Immunità e lesioni cutanee
Immunità innata e acquisita
L'immunità innata è indirizzata verso tutti gli agenti patogeni, mentre quella acquisita è specifica.
Lesioni elementari
Primitive o primarie
Le lesioni primitive si classificano per intensità ed estensione.
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Macula:
- Eritematose: variano con la vitropressione (diascopia) e sono dovute a iperemia attiva.
- Cianotiche: causate da iperemia passiva (dilatazione dei capillari venosi).
- Pigmentarie: dovute alla melanina, più scura.
- Emorragiche: dovute alla fuoriuscita di globuli rossi dal letto sanguigno e non scompaiono con la diascopia.
- Papula: causata da aumento di spessore di epidermide e/o derma; manifestazione di diverse malattie dermatologiche come le verruche.
- Placca: formata da più papule.
- Pomfo: sollevamento degli strati superficiali della cute causato da vasodilatazione capillare e da edema (iperproduzione di istamina, prodotta dai mastociti).
- Nodulo: dovuto a infiltrato infiammatorio, tumorale o metabolico, è più grande della papula e interessa il derma.
- Vescicola: rilevatezza piena di liquido trasudato (composto da componenti liquidi; il liquido esudato è invece composto da proteine); il liquido diviene poi più scuro e si forma la crosta che poi cascherà.
- Bolla: raccolta di liquido che può essere epidermica o dermo-epidermica, è più grande della vescicola.
- Pustola:
Secondarie
Le lesioni secondarie si sovrappongono alle primarie e si manifestano come una loro conseguenza.
- Croste: dovute dalla rottura di vescicole, bolle o pustole; si formano da liquido organico.
- Escoriazioni: soluzioni di epidermide o derma di natura traumatica.
- Erosioni
- Ragadi: fessurazione cutanea a bordi netti.
- Ulcere: perdita di sostanza da epidermide, derma o ipoderma.
- Cicatrici: formazione di collagene (prodotto dai fibroblasti) e tessuto fibroso povero di vasi; è una riparazione di una lesione primitiva.
- Squame: ammasso di tegole cornee che si staccano dall’epidermide.
- Sclerosi: indurimento della cute.
- Atrofie: assottigliamento della cute, perdita di elasticità e degli annessi.
In caso di livido, i macrofagi mangiano l'emoglobina (in generale la sostanza estranea), poi attraverso i vasi linfatici arrivano ai linfonodi e dopo nei vasi sanguigni. Dopodiché raggiungono gli organi emuntori (fegato, reni, pelle).