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Teoria e analisi del linguaggio cinematografico

Importanza della lingua originale nei film

Necessità di vedere i film in lingua originale ma con i sottotitoli. Quando si parla di linguaggio cinematografico si pensa ad una cosa meccanica.

Il cinema come fenomeno storico e culturale

Il cinema è un fenomeno meccanico e da un lato è un emblema di modernità ma allo stesso tempo è un fenomeno antico (fine 800). Consapevolezza che il cinema viene da lontano senza cessare di essere vicino alla nostra cultura. L'importanza del percorso da cui deriva il cinema moderno.

Cinema delle origini

Cinema delle origini = fase che ci porta a capire che il linguaggio del cinema è un linguaggio universale. Il linguaggio del cinema delle origini ci porta a capire cose diverse da quello che saremmo portati a pensare e a capire, perché è molto diverso dal cinema recente e quindi risulta difficile da capire. Il cinema delle origini è realizzato in un’epoca completamente diversa dalla nostra e nasce in un periodo con modelli culturali e spettacolari a cui il cinema fa riferimento e a cui si appoggia. È un oggetto storicamente radicato nel tempo e a cui noi dobbiamo imparare a decifrare come se fosse una lingua.

Terminologia cinematografica

  • Film = pellicola. I primi anni in Italia, dato che in inglese la pellicola era film, si diceva LA FILM.
  • Movie è la parola in inglese per indicare il film ed è legato al movimento.
  • Cinema = fotografia in movimento.

Origini e sviluppo della fotografia e del cinema

Nell'800 viene inventata la fotografia. La maggior parte degli studi fatti per arrivare al cinema sono sviluppi della fotografia. Tutta la meccanica messa a punto per arrivare alla fotografia e successivamente al cinema è in parte fatta da alcuni personaggi che non sono necessariamente legati all'arte.

Il ruolo della lanterna magica

I primi episodi si hanno a metà '600 con la lanterna magica, l'elemento di maggiore successo anche a livello popolare. Esistevano anche a livello domestico. Per lungo tempo la lanterna magica riesce a riprodurre immagini prima fisse e poi in movimento.

Convergenza di tradizioni spettacolari e fotografiche

Nel corso dell'800 si ha la possibilità di riprodurre la realtà e dall'altra parte si ha una tradizione spettacolare che si basa sulla proiezione di immagini (in particolare quelle scientifiche e catastrofiche). Queste due tradizioni convergono nel cinema, che riesce a creare l'allusione dell'irreale con le immagini reali della fotografia.

Film sonori e cinema muto

Talkies = film sonori. Uno dei tanti paradossi del cinema è che l'unione delle avanguardie della riproduzione meccanica e della spettacolarità, rappresenta la cosa più avanzata dell'800 e traghettata poi nel '900, usato dalle autorità, e allo stesso tempo fin dalle sue origini ha come riferimenti spettacolari modelli antichi (opposti alla avanguardia tecnologica). Da un lato rappresenta l'avanguardia mentre dalla parte spettacolare eredita lo spettacolo popolare. Il cinema nasce quindi per un pubblico popolare e analfabeta e per questo spiega perché all'inizio il cinema è muto e non aveva titoli e didascalie.

Origini del cinema sonoro

I primissimi film, nonostante fossero muti, avevano delle appendici sonore che erano riprodotte durante la riproduzione come imbonitori, orchestre o addirittura attori che da dietro le quinte recitavano le parole degli attori. Il cinema delle origini era molto libero perché non era ancora un'istituzione (determinate regole, censura...) e ci aiuta a capire la diversità.

Inventori e pionieri del cinema

Ha inventato molto meccanicamente e tecnologicamente. Melies è stato un uomo legato all'800 ma usa dei procedimenti e inventa per lo spettacolo e l'effettistica.

Dicotomia Lumiere-Melies

La prima proiezione non è dei Lumiere come si pensa ma il primo che ha sfruttato in maniera massiccia la sua invenzione è stato Edison, che molto presto aveva iniziato a sfruttare i film che faceva, ma che potevano essere visti da solo una persona per un solo nichelino (Nickelodon = luoghi dove si trovavano questi filmini). Edison va in Francia per cercare di dare suono all'immagine. Quando i Lumiere capiscono che il successo del film può essere dato senza sonoro che sarebbe stato troppo costoso.

Origini e innovazioni

I Lumiere arrivano dalla fotografia. In Germania un mese prima i fratelli Skladanowsky avevano fatto la prima riproduzione pubblica. I Lumiere fanno film per poco tempo (1895-97) perché non si uniformano al formato della pellicola e fondamentalmente non gli interessa fare cinema. La maggior parte dei borghesi non si interessano dell'invenzione narrativa ma ascoltano l'esigenza popolare di adattarsi ad un pubblico analfabeta e per questo piacciono poco al pubblico borghese che lo considera un divertimento per plebei finché, il cinema non fa il salto di qualità.

Caratteristiche comuni tra "Effetto notte" e "La sortie de l’usine"

Estratto dal film "Effetto notte" + video "La Sortie de l’usine": Caratteristiche in comune tra Effetto notte di Truffaut e La sortie de l’usine: Si tratta di due film con immagini piatte, ma in Effetto notte è minore. Si parla di esteriorità dello spettatore rispetto agli eventi e allo spazio. Il pubblico del tempo non si identifica nei personaggi, era analfabeta e lavorava molto. Il cinema inizialmente era per un pubblico popolare e per sopravvivere poi si allarga ad uno borghese e colto.

Elementi di riflessione

  • Primo elemento su cui riflettere è che la parola per indicare i film in inglese è "movie".
  • Assistiamo ad immagini in movimento che apparentemente sono distanti per ragioni temporali. Si parla di cinema in entrambi i casi perché sono immagini fotografiche che includono un movimento secondo il passaggio di determinati fotogrammi al secondo.

Impressione di realtà nel cinema

Le immagini sono piatte a due dimensioni, ma è suggerita perché le immagini sono concepite e suggerite dalla profondità = Impressione di realtà --> il cinema ha il potere di suggerire a chi osserva l'impressione di realtà che è tale anche nel film dei Lumiere che è comunque in grado di dare impressione, grazie anche al suggerimento della terza dimensione.

Distinzione tra schermo e quadro

SchermoQuadro Schermo è la superficie su cui è proiettata l'immagine, mentre il quadro è ciò che sta all'interno dei bordi dell'immagine. Campo e fuori campo. Il campo è la porzione di spazio inclusa all'interno dei bordi del quadro. Il fuoricampo quindi è la porzione di spazio contigua al campo.

Concetto di establishing shot

Establishing shot = inquadratura che stabilisce il contesto in cui ha luogo l'azione rappresentata. In "effetto notte" siamo in Francia al sud negli "studios victorine". Siamo a Nizza e questo establishing shot dà elementi spazio\temporali = anni '70, in Francia al caldo (quindi al sud). Subito dopo c'è uno stacco di una donna che sale una scala, questa inquadratura mostra una ragazza che sale una scala rudimentale appoggiata ad un'impalcatura. I bordi del quadro cambiano perché c'è la donna che sale la scala e quando arriva in cima all'impalcatura si capisce che siamo su un set di un film. Ci sono gli inserti di luci e suoni che indicano l'inizio del film. Il regista è Truffaut.

Spazio filmico

Il fuoricampo diventa quella parte di spazio che insieme al campo fa parte dello spazio filmico e compongono l'universo narrativo in cui si svolge la storia narrata. (SPAZIO FILMICO = CAMPO + FUORICAMPO).

Moviola e velocità delle immagini

La moviola è un tavolo di montaggio dove scorrono le pellicole e servono per selezionare le porzioni da incollare per fare il montaggio. La luce intermittente è data dal fatto che la velocità dell'immagine è superiore a quella che andrebbe utilizzata. I fotogrammi che vengono generalizzati poi a 24 fotogrammi al secondo, se si fanno scorrere ad una velocità diversa si hanno delle luci non uniformi.

Evoluzione delle pellicole

Dopo i Lumiere si sono dovute standardizzare le pellicole e la proiezione che però con il passare del tempo si sono evolute e sono cambiate. Fin dall'establishing shot noi sappiamo di essere di fronte a qualcosa che ci promette di proseguire e mostrare dell'altro. L'establishing shot non esiste da solo e quindi siamo di fronte ad una promessa di proseguimento del racconto (non sono autonome).

Cinema delle origini: veduta e inquadratura

Al contrario il cinema delle origini non si parla di inquadratura ma di VEDUTA. La caratteristica principale del cinema delle origini è quello di non avere un legame con i personaggi poiché non sono figure di cui si cerca la storia come per la ragazza di effetto notte.

Film dei Lumiere

Nel film dei Lumiere non c'è un interesse nel fuori campo - l'unica cosa che si sa è che è primavera perché di fronte alla fabbrica da cui escono gli operai c'è un albero con le foglie. Siamo a Lione nel 1895, in primavera. Queste prime riproduzioni sono state molto sbalorditive per il pubblico del tempo, poiché non pensavano che una cosa così fosse possibile.

Montaggio delle attrazioni di Ejzenstejn

Ejzenstejn dalle montagne russe studia il montaggio delle attrazioni. Lui voleva che il suo cinema comunicasse al pubblico forti emozioni come le montagne russe. Nel corso del tempo fino agli anni '70 la maggior parte delle storie del cinema distinguevano in un cinema narrativo mentre il documentario era poco usato.

Effetto attrazione nel cinema delle origini

EFFETTO ATTRAZIONE = caratterizza le vedute del cinema delle origini. Il film anche se ad una sola veduta era un'attrazione in sé. Quello che conta per il pubblico del tempo è l'emozione di vedere il movimento di immagini reali di posti che magari anche se vicini per il pubblico dell'epoca risultavano molto lontani perché non si spostavano.

Lumiere e Melies: eventi e durata standard

  • Fanno vedere eventi come se fossero reportage dei telegiornali oggi ma che all'epoca attraevano il pubblico.
  • Durata standard prima del 1913 = 1 min. ca.
  • Serie di film ad una sola veduta + serie di film realizzati con più riprese e montati insieme in modo da sembrare una veduta unica.
  • L'unità della veduta nel cinema delle origini era molto importante. In alcuni casi venivano fatte più riprese unite in un’unica veduta.

Film dei Lumiere: esempi illustri

Arrisseur arrosé o il giardiniere e il monello (1895). Il film smentisce l'assenza di racconto nella produzione dei Lumiere. Il giardiniere quando riesce a prendere il monello sullo sfondo lo riporta davanti alla macchina, perché le macchine erano molto pesanti e si lasciavano immobili ed era la scena a spostarsi.

Proiezioni e vedute

  • Arrivée des congressistes (1895). La scena rappresenta l'arrivo di congressisti da un battello. La macchina rimane ferma. Non c'è niente che interpella lo spettatore, ma per il pubblico dell'epoca era molto sbalorditivo.
  • Arrivée d'un train en gare = l’inquadratura è in diagonale, il treno arriva con passeggeri che salgono e altri che scendono.
  • Pompieri a Lione = stesso tipo di inquadratura, con veduta unica. Arrivano vari carri di pompieri. Dopo il passaggio del corteo dei pompieri arriva il curioso che subito si sposta.

Riprese in movimento

Veduta con ripresa in movimento = ripresa su un supporto mobile che è un treno e poi diventerà il carrello. Ma inizialmente erano un treno o un battello.

Film di Melies: esempi e innovazioni

L'homme Orchestre, G. Melies (1900). Film con necessarie più riprese della durata di un minuto circa. Sono state usate più riprese ma il montaggio ne ha fatto una veduta unica. Il modello di Melies, ma non solo, era quella dell'uomo di spettacolo. Melies si moltiplica e diventa un'orchestra.

Il sogno del maestro di ballo, Melies

C'è una parte di campo nera. Siamo all'interno di una stanza e ci sono due personaggi, un uomo e la sua domestica. Quando il maestro di ballo si addormenta sogna e il sogno è rappresentato da due ballerine e il cambiamento di sfondo.

Demolition d’un mur (1895, Lumiere)

Non è corretto applicare le nostre categorie a questo tipo di film. La veduta è unica e include nel campo tutto ciò che serve finché ad un certo punto il muro pian piano torna indietro e si ricostruisce  stessa ripresa riproiettata all’indietro = ripetizione della pellicola alla rovescia.

The Countryman and the Cinematograph (1901, Inghilterra)

Il cinema è un fenomeno urbano (industriale) e ha un rapporto forte con i campagnoli che ne rimanevano estasiati quando andavano in città. Quando il pubblico si vede arrivare il treno si spaventa pensando che sta per arrivargli incontro. In questo film vengono rappresentate le possibili reazioni del pubblico dell’epoca in tre episodi in un'unica veduta.

Protagonista e ambientazioni

In Inghilterra inoltre lo sviluppo della lanterna magica si sviluppa grazie ai primi produttori che sono comunque lanternisti oppure fotografi che quindi sanno come utilizzare una macchina. Il protagonista è un campagnolo che si trova a sinistra in un interno molto luminoso. Si capisce che è un campagnolo dall’abbigliamento. I personaggi in questo periodo non sono interpretati da attori professionisti, ma sono improvvisati o vengono dal teatro popolare. Il cinema delle origini è legato alla spettacolarità che vede dunque il personaggio riconoscibile dall’abbigliamento.

Impatto sullo spettatore

Il cinema al contrario del teatro si dedica allo spettatore e lo coinvolge. Il Countryman è in piedi da solo all’interno della veduta. La proiezione è un’immedesimazione dello spettatore in ciò che vede.

Reazioni del pubblico

  • Treno = spavento
  • Ballerina = danza
  • Domestica insediata dal padrone = “erotismo” e interesse

Film lacunosi e copie

Di questo film (come accade per altri) si hanno delle copie lacunose con pezzi mancanti. Solitamente nel cinema delle origini quando un film veniva fatto veniva prodotto in più copie. Quando però si rovinava era meno costoso rifare le riprese in altre versioni. C’è il riciclaggio di scenografie del teatro popolare che coesistono con ambientazioni esterne.

Ladies’ skirts nailed to a fence, 1900

Non si vuole comunicare l’unità della scena e ci fa capire come fosse il rapporto tra spettatore e schermo (granitico). Le due signore chiacchierano con un abbigliamento forzato per far capire il loro ruolo, all’interno di un campo totale. Sono due pettegole che si trovano davanti ad una staccionata asimmetrica. Ad un certo punto dal davanti le due signore si spostano dietro, quasi magicamente, dando l’allusione non di essersi spostate loro ma di essersi spostato lo spettatore. Lo spostamento serve a farci vedere come le loro gonne vengano inchiodate alla staccionata, infatti poco dopo si ritorna alla vista iniziale ma le signore hanno le gonne inchiodate alla staccionata.

The Big Swallow, 1901

Il protagonista è il contrario del countryman. In questo film infatti abbiamo il tipico Dandy (riconoscibile dall’abbigliamento) che si mangia la fotocamera, operatore compreso. In questo film si vuole rappresentare un’unica veduta ma con due riprese: una con il dandy che si avvicina e l’altra del fotografo che viene ingoiato. Il fondale è inverosimile e così l’attenzione si concentra sul personaggio.

Significato e critica alla fotografia

Significato = quando era nata la fotografia gli intellettuali non furono molto favorevoli perché si rifacevano all’idea che un artista è colui che crea = ideale romantico. Per il Dandy quindi la fotografia, dato che era tecnica, minaccia la pittura (e la conseguenza perdita di una concezione umanistica). Il Dandy così protesta e snobba e detesta sia la fotografia che il cinema. Burch dice che in questo film si nota il rifiuto del Dandy di essere fotografato ed equiparato al pubblico popolare. Inoltre c’è anche da dire che il cinema rispetto alla fotografia si sviluppa e la sorpassa molto velocemente.

Let me dream again (1900, Smith)

Fa parte dei film diversi rispetto a quelli ad un’unica ripresa o più riprese ma comunque per un’unica veduta. Questi sono film a più riprese autonome.

Paratassi e ipotassi nel cinema

  • Paratassi = Oggi piove. Prendo l’ombrello.
  • Ipotassi = oggi piove, prendo l’ombrello.

Era più economico fare un film con vedute autonome e poi componibili.

Caratteristiche tecniche e narrative

La prima veduta ha un fondale neutro con due personaggi che fanno i trasgressivi. C’è una veduta frontale con angolazione simile a quella del bambino dei Lumiere. Si ha uno sfuoco e si capisce che l’uomo sognava e invece si ritrova la moglie vicino e ne è disgustato. L’immagine è sfuocata manualmente e viene interrotta e montata con quella successiva che da sfuocata diventa a fuoco. Le due scene sono autosufficienti. Lo spettatore inoltre non si interroga su cosa stia succedendo perché è sorpreso. Le espressioni facciali facevano ridere il pubblico = SMORFIE.

Grandma’s reading glass (1900, Smith)

Produzione complessa e costosa, con vedute autonome che erano proiettabili anche divise. Un bambino osserva diversi oggetti (un giornale, orologio, canarino, nonna, gatto) con una lente. Il film ha molte riprese. Già all’inizio si vede un’immagine circolare (mascherino) che mostra le pagine di un giornale.

Trick film e magia

L’ingrandimento era uguale a magia per il pubblico del tempo. Il bimbo come il countryman ha una mimica che spiega ciò che questo film rappresenta = TRICK FILM (film a trucchi) e inizia con il trucco, quindi con la prima veduta, con il mascherino e l’ingrandimento. Il giornale è un oggetto fermo, è la maschera che si muove. Il canarino non è proporzionato rispetto al giornale o all’occhio e quindi non risulta verosimile. Tutta la successione delle riprese può essere scomposta in vedute uniche.

As seen through a telescope

Un uomo guarda attraverso il telescopio 2 signori. 2 riprese: in primo piano un signore anziano con il telescopio, due signori che allacciano le stringhe (uomo e donna). La macchina da presa è fissa. Il guardone si nasconde e guarda di nascosto qualcuno che non sa di essere guardato. In questo genere di film regolarmente il guardone viene punito perché commette peccato.

The kiss in the tunnel (1899, Smith)

Commistione di riprese interne ed esterne. 1^ veduta: La macchina è sul treno che entra nel tunnel. 2^ veduta: una carrozza = ripresa interna. All’uscita del tunnel l’uomo bacia la donna. Questo soggetto era comune all’epoca. Le due vedute però sono autonome.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedecp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e analisi del linguaggio cinematografico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Dagrada Elena.
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