Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

o Il tipo, la ragione sociale e la sede delle società partecipanti alla fusione;

L’atto costitutivo della nuova società risultante dalla fusione o l’atto

o costitutivo della società incorporante, con le eventuali modificazioni

derivanti dalla fusione;

Il rapporto di cambio delle azioni, nonché l’eventuale conguaglio in

o denaro;

o Le modalità di assegnazione delle azioni della società che risulta dalla

fusione o di quella incorporante;

o La data dalla quale tali azioni partecipano agli utili;

o La data a partire dalla quale le operazioni delle società partecipanti alla

fusione sono imputate al bilancio della società che risulta dalla fusione o

al bilancio della società incorporante;

o Il trattamento eventualmente riservato a particolari categorie di soci e ai

possessori di titoli diversi dalle azioni;

o I vantaggi eventualmente proposti a favore dei soggetti cui compete

l’amministrazione delle società partecipanti alla fusione;

- Situazione Patrimoniale il cda delle società partecipanti alla fusione deve

redigere, la situazione patrimoniale delle società stesse, riferita ad una data non

anteriore di oltre 120 giorni al giorno in cui il progetto di fusione è depositato

presso il registro delle imprese del luogo in cui hanno sede le società;

Relazione dell’organo amministrativo –

- il cda delle società partecipanti alla

fusione deve predisporre una relazione che illustri e giustifichi sotto il profilo

giuridico e economico, il progetto di fusione e in particolare il rapporto di

cambio delle azioni o quote. La relazione deve indicare i criteri utilizzati per la

determinazione del rapporto di cambio, segnalando eventuali difficoltà

riscontrate nella valutazione.

- Relazione degli esperti Uno o più esperti per ciascuna società devono

rilasciare un parere di congruità, cioè devono esprimere un giudizio in merito

all’adeguatezza dei metodi di valutazione adottati dagli amministratori per la

al fine di assicurare all’assemblea

determinazione del rapporto di cambio,

un’adeguata informazione, senza entrare nel merito del processo di valutazione

svolto dagli organi sociali. 14

Gli esperti vengono scelti dalle società partecipanti alla fusione e deve trattarsi di un

revisore legale o di una società di revisione.

Se la società incorporante o la società risultante dalla fusione è una società per azioni

accomandita per azioni, l’esperto è designato dal tribunale del luogo in cui ha

o in

sede la società; se la società è quotata in mercati regolamentati, l’esperto è scelto tra

le società di revisione sottoposte a vigilanza da parte della Consob.

In ogni caso, le società partecipanti alla fusione possono congiuntamente richiedere al

tribunale del luogo in cui ha sede la società risultante dalla fusione o quella

incorporante la nomina di uno o più esperti comuni.

La relazione che il revisore deve rilasciare rientra tra gli incarichi di assurance; non ci

sono informazioni storiche da verificare e di conseguenza il revisore non opera un

audit completa o una review, bensì rilascerà un parere scritto (parere di congruità );

si applica il principio di revisione ISAE 3000 ed è richiesta, come livello di

assurance, la ragionevole sicurezza.

Spesso capita che per il rilascio del parere di congruità da parte del revisore, questo

debba condurre un audit completa o una review sui prospetti patrimoniali delle

società partecipanti alla fusione, in quanto spesso tali documenti non sono stati

revisionati dalle società di revisione in carica ( che hanno espresso il giudizio sul

bilancio precedente e non sulla situazione patrimoniale infrannuale ). Quando ciò

accade il revisore ne fa menzione nel parere di congruità.

- Deposito atti devono restare depositati nella sede delle società partecipanti

alla fusione, durante i 30 giorni che precedono l’assemblea chiamata a

deliberare in ordine alla fusione, copie dei seguenti documenti:

o Il progetto di fusione, la relazione degli amministratori e la relazione

degli esperti;

o I bilanci degli ultimi tre esercizi delle società partecipanti alla fusione

con le relative relazioni sulla gestione;

o Le situazioni patrimoniali delle società partecipanti alla fusione;

Convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci delle società partecipanti

- per deliberare in ordine alla proposta di fusione.

Il collegio sindacale deve garantire che tutte le norme del c.c. e che tutte le norme di

legge siano adempiute; quindi, deve verificare che lo Statuto non preveda dei limiti al

progetto di fusione e deve accertarsi che gli amministratori abbiano adempiuto a tutto

quel processo previsto dal c.c. 15

IPO, Covenants e Due Diligence

Il termine IPO significa offerta pubblica iniziale ( initial public offering ), cioè offerta

di azioni rivolte al pubblico in generale o a investitori istituzionali. Queste operazioni

si distinguono in:

- OPD ( offerta pubblica di vendita ): si ha quando una società già esistente offre

sul mercato azioni già esistenti ( ovvero che erano nelle mani di precedenti

azionisti ); di sottoscrizione ): l’impresa offre agli investitori la

- OPS ( offerta pubblica

possibilità di sottoscrivere azioni in corso di emissione, su cui gli azionisti

esistenti hanno già rinunciato all’esercizio del diritto di opzione;

- OPVS ( offerta pubblica di sottoscrizione e di vendita ): è un ibrido tra le due

precedenti operzioni.

Soggetti coinvolti

- Global coordinator: banca o società di intermediazione mobiliare che assiste la

società nel processo di quotazione;

- Sponsor: banca o intermediario che assiste la società nel processo di

ammissione alla quotazione ( generalmente coincide con il global coordinator);

- Financial advisor: consulente che assiste la società e lo sponsor nello studio di

fattibilità del processo di quotazione;

- Specialist: intermediario che ha il compito di sostenere la liquidità del titolo e

di migliorare l’informativa di mercato;

- Investor relator: responsabile delle relazioni con gli investitori; quando una

società intraprende un processo di quotazione è necessario un soggetto che

informi e intrattenga relazioni con gli investitori, occupandosi dei comunicati

stampa, delle interviste con i giornalisti;

Listing parter: incaricato dalla società per l’accesso alla quotazione;

-

- Società di revisione: responsabile della revisione dei bilanci per il

collocamento, rilascia le comfort letter attraverso le quali si garantisce che il

prospetto informativo sia stato redatto nel rispetto delle norme di legge;

- Consulenti legali;

- Società di comunicazione;

A parte le prime due, queste attività devono essere svolte da soggetti differenti . 16

Adempimenti dell’emittente

- Deposito dei bilanci, in genere consolidati, degli ultimi 3 anni;

- Predisporre un progetto di quotazione corredato da apposito studio di fattibilità

eseguito dal financial advisor;

- Beauty contest: nomina dello sponsor, consulenti, società di revisione;

- Due diligence della quotanda;

- Redigere un prospetto informativo: documento ufficiale di sollecitamento del

pubblico risparmio, redatto, secondo gli schemi della Consob, dallo sponsor,

dai consulenti legali e fiscali e con il management. Riepiloga i dati raccolti per

mezzo della due diligence effettuata sulla quotanda. Il prospetto informativo

riporta le informazioni sull’emittente, contiene una nota informativa in merito

agli strumenti finanziari offerti al pubblico e una nota di sintesi con indicazione

dei rischi legati all’emittente, ai garanti e agli strumenti finanziari. Il prospetto

informativo deve essere approvato dalla Consob, la quale deve accertare la

parità di trattamento tra i destinatari del documento informativo

- Domanda di ammissione alla quotazione a Borsa Italiana

- Istruttoria di borsa Italiana

Predisposizione del prospetto di quotazione, nel quale vengono illustrati i dati

- numerici proiettati di questo progetto di quotazione e vengono mostrati i prezzi

di emissione;

Ruolo del revisore

Il revisore può essere chiamato a svolgere alcune delle seguenti verifiche in merito

all’assessment del prospetto informativo:

- Verifica dei dati previsionali: la società, nel momento in cui offre le proprie

azioni al pubblico, al fine di incentivare i risparmiatori ad effettuare

l’investimento, predispone delle previsioni su quelli che saranno i risultati

futuri generati dall’investimento. In merito alla natura dei dati previsionali si

distinguono i forecast dalle projections: i forecast sono delle previsioni che

vengono effettuate dal management per un qual cosa che la direzione si aspetta

accada nel futuro, sulla base di elementi oggettivamente certi ( ci sono dei

contratti ); le projections sono previsioni effettuate dal management a partire da

delle assunzioni di base.

Il lavoro del revisore è quello di verificare se tali previsioni siano fondate su

presupposti che siano oggettivamente verificabili. In particolare, è lo sponsor,

che deve accertarsi, tramite rilascio di una dichiarazione scritta, che questi dati

previsionali siano veritieri; a tal fine lo sponsor può avvalersi del lavoro di un

revisore ( piuttosto che di un altro soggetto qualificato ) , il quale dovrà 17

rilasciare una parere/attestazione su tali dati previsionali. Di conseguenza la

relazione è tra lo sponsor e la società di revisione, anche se il revisore deve

essere accettato dalla società emittente. Si tratta di un incarico di assurance ( il

revisore da garanzia che quei dati previsionali siano fondati ) ma, non

trattandosi di dati finanziari storici, si applicano i principi ISAE ( in particolare

l’ISAE 3400 ); inoltre, è richiesta una ragionevole sicurezza nel caso di

forecast, mentre è sufficiente una negative assurance nel caso delle projections.

- Rilasciare comfort letter su specifici saldi di stato patrimoniale o di conto

economico che sono stati riclassificati nel prospetto informativo, piuttosto che

sulla congruità dei dati contabili contenuti nel documento informativo, rispetto

ai dati contabili contenuti nel bilancio ( tickmark comfort ). Le comfort letter

rilasciate sul prospetto informativo non rappresentano un incarico di assurance

in quanto 1) non sono previsti criteri dettagliati per la redazione del documento

informativo; 2) le informazioni contenute nel documento, per quanto utili al

pubblico, rappresentano nient’altro che commenti sulla gestione e di analisi

finanziaria che non possono essere oggetto di revisione contabile, cioè non

Si applica l’ISRS

rappresentano delle informazioni finanziarie da verificare.

4400. Spesso, quando si devono rilasciare delle comfort letter, il revisore si

esprime con una negative assurance.

Attestazioni sul rispetto dei covenants

Gli accordi di finanziamento possono, in alcuni casi, prevedere specifici adempimenti

da parte del mutuatario in merito al rispetto di alcuni indicatori, definiti financial

covenants. Ad esempio:

- Limiti al valore delle acquisizioni e/o cessioni di attività fisse piuttosto che di

parteciazioni;

Divieto all’assunzione di nuovi

- finanziamenti, piuttosto che alla stipula di

contratti di leasing;

- Rispetto di determinati parametri di performance aziendale ( posizione

finanziaria netta, rapporto indebitamento/patrimonio netto, rapporto

d’esercizio e/o consolidato;

EBITDA/indebitamento ) desumibili dal bilancio

Generalmente, nel momento in cui uno di questi indicatori ( financial covenants ) non

viene adempiuto dalla società, la banca ha il diritto di richiedere al mutuatario il

rimborso del capitale concesso a titolo di finanziamento. In realtà, accade che nel

momento in cui la società fallisce un covenants, viene rinegoziato un nuovo accordo

con l’intermediario creditizio, e vengono nuovamente pattuiti gli interessi e gli stessi

covenants. 18

Lo IAS 1 afferma che, nel momento in cui una società non ha adempiuto ad uno dei

covenants pattuiti nel contratto di finanziamento, la quota di finanziamento non

ancora rimborsata deve essere riclassificata tra le passività a breve termine, se la

società mutuataria alla data di riferimento del bilancio, piuttosto che alla data fissata

per l’approvazione dello stesso, non ha rinegoziato con la banca i termini del

contratto. tramite l’acquisizione di sufficienti e

Il compito del revisore è quello di verificare,

appropriati elementi probativi, che tali covenants pattuiti tra la società e la banca

siano effettivamente validi; ciò in ragione del fatto che spesso tali indicatori non sono

rilevabili direttamente dal bilancio, ma si tratta di indicatori che rappresentano

l’aggregato di diverse poste di bilancio.

per questo tipo di attività, l’emittente dell’incarico è la banca e non la

Generalmente,

società finanziata.

E’ tuttavia richiesto che gli amministratori della società devono rilasciare al revisore

l’oggetto dell’incarico,

una specifica lettera di incarico, nella quale venga identificato

le regole contrattuali di riferimento ai fini della comunicazione all’entità finanziatrice

degli indicatori previsti dal contratto di finanziamento, nonché il dettaglio delle

eventuali procedure di verifica concordate con il committente.

A seconda che il bilancio, sulla cui base il revisore dovrà andare a verificare la

validità dei covenants, è stato oggetto di revisione o meno, il revisore dovrà

impostare il suo lavoro in due modi diversi. Se il bilancio è revisionato, allora si tratta

di un incarico di assurance; se il bilancio non è oggetto di revisione legale, allora

l’incarico non può essere di assurance. Per questo tipo di incarico non ci sono delle

informazioni finanziarie storiche da verificare ed è richiesto che il revisore rilasci un

parere scritto. Se il bilancio è sottoposto a revisione legale, allora quei covenants

sono revisionabili, il revisore può applicare il principio di revisione ISA 800 ed

esprimerà un parere improntato sulla ragionevole sicurezza.

Se invece il bilancio del cliente non è mai stato revisionato, bisogna procedere nel

seguente modo: poiché si tratta di un primo incarico, il primo anno si esegue una

mentre l’anno successivo

limited review sui saldi del solo stato patrimoniale, si

esegue un audit completa. In questo caso, nel primo anno, il revisore non può dare

assurance all’incarico, e quindi si applica l’ISRS 4400. Il presente principio prevede

l’applicazione delle agreed upon procedures, ovvero delle procedure di verifica

( generalmente ispezioni e indagini ) limitate a singole voci del bilancio e concordate

con il cliente ( nel caso dei covenants, tali procedure vengono pattuite con la banca

finanziatrice ). Quando si eseguono delle agreed upon procedures è suggerito dal

principio ISRS 4400, di richiedere al management il rilascio della lettera di

attestazione, con la quale il management stesso dichiara di aver messo a disposizione

del revisore tutti i documenti della società. Il revisore, nel caso di agreed upon

procedures, nel rilasciare il proprio parere scritto, non esprimerà un giudizio positivo

19

o negativo sulla validità dei covenants, bensì semplicemente spiegherà nel dettaglio il

tipo di lavoro svolto. si parla generalmente di un’attività che viene svolta

Quando si parla di due diligence,

da un consulente ( non necessariamente deve essere un revisore ), nei confronti di una

società che sta per essere acquisita ( l’emittente dell’incarico di due diligence è quindi

), al fine di verificare che sotto l’aspetto contabile, fiscale,

la società incorporante

piuttosto che legale, tutti gli adempimenti richiesti dalla norme di legge siano stati

L’obiettivo di una due diligence, è quello di garantire la trasparenza dei dati

eseguiti.

e delle informazioni trasmesse dalla società target.

La due diligence non è un incarico di assurance: il revisore non ha l’obiettivo di

esprimere un giudizio sul bilancio della società target. Mentre nel caso di un audit

completa, questa viene svolta sulla basa di obblighi e regole standard ( ovvero

secondo i principi di revisione ISA ), una due diligence non viene svolta sulla base di

regole di riferimento, ma alla luce di quanto concordato tra potenziale investitore e

revisore incaricato. La due diligence differisce anche dalle agreed upon procedures,

cioè le procedure concordate con il cliente, in quanto queste ultime vengono svolte

secondo uno specifico standard di riferimento ( ISRS 4400 ). Tuttavia, le due

diligence e le agreed upon procedures hanno molte caratteristiche in comune:

L’ambito del lavoro viene concordato con il soggetto che conferisce l’incarico;

-

- Le procedure richieste non costituiscono una revisione completa, né una

revisione limitata;

- Non viene espresso alcun giudizio professionale;

- Il risultato del lavoro svolto è dettagliato in un report;

Le procedure generalmente svolte dal revisore nell’ambito di una due dilignece

includono le procedure di analisi comparativa dei dati, le interviste alla direzione, le

analisi di coerenza e di ragionevolezza delle spiegazioni fornite. Le informazioni

raccolte possono riguardare aspetti contabili e finanziari, analisi del business plan, il

posizionamento prospettico nel mercato. L’utilità di queste procedure e delle

informazioni raccolte è finalizzata a chiarire eventuali aspetti critici che possono

essere di interesse del soggetto conferente l’incarico.

Generalmente, il lavoro viene svolto presso la sede della società target ( la società che

attraverso l’accesso

si sta acquisendo ), ad una data room, cioè uno spazio fisico o

virtuale in cui la target mette a disposizione la documentazione societaria necessaria

allo svolgimento dell’incarico. Inoltre, il potenziale acquirente firma un accordo di

riservatezza in cui le controparti si accordano affinché le informazioni che verranno

scambiate siano utilizzate solo ai fini della transazione. 20

La revisione nel modello del Financial Reporting Supply Chain

funzione di revisione ha l’obiettivo di garantire la qualità

Nel modello FRSC la

dell’informativa economico-finanziaria contenuta nel prospetto di bilancio.

La revisione può essere definita come l’attività svolta da parte di professionisti

indipendenti, i quali applicano una serie di procedure ( definite da norme,

regolamenti e standard professionali ) al fine di acquisire gli elementi probativi

necessari per esprimere un giudizio professionale sul fatto che il bilancio sia stato

redatto in conformità alla legge ( quadro normativo di riferimento ), interpretata e

integrata dai principi contabili di riferimento, ovvero al fine di garantire che il

bilancio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione

della società oggetto dell’attività di revisione.

patrimoniale, economico e finanziaria

Elementi fondamentali di un incarico di revisione: dell’informazione

- Esistenza di tre parti interessate: il revisore, il responsabile

oggetto di controllo ( amministratori ) e l’utilizzatore o destinatario della

relazione redatta dal revisore ( soci innanzitutto, stakeholders in generale );

Oggetto del controllo ( es. bilancio d’esercizio, piuttosto che il bilancio

- consolidato );

- Criteri di riferimento per la redazione del prospetto oggetto del controllo;

- Sufficienti e appropriati elementi probativi;

Relazione scritta adeguata agli obiettivi dell’incarico;

-

Il revisore deve operare in conformità alle norme di legge, ai principi di revisione e,

ove applicabili, alle raccomandazioni emanate dalla Consob.

Il revisore deve pianificare e svolgere la revisione mantenendo per tutta la durata del

processo di revisione un atteggiamento di scetticismo professionale. Tale

atteggiamento richiede al revisore di:

- Identificare e valutare i rischi di errori significativi sulla base della

comprensione dell’impresa, del bilancio e del suo sistema di controllo interno;

- Acquisire, tramite procedure di revisione adeguate ai rischi identificati,

elementi probativi sufficienti e appropriati sull’esistenza di errori significativi,

prestando particolare attenzione a quegli elementi probativi che contraddicono

l’attendibilità della documentazione esaminata, ovvero che mettono in

discussione l’attendibilità delle attestazioni rilasciate dalla direzione;

- Formare un giudizio sul bilancio basato sulle conclusioni tratte dagli elementi

probativi raccolti; 21

Principi generali e etici a cui il revisore deve attenersi:

a) Indipendenza;

b) Integrità: il revisore deve essere leale, onesto e deve agire correttamente;

c) Obiettività: il revisore deve essere equo e non deve permettere ai pregiudizi e

alle pressioni/influenze esterne di compromettere l’obiettività nei giudizi e nei

servizi professionali che svolge. I professionisti contabili non dovrebbero

accettare né offrire regali che possono avere un’influenza significativa e

impropria sul loro giudizio professionale.

d) Competenza e diligenza professionale: il revisore deve innanzitutto acquisire la

competenza professionale, attraverso un percorso di studi specifici, e affinarla

con l’esperienza pratica sul campo. Inoltre, il revisore ha il dovere di

aggiornare le proprie competenze in merito agli sviluppi della professione

contabile, inclusi gli standard contabili nazionali, internazionali e di revisione.

Riservatezza: il revisore ha l’obbligo di mantenere la riservatezza sulle

e) informazioni del cliente di cui viene a conoscenza nello svolgimento della sua

attività. Tale riservatezza deve essere sempre mantenuta, anche dopo la

cessazione del rapporto di lavoro con il cliente, a meno che vi sia una specifica

autorizzazione, imposta dalla legge o dalle norme professionali, sulla

divulgazione di tali informazioni ( es. cause legali, scoperta di atti illeciti ).

f) Comportamento professionale: il revisore contabile deve tenere un

comportamento coerente con la buona reputazione della professione che svolge

e deve astenersi da qualsiasi comportamento che potrebbe portare discredito

alla professione.

g) Norme tecniche: un revisore deve prestare i servizi professionali secondo le

norme e i principi applicabili nelle circostanze.

L’art. 10 del D.Lgs 39 stabilisce che il revisore legale e la società di revisione legale

che effettuano la revisione legale dei conti di una società devono essere indipendenti

da questa e non devono essere coinvolti nel suo processo decisionale.

Il revisore legale e la società di revisione non possono effettuare la revisione legale

dei conti di una società qualora tra tale società e il revisore legale o la società di

revisione o la rete sussistono: 1) relazioni finanziarie; 2) relazioni d’affari; 3)

relazioni di lavoro o di altro tipo, dirette o indirette, comprese quelle derivanti dalla

prestazione di servizi diversi dalla revisione contabile.

Qualora l’indipendenza del revisore legale o della società di revisione rischia di

essere compromessa ( a causa del sorgere di interessi personali, familiarità, fiducia

eccessiva, intimidazione ), questi devono adottare misure volte a ridurre tali rischi.

Qualora ciò non sia possibile, il revisore legale e la società di revisione non

effettuano la revisione. 22

Con riferimento agli EIP e fermo restando le disposizioni dell’art. 10, il decreto 39 (

art. 17 ) stabilisce che il revisore legale, la società di revisione, i soci, gli

amministratori, i componenti degli organi di controllo e i dipendenti della società di

revisione non possono fornire nessuno dei seguenti servizi all’ente di interesse

pubblico che ha conferito l’incarico di revisione:

1) Tenuta dei libri contabili e altri servizi relativi alle registrazioni contabili o alle

relazioni di bilancio;

2) Progettazione e realizzazione dei sistemi informativi contabili;

3) Servizi di valutazione e stima ed emissione di pareri pro veritate;

4) Servizi attuariali;

5) Gestione esterna dei sistemi di controllo interno;

6) Consulenza in materia di organizzazione aziendale diretta alla selezione,

formazione e gestione del personale;

Intermediazione di titoli e consulenza per l’investimento;

7)

8) Consulenza legale;

Tali servizi non possono essere forniti nemmeno alle società controllate

dall’EIP che ha conferito l’incarico, né alle società che lo controllano, né alle

società che insieme all’EIP sono sottoposte a comune controllo da parte di

un’altra società.

Un revisore incaricato di svolgere la revisione legale dei conti ( audit completa ) deve

ottenere una ragionevole sicurezza ( reasonable assurance ) sul fatto che il bilancio

nel suo complesso non contenga errori significativi. Al fine di acquisire tale

ragionevole sicurezza il revisore deve acquisire gli elementi probativi sufficienti e

appropriati per accertare che il bilancio non sia viziato da errori significativi e che

risulti nel suo complesso attendibile.

Il concetto di ragionevole sicurezza implica l’esistenza del rischio che il revisore

esprima un giudizio non appropriato nel caso in cui il bilancio sia significativamente

errato. Questo rischio è definito rischio di revisione e il revisore deve pianificare e

svolgere il lavoro di revisione al fine di ridurre il rischio di revisione ad un livello

accettabilmente basso. Il rischio di revisione consta di tre componenti:

- Rischio Intrinseco: il rischio intrinseco è il rischio che il bilancio contenga

ancor prima che il revisore valuti l’efficacia del

degli errori significativi

sistema di controllo interno. Ciò avviene in ragione del fatto che le imprese

definiscono e implementano le proprie strategie per raggiungere gli obiettivi

prefissati e contestualmente fronteggiano diversi rischi legati alla natura

dell’attività svolta, al settore economico di appartenenza, al contesto normativo

E’ responsabilità

in cui operano, alla dimensione e complessità aziendale.

della direzione identificare e fronteggiare tali rischi; in ogni caso non tutti i 23

fronteggiati dall’impresa

rischi producono degli effetti sul bilancio, e il

compito del revisore è quello di concentrare la propria attenzione solamente su

E’ in

quei rischi che possono produrre un errore significativo sul bilancio.

forza delle ragioni sopra esposte che si parla di ragionevole sicurezza e non di

sicurezza assoluta: esistono dei limiti, legati alla presenza di rischi intrinsechi

che inficiano il processo di revisione, ovvero che influenzano la capacità del

revisore di individuare errori significativi.

- Rischio inerente al controllo: è il rischio che i sistemi di controllo implementati

dall’azienda, compresa la revisione interna, non riescano a prevenire o

identificare tempestivamente errori rilevanti. Tale rischio può essere ridotto

tramite una corretta comprensione e valutazione da parte del revisore del

sistema di controllo interno adottato dall’azienda.

- Rischio di individuazione: è il rischio legato alla possibilità che le procedure di

revisione non identifichino un errore o un’irregolarità rilevante. Questo tipo di

rischio può nascere da un’inappropriata procedura di revisione, piuttosto che

da carenze nell’esecuzione delle procedure di revisione, carenze nella

valutazione dei risultati delle procedure di revisione, ovvero quando non

vengono esaminati tutti gli elementi probativi disponibili. La riduzione di tale

rischio ad un livello accettabile passa attraverso una buona pianificazione del

processo di revisione, dalla supervisione e dal riesame del lavoro svolto, dalle

competenze professionali e dall’esperienza del revisore.

Il rischio di errore significativo è costituito esclusivamente dal rischio inerente al

controllo e al rischio di individuazione. I rischi significativi sono rischi che a giudizio

del revisore sono talmente rilevanti ai fini di una corretta informativa finanziaria di

bilancio da richiedere particolari e appropriate procedure di revisione al fine di

mitigare tali rischi.

Responsabilità:

Gli amministratori della società sono responsabili della redazione del bilancio in

conformità al quadro normativo di riferimento e il fatto che il bilancio sia oggetto di

revisione non solleva gli amministratori dalle loro responsabilità. Peraltro, quella in

capo agli amministratori è una responsabilità/obbligazione di risultato: gli

amministratori devono redigere il bilancio rappresentando in modo veritiero e

corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società. Gli

amministratori sono quindi tenuti a realizzare tale risultato atteso, il quale fa parte

della prestazione dovuta/obbligazione contrattuale; non ci sarà quindi esatto

adempimento dell’obbligazione contrattuale senza la realizzazione concreta di tale

risultato. 24

Il revisore, invece, presenta una responsabilità/obbligazione di mezzi: il revisore è

tenuto a svolgere il processo di revisione in conformità alle norme di legge e ai

principi di revisione, senza dover garantire alla società emittente l’incarico di

revisione il raggiungimento del risultato atteso, cioè l’attendibilità dell’informazione

contenuta nel bilancio.

Il revisore è tenuto allo svolgimento della sua attività in conformità ai principi di

lo svolgimento dell’attività

revisione ISA Italia, regole tecniche che disciplinano di

revisione e volte a garantire uniformità, nel valore e nei contenuti, al giudizio

revisore e all’attività di revisione nel suo complesso. I

professionale emesso dal

principi di revisione internazionali sono emanati dallo IAASB ( International

Auditing and Assurance Standards Board ). Lo IAASB è uno dei Board che

compongono l’IFAC ( International Federation of Accauntants ), organismo

collegiale finanziato dalla professione, che prevede la partecipazione di professionisti

revisori, accademici e soggetti con comprovate esperienze nell’area. Lo IAASB

emette diverse tipologie di documenti:

International Standards on Auditing ( ISAs ) per l’audit di informazioni

- finanziarie storiche;

- International Standards on Review Engagements ( ISREs ) per la review di

informazioni finanziarie storiche;

- International Standards on Assurance Engagements ( ISAEs ) per incarichi

dove si fornisce assurance su aspetti diversi da informazioni finanziarie

storiche;

- International Standards on Related Services per incarichi relativi a servizi

correlati, ai quali non si fornisce assurance;

Fasi del processo di revisione

Pianificazione

Alla fase di pianificazione è dedicato un intero principio, ISA Italia 300

“Pianificazione della revisione contabile del bilancio”. Il revisore deve pianificare il

processo di revisione affinché l’attività sia svolta in maniera efficace. Inoltre il

principio prevede che il responsabile dell’incarico deve coinvolgere nella

pianificazione della revisione gli altri membri del team di revisione

La pianificazione della revisione richiede la definizione della strategia generale di

revisione e l’elaborazione di un piano di revisione. 25

Il revisore deve definire una strategia generale di revisione che stabilisca l’ampiezza,

la tempistica e la direzione della revisione e che guidi l’elaborazione del piano di

revisione. Attraverso la definizione della strategia generale di revisione, e

subordinatamente al completamento delle procedure di valutazione del rischio, il

revisore determina, aspetti quali:

Le risorse da impiegare in specifiche aree di revisione, quali l’utilizzo di

- membri del team con appropriata esperienza per le diverse aree e per la diversa

portata di rischio;

- La quantità di risorse da attribuire a specifiche aree di revisione, quali il

numero di membri del team preposti all’osservazione delle conte fisiche delle

l’estensione del riesame del lavoro

rimanenze presso i magazzini significativi,

svolto da altri revisori in caso di revisione di un gruppo, o il budget di

revisione espresso in ore da assegnare alle aree a rischio;

- La tempistica, cioè quando impiegare le diverse risorse;

- Come gestire, dirigere e supervisionare i membri del team di revisione e il

riesame del loro lavoro;

Il revisore deve elaborare un piano di revisione che deve includere una descrizione

dei seguenti aspetti:

La natura ( il tipo ), la tempistica ( il momento ) e l’estensione (

- la portata )

delle procedure di valutazione del rischio pianificate;

La natura, la tempistica e l’estensione delle procedure di revisione in risposta ai

- rischi di errori significativi identificati e valutati;

- Le altre procedure di revisione pianificate che devono essere svolte affinché

l’incarico sia conforme ai principi di revisione

Quindi, la fase di pianificazione prevede la definizione della strategia generale di

revisione e l’elaborazione del piano di revisione; queste due azioni non rappresentano

due momenti separati e sequenziali ma sono parte di un processo integrato.

Durante il processo di pianificazione, inoltre, si effettuano le seguenti attività:

- Raccolta di informazioni sul cliente e sul suo settore;

- Analisi preliminare del bilancio;

- Identificazione delle parti correlate;

- Valutazione del sistema di controllo interno;

- Stima di possibili frodi, errori, e atti illeciti;

- Stima preliminare della significatività;

- Determinazione del rischio di revisione; 26

Il revisore deve aggiornare e modificare la strategia generale di revisione e il piano di

revisione secondo quanto necessario nello svolgimento dell’attività di revisione. Il

revisore deve includere nella documentazione della revisione la strategia generale di

modifica apportata nel corso dell’incarico

revisione, il piano di revisione e qualunque

e le ragioni di tali modifiche ( la pianificazione è un processo continuo ).

Se il revisore è al primo anno di incarico di revisione del bilancio di una società, nella

fase di pianificazione dovrà:

- Svolgere le procedure richieste dal principio ISA Italia 220, riguardanti

l’accettazione e il mantenimento del rapporto con il cliente e dello specifico

A tal proposito l’ISA Italia 220 rimanda al principio

incarico di revisione.

ISQC Italia 1, il quale richiede al soggetto incaricato della revisione ( revisore

o società di revisione ) di acquisire alcune informazioni considerate necessarie

dalle circostanze, al fine di accettare e mantenere un incarico con un nuovo

cliente. Tali informazioni riguardano:

L’integrità

o dei principali proprietari, dei membri della direzione con

responsabilità strategiche e dei responsabili delle attività di goernance;

Se il team di revisione abbia le competenze per svolgere l’incarico di

o revisione e abbia le capacità necessarie, inclusa la disponibilità di tempo

e di risorse;

o Se il soggetto incaricato della revisione ed il team di revisione siano in

grado di rispettare i principi etici applicabili;

Per gli anni successivi al primo, il soggetto incaricato della revisione dovrà

porre in essere le procedure riguardanti la continuazione dell’incarico.

Qualora il responsabile dell’incarico acquisisca informazioni che, se fossero

state acquisite prima, avrebbero indotto il soggetto incaricato della revisione

a rifiutare l’incarico di revisione stesso, il responsabile dell’incarico deve

darne immediata comunicazione al soggetto incaricato della revisione, in

modo che quest’ultimo e il responsabile dell’incarico medesimo possano

intraprendere le azioni necessarie.

- Comunicare con il revisore antecedente, in caso di sostituzione dello stesso, in

conformità ai principi etici applicabili e previa autorizzazione da parte del

soggetto emittente l’incarico di revisione;

- Svolgere specifiche procedure di verifica sui saldi iniziali; 27

Esecuzione

Le attività che rientrano nella fase di esecuzione dell’incarico di revisione sono le

procedure di revisione descritte nel piano di revisione, le quali possono essere:

- Procedure di conformità: test volti a verificare il corretto funzionamento (

efficacia ) del sistema di controllo interno;

Procedure di validità: test volti a verificare l’attendibilità dei singoli saldi di

- bilancio;

Al termine dell’esecuzione delle procedure di revisione, il team di revisione deve

aver:

- Acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati al fine di formulare un

adeguato giudizio in merito al fatto che il bilancio sia stato redatto, in tutti gli

aspetti significativi, in conformità al quadro normativo di riferimento;

- Eventualmente identificato dei rilievi, che diventeranno gli aggiustamenti da

proporre alla direzione al fine di rendere il bilancio più conforme, in tutti gli

aspetti significativi, al quadro normativo di riferimento in materia di

informativa finanziaria.

Conclusione

Le attività che rientrano nella fase conclusiva dell’incarico sono:

- Final review/riesame del lavoro svolto: il revisore responsabile della revisione

legale ( e quindi soggetto firmatario della relazione di revisione ) effettua il

riesame complessivo del lavoro svolto, attraverso il quale è possibile verificare

che:

o Il lavoro è stato svolto secondo il piano di revisione;

o Il lavoro svolto e i risultati ottenuti sono adeguatamente documentati;

o Le differenze di revisione eventualmente emerse siano stati risolti e

riportati nelle conclusioni;

o Gli obiettivi sono stati raggiunti e le conclusioni sono conformi ai

risultati del lavoro svolto a supporto del giudizio professionale del

revisore;

Per la revisione di società di grandi dimensioni, è possibile prevedere che

persone indipendenti dallo specifico incarico, e con adeguata competenza

tecnica, svolgano determinate procedure addizionali di riesame, prima che il

responsabile dell’incarico emetta la propria relazione. In particolare, il

principio di revisione ISA Italia 220, fornisce la definizione di responsabile del

riesame della qualità dell’incarico, ovvero colui che deve svolgere le procedure

28

di riesame addizionali: si tratta di un partner, un’altra persona nell’ambito del

soggetto incaricato della revisione, una persona esterna adeguatamente

qualificata, ovvero un team composto da tali persone, non appartenenti al team

di revisione, con l’esperienza e l’autorità sufficienti e appropriate per valutare

obiettivamente i giudizi professionali formulati dal team di revisione e le

conclusioni raggiunte a sostegno di tali giudizi. Il principio ISQC Italia 1

prevede inoltre che il responsabile dell’incarico ha la facoltà di consultare nel

corso dell’incarico il responsabile della qualità, per stabilire se un proprio

giudizio professionale sia accettabile per il responsabile del riesame.

Valutazione di tutte le evidenze raccolte durante l’esecuzione dell’incarico. Ad

- esempio:

o Verifiche di coerenza tra il lavoro svolto, gli elementi probativi raccolti e

le conclusioni proposte. In particolare, il responsabile dell’incarico deve

accertarsi che non esistano saldi o importi inusuali che non siano stati

indagati; in caso contrario sarà necessario svolgere ulteriori verifiche;

o Valutazione della significatività degli aggiustamenti e discussione degli

stessi con la direzione;

o Valutazione degli eventi successivi alla data di riferimento del bilancio

oggetto di revisione ( fino alla data di emissione della relazione di

revisione );

o Verifica della continuità aziendale;

A conclusione dell’incarico, il

- revisore deve richiedere alla direzione della

un’attestazione scritta sul fatto che l’organo

società revisionata il rilascio di

amministrativo ha adempiuto alle sue responsabilità relative alla redazione del

bilancio in conformità al quadro normativo di riferimento sull’informativa

finanziaria. Inoltre, tale attestazione fornisce al revisore conferma della

completezza, autenticità e attendibilità della documentazione messa a

ai fini dell’espletamento dell’incarico,

disposizione della società di revisione

nonché della veridicità delle informazioni comunicate verbalmente e

riepilogate nella lettera di attestazione.

Le attestazioni devono riguardare il periodo amministrativo cui si riferisce la

relazione di revisione e la lettera di attestazione deve riportare una data più

prossima possibile, ma non successiva, alla data della relazione di revisione sul

bilancio ( in pratica la lettera di attestazione deve riportare la stessa data della

relazione di revisione ).

Qualora il revisore conclude che le attestazioni non sono attendibili, egli deve

le azioni appropriate, incluso stabilirne l’effetto sul giudizio

intraprendere

contenuto nella relazione di revisione. 29

Se invece la direzione non fornisce una o più delle attestazioni richieste, si è in

presenza di una limitazione dei procedimenti di revisione e il revisore deve:

o Discutere la questione con la direzione;

Effettuare una nuova valutazione dell’integrità

o della direzione;

Intraprendere azioni appropriate, incluso stabilirne l’effetto sul giudizio

o contenuto nella relazione di revisione;

Il revisore deve dichiarare l’impossibilità di esprimere un giudizio sul bilancio

quando:

Conclude che sussistono sufficienti dubbi sull’integrità della direzione

o tali da rendere non attendibili le attestazioni scritte relativamente alla

completezza delle operazioni riflesse in bilancio, alla corretta

predisposizione dello stesso in conformità al quadro normativo di

riferimento e al fatto di aver fornito tutte le informazioni pertinenti lla

redazione del bilancio al revisore;

o La direzione non fornisce le attestazioni scritte relativamente a quanto

sopra indicato;

Al termine di questa fase, il revisore, attraverso il rilascio della relazione di revisione,

esprime il proprio giudizio professionale in merito alla conformità del bilancio, in

tutti gli aspetti significativi, al quadro normativo di riferimento sull’informativa

finanziaria.

Valutazione degli aggiustamenti

Le differenze di revisione/errori emersi nel corso delle procedure di revisione devono

essere raccolti in un documento di sintesi. Il revisore propone tempestivamente al

management gli aggiustamenti ( rettifiche e riclassificazioni ) per correggere gli errori

eventualmente identificati. Se la direzione non recepisce le modifiche proposte dal

revisore, è necessario effettuare una valutazione delle differenze di revisione

evidenziate per stabilire se gli errori nel loro complesso alterano la rappresentazione

della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società e valutare

l’eventuale impatto sulla relazione di revisione. 30

Valutazione degli eventi successivi

Gli eventi successivi sono:

- I fatti intervenuti tra la data di riferimento del bilancio e la data della relazione

di revisione.

Il revisore deve effettuare le procedure di revisione volte ad acquisire elementi

probativi sufficienti e appropriati a verificare che siano stati identificati tutti gli

eventi intervenuti nel periodo considerato. Esempi di procedure da svolgere:

o comprensione delle procedure aziendali volte a individuare gli eventi

successivi;

o colloqui con la direzione e con i responsabili delle attività di

governance;

o lettura dei verbali delle assemblee dei soci, del cda, del collegio

sindacale e del comitato esecutivo;

lettura dell’ultima situazione infrannuale;

o

o acquisizione di informazioni dai legali relativamente alle cause in corso;

- I fatti di cui il revisore viene a conoscenza tra la data della relazione di

la data dell’assemblea convocata

revisione e per approvare il bilancio. E

Il revisore non è obbligato a svolgere procedure di revisione sul periodo, ma se

viene a conoscenza di un fatto che, se conosciuto prima della data della propria

relazione, avrebbe potuto indurlo a rettificare la relazione di revisione, deve:

o Discutere di tale aspetto con la direzione;

o Stabilire se il bilancio necessita di modifiche; se il bilancio necessita

modifiche, è necessario comprendere come la direzione intenda

affrontare tale aspetto nel bilancio;

Nel caso in cui il bilancio necessiti di modifiche e la direzione modifica il

bilancio, il revisore deve:

o Effettuare nuove procedure di revisione relative alla modifica effettuata

sul bilancio;

o Emettere una nuova relazione di revisione;

Nel caso in cui il bilancio necessiti di modifiche e la direzione non modifica il

bilancio, il revisore deve intraprendere azioni adeguate al fine di prevenire che

si faccia affidamento sulla relazione di revisione precedentemente emessa ( ad

esempio il revisore ritira la relazione di revisione e ne emette una nuova ) 31

revisore viene a conoscenza successivamente aal’approvazione

- i fatti di cui il

del bilancio. Anche in questo caso il revisore non è obbligato a svolgere

procedure di revisione; tuttavia, se viene a conoscenza di un fatto che, se

conosciuto prima della data della propria relazione avrebbe potuto indurlo a

rettificare la relazione stessa, deve:

o discutere di tale aspetto con la direzione;

o stabilire se il bilancio necessita di modifiche;

Nel caso i cui il bilancio necessiti di modifiche e la direzione modifica il

bilancio, il revisore deve:

o effettuare nuove procedure di revisione relativamente alla modifica

effettuata sul bilancio;

o verificare come la direzione ha informato di quanto accaduto chi aveva

ricevuto il vecchio bilancio;

o emettere una nuova relazione di revisione, con specifico richiamo di

informativa sulla ragioni della modifica apportata al bilancio precedente

approvato e alla relazione di revisione precedentemente emessa;

Nel caso in cui il bilancio necessiti di modifiche e la direzione né modifica il

bilancio, né pone in essere le necessarie misure per assicurarsi che chi aveva

ricevuto il precedente bilancio sia stato informato adeguatamente sulle

modifiche, il revisore deve informare la direzione in merito al fatto che porrà in

essere le misure necessarie per evitare un futuro affidamento sulla propria

relazione.

In tutti e tre i casi, gli eventi successivi possono essere relativi a:

- condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio e che hanno un

effetto sullo stesso; in tal caso è necessario rettificare opportunamente il

bilancio;

- condizioni non esistenti alla data di bilancio, ma sorte successivamente alla

stessa; in tal caso tali eventi devono essere rilessi nelle note esplicative; 32

Individuazione e analisi criticità

Gli elementi probativi raccolti possono:

- confermare la correttezza del comportamento della società;

- evidenziare elementi di criticità/errori che possono avare una diversa

significatività;

Tali elementi di criticità possono essere relativi a:

- procedure/processi, con conseguente ripetitività di un errore di valore;

- differenze di valore relative a specifici saldi e operazioni;

Quindi, gli elementi di criticità evidenziati dal revisore durante il processo di

revisione possono avere una diversa significatività/rilevanza, con conseguente

diverso impatto sulle conclusioni, e con diversa influenza sul giudizio professionale

che il revisore emette sul bilancio.

Gli elementi di criticità si possono classificare in funzione della loro

significatività/rilevanza in termini di impatto sul bilancio oggetto di revisione;

- elementi critici di minore rilevanza: si tratta di errori, inesattezze, eccezioni

individuati a livello di procedure/processi, piuttosto che a livello di differenze

di valore di una specifica operazione o di una singola posta di bilancio, la cui

influenza sul processo di formazione dell’informativa finanziaria è ridotta ( di

minimo impatto ). Una volta rilevate nel corso del processo di revisione, tali

criticità minori, anche se non superate dalla società attraverso la correzione

non producono generalmente alcun effetto sul giudizio di revisione.

dell’errore,

- Significant matter: si tratta di un elemento di criticità, individuato nel corso del

processo di revisione, che richiede particolare attenzione; una volta

individuate, queste criticità devono essere tempestivamente affrontate e risolte,

in quanto il loro impatto sul processo di formazione dell’informativa

finanziaria è di maggiore portata, e di conseguenza il non superamento di tali

elementi critici comporterà degli effetti sul giudizio di revisione. Inoltre, di

ogni elemento critico emerso dalle procedure di revisione si deve valutare la

significatività individuale: elementi critici di una certa natura, singolarmente

non significativi, possono dare origine nel loro complesso ad un effetto

aggregato che impatta in maniera rilevante sul processo di formazione

dell’informativa finanziaria e di cui il revisore deve tener conto nella

formazione del suo giudizio professionale. 33

- Eccezioni significative: appartengono alla stessa famiglia delle significant

matter e quindi devono essere gestite nello stesso modo; tuttavia, l’impatto di

sul processo di formazione dell’informativa finanziaria è di

tali criticità

maggiore portata.

Gli errori dovrebbero essere affrontati tempestivamente una volta identificati,

comunicandoli anche alla direzione.

L’errore è una differenza tra l’importo, la classificazione, la presentazione o

l’informativa di una voce iscritta in un prospetto di bilancio e l’importo, la

classificazione, la presentazione o l’informativa richiesti per tale voce dal quadro

normativo di riferimento sull’informativa finanziaria.

Gli errori possono essere causati da azioni non intenzionali o da frodi.

Tipologie di errori

- errori oggettivi: sono errori sui quali non sussistono dubbi;

- errori soggettivi: si tratta delle valutazioni, effettuate dalla direzione sulle stime

contabili, che il revisore considera irragionevoli, piuttosto che

dell’applicazione di principi contabili che il revisore considera inappropriati;

- errori proiettati: si tratta degli errori, identificati dal revisore nei campioni,

proiettati, attraverso stime appropriate, alle popolazioni da cui i campioni sono

tratti.

- Errori non recepiti: errori riscontrati dal revisore negli esercizi precedenti, non

ritenuti significativi dall’azienda, che non ha apportato le relative modifiche.

Valutazione degli errori

dell’emissione della relazione di revisione, una volta riepilogati tutti gli errori

Prima

individuati nel corso della revisione, il revisore deve valutare se gli errori non

corretti, considerati singolarmente piuttosto che nel loro insieme siano significativi.

Quindi, la valutazione degli errori non corretti deve avvenire, oltre che

singolarmente, anche a livello aggregato, in quanto un bilancio potrebbe essere

significativamente errato a causa della somma di errori che singolarmente possono

essere sotto la soglia di significatività determinata dal revisore.

Gli errori che bisogna considerare sono tutti quelli che non sono chiaramente

trascurabili ( per errore chiaramente trascurabile, non si intende un errore non

significativo, bensì un errore la cui criticità è ben al di sotto del limite di

significatività ).

Gli errori, incluse le omissioni, sono significativi se da essi ci si può ragionevolmente

attendere che siano in grado di influenzare le decisioni economiche assunte dagli

utilizzatori sulla base dell’informativa finanziaria contenuta in bilancio. 34

La determinazione della significatività da parte del revisore è una questione di

giudizio professionale, ed è influenzata dalla percezione del revisore rispetto alle

esigenze di informativa finanziaria degli utilizzatori del bilancio.

La significatività e il rischio di revisione sono inversamente proporzionali: ad un

livello di significatività elevato, corrisponde un rischio di revisione basso e viceversa.

Il revisore deve considerare tale proporzionalità inversa tra significatività e rischio di

revisione quando determina la natura, la tempistica e l’ampiezza delle procedure di

revisione da svolgere.

Il revisore deve modificare la significatività ogniqualvolta, nel corso della revisione,

viene a conoscenza di informazioni che lo avrebbero indotto a stabilire sin dall’inizio

un valore di significatività diverso. Qualora il revisore giunga a ritenere appropriato

un livello di significatività inferiore rispetto a quello inizialmente determinato (

rischio di revisione ora più elevato ), egli deve stabilire se la natura, la tempistica e

l’ampiezza della procedure di revisione continuino ad essere appropriate. I livelli di

significatività sono tre:

- Globale ( overall materiality ), per il bilancio nel suo complesso;

Operativa ( performance materiality ), più bassa dell’overall materiality,

- utilizzata per lo svolgimento dei test;

- Livello di significatività sotto il quale un eventuale errore è considerato

chiaramente tracurabile;

Le circostanze relative ad alcuni errori possono indurre il revisore a valutarli come

significativi sebbene essi siano al di sotto della significatività.

Il revisore deve stabilire se sia necessario rivedere la strategia di revisione e il piano

di revisione qualora:

- La natura degli errori individuati e le circostanze in cui essi si sono verificati

indicano la possibile esistenza di altri errori che, se considerati insieme agli

errori già identificati, potrebbero essere significativi;

l’insieme degli errori identificati nel corso della revisione approssimi la

- -

significatività determinata ( cioè la significatività si riduce e il rischio di

revisione aumenta ); 35

La relazione di revisione: struttura, contenuto e disciplina

Il contenuto e la struttura della relazione di revisione viene disciplinato dal d.lgs.

39/2010, che prevede:

- Un paragrafo introduttivo che identifica i conti annuali o consolidati sottoposti

a revisione legale ed il quadro normativo applicato dalla società per la loro

redazione; con l’indicazione dei

- Una descrizione della portata della revisione legale svolta

principi di revisione osservati;

- Un giudizio sul bilancio che indica chiaramente se questo è conforme alle

norme che ne disciplinano la redazione e se rappresenta in modo veritiero e

corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’esercizio

oggetto di revisione legale; all’attenzione dei

- Eventuali richiami di informativa che il revisore sottopone

destinatari del bilancio, senza che essi costituiscano rilievi;

- Un giudizio sulla coerenze della relazione sulla gestione con il bilancio;

Nel caso in cui il revisore esprima un giudizio sul bilancio con rilievi, un giudizio

negativo o rilasci una dichiarazione di impossibilità di esprimere un giudizio, la

relazione illustra analiticamente i motivi della decisione. La relazione è datata e

sottoscritta dall’engagement leader ( revisore responsabile dell’incarico ).

Tipologie di giudizio

- Giudizio senza rilievi: il revisore esprime un giudizio senza rilievi se il bilancio

è conforme alle norme che ne disciplinano la redazione. Da tale conformità

discende direttamente che il bilancio è redatto con chiarezza e rappresenta in

modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, economica e finanziaria

della società;

- Giudizio con rilievi: il revisore esprimere un giudizio con rilievi, qualora la

presenza dei rilievi emersi non altera complessivamente la chiarezza del

bilancio e la sua capacità di rappresentare in modo veritiero e corretto la

situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società.

In particolare, il revisore esprimerà un giudizio con rilievi in caso di:

o Mancanza di conformità alle norme che disciplinano la redazione del

bilancio, nel caso in cui il revisore sia in disaccordo con gli

amministratori rispetto ai criteri di valutazione adottati nel bilancio,

ovvero nel caso in cui il revisore rilevi degli errori nelle metodologie di

stessi, o giudichi inadeguata l’informazione fornita in

applicazione degli

bilancio; 36

o Limitazioni al procedimento di revisione connesse ad impedimenti

tecnici incontrati nello svolgimento delle procedure o a restrizioni

nell’acquisizione degli

imposte dagli amministratori elementi probativi;

- Giudizio negativo: il revisore giudica che gli effetti derivanti dalla non corretta

applicazione dei criteri contabili o dall’inadeguatezza dell’informazione resa

sono così rilevanti e pervasivi da rendere inattendibile il bilancio nel suo

complesso.

- Impossibilità di esprimere un giudizio: il revisore giudica le limitazioni alle

procedure di revisione così rilevanti da far mancare elementi probativi

indispensabili per un giudizio sul bilancio. Tale giudizio è applicabile anche

nel caso in cui esiste una significativa incertezza sulla sussistenza del postulato

della continuità aziendale 37


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

54

PESO

845.80 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia e legislazione d'impresa
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davide.implatini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Trasparenza dell'Informativa Finanziaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Portalupi Antonella.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea magistrale in economia e legislazione d'impresa

Appunti Auditing
Appunto
Governance
Appunto
Operazioni Staordinarie - Risposte temi esame Vanetti
Appunto
Domande e Risposte Economia e Legislazione dei Gruppi
Appunto