La lunga storia di una committenza
La situazione della protostoria
È sciocco pensare che in 1200 anni di storia di Roma la committenza sia sempre stata uguale a se stessa. Come ha scritto Bandinelli, l’arte è espressione della libertà dei ceti socialmente attivi e in questi dodici secoli i ceti sociali attivi sono diversi. Il momento più arcaico della città va dalla fase preurbana fino a metà dell’VIII secolo a.C. Questa città è ben apprezzata dalle sue necropoli di tombe a pozzo e a fossa, dove si ricava l’immagine di comunità “egualitarie”.
Nel corso dell’VIII secolo a.C, quel potente organismo unitario che è la società va incontro a una rapida distruzione sanzionata dalla nascita, dalle forme politiche, religiose e sociali della città. Già dal IX secolo si erano registrate le prime importazioni di pregio di fabbricazione straniera. Materiali molto modesti di produzione fenicia come le perline di vetro e gli scarabei destinati all’ornamento personale.
Per la penisola e per Roma, l’introduzione del vino di fabbricazione greca fu considerata uno degli elementi più formidabili di sviluppo economico, sociale e culturale. I vini sia greci che fenici e il vinum odoratum e il vino speziato si affiancano a un vino di produzione locale già noto nell’età del Bronzo. Il Simposio diviene sede di produzione di cultura, di intreccio e conferma di relazioni di sangue e di rapporti politico-sociali. Solo la nascita dell’impero, che avviene grazie a una radicale trasformazione della composizione, dell’economia e della cultura, porterà a cambiamenti della mentalità romana, creando la nuova committenza imperiale.
La mentalità gentilizia e i primi interlocutori greci
La struttura sociale aveva un pilastro fondamentale nella formula della clientela, forma di dipendenza non servile che lega al capo della gens i clients sia nella produzione che nella vita politica e militare. Oltre ai legami economici, politici e giuridici, gli ingredienti fondamentali dello spirito gentilizio romano sono in ultima analisi tre:
- Il mos maiorum, ovvero i modelli tradizionali di comportamento individuale
- La religio, i rituali della religione tradizionale
- La gloria, ovvero il prestigio sociale ottenuto con atti di valore militare
Il rispetto del mos e della religio determinano la considerazione di cui godono l’esponente della gens e il suo gruppo. In questo periodo, artigiani greci si spostano per tutta la penisola. Artigiani della creta che introducono nella seconda metà dell’VIII secolo a.C. i servizi per il simposio, eseguiti in argilla.
I rituali religiosi romani: il vasaio era considerato una presenza impura ossia nuova secondo i parametri religiosi vigenti fondati sul mos maiorum. I vasai venivano allontanati da banditori e prima dell’arrivo dei vasai greci, la produzione vascolare avveniva all’interno del gruppo con la partecipazione dell’elemento femminile. L’importazione di beni di lusso viene eseguita da imitazioni realizzate localmente o nei centri più vivaci e attivi della vicina Etruria.
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