I Malavoglia di Giovanni Verga
De Benedictis. In Sicilia non c'era la borghesia che mediava. Chi sta sotto non ha un interlocutore con chi sta sopra. Sicilia: ex colonia greca. La cultura greca era impregnata dell'idea del Fato. Non si può far nulla contro di loro. Le Parche tagliano il filo. Il problema sociale si riscontra su quello culturale. I personaggi sono umiliati cronici perché non hanno possibilità alcuna. Ieli lo può fare perché è il figlio del padrone. La vendetta è col diritto d'onore: logica rusticana. Nelle classi alte, per la loro falsità, si chiude un occhio, mentre un personaggio rusticano non ha questi filtri.
Fantasticheria
Per capire la gente del borgo bisogna farsi piccoli come loro. Paragone zoomorfo: ideale dell'ostrica. La gente dei campi dà valore altissimo alla famiglia e alla casa perché sono punti fermi. Inizia a comparire i personaggi dei Malavoglia: la Longa, padron 'Ntoni.
Visione iperbolica e strumenti di osservazione
Cannocchiale: visione iperbolica delle classi alte. Per questa gente bisogna usare uno strumento che ti permette di osservare un mondo piccolo piccolo, lo puoi capire solo se sei piccolo anche tu. Microscopio. Questa novità è importante perché preannuncia i Malavoglia, il passaggio dalle classi alte a quelle basse, e il narratore deve scomparire tra di loro.
Prefazione all'amante
Lettera a Salvatore Farina. Documento umano: si sta muovendo in quell'ambito. Riproduce neutralmente i risultati della sua osservazione: vuole far parlare questa gente. "L'ho preso dalla vita dei campi": analizza scientificamente la vita di questa gente. Sarà scientifico quando scomparirà il peccato d'origine: la presenza dell'autore nel testo, che deve scomparire per dare l'illusione della realtà. Idea dell'impersonalità.
Metodo di Verga
Questo programma con i Malavoglia Verga lo realizza? Verga pensa tecnicamente di usarlo con il discorso libero indiretto, che non è stato inventato da Verga, anche Manzoni lo usa, ma per i Malavoglia Verga usa dall'inizio alla fine il discorso libero indiretto. Discorso diretto: 'Ntoni disse: "Me ne voglio andare". Discorso indiretto: 'Ntoni disse che se ne voleva andare. Discorso libero indiretto: 'Ntoni se ne voleva andare (senza verba dicendi), non è prodotto dai verbi di dire, il personaggio parla di se stesso.
Modalità di narrazione
In 3 personaggi si capisce la differenza tra discorso libero indiretto e indiretto e monologo interiore: manca il verbo di dire; il personaggio parla di sé in 3o persona; del personaggio è riportato il suo idioletto, il suo dialetto, con la sintassi vocale; verbi: se il racconto è all'imperfetto pensa a ciò che accade prima, il più che perfetto sarà ancora prima, se è presente tutto ciò che accade prima è al passato remoto. Part(icipio) di Verga: uso che si stempera dal discorso libero indiretto.
Le voci di Acitrezza
Coro di parlanti semi-popolare. Discorso libero indiretto: i personaggi parlano da sé, perciò ci vuole in alcuni momenti un narratore. Balli: artificio della revers. per dare l'idea dell'omofonia: per realizzare questo concetto corale usa il discorso libero indiretto, il narratore parla come i personaggi, è tutto uguale.
Lingua e stile
Lingua: soluzione intellettuale. Se Verga avesse usato il siciliano, lo avrebbero letto pochissime persone. La lingua è morfologicamente italiana del vocabolario italiano, ma la sintassi è del parlato. Verga infarcisce il testo di modi di dire. Sensazione che la voce verifichi? A tutti gli effetti lo possono capire tutti gli italiani. Operazione complicatissima e non sempre facile. Lingua della prefazione: intellettuale il narratore parla solo nella prefazione per poi scomparire del tutto o quasi. Chiare marche del Positivismo nel narratore. Progressione in termini negativi. La fiumana del progresso li travolge lasciandoli sulla riva. Chi è più fragile sta sulla spiaggia.
Il ciclo dei vinti
Il Ciclo dei vinti doveva comprendere i Malavoglia, Mastro don Gesualdo, la duchessa di Leira, l'Onorevole Scipione, luogo di lusso. Verga si fermerà alla duchessa di Leira. Le classi alte non sono autentiche, si adatta a questo cambiamento di classe, già sente che troverà grosse difficoltà. Fine di questa prefazione: chi osserva questo spettacolo non l'autore ha il diritto di giudicarlo. Non deve immedesimarsi mai. Occhio da scellerato, riporta la realtà come avrebbe dovuto essere. Perdita della funzione giudicatrice. Vuole dare un effetto di realtà che l'autore vuole perseguire.
Personaggi e trama
Toscano: Malavoglia: nomignolo perfido e antifrastico: sono una famiglia di lavoratori. Personaggi: Padron 'Ntoni, Bastianazzo, 'Ntoni, Luca, Mena, Lia, Alessi. 'Ntoni viene chiamato alla leva. La leva per il Sud è una tragedia. I Malavoglia coprono un arco di tempo di 15 anni nell'Italia post-unitaria. (La povera gente) deve seguire le leggi di questo Stato. Padron 'Ntoni è il personaggio del senex nel valore della famiglia, fa un salto di qualità, tenta la via del commercio. Da personaggio terr del paese... zio Crocifisso.
Temi e simbolismo
Inizia la punizione che deve seguire un'infrazione. Luca muore nella battaglia di Lissa. La Provvidenza è sfasciata da una nuova bufera. 'Ntoni non può inserirsi nelle logiche del paese. Nei Malavoglia inizio e fine non coincidono. Data la decimazione della famiglia, non c'è la ricomposizione dell'equilibrio iniziale. Il romanzo di 'Ntoni: (cap. 11): non c'è circolarità. Dal paese alla città per il servizio militare. Paese: mondo esterno a ritorno. Il romanzo di 'Ntoni è lineare, va e viene, non c'è circolarità, 'Ntoni è il personaggio più moderno. Gli altri non hanno conosciuto il mondo esterno, accettano il loro stile di vita. 'Ntoni ha desiderio di rivalsa e miglioramento.
Cedimenti del metodo
Verga riesce ad applicare il metodo, ma Mazzacurati evidenzia che in certi momenti non ce la fa. Il critico non vuole inficiare Verga. Era un metodo troppo complicato, è normale che ci fosse un cedimento, vuole promuovere Verga.
Elementi stilistici e linguistici
Quando muore Bastianazzo, e tutti vanno a casa, Lia "galloriare": fiorentinismo, una parola così non può essere del personaggio, è un'invasione di campo. 2 capitoli dei Malavoglia: la barca coi lupini è partita. Mena e Alfio Mosca. Finestra nella narrazione, diventa... ha il simbolismo particolare, è un limite che il personaggio non può superare: impossibilità dell'idillio.
Simbolismo della natura
I 3 re con le braccia in croce come Sant'Andrea = immagine della morte, come pure mare amaro dice 'Ntoni, indice che qualcosa possa succedere. Mena non s'intende di mare. Prescienza dell'autore, solo lui sa che sta per succedere. Nespolo: ha un valore simbolico, perché anticipa gli eventi che stanno per accadere. Le foglie che si disperdono indicano simbolicamente la dispersione dei membri della famiglia. Tronco scuro = padron 'Ntoni. È il cantuccio che l'autore si è riservato per emettere le sue predizioni.
Spazio e conflitti
Spazio chiuso: Verga dà precise indicazioni geografiche, ma non ci sono nomi precisi: osteria,... Conflitto tra i Malavoglia e il resto del paese. Il resto del paese è regolato sulla legge dell'utile, molti paesani sono pettegolissimi che leggono al contrario il comportamento altrui. Verga sta con i Malavoglia perché hanno dei valori, ma le logiche del denaro e dell'utile stanno invadendo anche questi paesi piccoli.
Straniamento e dicotomie
Straniamento. Verga fa passare per anormale tutto ciò che succede ai Malavoglia. Zuppidda: è insopportabile. Lo straniamento rende l'universo siciliano dicotomico. Dicotomie: Padron 'Ntoni - zio Crocifisso (2 vecchi), il primo usa i proverbi con la casa, il secondo usa i proverbi sull'utile. Nella famiglia vecchio padron 'Ntoni - giovane 'Ntoni. Lia opposta a Mena, quest'ultima è l'angelo del focolare, rinuncia a sposarsi. Lia si perde e si prostituisce.
Mastro don Gesualdo
Mastro don Gesualdo. La scrittura di Verga ha qualche problema: dall'ed. dell’88 a 89 Verga si accorge di aver abbondato con elementi sentimentali, rastrema il romanzo affinché sia in linea con l'impersonalità. È un romanzo diverso dal precedente. L'aveva avvertito nella prefazione ai Malavoglia. Mastro don Gesualdo è il volto della piccola borghesia. Non c'è più quella coralità arcaico-culturale di Acitrezza. Emergono personaggi nella loro specificità -> Mastro don Gesualdo. Alla fine della storia Mastro don Gesualdo è uno sconfitto ma come personaggio dell'Ottocento riesce a costruirsi la propria vita, fa le sue scelte. Col Novecento tutto cambia: Non più vinti, ma Inetti di Svevo, personaggi della vita: Pirandello.
Tema di fondo
Tema di fondo: roba che investe anche lo spazio e il tempo. Lo spazio perché non è più Sicilia di Aci Trezza, ma religioso: si conoscono i luoghi in dettaglio, è terra lavorata, lo spazio è sempre assiepato di cose. Il tempo non è più ciclico distintivo di una comunità arcaica, legato a condizioni meteorologiche.
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