusto, capitello, transizione tra fusto ed elemento orizzontale di copertura e cambia da un ordine architettonico ed un altro.
Trabeazione composta da architrave, fregio, fascia che ospita le decorazioni, cornice, elemento di chiusura che ospita elementi funzionali, gocciolatoio, che serve a non far scorrere l’acqua piovana per non bagnare la cornice.
- Sistema trilitico.
Il tempio è l’elemento chiave della civiltà classica, greca.
Differiscono nella parte ornamentale e decorativa, capitello e fregio principalmente, invece l’organizzazione architettonica rimane quasi invariata.
I tre ordini architettonici greci, in totale 5 però due rielaborazione romana: prendono il nome dalle civiltà.
Dorico
- Non ha il basamento e la colonna poggia sul crepidoma.
- Il fusto della colonna ha scanalature a spigoli vivi, la colonna non ha il fuso liscio, caratterizzato da una scanalatura tipica.
- Capitello: semplice, echino piccolo cuscinetto schiacciato, forma curva, che fa da mediazione tra fusto e abaco, parallelepipedo.
- Architrave, liscio.
- Fregio dorico: metopa, piastrelle decorative, triglifi, scanalati verticalmente tra una metopa e l’altra, il tutto ha una forma rettangolare.
- Perché ci sono le metope e i triglifi? Originariamente i templi arcaici erano in legno, poco limitata per struttura e tempo, allora viene modificato in pietra, gli elementi di architettura rimangono, le estremità dei travetti vengono “pietrificati”, cioè vengono mantenute in pietra come decoro, e la metopa serve per coprire lo spazio tra un triglifo e l’altro. Quindi sono la trasformazione in pietra degli elementi lignei.
I templi erano colorati con colori squillanti e accesi, i triglifi e la struttura sovrastante.
Ionico
- Dagli ionici, popolo turco in Anatolia.
- Base.
- Colonna.
- Capitello, con volute, girali che ricordano un elemento naturale, per generare la proporzione delle volute si usava la spirale aurea, proporzione più armonica esistente in natura, foglie che girano su se stessi, ed una fascia orizzontale ad ovuli, composta da elementi ovoidali; il capitello di questa configurazione nasce dalla evoluzione dei capitelli eolici del palazzo di Assurbanipal dei Babilonesi, che copia le piante.
- Architrave.
- Fregio.
- Cornice.
Corinzio
- Capitello: a forma di canestro di foglie e fiori, la leggenda dice che l’architetto si era ispirato da un cesto di foglie e fiori intrecciate che era stata messa da una fanciulla su una tomba; foglie di acanto, lisce che permette molte possibilità decorative; girali di foglie e caulicoli.
Templi arcaici e santuari
Tempio di Hera a Samo: si è modificato la pianta con l’aggiunta di un colonnato esterno per ragioni dimensionali, mentre all’origine era formato da una struttura chiusa con le colonne interne.
Santuario panellenico di Olimpia: dorico, eraion, VII/VI a.C., una peristasi e una cella complessa all’interno con colonnato e setti murari, un pronao e un opistodomo un pronao ribaltato dalla parte opposta della cella, con setti murari e le due colonne. Colonne: non slanciate ma basse e tozze, caratteristiche del dorico dell’età arcaica, fusto scanalato abaco, echino e èntasi, rastremazione verso l’alto della colonna, per rendere la colonna uguale quando la si vede dall’alto per eliminare la distorsione ottica.
Durante l’espansione della civiltà greca in tutto l’Egeo fino all’Italia, Francia e Spagna e dalla parte dello stretto dei Dardanelli.
Italia meridionale e Magna Grecia
In Italia meridionale, Magna Grecia: il territorio costiero dell’Italia meridionale, già toccato dalle rotte commerciali micenee, venne chiamato dai coloni greci Magna Graecia, Megale Hellas. Verso il 760 a.C. coloni provenienti dalle città di Calcide ed Eretria fondarono la prima colonia di Pithecùsa a Ischia, seguita da Cuma, che alla metà del VI secolo fondò Partenope e nel 474 Neapolis. Nel 736-5 a.C. in Sicilia i Calcidesi fondarono Naxos e Catana e poco dopo i Corinzi fondarono Ortigia, Siracusa. Rodi e Creta si concentrarono sulla parte meridionale dell’isola e i Megaresi fondarono Megara Hyblaea, che a sua volta fondò Selinunte nel 600 a.C. Negli anni 728-700 a.C. nelle regioni dell’Italia meridionale gli Achei fondarono Sybaris, Croton e Metapontum, gli Spartani Tarentum, Taranto, e nel 527 i Samii in fuga dalla dittatura di Policrate fondarono Puteoli, Pozzuoli.
Poseidonia poi Paestum
Poseidonia poi Paestum: due templi ad Hera.
Hera I: ha un pronao, peristodomo e un colonnato centrale nella cella, grandi blocchi di pietra che crea la trabeazione, colonne dal diametro imponente e lo spazio tra una colonna e l’altra è stretto.
Acroterio: elemento scultoreo che viene posti in alto alla struttura di copertura del tempio.
Hera II: esastilo, ha sei colonne sul lato corto, e sul lato lungo si ha il doppio delle colonne a cui se ne possono aggiungere una o due, sono in relazione, opistodomo, distilo in antis, cella/naos, tripartita, pronao, distilio in antis, nella sezione le colonne esterne sono su un livello, mentre le colonne interne sono su due livelli, però sono in relazione all’altezza e al diametro della colonna, servono per avere le colonne più piccole per avere più spazio e per avere comunque l’armonia.
Gli elementi strutturali non sono uniti con malte, ma incastrate e unite da elementi metallici, e il peso e la pressione è tale che i pezzi si calcificano e si uniscono.
Valle dei templi ad Agrigento
Valle dei templi ad Agrigento, Akragas: ogni elemento ha uno spazio ben definito e recintato e non deve avere nulla a che fare con il resto dell’abitato, Acropolis, di solito al di sopra della città; essendo città costruite dal nuovo, hanno divisione urbana più specifica.
Templi e Acropoli essendo in alto e verso i confini deboli della città, così per difensiva spirituale che per difensiva materiale perché grandi e possenti.
Il tempio più grande è quello di Giove Olympeion: tempio pseudoperiptero a sette colonne. Tra una colonna e l’altra dei Telamoni, colonne a sembianze di uomo che servivano come elemento decorativo e di sostegno. Il timpano contiene un bassorilievo che rappresenta le imprese del dio.
Santuario panellenico di Delfi
Santuario panellenico di Delfi: in Grecia molte polis che erano in guerriglia, ma c’erano dei luoghi di pace, che facevano scindere ogni città dallo stato conflittuale: religione e giochi sportivi.
C’era un santuario che era appartenne a tutte le città della Grecia a Delfi, che secondo la tradizione si trovava al centro del mondo. In questa città molti edifici sia religiosi che civici.
La città è su un pendio che dal basso si arriva in alto dove c’è l’anfiteatro, tutto è in continuo con la natura e in armonia con essa. C’è una strada che inizia in basso e seguendola si trovano i tesori, templi di ogni città, tra cui c’era un senso di forza per quelli più grandi e belli, poi al centro c’è il tempio ad Apollo ed è un tempio dorico, e in cima c’è l’anfiteatro. Idea che l’architettura si deve adattare alla natura.
Tempio ad Apollo: periptero dorico esastilo, all’interno della cella c’era lo spazio sacro dove si ufficiavano le cerimonie dei sacerdoti e anche l’oracolo, in cui si andava per rivolgere una domanda, dava indicazione sul come comportarsi, la predizione veniva data da una ancella, che andava in trans.
Santuario panellenico di Olimpia
Santuario panellenico di Olimpia: in cui si volgevano i giochi, uno spazio sportivo come una città sportiva con campi, ostelli e spogliatoi.
Tempio di Zeus: periptero dorico esastilo, simile al tempio di Apollo; enorme statua di Zeus che si poteva vedere dall’esterno, e c’era un effetto scenografico e suggestivo, causato dalla superficie dorata della statua e sotto un liquido oleoso che creava una luminosità diffusa che sembrava che la luce fosse divino, come se emanasse luce la statua. Il timpano era decorato da fregi della storia di Zeus.
Egina, santuario di Aphaia
Egina, santuario di Aphaia: tempio periptero dorico esastilo. Passaggio della Grecia come potenza egemone e potenza commerciale. Le sue dimensioni sono ridotte in proporzioni all’importanza della divinità.
I blocchi dell’architrave presentano delle scanalature sui fianchi che servivano per montare i blocchi e sollevandoli grazie alle corde, per evitare che le corde andassero consumare il pezzo veniva fatto il solco laterale che poi servirà anche per unire i pezzi.
Il sotto del tempio è in pietra, mentre la trabeazione è in legno con coppi in pietra, le celle erano chiuse da porte in legno con graticolo per far vedere comunque la statua della divinità, continuità visiva interno ed esterno.
Il cantiere
I blocchi in pietra venivano presi dalla cava da cui venivano grezzamente scolpiti per dimensioni, venivano caricati su trasportati su tronchi per rotolarli, venivano scolpiti e venivano fatti i solchi delle corde, poi per sollevarle si usavano delle gru, che usavano forza del uomo o animale.
Altro modo per trasportare i blocchi, è di aggiungere delle ruote ai lati del blocco.
Al tempio veniva costruito un cantiere ligneo formato da ponteggi e carrucole.
Comunicazione visiva spaziale tra interno ed esterno, idea centrale del tempio classico.
Età classica
Età classica, V e IV sec. a.C.
Due grandi città che lottano per l’egemonia: Sparta e Atene.
Atene
Atene: città espansa in modo non omogeneo, con mura con ingressi murari, due spazi pubblici aperti. Acropolis, templi e spazio per la celebrazione collettiva, e ai piedi Agorà, spazio di riunione collettiva laica, dove si organizza giustizia e assemblee pubbliche e mercato.
Si sviluppa nel corso dei secoli il primo nucleo XII sec a.C. e come la città anche l’Acropoli ha uno sviluppo; durante la lotte greco-persiane, i greci vincono con la battaglia navale di Platea, venne ricostruita completamente l’Acropoli nel V sec.: ingresso monumentale, propilei.
- Tempio di Atena Nike, vittoriosa.
- Partenone tempio di Atena Partenope.
- Eretteo: insieme di templi a varie divinità, e una loggetta particolare, questo sito è stato costruito sul vecchio tempio.
Architetti: Ictino e Callicrate, il loro ricordo è dovuto al loro lavoro per la costruzione del Partenone.
Partenone
Partenone: dorico, pronao, opistodomo con una novità doppia cella con doppio ingresso e doppio ordine di colonne e stanza dei tesori di Atena; policromo. All’interno c’è una celeberrima statua di Fidia che crea la statua crisoelefantina, è coperta d’oro, di Atena Vergine, Partenope. Fregio e timpano i bassorilievi non raccontano storie solo della divinità ma anche storie di vita quotidiana, questo è simbolo che era il tempo di Atena e di Atene come città e popolazione, l’intera cittadinanza si sentiva parte di questo edificio.
Colonne: enfasi non accentuata, capitelli meno tozzi e più eleganti, si distinguono i vari blocchi del fusto.
Blocchi uniti da zanche o morseo grappe.
Trabeazione: da più blocchi, blocchi strutturali e blocchi decorativi, lavoro di estrema precisione e fatica.
Stanza dei tesori di Atena: con colonne ioniche, quindi c’è un mix di due ordini, probabilmente per determinare la funzione, presenza di un solaio piano, e le colonne non suddividono lo spazio in navate ma sono al centro, diverso modo della disposizione dello spazio: sala ipostila.
Ingresso e propilei
Ingresso: propilei: insieme di edifici, con un blocco centrale che sembra un tempio, ingresso da cui si accede all’Acropoli, con delle ali ai lati, che ospitano delle sale di cui non si sa la funzione.
All’interno: colonne di epoca ioniche, si usano ordine differenti per colpa dell’altezza differente delle varie parti e un ordine dorico all’interno avrebbe avuto un diametro differente e quindi non coerente.
Tempio Atena Nike
Tempio Atena Nike: ionico anfiprostilo a doppio pronao tetrastilo, non doveva accogliere all’esterno molti fedeli, è il primo tempio ionico, con fregio diverso.
Eretteo
Eretteo: dove si volgono varie cerimonie anche all’esterno ed è composto da tempio orientale e tempio settentrionale in cui ci sono varie divinità; vari blocchi con proporzioni dimensioni e altezze diverse.
Loggetta delle cariatidi: cariatidi sono delle colonne verticali a forma femminile, di corai, si chiamano cariatidi perché Vitruvio dice che questa usanza è tipica della regione della Caria, zona della Grecia, e quindi le chiama così.
Ionico: base attica: toro, scozia, elemento convesso e con sezione curva e non semicerchio, toro, cuscinetto schiacciato.
Capitello: a ovuli e frecce, con le volute e nelle facce laterali è presente il cartiglio, il profilo del blocco della voluta.
Agorà
Agorà: spazio pubblico che è isolato dal resto dell’abitato.
Tempio di Apollo Epikourios: struttura templare uguale, cambia ordine architettonico, tempio ionico con alcuni capitelli corinzi, e cambia anche il rapporto degli ordini della cella con la parete, le colonne che creano piccoli spazi autonomi creato dal muro e dall’agganciamento delle colonne, lo schema basa è più complesso e riccamente decorato, ionico e corinzio sono soggetti a più cambiamenti decorativi. Cella ionica ma quella in asse è corinta, diversificando gli ordini architettonici per mostrare la ricchezza e l’abilità di coloro che costruirono il tempio.
Tutti e tre gli ordini classici, e in più le colonne vengono inglobate.
Caulicoli: spirali dell’ordine corinzio che si va ad attaccare alla parte superiore, possono essere lisce, lanceolate, o frappate; rosetta, nella parte superiore, è un ordine molto movimentato e decorato, questo permette una grande possibilità di cambiamento.
Santuario della Marmarià, Delfi
Santuario della Marmarià, Delfi: tempio dorico a tholos, ritorno all’ordine semplice, crepidoma e una cella, giro di colonne, peribolo, copertura con cariate lignea ricoperta da tegole e laterizie, non è presente il timpano.
Contaminazione della cultura greca
Contaminazione della cultura greca con quelle insediate, ibridazione.
Mausoleo: monumento funebre una persona importante che viene paragonata ad una divinità, contagiato dalle ziggurat e dalle piramidi.
Esempio: Alicarnasso, Pytehos e Satyros, non ha una funzione è un monumento, è in funzione della celebrazione della figura a cui viene eretto, edificio completamente pieno, con piccole aule fruibili e con una cella dove si celebra il ricordo della persona.
Democrazia: il governo di tanti eletti, che deve far rispettare la propria autorità.
Priene: pianta della città riformata nella metà del IV secolo, spazio urbano suddiviso in moduli uguali, spazio schematico a scacchiera, gli unici spazi che rompono la griglia è l’Agorà e Acropoli. Basato sull’idea di ipponameo.
Architettura greca in età arcaica e classica
Architettura greca in età arcaica e classica: caratteristiche principali dei rapporti tra edifici e paesaggio e tra edifici e spazio circostante: tra VIII e IV e V sec. a.C., in Grecia e nei territori di espansione coloniale.
Dare risalto nella sua individualità al tempio, a un tempo chiuso in sé stesso ma aperto al paesaggio circostante.
Rapporto degli edifici tra loro e organizzazione dello spazio basati prevalentemente sulla funzionalità, le gerarchie e le esigenze cerimoniali. Un’organizzazione dello spazio non sulla simmetria e sul disegno, è una disposizione dettata da una gerarchia e dalle esigenze cerimoniali, è uno spazio non caratterizzato a priori ma è uno spazio che la forma viene dall’organizzazione delle funzioni.
Complessi monumentali separati dal resto del quadro urbano, città di antica formazione, città a maglie regolati, città a nuova formazione, dal V secolo a.C., la regolarità della maglia consente che con nuovi moduli si devono solo aggiungere dei moduli alla scacchiera così la città.