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Teorie e tecniche del linguaggio televisivo

Lezione introduttiva

Info generali

Community per slide lezioni e informazioni aggiuntive. Poi possiamo provare a fare esercitazioni (non obbligatorie, non valutate) e caricarle in community.

Corsi integrativi

  • Palinsesto e marketing televisivo - Simone Maino - 3-10-17-24 marzo 10:30-12:00
  • L’autore televisivo - Ylenia Ferrari - 14-21-28-5 aprile/maggio 10:30-12:00
  • La canzone pop nelle serie TV - Gianni Sibilla - Calendario da definire

Esame orale. Mi raccomando vedere alcuni programmi:

  • X Factor
  • Sanremo
  • Uomini e donne
  • Serie Netflix
  • C’è posta per te
  • Masterchef
  • Grande Fratello
  • Il collegio
  • 4 hotel / 4 ristoranti
  • Bake Off
  • Le Iene
  • Tu si que vales
  • Amici
  • L’isola dei famosi
  • Striscia la notizia

Televisione

La nostra generazione non guarda tanta TV perché preferiamo YouTube, Twitch, social… I media si adattano allo scenario culturale anche a seconda delle condizioni economiche. Televisione = è un sistema industriale molto strutturato come modello di business. Non si limita al dispositivo in salotto ma si diffonde in formati e forme diversi (sul pc, sul telefono…). È un mezzo solido, ricco a livello economico e con i maggiori margini di crescita. Nel periodo di Covid tutto si è fermato tranne la TV che si è adattata con plexiglas etc. È capace di trasformarsi e adattarsi alle diverse situazioni.

La TV ha tante forme e tanti canali:

  • Generalista (canali in chiaro basati su palinsesto)
  • Satellitare
  • In streaming (piattaforme)
  • Social che ruotano intorno alla TV (commenti ai programmi…)
  • Marketing
  • Pubblicità

Storia

- 29 = GB = primo programma sperimentale

- 36 = BBC inizia trasmissioni pubbliche (nel 39 incoronazione in diretta di Re Giorgio)

- in Germania trasmissione delle Olimpiadi di Berlino. Diventa un servizio pubblico. Si mostra fin da subito come mezzo potentissimo di intrattenimento, informazione e gestione di tutto ciò.

- 39 = USA inizio trasmissioni sperimentali

- in Italia avvio della fase sperimentale in area urbana (ma si ferma perché scoppia la guerra e le trasmissioni iniziano nel 54)

La IIWW ferma la sperimentazione della tecnologia. Successivamente si diffondono velocemente gli apparecchi. In Italia il dopoguerra è caratterizzato da crisi e analfabetismo. La TV era un lusso per pochi.

Due modelli

Esistono due modelli distinti di broadcasting derivati dalla radio. Si distinguono sul piano tecnologico, strutturale e socioculturale:

Modello commerciale

  • USA (NBC, CBS, ABC)
  • Basato sulla raccolta pubblicitaria (programmi leggeri per attirare gli investitori quindi non pesanti o educativi)
  • Intrattenimento

Modello statale

  • UK (BBC) e poi Italia
  • Basato sul pagamento di un canone
  • Finalità educativa e pedagogica (popolazione del dopoguerra poco acculturata)

Paleotelevisione età del monopolio

3/01/54-76

In Italia c'è un unico centro di produzione e distribuzione dei contenuti = RAI (legata allo stato) con un solo canale:

  • Tecnologia poco evoluta (BW)
  • Funzione pedagogica (per alfabetizzare la popolazione)
  • Palinsesto rigido (ci sono pochi programmi con orari fissi)

Inizia a metà pomeriggio con programmi per ragazzi che tornano da scuola e guardano la TV dopo aver fatto i compiti alle 17:00, poi il monoscopio. Si ricominciava alle 20:00 col TG, seguito dal Carosello e dal programma della serata per un’ora e mezza. Ogni sera aveva un suo genere. Pubblicità limitata (Carosello). Generi definiti (intrattenimento, fiction, informazione). Indice di ascolto e gradimento. Non c’era bisogno di misurare gli ascolti perché c’era un unico emittente con un solo canale (diventeranno RAI1, RAI2 e RAI3 negli anni 70).

Si cerca di capire se i programmi piacciono, non quanta gente li guarda. Alcune famiglie prese a campione scrivevano in diari cosa gli piacesse dei programmi e la RAI si basava su questi per offrire un servizio sempre migliore. È importante guardarsi alle spalle, alla TV del passato, per capire cos’è successo prima e prepararsi al futuro. Es: twitch = vediamo qualcosa commentato da qualcuno. Riprende La Gialappa’s Band.

Fino al 61 = solo un canale (Rai = oggi Rai1)

61 = nasce il secondo canale (non in concorrenza col primo perché era sempre Rai). Senza telecomando si cambiava canale con una manopola. Quando su Rai1 lampeggiava un simbolo il pubblico capiva che su Rai2 c’era un programma interessante.

In questi anni la fruizione della TV era un lusso. Era un investimento grosso e “superfluo” (era più importante comprare il cibo piuttosto che la TV) ma era oggetto di desiderio, quindi veniva usato in maniera collettiva = i bar compravano una TV e la mettevano a disposizione dei clienti. Oppure la TV si guardava al cinema.

Certi generi erano adatti alla visione collettiva:

  • Varietà del sabato sera
  • Sceneggiato della domenica
  • Quiz di giovedì sera di Mike Bongiorno

La novità consisteva nella diretta (rispetto a cinema e radio). Il pubblico in studio della Paleotelevisione ricrea il pubblico che c’è a casa ma vestito e curato meglio.

Non è mai troppo tardi è un programma che insegna a leggere e scrivere al popolo analfabeta.

Carosello

57-77

Carosello è una modalità totalmente italiana di trattare il tema della pubblicità = contenuto originale (mai adottato da nessun altro). Raccontava del prodotto mostrandolo il meno possibile e senza che si comprendesse la necessità di venderlo (perché nel modello monopolistico-statale il finanziamento arrivava attraverso il canone e la pubblicità doveva essere limitata). Era un programma aperto e chiuso da una sigla contenente 4-5 Caroselli di 3 min circa che narravano una storia e il prodotto era visibile solo negli ultimi secondi (“il codino”).

Era un contenuto trasversale per tutta la famiglia. Prevedeva molta creatività per creare le storie, che talvolta diventavano contenuti seriali = ripetizione di personaggi con storie nuove.

Esempi:

  • Calimero per Ava (detersivo). In Italia la lavatrice fatica ad affermarsi perché le donne non vedevano dentro alla macchina (non aveva l'oblò trasparente) cosa succedeva al suo corredo prezioso regalato al matrimonio. Allora gli italiani creano l’oblò trasparente. Il detersivo allora diventa elemento di innovazione.
  • Carne Montana. Carne in scatola mai vista in Italia. La raccontano con una tecnica raffinata mettendo il prodotto nel Wild West.
  • Carmencita per Caffè Paulista (Armando Testa).

Storia (pt. 2)

Mike Bongiorno

03/01/1954 = (dopo che una signora annuncia l’inizio della TV) inizia subito la trasmissione Arrivi e partenze dove Mike registra i passeggeri in transito all’aeroporto. Prendere l’aereo dava l’idea di novità, innovazione, movimento… Nel dopoguerra la gente ha voglia di uscire, stare insieme, distrarsi... E Mike (italo-americano) intercetta questo bisogno di divertimento-conoscenza = importa dagli USA il format “The $64.000 questions”. Lo porta in Italia col nome Lascia o Raddoppia = i concorrenti devono indovinare qualcosa (né troppo difficile né troppo facile). Erano persone comuni ma non stupide = degni di attenzione, ammirazione perché sono personaggi strani e acculturati. Persone che vincono moltissimi soldi in un paese poverissimo.

Es: il primo concorrente viene presentato raccontando piccoli insight sulla sua vita privata (tipo il gatto, le abitudini…). Alla fine non raddoppia ma Mike gli dice “tranquillo tanto stasera non torna a casa in treno ma in macchina” che era un lusso all’epoca.

La TV doveva avere un linguaggio semplice perché entrava nelle case degli italiani. È un game show dove vediamo la parte strabiliante della realtà (non proprio verosimile). È una fonte di intrattenimento.

Sceneggiato

(Generalmente la domenica sera)

È la riduzione televisiva di un romanzo. Non si inventa una storia, è solo un processo di adattamento. Così come Non è mai troppo tardi, lo sceneggiato fa arrivare alla popolazione analfabeta i romanzi. Se li rivediamo oggi sono troppo lenti e noiosi. La TV voleva raccontare storie che colpissero il pubblico analfabeta. Il linguaggio televisivo viene inventato da persone che arrivano dal cinema, dal teatro, dalla radio… In Italia il teatro è un grande riferimento culturale e professionale = chi lavorava in teatro sapeva come mettere in scena le storie (chi lavora al cinema capisce come inquadrarla, chi lavora in letteratura capisce come sceneggiarla…).

L’inquadratura teatrale rimane in alcuni programmi televisivi = la quarta parete. Nello sceneggiato ancora non c’è l’inquadratura con personaggi di spalle. Ci sono anche dissolvenze, esterne… che quindi mescolano anche il cinema.

Es: David Copperfield. La recitazione dei primi sceneggiati è un po’ “carica”, “manierata”.

I programmi che coinvolgono lo spettatore abbattendo la quarta parete sono:

  • Comedy
  • Telegiornale (perché deve avere lo statuto della verità, della realtà)
  • A volte nel documentario
  • Reality
  • Talent
  • Varietà (es: in Ballando con le stelle il conduttore guarda il pubblico)

Il giallo era presente negli sceneggiati (es: Il commissario Maigret). L’evoluzione dello sceneggiato è rapida = diventerà fiction e poi serialità.

Originali televisivi

Nel corso del tempo si è limitato il ricorso a materiali preesistenti per produrre originali televisivi senza una traccia. Es: Belfagor ovvero il fantasma del Louvre.

Il varietà

Genere tipicamente derivante dal teatro (senza influenze di cinema, radio, letteratura). Prende ispirazione dalle vaudeville = messa in fila di diverse performance con contenuti e personaggi differenti (un paio di ore). Era diventato anche uno spettacolo itinerante. Era un genere molto amato che divertiva dal vivo con comici, attori e cantanti (balletto). Lo show televisivo ha spesso il pubblico in studio disposto come se fosse a teatro. La conduzione è spesso affidata a personaggi noti del mondo televisivo.

Uno dei registi più importanti del varietà è stato Antonello Falqui = capisce come creare in uno spazio chiuso uno spettacolo dal vivo, facendo vedere al pubblico a casa quello che non poteva vedere. Con il BW non è necessario usare luci e colori particolari per avere effetti straordinari = il balletto viene reso molto meglio (es: le Gemelle Kessler che ballano come fossero delle soubrette del teatro musicale vestite in maniera succinta. Accettate nonostante il paese molto cattolico). Vengono inquadrati tutti gli apparati tecnologici (telecamere, luci, microfoni) per mostrare la modernità della TV.

Esempi:

  • Studio Uno - “Celentano in bianco e nero” 64. Condotto da Mina (poi viene allontanata perché ha un figlio fuori dal matrimonio). In questo episodio c’è un duetto con Celentano. Lei molto elegante. Lui con le sue movenze “molleggiate”. Cantano un pezzo in inglese (ma nessuno dei due sa la lingua quindi è un inglese finto). Dietro di loro un gruppo che suona insieme alla banda dello spettacolo dal vivo.
  • Canzonissima
  • Senza rete 71. Patty Pravo canta in una scenografia che mescola alto e basso. Pubblico più giovane (dopo il 68) ed energico. Nel 68 c’è stato un duetto di Mina con Giorgio Gaber a Senza Rete.

Neotelevisione

1975-1990

Anni 70 = tensioni sociali e politiche (movimenti studenteschi, anni di piombo). La TV segue queste vicende e avviene una rottura con la paleotelevisione. Emerge una forte spinta verso il pluralismo e la valorizzazione delle realtà locali = nascono le radio libere e le TV locali.

  • 1975 = Legge 103 = ribadisce il monopolio della RAI e il controllo dell’azienda passa al Parlamento (prima era del Governo)
  • 1976 = terza rete RAI (con il relativo tg) = in linea con il Partito Comunista. La prima era nata nel 54 = esprime il pensiero della Democrazia Cristiana. La seconda nel 62 = in linea col Partito Socialista
  • Sentenza 202 della Corte Costituzionale che dichiara il monopolio televisivo ancora legittimo a livello nazionale, ma afferma il principio della libertà di impresa radiotelevisiva a livello locale = si liberalizza l’etere

Prima fase: nasce l’emittenza privata 75-85. Anni 80 = cambia completamente la produzione televisiva:

  • Nasce il sistema misto della TV italiana = il duopolio con la Fininvest di Berlusconi (si contrappongono TV pubblica e privata)
  • Appaiono i primi apparecchi a colori
  • Nasce la possibilità di usare il telecomando a distanza = in questo modo il telespettatore può decidere quale programma guardare costruendosi il proprio palinsesto senza doversi alzare
  • VCR (videoregistratore su videocassette) = permette di cambiare le tempistiche di quando guardare la TV
  • Palinsesto a flusso
  • Pubblicità diffusa

Carosello finisce nel 77. Generi ibridi perché aumenta il tempo che si passa davanti alla TV e si deve riempire la giornata televisiva per avere più audience. Non più solo intrattenimento, informazione e fiction ma anche generi come infotainment, docu-fiction, talk show, tv verità. Cambia l’indice di ascolto perché in un sistema concorrenziale bisogna cercare di attirare audience = nell'86 nasce l’Auditel che è una società che si occupa della misurazione quantitativa del pubblico televisivo per determinare i costi della pubblicità per le aziende inserzioniste. La concorrenza nasce perché vendendo tanti spazi televisivi agli inserzionisti si allunga l’offerta televisiva.

Comincia la necessità di programmare:

  • Verticalmente = tanti programmi interessanti per riempire tutta la giornata
  • Orizzontalmente = ogni giorno programmi diversi per creare fidelizzazione e mantenere lo spettatore sintonizzato tutti i giorni

Prima ancora di Fininvest nascono delle emittenti private con programmazioni legate alla commercializzazione di prodotti (es: televendite, aste…), ma anche con contenuti originali. Si basano sull’idea di approfittare della liberalizzazione dell’etere per esprimere le proprie opinioni. Nascono addirittura TV di condominio. Nascono molti protagonisti della futura TV del duopolio (es: Massimo Boldi, Teo Teocoli, Gianfranco D’Angelo…).

Successivamente nasce il duopolio RAI-Fininvest. La TV privata diventa una concorrente della TV pubblica. Berlusconi nei primi 81-85 acquista Telemilano (locale), Retequattro e Italia Uno (entrambi appartenenti a Mondadori e Rizzoli quindi al mondo dell’editoria). Fonda il gruppo Fininvest (che poi diventerà Mediaset). Parallelamente la RAI amplia e rafforza la sua offerta (adotta le nuove tecnologie, nuovi programmi…). Esprime una vivacità e creatività sorprendente. I due concorrenti fanno una guerra feroce rubandosi idee, personaggi…

Caratteristiche della neotelevisione:

  1. La programmazione si fonda sull’intrattenimento (trasversale, leggero, facile, poco impegnativo) = facile da vendere agli inserzionisti pubblicitari
  2. Aumentano le ore di trasmissione (inframezzate da pubblicità)
  3. Si creano contenuti generalisti che accontentano i gusti di tutti
  4. Inizia lo zapping (con telecomando e VCR) e permette la personalizzazione dei tempi e dei contenuti

Palinsesto a flusso = Raymond Williams nel 74 teorizza l’idea di flusso. Si iniziano a importare format e nascono i telefilm (primo dei quali Dallas).

L'età della concorrenza

85-90

Fininvest non ha la diretta invece la RAI sì (così come i TG). Si basa sull’intrattenimento spinto. La competizione è ferocissima.

Dopo la legge Mammì

1990

La TV privata inizia ad assumere le caratteristiche della TV pubblica riducendo la pubblicità e aumentando l’informazione.

Neotelevisione (pt. 2)

La TV ha la fama di essere un mezzo manipolatorio e falso che plasma le menti del pubblico (anche nei programmi in diretta si pensa che le battute siano studiate). Umberto Eco scrisse sulla televisione e ci lavorò senza alcun tipo di pregiudizio. La riconosceva come strumento e parte integrante della società. La diretta è molto apprezzata dalla gente (infatti si dice spesso “il bello della diretta”). A noi sembra di vedere tutto in maniera autentica e ci spiace spesso di non vedere la totalità garantita dalla diretta. Diretta = linguaggio televisivo che permette di testimoniare ciò che accade nel momento stesso in cui accade. Non sempre però è sintomo di autenticità/verità. Con il montaggio si riesce a dare un certo ritmo e rendere più avvincente un programma (con la diretta invece un programma potrebbe essere troppo lungo noioso).

Caratteristiche fondamentali della neotelevisione:

  • Ridurre il rischio di insuccesso economico usando formule già usate in altri Paesi (prima idea di format)
  • Accentuare la componente spettacolare in termini di intrattenimento leggero o enfatizzando i toni drammatici o emotivi (cronaca nera, talk show)
  • Rispecchiare i valori medi della società (buoni sentimenti, coinvolgimento, senso comune)
  • Costruire una chiara identità di rete per distinguersi dalla concorrenza (volti noti, personaggi amati, contenuti riconoscibili)
  • Fare tesoro degli errori della concorrenza ricorrendo a strategie di palinsesto
  • Puntare sul prime time che è la fascia oraria più pregiata per gli inserzionisti (concorrenza agguerrita)

Renzo Arbore (che veniva dalla radio con Boncompagni)...

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulghi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del linguaggio televisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Cardini Daniela.
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