Teorie e tecniche II semestre
Semiotica
La semiotica è la scienza dei segni e si inserisce come idea a partire dagli anni '30-'40. Il contesto è un punto di riferimento importante. Quanto più il rapporto tra media e propaganda è influente, tanto meno il contesto è influente. Grazie al potere del professore, noi assorbiamo le cose indipendentemente da quello che c'è intorno, dal contesto. L'interesse nei confronti del contesto non era influente quando il concetto principale era quello dello stimolo. Gli anni '80 sottolineano il contesto sociale e quello epistemico.
Il contesto sociale ed epistemico
Sociale - Sposta la relazione del potere all'interno della dimensione di ruolo, conta il contesto identitario ed entra in gioco anche l'identità collettiva. La nostra identità determina le modalità di comunicazione.
Epistemico - Dipende dalla conoscenza di cui ognuno di noi dispone. È un concetto evolutivo di conoscenza.
Esiste anche il modo in cui io uso le parole (co-testo):
- Contesto - Esterno al processo della comunicazione, ma influisce su esso.
- Co-testo - Interno al processo di comunicazione; è il modo in cui io metto insieme le parole, le metafore, le figure, ecc.
I fattori extra testuali (contesto) hanno una grande importanza. Parret inizia a mettere dentro le istituzioni sociali ed economiche, il contesto si amplia a dismisura. Casetti ha lavorato per anni su questo tema e ha sviluppato quattro idee chiave di contesto; esso è fatto:
- Dalla realtà conosciuta di cui si parla.
- Dall'ambiente culturale in cui l'evento si colloca.
- Quali sono i soggetti che partecipano al circuito della comunicazione.
- Qual è il linguaggio, l'insieme degli enunciati che partecipano al circuito della comunicazione.
Contributi di Simmel
Simmel: Si passa alla dimensione reticolare della società, la comunicazione passa attraverso molti nodi, passaggio da società organicista a reticolare. La folla, dagli anni '30 in poi, inizia a essere studiata dal punto di vista psicologico. Usciamo dal concetto di folla come massa e le attribuiamo un'autonomia introspettiva. Per conoscere un individuo devo entrare dentro di lui.
Psicologia della folla: da una parte definiamo l'elemento introspettivo, stiamo guardando la folla come un corpo unico, non come un insieme di tanti individui. In questo Simmel ha un ruolo importante, inizia ad applicare in sociologia lo studio della vita quotidiana, e qua ha un ruolo fondamentale la comunicazione.
Il processo di urbanizzazione è importante perché riprende il concetto di rete, la società è vista come un ecosistema. Il sistema è lo studio delle relazioni. Quando abbiamo un approccio ecologico, studiamo le relazioni che fanno parte del sistema ma anche l'intero ecosistema, l'intero ambiente nel quale le relazioni si sviluppano. La visione ecologica è una visione più ampia.
Moda e comunicazione
L'approccio di Simmel porta allo studio della moda come oggetto di comunicazione. Il processo di urbanizzazione sviluppa una cultura oggettiva, che entra in contraddizione con quella soggettiva. Simmel di fatto è quello che inizia a introdurre la moda omologa, la moda serve per farci tutti uguali o per distinguerci? Divide due aspetti: nella moda c’è una volontà di imitazione e una di distinzione, che si sviluppano contemporaneamente.
Imitazione: Il modo in cui io mi vesto ha un senso imitativo, si vuole partecipare alla stessa società, si vuole dire 'fratello sono uguale a te' ma contemporaneamente vogliamo anche distinguerci, si vuole distinguersi come unicum all'interno della comunità (distinzione).
La moda non è solo questo. Se studiamo il percorso della moda vediamo delle cose interessanti. Un'innovazione di massa diventa qualcosa di popolare. La moda è un prodotto culturale (cfr. scuola di Francoforte). Moda vista come comunicazione! Si applica anche alle idee, esse nascono all'interno di circoli chiusi, poi si diffondono, accelerate dalle nuove tecnologie. Oggi mantenere un'idea è sempre più difficile a causa delle nuove tecnologie, stessa cosa per gli oggetti di moda.
Semiotica e comunicazione
La semiotica parte dal superamento dello stimolo-risposta. Con la semiotica si sottolinea la consapevolezza che gli elementi che decodificano il messaggio sono anche elementi extra testuali.
Fraiming: Ricontestualizzazione. Meccanismo di interpretazione del messaggio non coerente nel contesto originale. Punti di vista diversi tra emittente e recettore che hanno decodificato il messaggio non coerente alla specifica spiegazione del contesto. Contesti molteplici e differenti ma entrambi coerenti. La semiotica cerca di studiare questi meccanismi interpretativi e i legami che portano a decodificare i messaggi in diversi modi.
Cerchiamo la relazione tra il mittente e il recettore. Istauriamo una relazione più o meno coerente con chi emette il messaggio. Il successo di una comunicazione sta nell’intendersi con le intenzioni dell’emittente, il codice, la cultura di riferimento e il contesto. La semiotica studia i semi, cioè i processi che portano alla costruzione del senso all’interno della comunicazione. Ogni testo ha una pluralità di significati.
La relazione tra mittente e recettore viene misurata per simmetria o asimmetria; noi non scambiamo solo messaggi ma anche insiemi testuali. La semiotica è molto precisa e arriva ad elaborare leggi e processi che partecipano al processo comunicativo. Essa ha bisogno di decodificare il testo, cioè il messaggio che ha dei limiti e confini, dobbiamo capire cosa appartiene al messaggio e cosa sta fuori. Un testo è una serie di parole e frasi contenuti in una certa pagina in un testo scritto. Per essere analizzato deve essere scomponibile in unità, come ad esempio frasi, periodi, capitoli, paragrafi.
Poi bisogna mettere in relazione tra di loro queste unità con criteri oggettivabili ed espliciti. Ora è un testo che posso studiare (studiare le relazioni che esistono tra i vari oggetti). Nel 2000 esplode una definizione più ampia di testo. Gli oggetti del testo hanno una definizione simbolica. Si usano concetti meno “metrici”. Un testo deve essere chiuso, bisogna capire quando entriamo e usciamo, gli elementi devono essere coesi, organizzato e scomposto in parti misurabili, si riconosce una molteplicità di livelli, può essere interpretato da diverse prospettive.
I testi comunicativi secondo i semiotici
I testi comunicativi per i semiotici includono:
- Il mito
- I racconti orali
- I testi scritti
- Testi esclusivamente visivi
- Brani musicali
- Testi multisensoriali (mettono insieme più aspetti, testo fatto dalla compresenza dell’immagine e del suono)
- Testi multimediali (testi diversi, CD-ROM, web)
- Testi sociali (pratiche sociali, modo in cui noi agiamo, noi rappresentiamo una narrativa sociale)
Studia tutti i formati della comunicazione e le regole che tiene insieme tutto. Eco: Testo = meccanismo pigro o economico. Quando scriviamo diamo per scontato cose che possono essere altamente problematiche. I bianchi sono l’orientamento che si dà al lettore per una maggiore conoscenza (ciò che io riempio leggendo) e che nel momento in cui è coerente col testo è apprezzabile. La strategia del buon autore è quella di inserire queste possibilità senza perdere coerenza nel testo.
Condividere un’enciclopedia è un concetto filosofico semiotico che si concretizza in una sorta di biblioteca concettuale condivisa. Trovare il senso più coerente con le caratteristiche culturali. La semiotica ci aiuta a mettere dei punti fermi in questa confusione, ponendoci delle domande per chiarire la matassa comunicativa. L’enciclopedia contiene più che il significato della parola in se stessa; contiene l’appropriatezza dell’uso di quella parola in quel contesto.
Sceneggiature e stili nella semiotica
Sceneggiature: Situazioni stereotipate, spazio geografico interpretato e ricco di senso: set di sceneggiature che fanno parte dell’enciclopedia. Un testo è una collezione di sceneggiature, fatte dalle parole che vengono dette in un certo periodo e in una certa stanza. Tanti stili = tante enciclopedie. Fattore stilistico che ci fa preferire questo o quello stile, la semiotica lo ricerca. Fattore di genere per capire di che modalità di programma si tratta, abbiamo assunto in maniera inconsapevole differenze che diversificano diversi generi.
Repertori linguistici e repertori intertestuali: Si rimanda ad altre forme, per valutare i diversi modelli di profondità del testo, servono per localizzare i diversi fini di lettura che sganciano pubblici diversi. Tutto questo porta a una complessità del testo. Più il testo è polisemico, più può essere utilizzato attraverso rapporti diversi. Testi sempre più polisemici.
Ci sono delle aspettative legittime, tante interpretazioni possibili e legittime se coerenti con quanto contenuto nel testo. Identifichiamo il lettore modello (sue competenze, in termini linguistici e di codici) = colui che leggerà il nostro testo con cui si condivide un’enciclopedia fatta di quella situazione. Attraverso il testo costruiamo competenze rispetto ai nostri lettori.
Agenda setting = Cosa è importante e cosa meno, ti do una competenza che ti manca. L’enciclopedia è un processo dinamico. Trovo il mio lettore modello utilizzando le stesse parole, repertori e codici condivisi.
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