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Architettura Greca

T. Di Atena Aphaia:

Si trova sull’isola di Egina e risali al 500 a.C. circa. Si tratta di un tempio dorico molto semplice ed essenziale.

Presenta 6 colonne nel suo prospetto, ciò significa che si tratta di un tempio esastilo prostilo (peristasi

completa di ordine 6X12). Presenta una simmetria assiale e questo riprende il culto delle divinità

dell’epoca. Originariamente questo templio era colorato da colori tendenti al blu, rosso e ocra. Sopra le

colonne e sotto al triglifo troviamo il punto di divisione dell’architrave. Infine, all’interno abbiamo una cella

che, come la tradizione del tempio greco, vuole accoglieva la statua della divinità a cui era dedicato il

tempio, affiancata da un doppio ordine di colonne.

Complesso monumentale di Paestum, Tempio di Poseidone:

Si tratta di un templio risalente al 530 a.C. e viene definita basilica, si ispira molto al periodo arcaico. Dalla

pianta vediamo che si tratta di un tempio ennastilo con all’interno una fila di 7 colonne che dividono la cella

in due parti; infatti, anche gli ingressi ad esso sono due posti ai lati della fila di colonne, per queste 3 file di

colonne in pianta viene detta a simmetria dispari. I capitelli delle colonne del tempio sono sfasati e ciò

ricorda il tempio di Olimpia. Entasi pronunciata.

Partenone:

Si trova all’interno dell’acropoli di Atene e risale all’età di Pericle. Viene situato in questo luogo poiché

protetto dal promontorio e da un recinto che proteggeva l’intera acropoli, ciò ha portato un territorio

adatto ad un luogo di culto. Si tratta di un tempio dorico realizzato in marmo bianco ottastilo, periptero con

una peristasi di 8x17. Il naos è su due livelli in cui si accoglie l’altare con la statua della dea Atena. Abbiamo

un pronao che precede il luogo più sacro, insieme ad un secondo pronao posto sul suo esatto posto

chiamato opistodomo. Inoltre, abbiamo un doppio fregio continuo posto all’interno del frontone.

Architettura Romana:

Tempio Fortuna Virile o di Portuno:

Risalente al II-I secolo a.C. si tratta di un tempio tetrastilo, pseudoperiptero infatti una parte delle colonne è

incastonata nel muro avendo così delle semi colonne che poggiano sul muro. Presenta due soli ambienti: un

pronao e una cella, tutto poggiato su un podio collegato a terra mediante una gradinata; l’elevazione da

terra simboleggiava qualcosa di divino, per simboleggiare l’importanza e avvicinarsi di più alle divinità.

FORO DI TRAIANO

Il Mercato:

Presenta un pavimento basolato tipico romano*, formato da più livelli voltati a botte fatte di cemento. In

una parte abbiamo anche un ballatoio che porta ad ulteriori aule. Un luogo estremamente complesso.

*Metodo inventato per le strade e favorire i viaggi per vie commerciali o militari. Sono composte da diversi

strati con differenti materiali: iniziando dalla parte inferiore abbiamo rocce di grosse dimensioni, sovrastate

da ghiaia, ulteriormente sovrastate da sabbia, il tutto completato con lastre di pietra su cui poggiavano i

carri e i pedoni. Questa stratificazione permetteva all’acqua di defluire durante le piogge, inoltre per

favorire questo processo la strada era rigonfiata centralmente per accumulare le piogge nei lati della strada

ed evitare allagamenti.

Basilica Ulpia:

Formata da una grande aula centrale circondata da tre livelli di colonne; esse sorreggono il tetto, la fila di

colonne più interna sorregge la parte più alta rispetto a quella della fila più esterna. Tetto piano a capriate

in legno. La parte centrale costituisce un vero e proprio salone che permette poi la deambulazione tra le

colonne che poi portano ai due lati corti, entrambi ospitano due grandi absidi che accolgono delle nicchie,

le absidi sono sormontate da semi cupole in cui si trovava l’oratore o l’imperatore.

Pantheon:

Il suo nome significa “Tempio di tutti gli Dei” dovuto al fatto che all’interno si trovavano varie statue di

divinità pagane. Il suo ideatore è a noi sconosciuto ma possiamo dire che sicuramente si ispirò non solo

all’architettura romana, ma anche a quella greca. Questo perché il suo unico ingresso ricorda quello del

tempio greco; è formato da 8 colonne sul prospetto (ottastilo), insieme ad altre 8 colonne accoppiate poste

in modo da formare 3 piccole navate che portano all’ingresso. Un altro elemento greco che vediamo è il

grande frontone triangolare che accoglie il timpano. Passando al corpo centrale, si tratta di un grande

cilindro sormontato da una semi sfera, un sistema che salendo verso l’alto si restringe sempre di più per

alleggerire la struttura. La pianta è perfettamente circolare in cui sul suo muro perimetrale abbiamo 7

nicchie con forma semi circolare e rettangolare alternate tra loro in cui erano poste le statue delle divinità;

tra esse vi erano elementi decorativi come colonne ed edicole (sormontate o da un timpano o una semi

circonferenza sempre alternate tra solo), l’ambiente centrale ha una luce di 43m che viene coperta da una

grande cupola che ospita 140 cassettoni posti in maniera radiante rispetto all’oculo che alleggeriscono la

massa della cupola autoportante; infatti, la cupola non è chiusa ma presenta questa apertura di 9 m che

non permette l’entrata dell’acqua piovana grazie alla forma dell’edificio e i movimenti dal basso verso l’alto

che l’aria conduce. Essa permette solo l’entrata della luce, unica entrata insieme solo a quella dell’ingresso.

Sala Ottagona:

Si tratta di una sala ottagonale posta all’interno della domus aurea, sormontata da una chiusura cupolata

con un oculo. Nei suoi otto lati presenta delle aperture che portano all’interno delle altre sale della domus,

illuminate da piccoli lucernai nascosti uniche fonti di luce. Oggi questa si trova a 10m sottoterra e si collega

a dei corridoi sotterranei che arrivano anche a 15m, era stata fatta sotterrare da Nerone e accanto vi

costruirono i bagni di Traiano, con sopra il lago che venne sepolto su cui sopra si erge il Colosseo.

Teatro Marittimo:

Posto all’interno della Villa Adriana è formato da un cilindro in pietra, con pochi accessi riservati che

portano agli altri edifici della villa. La parte esterna è costituita da un portico colonnato, ed è collegato al

cilindro mediante dei ponti che passano sopra l’acqua; quindi, abbiamo una sorta di falsa isola. All’interno

del cilindro abbiamo una stanza centrale.

Basilica di Massenzio:

Risale al 310 a.C. circa. La pianta della basilica presenta una grande aula centrale sormontata da 3 volte a

crociera; nei lati abbiamo 3 ambienti su ogni lato (in totale 6) divisi tra loro con un’arcata e sono voltate a

botte in modo tale da sorreggere il peso delle grandi volte centrali. La muratura di questa basilica è molto

spessa, questo per sorreggere e scaricare a terra tutto il peso delle volte che sormontano l’edificio, per

questo è complicato inserire le aperture che in questo caso si trattano di due ordini di finestre ad arco a

tutto sesto. Su uno dei lati corti opposto all’ingresso abbiamo l’abside semi circolare sormontata da una

semi cupola in cui stava l’oratore; sul lato opposto abbiamo l’ingresso con un nartece, ossia lo spazio che

collega navate e facciata, una zona di passaggio che insieme all’abside hanno anche loro il compito di

contrastare il peso delle volte. Questi elementi prendono il nome di contrafforti.

Padiglione di Minerva Medica:

Risale all’inizio del IV secolo. Presenta nuove tecnologie che la contraddistinguono dagli edifici romani visti

in precedenza; infatti, si tratta di una struttura luminosa con grandi aperture, elemento significativo per

essa. È disposto su due ordini che ospitano aperture ad arco a tutto sesto. La cupola centrale decagonale

non è cassettonata ma presenta 10 vele con dei costoloni tra ogni vela, nei lati abbiamo 9 absidi

semicircolari incassate sul muro esterno. Avendo una struttura leggera per via anche delle aperture sono

posti nei suoi lati dei contrafforti costituiti principalmente da arcate.

Architettura Paleocristiana

Mausoleo di Santa Costanza:

Risalente al VII secolo si trova a Roma accanto ad un circo. Ha una pianta circolare in cui il corpo interno

presenta due livelli, quello laterale solo uno. La parte centrale circolare presenta 12 colonne binate in

granito sormontate da un architrave sormontato a sua volta da arcate. A fianco abbiamo il deambulatorio

circolare con volte a botte (toro?) in cui abbiamo le nicchie incassate nel muro prive di finestre; infatti, la

luce arriva solo dalle finestre poste sul secondo livello della parte centrale.

San Pietro:

Risale al post 333 e si trova al di sopra del circo di Nerone e al di sotto dell’attuale basilica di San Pietro.

Presenta 5 navate, la prima affiancata da colonne, mentre le altre da arcate. Il soffitto è ligneo spiovente

sempre di più verso l’esterno. Abbiamo un transetto finale che sporge rispetto alla misura delle navate, con

un’abside posta al di sopra della tomba di San Pietro. Abbiamo tre elementi che precedono le navate, ossia:

il nartece, una gradinata e un quadriportico con al centro una fontana che simboleggia la preparazione

spirituale per entrare nel luogo di culto.

Basilica di Sabina:

Appartenente al V secolo ha un’aula rettangolare con tre navate divise da colonne corinzie; le due navate

laterali (con tetto spiovente) sono più basse in altezza rispetto a quella centrale. Abbiamo un ordine

superiore costituito prevalentemente da finestre come l’abside posto sul lato corto della basilica opposto

rispetto a quello d’ingresso. Verso il centro della struttura abbiamo un recinto marmoreo che delimita la

parte più sacra della basilica, ICONOSTASI.

Architettura Bizantina

Santa Sofia:

Venne costruita intorno al 530 d.C. a Costantinopoli (attuale Istambul) per volere dell’imperatore

Costantino. Possiamo affermare che si tratta di una unione tra tempio cristiano e bizantino, l’idea era quella

di realizzare una grande chiesa per rendere importante la città ed il paese. La struttura presenta una pianta

quadrata avente 3 navate, presenta sul secondo ordine una galleria in cui corrono le navate laterali. Il

catino absidale ha ulteriori absidi finestrate che portano ulteriore luce all’interno della basilica. Al centro

abbiamo la cupola (elemento caratterizzante dell’edificio) di 31m, sorretta da un sistema di contrafforti;

essa ha un particolare appoggio; infatti, non poggia né su un tamburo né su una volta a vela, bensì su una

cornice interamente finestrata. Grazie a questo concetto si sviluppa una nuova tipologia strutturale basata

sull’unione del quadrato e della circonferenza, in cui gli spazi quasi triangolari su cui poggia la cupola

vengono chiamati Pennacchi, sono tondeggianti perché derivano da una sezione della volta a vela.

San Vitale:

Collocata a Ravenna e costruita verso il 540 d.C., questa città si trattava della capitale dell’Esarcato in epoca

bizantina, per questo abbiamo molti esempi di architettura bizantina. Osservandola dall’esterno vediamo

una struttura piuttosto complessa realizzata in mattoni rossi: un corpo ottagonale più basso che racchiude

una torre della stessa forma, entrambe caratterizzate da finestre e lesene. Si accede tramite un nartece

avente due ingressi che portano ad un deambulatorio che percorre l’intero perimetro. Ogni spigolo

dell’ottagono poggia su dei pilastri che costituiscono due ordini, più un terzo ordine centrale in cui si

aprono delle finestre (nel secondo abbiamo un matroneo). Tra i due corpi ottagonali abbiamo delle esedre

una di fianco all’altra racchiuse da arcate sostenute da pilastri su cui poggia la cupola semisferica. Abbiamo

poi l’abside semicircolare all’interno e poligonale all’esterno, preceduto dal presbiterio.

San Saturno:

Situata a Cagliari, si tratta di una basilica paleocristiana ma con molti riferimenti al mondo bizantino. La

cupola è di forma circolare inserita su una base quadrata collegati tramite i pennacchi come in Santa Sofia.

Nei secoli successivi sono stati aggiunti elementi per renderla a croce inizialmente greca e poi latina.

Architettura Islamica

Cupola della Roccia:

Situata a Gerusalemme appartiene all’architettura Islamica, venne fatta costruire dal califfo per contrastare

gli edifici sacri cristiani e venne costruita a Gerusalemme proprio come città prescelta e città sacra per

eccellenza. Il nome è dato dalla tradizione che prevede la presenza della roccia in cui venne chiesto ad

Abramo di sacrificare il figlio Isacco. Abbiamo strutturalmente geometrie differenti: il parallelepipedo ed il

cilindro. La pianta è ottagonale contenente una zona in cui poter passeggiare doppia per poter camminare

attorno alla reliquia. La cupola lignea ha una calotta rivestita di ottone che usa come base un tamburo

cilindrico in muratura con 16 finestre.

Interno Bicromia negli archi centrali in cui poggia il tamburo.

Moschea di Al-Aqsa:

Appartiene al 780, presenta un ingresso con nartece che prosegue con 7 navate e finisce con un terminale

piatto. Si ispira alla basilica romana e cristiana tra cui l’assialità all’interno dell’edificio. La particolarità sta

nell’elemento finale, non presenta un’abside con altare ma un intero muro che indica la direzione di

preghiera per i fedeli in base alla posizione sulle navate.

Architettura Preromanica e Romanica:

Abbazia di Lorsch: Situata in Germania è una delle più importanti abbazie dell’impero Carolingio. Abbiamo

una porta d’accesso che conduce ad un recinto dell’abbazia, si tratta di una triplice fornice (costruzione

arcuata) con un sistema tetrastilo sul primo ordine su cui si alternano le volte a botte. Fa parte

dell’architettura preromanica.

Cappella Palatina:

Risale al 792 ed è collocata ad Aquisgrana, all’interno del palazzo che ospitava l’imperatore del Sacro

Romano Impero, Carlo Magno. Viene ispirata dall’architettura romana, in particolare da quella bizantina e

proprio per questo assomiglia a San Vitale di Ravenna. È preceduta da un atrium ossia un quadriportico.

Formata da due corpi uno dentro l’altro con forma (in pianta) differente: il corpo centrale presenta un

ottagono, mentre quello esterno un poligono avente 16 lati. Il più interno (centrale) si erge su due ordini:

finestrato quello superiore raggiungibile con scala a chiocciola. In ogni lato dell’ottagono abbiamo dei corpi

di forma rettangolare (o quadrata) alternati da spazi triangolari più piccoli che ricorda la Domus Aurea;

questi spazi sono immessi tra dei pilastri che accolgono delle volte a crociera. La cupola è formata da 8 vele.

Bicromia

Santa Maria in Campidoglio:

Costruita a Colonia si tratta di uno dei primi edifici che inserisce elementi di sfarzo nel tipo a croce latina ->

sistema a trifoglio. Presenta un’aula a 3 navate avente una zona dell’altare con alle spalle l’abside. Il

transetto ha la stessa disposizione del corpo centrale creando continuità con le navate laterali che formano

un percorso di ambulazione su tutto il perimetro dell’edificio. All’ingresso abbiamo una torre affiancata a

quelle laterali; la prima serve per accedere al livello superiore, sormontata da una grande finestra tripartita;

il portone qui è ligneo e si tratta ancora di quello originale che narra la costruzione della chiesa. Quando si

sta nelle absidi si ha una sensazione circolare e sembra di stare all’interno di un’area circolare.

Santiago De Compostela:

È uno dei massimi santuari nel mondo che contiene le reliquie del patrono spagnolo, inoltre è l’ultima meta

dell’antico cammino di Santiago. I lavori vennero effettuati tra i primi anni dell’anno 1000 e il 1200. Ha una

pianta a croce latina avente 3 navate, inoltre vi è un elemento che gira intorno all’abside nella parte

retrostante che consentono di camminare per ammirare l’edificio avente delle cappelle. Queste cappelle si

sviluppano in tutto il perimetro dell’edificio, le volte sono a crociera per quelle laterali ed a botte per quella

centrale, abbiamo anche il triforio a quarto di botte.

Storia Dell’Architettura II

Lezione 1:

In Italia abbiamo vari esempi di stile Romanico: l’Italia è un luogo di incroci culturali, un luogo di correnti

non come quelle omogenee che distinguono certe zone europee dove la storia ha avuto un andamento

lineare; diciamo con tutti i suoi drammi e le sue fortune; vedremo anche la Sardegna in particolare. L'Italia è

un luogo di incroci particolari: quello che c'è da una parte non c'è dall'altro.

Per parlare di romanico italiano, quindi sarà bene ragionare su alcuni momenti strategicamente importanti

che si riassumono attraverso il nostro programma, innanzitutto tra i principali edifici di cui bisogna

ricordare. Il primo che vediamo di questi è Sant’Ambrogio di Milano: cioè una grande chiesa che nasce

nell’XI secolo e che viene considerata una delle grandi realizzazioni (unica) della civiltà italiana successiva

all'anno 1100; realizzazione capace diciamo di trasformare quelle prime visioni preromaniche.

Se si gira per l'Italia si può andare in Friuli a vedere chiesette romaniche, oppure la famosissima chiesa di

Sant'Angelo in Formis (Capua) NON LA CHIEDE però è una delle prime chiese che vengono costruite.

Durante il XII secolo ci furono delle influenze sulla penisola italiana, con influenze dal nord, cioè dalla

Germania, dall’area imperiale cosiddetta “Franco-tedesca” dove si costruisce già da secoli.

In questo senso, l’Italia ha comunque una sua tradizione, ma nella sua continuità si innestano influssi

dall’Oriente dal mondo bizantino e dal mondo islamico; in misura diversa (secondo le zone d'Italia) arrivano

queste mode, si vedono scenari avanzati del mondo di allora, è lì che si stanno giocando investimenti

politici generali: quindi l'impero da una parte, i bizantini dal nord e da est, mondo isla

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mikimelos di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Cadinu Marco.
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