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Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico

Prof. Pedroni - Scienze e tecnologie della comunicazione

Appunti di Rebecca Stella

A.s. 2021/2022

Introduzione

Pratica: i fatti non sono oggettivi ma sempre interpretati, quindi come vengono costruite le informazioni? Vengono costruite da giornalisti con interessi diversi, che producono diversi tipi di giornalismo, competizione ecc.

Capitolo 1: Russ-Mohl - Il giornalismo e i suoi mutevoli confini

Prima di rispondere alle domande e affrontare la lezione, il prof ci ha dato come compito di leggere i due capitoli seguenti.

Paragrafo 1: È possibile una definizione di giornalismo?

Il capitolo si apre spiegando, innanzitutto, che cosa non è il giornalismo:

  • Letteratura: il giornalismo non scrive libri, ma è fondato sulla ricostruzione dei fatti ed è rivolto all'attualità.
  • Scuola: il giornalismo può fornire sapere, ma non è un insegnamento.
  • Pubblicità: la pubblicità promuove prodotti, il giornalismo esamina le informazioni e ne restituisce il risultato.
  • Relazioni pubbliche: le relazioni pubbliche danno una prospettiva propria delle organizzazioni, mentre il giornalismo deve fornire una ricostruzione equilibrata delle organizzazioni, anche in chiave critica.
  • Show business (teatro): il giornalismo non deve fare spettacolo, ma restituire un resoconto della realtà.

Quindi, che cos’è il giornalismo? Blum ne dà la definizione: “giornalismo è l’attività di persone che raccolgono, scelgono e redigono criticamente materiale per l’informazione e l’intrattenimento, ed eventualmente lo precisano, lo interpretano, lo commentano e lo comunicano al pubblico, in una forma comprensibile, attraverso un mezzo di comunicazione quotidiano o periodico”.

Paragrafo 2: Le funzioni del giornalismo

  • Informare: i media devono assicurare la completezza dell’informazione, per dare a tutti la possibilità di creare delle opinioni proprie.
  • Diffondere notizie e costruire cornici di senso: i media rendono di dominio pubblico le idee e gli interessi.
  • Tematizzare: i media devono decidere determinati temi da trattare, indirizzando la nostra attenzione su di essi piuttosto che su altri. → Agenda setting = capacità dei media di attrarre l’attenzione dei rispettivi pubblici.
  • Criticare e controllare: gli addetti alle relazioni pubbliche (spin doctors) si impegnano a non rendere di dominio pubblico alcune informazioni di tipo politico, economico e sociale.
  • Intrattenere
  • Formare: funzione educativa del giornalismo.
  • Socializzare: il giornalismo, ovviamente, influenza le nostre opinioni e i nostri comportamenti, costruendo un’opinione pubblica che si costruisce dentro i confini dettati dall’opinione pubblicata dai media.
  • Integrare: i media contribuiscono all’integrazione in una società che diventa sempre più multietnica.

Paragrafo 3: Il giornalismo e i suoi contesti

Il giornalismo oggi sta sempre in mezzo a economia, politica e amministrazione, società e cultura.

  • Giornalismo ed economia: da un punto di vista economico, il giornalismo distribuisce le informazioni mettendole a disposizione del pubblico sul mercato, anche se in realtà il giornalismo stesso è un’attività economica.
  • Giornalismo e politica: il giornalismo fornisce notizie tanto ai cittadini quanto ai protagonisti del settore pubblico, dalla politica alle amministrazioni.
  • Il giornalismo e il sistema socioculturale: il giornalismo e i media formano e intrattengono allo stesso tempo, infatti senza di essi non ci sarebbe il culto delle star, del cinema, del teatro, ecc.

Paragrafo 4: Tendenze nel giornalismo e nella società

Come si è evoluto il sistema dei media e del giornalismo? Si possono indicare alcune tendenze:

  • Tecnologia, rete e velocità: la nostra società cambia ad una velocità impensabile, ma l’obiettivo è sempre quello di ottenere informazioni attuali, per questo i giornalisti hanno sempre meno tempo per prepararsi e analizzare a fondo il materiale di ricerca, con conseguenze sulla densità e sulla profondità dell’informazione. Quasi sicuramente, tra qualche anno il nostro smartphone diventerà anche il nostro giornale e questo comporterà dei cambiamenti nel lavoro giornalistico, che dovrà essere aperto a illimitate possibilità di ricerca.
  • Diversificazione delle offerte informative: il rapido cambiamento tecnologico dà un’impronta alla realtà sociale, nel senso che le tradizionali classi sociali non esisteranno più e non corrisponderanno più alle molteplici culture e subculture, perché la differenziazione delle società corrisponde ad una differenziazione dei media. → Infotainment = informazione + entertainment: i giornalisti confezionano notizie, ma in modo più divertente e leggero.
  • Digital divide
  • Il giornalismo come classificazione e selezione: il flusso delle informazioni aumenta sempre di più e la società produce sempre più notizie, ma questo può portare a conseguenze simili alla disinformazione, perché la nostra capacità di elaborare informazioni è limitata. Per questo, il giornalismo tende a diventare un lavoro di classificazione.
  • Commercializzazione, concorrenza e concentrazione: tutti i media pubblicizzano oggetti e persone, ma i giornali lo fanno solo con lo scopo di guadagnare dalla vendita dello spazio pubblicitario. Inoltre, per raggiungere un pubblico più ampio, è necessario anche rendere più appetibili i contenuti, fornendo informazioni semplici e concise in modo leggero. Ai giornalisti si richiede di essere sempre più in grado di lavorare per diversi media, che non è per forza un fatto negativo perché potrebbe portare diverse opportunità, a patto che le condizioni di lavoro siano sostenibili. In più, commercializzazione significa che in primo piano ci sono il profitto e lo shareholder (= valore per l’azionista).
  • Ruolo delle relazioni pubbliche: le relazioni pubbliche forniscono gratuitamente alle redazioni materiale rielaborato e adattato per i media, ma il buon giornalismo dovrebbe a sua volta rileggere in modo critico il materiale che si riceve e imprimere delle modifiche redazionali.
  • Mutamento dei valori nel pubblico: il giornalismo è influenzato dal pubblico, perciò il giornalista deve conoscere il suo pubblico, l’uso dei media e gli effetti che ne derivano.
  • Professionalizzazione del giornalismo: negli ultimi anni il numero di professionisti è cresciuto.

Capitolo 1: Sorrentino – Bianda: Che cos’è il giornalismo?

Paragrafo 1: La selezione come principale fattore della comunicazione

La caratteristica principale del giornalismo è la selezione tra tutto ciò che avviene nella realtà e quello che si ritiene più significativo. La selezione fa parte di ogni atto comunicativo: si seleziona l’argomento, l’interlocutore, il contesto. L’atto comunicativo è una relazione fra emittente e ricevente che ha luogo in un contesto. Inoltre, per valutare l’efficacia di un atto comunicativo bisogna mettere in conto anche il modo in cui si comunica e il mezzo di comunicazione. L’atto comunicativo è un processo selettivo che si compie attraverso una serie di scelte condizionate da determinati fattori. Per questo, la comunicazione è come un processo di costruzione positivo che porta ad una negoziazione.

La strategia comunicativa è la completa valutazione delle condizioni in cui avviene la sua interazione. Lo schema interpretativo definisce la situazione, diventa una situazione normativa che rende il frame (= processo in cui i significati simbolici e cognitivi cambiano a seconda dello spazio, del tempo, delle posizioni degli attori) costrittivo anche per i soggetti che lo usano.

Mappe cognitive: gli individui si orientano attraverso di esse. Ad esempio, se si vuole rimproverare qualcuno, l’emittente seleziona il tipo di informazioni con il quale vuole comporre il suo rimprovero in base a molte variabili, il ricevente poi ridefinisce la situazione in base al suo punto di vista.

Formato: elemento indispensabile per organizzare il flusso di informazioni.

Paragrafo 2: Il giornalismo come ricostruzione della realtà

Ogni atto comunicativo, nel descrivere la realtà, la ricostruisce. Distorsione:

  • Distorsione intenzionale = manipolazione
  • Distorsione involontaria
    • Distorsione strutturale: dettata da vincoli organizzativi, culture, possibilità tecniche.
    • Distorsione produttiva: basata su vincoli di mercato, tiene conto degli interessi e dell’attenzione del pubblico.

Paragrafo 3: La negoziazione giornalistica

Il giornalismo è la messa in forma delle informazioni, è una produzione culturale. Rappresentazione sociale = prodotto di un’attività mentale tramite la quale un individuo o un gruppo ricostruisce il mondo che gli sta davanti e gli attribuisce un preciso significato. Senso comune: il giornalismo è come un processo che si compone nel tempo sulla base della negoziazione fra i vari membri della società: produttori di eventi (fonti), mediatori (operatori della comunicazione), fruitori degli stessi (pubblico). Così si definisce uno spazio sociale dove gli individui possono incontrarsi e riconoscersi.

Paragrafo 4: Il giornalismo come prodotto culturale

In che modo quello che viene pubblicato sui giornali incide sulla quotidianità degli individui?

  • Condivisione: caratteristica della stampa di fornire potenzialmente a tutti gli individui di un determinato contesto sociale le stesse informazioni, che permettono di riconoscersi come una comunità (cronaca locale e/o nazionale). Il giornalismo ordina le informazioni per ambiti che permettono di definire appartenenze condivise e quindi identità.
  • Ricorrenza: caratteristica dei media giornalistici di avere una scansione temporale ben definita che può essere mensile, settimanale, quotidiana o anche più frequente. Questi appuntamenti scandiscono il ritmo delle nostre giornate. La ricorrenza segna un limite temporale. Il giornalismo prevede limiti spazio-temporali definiti dal formato, per questo bisogna selezionare.
  • Rilevanza: se sono state preferite delle specifiche informazioni, vuol dire che sono state ritenute rilevanti. Selezione di che cosa si sceglierà di dire dipende anche dalle caratteristiche del destinatario; si tiene conto del pubblico a cui ci si rivolge, del contesto di diffusione, delle caratteristiche socioculturali del paese, del particolare momento storico ecc.

Domande per affrontare la lezione

  1. Che cos'è il giornalismo?
  2. Che funzioni svolge il giornalismo?
  3. In che modo queste funzioni sono visibili nei quotidiani di oggi?
  4. Che cosa succederebbe se non avessimo una stampa libera?

Che cos’è il giornalismo?

  • Che cosa non è il giornalismo (definizione negativa): realtà, gossip, intrattenimento (?), pubblicità, relazioni pubbliche, educazione.
  • Il giornalismo è un ecosistema mediale, perché dà l’idea di un sistema ecologico in cui vivono diversi campi sociali, in cui vengono svolte alcune azioni importanti per la collettività; è un prodotto culturale; è uno strumento per le agenzie di socializzazione; è un genere narrativo, non letterario, nel senso che ha un modo diverso di raccontare i fatti; è una parafrasi/traduzione dei fatti, ma “tradurre è tradire” non esiste l’oggettività, esistono solo fatti interpretati; è selezione/interpretazione dei fatti.
  • È un’attività di raccolta, scelta e redazione di materiale per l’informazione (hard news) e l’intrattenimento (soft news), rielaborato per essere comunicato a un pubblico attraverso un mezzo di comunicazione quotidiano o periodico (nel caso del web: la comunicazione è un flusso continuo).

Che funzioni svolge il giornalismo?

  • Informare
  • Framing: creare cornici di senso/definizione della realtà
  • Tematizzare/focalizzare la nostra attenzione/definire i temi prioritari (agenda setting)
  • Criticare e controllare (watchdog)
  • Socializzazione (media come agenzie di socializzazione)
  • Identità/identificazione
  • Formazione
  • Integrazione culturale
  • Formazione/controllo dell’opinione pubblica
  • Intrattenimento (?)

In che modo queste funzioni sono visibili nei quotidiani di oggi?

Si informa, ad esempio, il pubblico su cosa succede nel mondo (guerra in Ucraina) e in Italia: ogni giornale ha il suo modo di scrivere, di selezionare le informazioni e di trasmetterle al pubblico, ma lo scopo è sempre lo stesso: informare. Così facendo, si definisce anche meglio la realtà, si aiuta a comprendere e capire meglio.

Che cosa succederebbe se non avessimo una stampa libera?

  • Assenza di democrazia
  • Abuso di potere
  • Impossibilità di formazione di opinioni personali informate

Per rassegna stampa – Capitolo 2 Russ-Mohl: Raccontare il presente: non solo notizie

Per prepararci al meglio alla rassegna stampa, il prof ha consigliato di integrare la lettura del secondo capitolo del libro Fare giornalismo.

Paragrafo 1: La notizia

Nel giornalismo, il genere più importante è la notizia, ovvero tutto ciò che è insolito, diverso, ad esempio un cane che morde un uomo non è una notizia, ma lo è un uomo che morde un cane. Una tappa fondamentale è domandarsi quali sono i criteri di notiziabilità, ovvero le caratteristiche che fanno di un avvenimento una notizia. L’attualità cerca le novità più recenti, che dipendono dal ritmo di produzione. Infatti, la cadenza di pubblicazione del media è un fattore determinante. Negli avvenimenti, quindi, vediamo dei processi di attualizzazione: i giornalisti restano sulle tracce del seguito delle vicende, per poter comunicare, come fatti nuovi, particolari o prese di posizione successivamente emerse, gonfiare le notizie. Nel giornalismo si usano anche le storie in esclusiva: ad esempio, i risultati di un’inchiesta che potrebbero interessare il pubblico, vengono rese note con anticipazioni e altre strategie comunicative per creare l’interesse adeguato. Nel giornalismo si tende ad essere condizionati dall’inseguimento dell’avvenimento, ma la velocità spesso porta a trascurare l’accuratezza delle verifiche finendo con l’informare il pubblico in modo inesatto. Competizione per l’attualità.

Come si costruisce una notizia? Come la si restituisce al pubblico? Per scrivere una notizia lo stile deve essere conciso, chiaro e privo di commenti; si fa poi riferimento ai sette principali interrogativi a cui una notizia deve per forza rispondere:

  • Who?
  • What?
  • When?
  • Where?
  • Which way?
  • Why?
  • Where from? (da quale fonte?)

La costruzione della notizia segue un modello piramidale:

  • Al vertice c’è la parte più importante del testo (climax first), che viene anche menzionata nel titolo (headline).
  • L’attacco dell’articolo (lead) è il primo capoverso, dove viene scritto il contenuto essenziale della notizia e deve rispondere alle sette domande. Nella prima parte si riassumono gli elementi con più rilievo preannunciati nel titolo, evitando però ripetizioni.
  • Man mano l’articolo viene completato con informazioni in più.

Per quanto riguarda il giornalismo online, invece, abbiamo:

  • Homepage, con un quadro generale dei contenuti.
  • Click dopo click l’utente viene guidato attraverso i vari articoli.

Ci sono inoltre diverse forme di notizia:

  • Informazioni brevi: di una o due frasi, di solito senza titolo (online).
  • Annunci: notizie brevi (colonna).
  • Servizi: notizie più lunghe (colonne).
  • Servizi di approfondimento: pezzi lunghi, arricchiti da informazioni in merito al contesto.

Problema che accomuna tutti i giornalisti: l’obiettività. Se il giornalista vuole veramente servire il proprio pubblico, nelle notizie il suo punto di vista non deve trasparire, bisogna tenere separati i fatti dall’opinione. Lo studioso Bentele ha definito alcune regole attraverso cui è possibile raggiungere l’obiettività: bisogna attenersi alla verità, se esistono più verità bisogna fare riferimento alla neutralità e se è impossibile arrivare alla verità vera, bisogna riportare fedelmente le diverse versioni.

Paragrafo 2: Reportage e “feature”

Bisogna distinguere il reportage dalle altre forme di giornalismo. Il reportage completa la notizia, non la sostituisce, deve descrivere un avvenimento nel modo più concreto e chiaro possibile. Un buon reporter, infatti, riferisce le sue impressioni, ma non le fa diventare conclusive, perché non conta solo la sua prospettiva, ma anche il coinvolgimento del pubblico. Per questo nel reportage non esistono regole fisse, ma c’è un concetto di base a cui bisogna sempre dare conto: inizialmente bisogna sollecitare l’attenzione del pubblico sulla vicenda, poi inserire informazioni essenziali e chiare. Un reporter, oltre a fare giornalismo, deve anche fare attenzione alla drammaturgia.

Il feature è come un reportage, ma non si limita a riferire quello che si vede, si sente o percepisce, ma si cerca di ordinare, interpretare e rendere comprensibile l’accaduto. Per questo il feature è la forma più adatta per affrontare temi complessi.

Paragrafo 3: Il commento

Il commento deve sempre partire dalla notizia, deve completare e ordinare il flusso delle notizie; non si deve cedere all’impulso di dare opinioni personali, ma fornire valutazioni e chiarimenti fondati e argomentati. Prima di scegliere i

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rebecca-stella di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecnica del linguaggio audiovisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Ferrara o del prof Pedroni Marco.
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