Principi di linguistica strutturale
Per comprendere correttamente la fonetica bisogna acquisire familiarità con i concetti elaborati da Ferdinand de Saussure all'inizio del '900. A lui si devono la base concettuale e la terminologia della scienza linguistica. Grazie alla sua opera ha preso corpo il filone linguistico noto come "strutturalismo europeo".
Saussure e lo strutturalismo
Ferdinand viene considerato il padre della linguistica moderna. In realtà, il testo su quale basiamo la sua concezione "Le Cours de linguistique générale" fu pubblicato postumo e non scritto da lui ma da tre suoi alunni i quali corredarono insieme gli appunti presi durante sue lezioni.
Introduzione alla fonetica
L'approccio teorico e metodologico saussuriano ha dato vita alla linea di ricerca nota come strutturalismo. Nella sua opera si parla di lingua come un insieme "où tout se tient", un insieme in cui gli elementi sono in rapporto organico tra di loro. Lo strutturalismo prende in considerazione i rapporti esistenti tra le parti che costituiscono l'oggetto della conoscenza. Lo strutturalismo non parte dai singoli elementi, ma parte dal tutto e dalle sue leggi interne per individuare il valore specifico degli elementi singoli. Questo "tutto" è considerato una struttura o un sistema.
La lingua come "sistema di segni"
Nella sua opera Ferdinand paragona la lingua a un "sistema di valori". Egli pone una distinzione fra elementi interni ed elementi esterni alla lingua, per ottenere una formulazione efficace e determinata. Per esempio, è un fatto esterno alla lingua la sua diffusione geroglifica, perché la lingua è un sistema che conosce solo l'ordine che gli è proprio. Infatti, vengono considerati fatti interni le regole e tutto ciò che concentrarsi e il sistema. Parlando di "linguistica interna" Saussure definisce la lingua un sistema "tuttò ciò che concerne o va a intaccare il sistema attiene a questo settore della disciplina. Tutto il resto è "linguistica esterna".
Langue, langage e parole
Langage equivale alla facoltà che distingue gli uomini dagli animali, di creare dei sistemi di segni. Il langage è la capacità umana preesistente alla lingua stessa, ma che tuttavia non sussiste senza una qualche lingua. È infatti attraverso la lingua che possiamo individuare questa facoltà.
Langue è un codice astratto che sta nella mente di ogni parlante per consentirgli di comunicare. Sono un insieme di convenzioni che permettono ai parlanti di produrre e recepire i messaggi linguistici.
Parole è il concreto atto del parlante, l'effettiva emissione di un messaggio.
Il segno linguistico
Saussure definisce il segno linguistico un'entità costituita da due facce: il recto è il significato e il verso è il significante. Il segno linguistico è un'entità di tipo psichico. Es. Rosa. Il segno linguistico è rappresentabile come una medaglia dove da un lato abbiamo l'immagine mentale di una rosa, e dall'altro l'immagine mentale della sequenza fonica /r-o-s-a/. L'oggetto materiale (referente) non viene coinvolto nella relazione tra significato e significante, che si svolge tutta a livello mentale e riguarda l'idea che il parlante ha della rosa.
Triangolo ideato da Ogden e Richards, "ipotesi referenziale". La referenza è il significato, il referente è l'oggetto reale e il simbolo è il significante. Il rapporto tra la realtà materiale e la sequenza acustica è quindi mediato dal rimando al terzo vertice del triangolo, il significato, ovvero l'idea dell'oggetto.
L'arbitrarietà del segno
Non vi è alcuna relazione naturale tra un significante ed il suo significato. Infatti, il rapporto che vi intercorre è arbitrario, il che significa che esso è determinato da una convenzione. Il concetto di arbitrarietà del segno non vuol dire che questo rapporto tra significante e significato dipenda dalla libera decisione del singolo parlante; vuol dire solo che esso è innovativo, ovvero non vi è alcuna ragione per cui /l-i-b-r-o/ significhi libro. Se il parlante riesce a trovare un rapporto tra significante e significato parliamo di parole trasparenti: onomatopee (muggire), composti (taglia-legna), derivati (lattaio), metafore, traslati e metonimie (l'ala del palazzo, l'albero della nave). Le parole per le quali è percepita totale arbitrarietà sono dette, al contrario, opache.
Linearità del significante
Il significante, quando lo consideriamo nella sua natura auditiva, rappresenta caratteristiche che lo legano a questa sua natura; per Saussure esso si svolge nel tempo, e rappresenta quindi un'estensione, questa estensione è misurabile attraverso la dimensione lineare, ovvero è una linea.
Rapporti sintagmatici e paradigmatici
Nella langue tutti gli elementi possiamo su rapporti, quali sono e come funzionano? Esistono dei "segni minimi" detti unità minime che sono dotate di significato e sono depositate nella mente del parlante. Consideriamo "bambini" e "dolci", troviamo delle componenti /bambin-/, /dolc-/ ed /-i/. I primi due sono portatori di significato, l'ultimo è portatore di "maschile plurale". Si formano delle combinazioni che Saussure chiama sintagmi.
Tra /bambin-/ ed /-i/, /prepar-/ ed /-ano/ e così via, si creano rapporti sintagmatici in praesentia, ovvero i rapporti si creano fra i significanti presenti che si dispongono linearmente uno dopo l'altro.
Si possono creare anche i rapporti in absentia: rapporti che si creano "fuori dal discorso", che si associano nella memoria e che intercorrono fra segni che hanno qualcosa in comune. Questo qualcosa in comune può essere dato dall'analogia fra i significati o da un'analogia fra i significanti, come un'immagine acustica parziale in comune. Saussure chiama questi rapporti associativi, in virtù della loro caratteristica di instaurarsi tramite associazioni mentali. Oggi piuttosto che associativi si parla di rapporti paradigmatici, poiché spesso formano un paradigma. Saussure sottolinea che la sede dei rapporti paradigmatici è nel cervello e sono rapporti di natura psichica, mentre quelli sintagmatici si basano sui termini effettivamente presenti in una serie.
Sincronia e diacronia
Vi sono due diversi piani su cui considerare e studiare i fatti linguistici:
- Piano diacronico = prende in considerazione lo sviluppo di un fatto nel corso del tempo;
- Piano sincronico = prende in considerazione i rapporti e i fatti linguistici sincronicamente nel sistema, cioè in un dato momento.
La doppia articolazione del linguaggio
Il meccanismo della "doppia articolazione" fu proposto da André Martinet, un linguista francese. La nostra lingua ci fornisce un codice attraverso il quale possiamo dare luogo a messaggi che ci permettono di comunicare un pensiero. Questo messaggio è costituito da un significante e un significato, oppure da un'espressione e un contenuto. Il contenuto è l'informazione che il messaggio vuole far passare, l'espressione è la sequenza di suoni posti in successione lineare che corrisponde a quel contenuto. Un messaggio è formato da un certo numero di elementi che si possono utilizzare per costruire messaggi differenti. (Es. I cani giocano a carte, i bambini giocano a palla, ecc.) Quando parliamo quello che produciamo è un continuum fonico privo di segmentazioni. Nonostante ciò la frase viene comunque percepita come "spezzettata".
Gli elementi che si combinano all'interno del messaggio sono delle unità minime dotate di una forma fonica e un significato, verranno chiamati monemi. I monemi possono essere ulteriormente suddivisi in due gruppi: lessemi quando appartengono al lessico della lingua, morfemi quando appartengono alla grammatica della lingua. La capacità di scomporre i messaggi in monemi è chiamata prima articolazione del linguaggio. Il fatto che i monemi siano costituiti da unità foniche che possono essere utilizzate in diversi contesti e sostituite in una certa sequenza è detto seconda articolazione del linguaggio. Le unità minime della seconda articolazione sono detti fonemi; il fonema è l'oggetto di studio di quel ramo della linguistica denominato fonologia. Il fonema ha la caratteristica di essere distintivo, ovvero in grado di opporre tra loro monemi diversi.
---> Coppie minime Male / Sale = sono distinti tra loro da un solo fonema. /M/ ed /S/ sono in rapporto di opposizione fonologica. Il codice linguistico umano è definito doppiamente articolato, si mostra come uno strumento di comunicazione avanzato.
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Modulo di Fonetica dell'esame 'Principi di Linguistica'