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Appunti Teoria e metodologia del movimento umano

Appunti di teoria e metodologia del movimento umano basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bensi dell’università degli Studi Carlo Bo - Uniurb, facoltà di Scienze motorie, Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Teoria e metodologia del movimento umano docente Prof. R. Bensi

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la comparsa del pensiero ipotetico (reale/possibile)

lo sviluppo del senso critico

L’adolescente comincia a cogliere l’aspetto ipotetico dei fenomeni e distingue nettamente il reale

dal possibile. Un esercizio che è come un bisogno. Infatti riesamina tutta la realtà che sottopone

ad un’analisi critica, spesso molto severa, formulando ipotesi e soluzioni alternative. Di questa

severità ne fanno le spese spesso i genitori e il mondo degli adulti.

Una delle conseguenze dell’egocentrismo dell’adolescente è quella di trovarsi “in scena”

Una parte del suo tempo viene adoperato per costruire una parte da recitare davanti ad un

pubblico immaginario

Questo perché normalmente l’adolescente è convinto che tutti gli occhi siano puntati su di lui

Quando una persoa tende ad essere autocritica (perché insicura o depressa) tende a pensare che

anche il giudizio degli altri sarà critico

Viceversa se è di carattere esuberante e autocompiaciuto, penserà di suscitare questi sentimenti

anche sugli altri

Una delle piccole tragedie della vita degli adolescenti consiste nel fatto che quando si incontrano

sono spesso troppo presi da loro stessi per accorgersi degli altri

In questo periodo sembra esserci una nuova consapevolezza della differenza fra ciò che è e ciò che

potrebbe essere

Il più delle volte è proprio durante l’adolescenza che i figli adottivi cercano di rintracciare i loro veri

genitori

O che i bambini menomati o mutilati, che fino ad allora erano allegri e giocavano con gli altri,

diventano depressi e solitari.

Area motoria

1° periodo : pre-puberale (prima del picco della crisi di crescenza):

miglioramento qualitativo e quantitativo delle esperienze motorie

2° periodo : puberale (crisi di crescenza):

rottura degli equilibri generali, maggiore attenzione e mira negli interventi

3° periodo : post-puberale:

ripristino degli equilibri espressione di maturità motoria La prima fase della maturazione

(prepubertà) comprende il periodo che va dall'inizio della maturazione sessuale al menarca, nelle

femmine, ed alla prima eiaculazione nei maschi. Nell'inizio, nella fine e nell'andamento di questa

fase ci sono differente specifiche tra i due sessi, e differenze, parzialmente notevoli, da soggetto a

soggetto.

Nel comportamento motorio di molti adolescenti si possono osservare resistenze ed instabilità. Ma

in ambedue i sessi diventano anche più spiccati e visibili gli interessi sportivi personali.

Durante la prepubertà avviene il cosiddetto secondo cambiamento della figura, portando a

cambiamenti nei presupposti costituzionali, che possono avere un influsso, più o meno evidente,

sullo sviluppo delle prestazioni sportive, favorendolo o peggiorandolo.

Non è corretto definire la prepubertà “periodo di crisi”, con fenomeni di “ distruzione ” e

“disfacimento” dei movimenti. Però ci si debbono attendere fenomeni di stasi, se non di

peggioramento, nelle capacità coordinative, che non riguardano tutti i ragazzi, che hanno un

carattere puramente transitorio, e si esprimono diversamente da soggetto a soggetto.

In effetti il calo di prestazione dal punto di vista coordinativo è meno evidente nei ragazzi che

praticano con regolarità un’attività sportiva, e finisce per manifestarsi soprattutto in attività NON

usuali o che richiedono molto all’orientamento nello spazio; o ancora situazioni con combinazioni

motorie complesse. Lo sviluppo delle capacità condizionali ha un andamento divergente: il loro

rapido sviluppo, diverso nei particolari, porta ad una ristrutturazione dei presupposti condizionali

della prestazione ed a corrispondenti variazioni nell'intero profilo motorio di molti adolescenti.

Con la riorganizzazione, sia delle capacità motorie, che dei presupposti fisici, normalmente, si

producono variazioni dell'esecuzione dei movimenti, in generale, e più specificamente nelle

tecniche dei movimenti sportivi.

Lo sviluppo della forza massima subisce uno “scatto” nel periodo pre-puberale

Meno favorevole è invece il rapporto forza-carico. Anche nei maschi, specie nella forza relativa alle

braccia, i miglioramenti sono scarsi.

Nelle ragazze i valori addirittura a volte peggiorano specie nel caso delle non allenate.

Uno dei motivi va ricercato nel rapido aumento di peso tipico di questo momento della vita

Un andamento diverso si ha per quanto riguarda la rapidità

Il valore dei tempi di latenza e di reazione alla fine della prepubertà raggiungono quelli degli adulti

Fra tutte le capacità la rapidità è quindi quella che più rapidamente raggiunge il suo massimo

sviluppo, ciò a causa del fatto che il maggior fattore limitante (la strutturazione del sistema

nervoso) ha già terminato il suo sviluppo ancora prima di questo periodo.

Le variazioni nella compagine dei fattori che determinano ed influenzano la prestazione

(costituzionali, coordinativi, condizionali) ci permettono di definire globalmente lo sviluppo

motorio nella prepubertà “fase della ristrutturazione delle capacità e delle abilità motorie”.

La seconda fase del periodo di maturazione va dal menarca, nelle ragazze, o dalla prima

eiaculazione, nei maschi, fino alla fine della maturità. Le principali tendenze di sviluppo nella

motricità di questo periodo sono la stabilizzazione, il maggiore sviluppo delle differenziazioni

specifiche tra i sessi, e la progressiva individualizzazione. Le tendenze alla stabilizzazione, in

particolare, si esprimono nel superamento delle contraddittorietà e dell'instabilità nel

comportamento motorio, nel nuovo miglioramento del controllo motorio, della capacità di

adattare e di trasformare i movimenti, di quella di apprenderli, soprattutto nei maschi. Nei

soggetti non allenati, nel complesso, verso la fine dell'adolescenza il livello di prestazione, come

funzione dello sviluppo, si stabilizza.

L'aumento della differenziazione tra i sessi si esprime nella diversità dell'attività, come del

controllo motorio, ed anche in una molto più accentuata variabilità e forza di espressione della

motricità, sempre più specifica secondo il sesso.

La differenziazione tra i sessi è particolarmente evidente nelle capacità di forza e di resistenza,

nelle prestazioni sportive di base (correre, saltare, lanciare, gettare) ed in certe capacità di

coordinazione e di rapidità (capacità di controllo, di adattamento e di trasformazione, destrezza

fine, capacità di apprendimento).

La capacità motoria che, normalmente, nelle donne è più sviluppata che nei maschi è la mobilità

articolare.

La progressiva individualizzazione, invece, si vede in una ampiezza di variazione di tutte le

caratteristiche essenziali dello sviluppo motorio (comportamento motorio, livello delle capacità

condizionali e coordinativi, livello, ampiezza, e direzione delle capacità e delle incapacità motorie)

che diventa sempre maggiore. Questo fatto è provocato o dalla mancanza di esercizio fisico e di

allenamento, o dalle differenze che vi sono nel loro volume e nella loro intensità. Tra le cause

concomitanti vi sono poi le differenze individuali nel tipo e nelle proporzioni somatiche.

Successivamente possono cominciare a farsi sentire i primi effetti dell'attività professionale.

Abilità e Capacità Motorie

Nell’uso di questi termini si rischia qualche confusione. Per non confondersi bisogna considerare la

traduzione in inglese all’opposto, ovvero:

•Il termine Ability è stato tradotto con Capacità

•Il termine Skill con Abilità

SKILL (abilità)

Sequenza motoria appresa e automatizzata attraverso la ripetizione di essa.

E’ una caratteristica che distingue un esecutore abile da uno meno abile.

richiede un movimento volontario del corpo o degli arti per raggiungere uno specifico obiettivo di

successo.

Ogni movimento (lanciare un giavellotto, eseguire una battuta al salto o girare una forchetta) è

un’abilità motoria

Classificazione delle skills (abilità)

Classificazione secondo l’organizzazione del compito:

Abilità discreta: compito caratterizzato da un inizio e una fine definita, solitamente di durata molto

breve.

Lanciare o calciare una palla, sparare con un fucile, saltare, afferrare una palla o un oggetto,

e fine ben identificabili)

colpire una palla da golf, eseguire uno smash a tennis, ecc. (Inizio

Abilità seriale: quando più abilità discrete vengono montate in sequenza per formare azioni più

complesse. L’ordine e l’esecuzione delle azioni condiziona il risultato complessivo. Una diagonale

in ginnastica artistica, il susseguirsi delle porte in uno slalom di sci alpino, un salto in alto ecc…

discrete collegate le une alle altre)

(Azioni

Abilità continua: abilità organizzata in modo tale che l’azione si svolge in modo continuativo e

e fine non

spesso ripetitivo senza un inizio e una fine identificabili. Nuoto, corsa ecc (Inizio

identificabili)

Classificazione secondo le caratteristiche della situazione ambientale in cui viene espressa

A seconda del livello di prevedibilità dell’ambiente:

Closed skill: abilità chiusa (esibizione di ginnastica artistica, cioè sai già cosa dovrai fare)

Open skill: abilità aperta (giocare a calcio)

Dimensione dell’abilità cognitivo-motoria

Abilità Motoria: La presa di decisione è minima, il controllo motorio è massimo (sollevamento

pesi)

Abilità Cognitiva: la presa di decisione è massima, il controllo motorio è minimo (giocare a scacchi)

Classificazione sulla base del tipo di movimento eseguito

Abilità Locomotorie

Strisciare

Quadrupedia

Camminare

Abilità non Locomotorie

Girare

Allungare

Ruotare

Abilità Manipolative

Lanciare

Ricevere

Colpire

Palleggiare

Calciare

Capacità:

Tratti ereditari, relativamente duraturi e stabili che sottendono o sostengono diversi tipi di attività

o abilità. Sono geneticamente determinate ed essenzialmente non modificabili con la pratica o con

l’allenamento.

Non è possibile predire il livello di abilità raggiungibile nei primi stadi della pratica!

Sono suddivise in:

•Capacità senso-percettive

•Capacità condizionali

•Capacità coordinative

Capacità senso percettive:

•Relative all’acquisizione di informazioni tramite:

–Esterocettori (occhio, orecchio, ecc.)

–Propriocettori (apparato del Golgi, fusi neuromuscolari, apparato vestibolare, ecc.)

–Enterocettori (recettori viscerali

Capacità condizionali:

Dipendono soprattutto dalla dimensione biologica e fisiologica dell’individuo.

Agiscono sui grandi apparati respiratorio cardio-circolatorio e muscolare e possono essere educate

in relazione allo sviluppo del soggetto.

Capacità coordinative:

Dipendono dalla dimensione intellettiva, cognitiva e emozionale della persona e sono preposte al

controllo e alla trasformazione dei comportamenti motori.

Sono capacità fondamentali per l’apprendimento motorio

Capacità coordinative generali:

–Capacità di apprendimento motorio

–Capacità di controllo motorio

–Capacità di adattamento e trasformazione dei movimenti

Capacità di apprendimento motorio

•Assimilazione e acquisizione di azioni motorie nuove. Essa determina e tempi e i progressi che si

compiono nell’apprendimento delle azioni.

•Capacità di controllo motorio

•Capacità di controllo in riferimento all’obiettivo programmato. Consente di controllare nello

spazio e nel tempo azioni semplici o complesse.

•Viene sviluppata attraverso l’aumento di difficoltà di esecuzione temporali e spaziali

Capacità di adattamento e trasformazione dei movimenti

•Rispetto alle 2 precedenti questa capacità ha bisogno che il movimento sia già appreso e

controllato per poterlo trasformare e adattare alle nuove situazioni ambientali. E’ la capacità di

adattare un programma motorio ad una nuova situazione ambientale in modo che il risultato non

cambi.

•Essa si sviluppa esercitando gli automatismi in situazioni inusuali e stimolando i sistemi percettivi

a registrare tempestivamente le variazioni di condizioni

1)Capacità coordinative speciali:

1) Capacità di combinazione e accoppiamento dei movimenti

 Unire in un’unica azione più movimenti svolti da diversi segmenti corporei e da

tutto il corpo nella sua totalità:

Correre+saltare

2) Capacità di differenziazione

 E’ la capacità di eseguire con precisione ed in modo economico ogni movimento

3) Capacità di equilibrio

 Statico, dinamico, in volo.

4) Capacità di orientamento

 Richiede la costante percezione dello spazio

5) Capacità di ritmizzazione

 Programmare cronologicamente impieghi muscolari

6) Capacità di reazione

 Reagire ed adattarsi ad uno stimolo

7) Capacità di trasformazione e adattamento

 Modificare un movimento a causa di un fattore esterno (modificare il movimento

per effettuare un tiro se si viene spostati/urtati al momento del movimento)

8) Fantasia motoria

 Capacità di usare dei movimenti in modo originale

9) Capacità di anticipazione

 Saper prevedere un’azione e cercare di anticiparla

2)Capacità condizionali:

Forza:

–Capacità che consente all’individuo di opporsi ad una resistenza esterna

Resistenza:

–Capacità che permette di sopportare la fatica durante lavori di lunga durata. Può essere aerobica

(con uso di ossigeno e quindi per lunghe distanze) o anaerobica (per brevi distanze)

Rapidità:

–Permette all’individuo di compiere azioni motorie nel più breve tempo possibile

ELABORAZIONE DELL’INFORMAZIONE E PRESA DI DECISIONE

Gli individui iniziano ad eseguire operazioni sull’informazione (“input”) nel momento in cui la

ricevono compiendo diversi passaggi sino alla produzione di una risposta (“output”) .

Tre stadi di elaborazione dell’informazione

•Identificazione dello stimolo

•Selezione della risposta

•Programmazione della risposta

Identificazione dello stimolo

Durante questo primo stadio il compito dell’esecutore è quello di determinare se l’informazione

detta stimolo è comparsa,e se sì, identificarla.

Selezione della risposta

Una volta che la fase precedente ha fornito informazioni sufficienti sullo stimolo e sull’ambiente,

in questa fase si decide se emettere una risposta e, se sì, quale

Programmazione della risposta

Una volta decisa quale movimento debba essere svolto, questa informazione viene inviata allo

stadio della programmazione della risposta.

Il compito di questa fase è quello di organizzare il sistema motorio perché produca il movimento

desiderato

Tempo di reazione e presa di decisione

Un'importante misura della prestazione, il tempo di reazione (TR), indica la velocità e l'efficacia

della presa di decisione.

Il TR è l'intervallo tra la presentazione di uno stimolo non preceduto da un preavviso e l'inizio di

una risposta.

Tempo di reazione e presa di decisione

Dato che il TR è una componente fondamentale di diverse abilità, non sorprende che molti

ricercatori abbiano utilizzato questa misura come un indicatore della velocità di elaborazione del-

l'informazione. Ma il TR ha anche un importante significato teorico. Dato che il TR inizia quando lo

stimolo viene presentato e termina quando inizia il movimento, serve come una misura potenziale

della durata totale dei tre stadi dell'elaborazione

Fattori che influenzano il tempo di reazione

Generalmente con l’aumentare delle possibili coppie stimolo-risposta, aumenta il tempo richiesto

per rispondere (cioè il TR di scelta).

Il TR più breve è quando vi è un solo stimolo e una sola risposta, è definito TR semplice

Legge di Hick

Descrive la relazione stabile esistente tra il numero delle alternative stimolo risposta ed il tempo di

reazione scelto.

All’aumentare del numero di coppie stimolo-risposta, il tempo di reazione aumenta in modo

lineare.

Fattori che influenzano il tempo di reazione

Dato che il ritardo nell'elaborazione dell'informazione può a volte essere alquanto lungo,

un'importante strategia in diverse attività competitive rapide è quella di aumentare il numero

delle scelte stimolo-risposta con le quali gli avversari devono confrontarsi per aumentarne i ritardi

nell'elaborazione. Un giocatore di pallavolo che è in grado di schiacciare la palla in vari modi e

punti del campo aumenterà l'incertezza della squadra avversaria sulla previsione di quale colpo

verrà realmente prodotto aumentando quindi il ritardo della risposta dell'avversario alla

particolare schiacciata che viene eseguita .Come regola generale, quindi, gli atleti di questo tipo di

sport cercano di aumentare il numero delle alternative con cui i loro avversari devono confrontarsi

allo scopo di aumentarne il ritardo nell'elaborazione dell'informazione oppure presentando stimoli

inconsueti

Far fronte ai ritardi della presa di decisione

Una modalità fondamentale per fare fronte ai lunghi ritardi della presa di decisione è

l'anticipazione.

Consiste nel cercare di prevedere sia ciò che sta per accadere nell'ambiente, sia quando avverrà, e

quindi essere in grado di eseguire in anticipo diverse attività di elaborazione dell'informazione.

Tipi di anticipazione

Fondamentalmente, l'anticipazione può essere di due tipi.

Il primo, implica la previsione di ciò che avverrà nell'ambiente, come l'anticipazione che nel tennis

un avversano colpirà la palla con uno smash. Questo tipo di anticipazione e detto anticipazione

spaziale (o dell'evento).

La previsione di ciò che avverrà nell’ambiente consente al giocatore di tennis di organizzare i

movimenti in anticipo, in modo tale che se l'evento che sta anticipando ha luogo, è in grado di

iniziare più velocemente la risposta appropriata (cioè, in un tempo minore rispetto al TR richiesto

di solito).

L'altro tipo di anticipazione implica la previsione di quando si svolgerà un evento ambientale,

come l'anticipazione del momento in cui un arbitro lancerà la palla per il salto a 2. Questo tipo di

anticipazione e detto normalmente anticipazione temporale.

Anche se c'è un grande vantaggio nel sapere quando avverrà un certo evento, probabilmente è più

importante che le persone siano in grado di anticipare cosa sta per accadere allo scopo di

organizzare prima i movimenti.

Costi dell’anticipazione

L'anticipazione consente a diverse attività di elaborazione dell'informazione di svolgersi prima

della presentazione dello stimolo. In caso di errore per prima cosa occorre inibire il movimento

che era stato preparato.

Ovviamente, ciò richiede tempo; alcuni studi stimano che anche azioni molto semplici richiedano

circa 40 ms per essere arrestate

Poi, deve essere organizzato e avviato il movimento corretto, richiedendo l'attività di uno, o più,

degli stadi comparativamente più lenti di elaborazione dell'informazione.

Quando tutto questo ha termine, solitamente è svanita l'opportunità di un vantaggio.

La situazione è anche peggiore se un soggetto ha già messo in moto il movimento scorretto.

Infatti, non solo avrebbe il problema di inibire l'azione sbagliata e di preparare quella corretta, ma

potrebbe avere un problema in più se sta eseguendo il movimento nella direzione sbagliata.

In questo caso, si starebbe muovendo nella direzione opposta e dovrebbe invertire il momento di

inerzia del movimento, due problemi che implicano uno spreco di tempo.

Strategie di anticipazione

Gli atleti che vogliono scoraggiare i loro avversari dall'usare l'anticipazione cercano di produrre

movimenti imprevedibili, sia nelle loro componenti spaziali che in quelle temporali.

Una volta che l'avversario realizza che i costi dell’anticipazione sovrastano i benefici, perché

l'anticipazione tende a essere più spesso inefficace che efficace, è forzato a modificare la sua

strategia di gioco: aspetta che il movimento avvenga e quindi elabora una risposta a esso, secondo

una modalità più lenta.

Presa di decisione e prestazione in condizioni di attivazione ed ansia

Attivazione: livello di attivazione o di eccitazione del sistema nervoso centrale di un soggetto; varia

da livelli estremamente bassi durante il sonno ad alti livelli durante un’attività fisica intensa

Ansia: sensazione di difficoltà o stress relativa ad eventi futuri imprevedibili.

Il principio della U rovesciata

L'influenza dei livelli di attivazione sulla prestazione è stata studiata per molti anni e l'evidenza

scientifica è a sostegno del principio della U rovesciata. Il principio della U rovesciata afferma che

all'aumentare del livello di attivazione (presupponendo che inizi a un basso livello) la prestazione

migliora, ma soltanto fino a un certo punto, raggiungendo usualmente un picco a un certo livello

intermedio di attivazione. Se l'attivazione continua a aumentare oltre quel livello, la prestazione

inizia a diminuire. Coloro che operano nell'ambito sportivo presuppongono che a un più alto livello

di attivazione dell'atleta (o motivazione), corrisponda generalmente una prestazione più efficace.

Alcuni allenatori passano la maggior parte del tempo che precede le competizioni cercando di

aumentare il livello di attivazione degli atleti della loro squadra, spesso i giornalisti sportivi

affermano che la prestazione della squadra è stata insoddisfacente perché i giocatori non erano

all'altezza della gara (cioè non erano abbastanza attivati).

Invece, questa regola generale è contraddetta dai numerosi risultati sperimentali che mostrano

come la maggior parte delle prestazioni è migliore quando il livello di attivazione è moderato e

non troppo elevato.

Forse il miglior modo per determinare il livello ottimale di attivazione per l'esecuzione di un

compito è quello di considerare tre fattori:

•la persona

•il compito

•la situazione

Le persone differiscono per il modo in cui percepiscono le situazioni come minacciose (ansia di

tratto), e in ogni caso è dimostrato che a seconda del tipo di compito occorrono livelli di

attivazione diversi

Il compito: se il compito richiede un fine controllo muscolare o implica importanti componenti di

presa di decisione si ottengono prestazioni migliori con livelli di attivazione relativamente bassi

La situazione: può avere implicazioni diverse per la presenza o meno del pubblico, per

l’importanza della competizione ecc.

Restringimento percettivo

Un cambiamento importante nell’elaborazione dell’informazione in condizione di attivazione

elevata è il restringimento percettivo. Consiste nel restringimento del focus attentivo che limita il

numero di informazioni che possono essere elaborate

Vantaggio: concentrazione verso i fattori principali che determinano il risultato

Svantaggio: può diminuire la prestazione in presenza di stimoli inattesi, può sfuggire un dettaglio

fondamentale per la riuscita del compito

Limiti della capacità d’elaborazione dell’informazione

Identificazione dello stimolo: Elaborazione delle informazioni in parallelo

Selezione della risposta: seriale e parallela a seconda del livello di automatizzazione

Programmazione della risposta: l’organizzazione avviene in modo seriale

Questo ritardo nella seconda risposta è chiamato PRP periodo refrattario psicologico. È importante

notare come al di sotto di 40 ms i due stimoli vengono elaborati come se fossero uno solo Invece

dai 60 ms in su il PRP diminuisce progressivamente

La finta

Deve avere 2 caratteristiche importanti:

–Deve essere realistica

–Deve essere separata dallo stimolo reale da un tempo sufficientemente lungo (fra i 60 e i 100 ms)

La teoria di Adams

Fra le molte teorie quella di Adams rappresenta un punto di riferimento.

Getta le basi per la teoria dello schema di Schmidt

Ha permesso molte verifiche sperimentali grazie alla sua impostazione rigorosa

Modello teorico closed loop

Un sistema closed loop ha come elemento fondamentale il feedback prodotto dalla risposta che

permette la rilevazione e correzione dell’errore nell’esecuzione.Nelle teorie closed loop

l’apprendimento motorio è dovuto all’acquisizione e all’incremento della capacità di rilevare e

correggere l’errore

Punto centrale della teoria è l’esistenza di due separati stati di memoria chiamati traccia mnestica

(memory trace) e traccia percettiva (perceptual trace)

Traccia mnestica:

–Programma motorio modesto responsabile dell’inizio dei movimenti, di cui sceglie direzione

iniziale e determina le prime porzioni

Inizia il movimento e ne sceglie i parametri fino a quando i primi feedback non raggiungono il

sistema nervoso centrale che assieme alla traccia percettiva si sostituisce alla regolazione

Il secondo stato di memoria è la Traccia percettiva:

–È considerato il meccanismo per valutare la correttezza della risposta avviata dalla traccia

mnestica.

–Questo meccanismo di rilevazione e correzione dell’errore rappresenta la “chiusura” del circuito

closed loop

La Traccia percettiva:

–Rappresenta il valore atteso (riferimento) con cui viene confrontato il movimento realizzato

attraverso i processi di feedback

–Questo valore di riferimento rappresenta le conseguenze sensoriali memorizzate e attese del

movimento voluto ed è composto dalla memoria dei feedback esterocettivi e propriocettivi di

precedenti movimenti

–È quindi una rappresentazione sensoriale del movimento desiderato

–È quindi una rappresentazione sensoriale del movimento desiderato

–È un’immagine motoria che rappresenta il modello interno di una buona prestazione

Secondo Adams ci sono 3 motivazioni per distinguere la traccia mnestica dalla traccia percettiva:

1.Attivazione della risposta e valutazione dell’errore devono necessariamente utilizzare

meccanismi indipendenti altrimenti il valore reale e quello atteso coinciderebbero

2.La traccia percettiva necessita di feedback che è disponibile solo a risposta iniziata. Deve esserci

un altro meccanismo per iniziare l’azione ossia la traccia mnestica

3.L’inizio del movimento è dato dalla rievocazione motoria ed è basato sulla traccia mnestica; la

valutazione della correttezza del movimento si fonda sul riconoscimento della risposta, questo è

compito della traccia percettiva in base ai dati forniti dal feedback

La teoria di Adams permise molte verifiche sperimentali e gettò le basi per la teoria di Schmidt

I limiti principali riscontrati sono 3:

1.La teoria si riferisce solo a movimenti semplici e lenti

2.Non sembra esserci un modo logico per spiegare come le persone possano eseguire un

movimento nuovo, mai sperimentato prima

3.L’errore prodotto durante l’esecuzione viene considerato dannoso per l’apprendimento, in

quanto il feedback è diverso da quello associato alla risposta corretta e pertanto porterebbe ad

uno scadimento della traccia percettiva

un modo di concettualizzare l’utilizzazione delle informazioni sensoriali e sensitive per controllare i

movimenti consiste nel confrontare come funzionino questi sistemi di controllo nei normali sistemi

fisici.

Come climatizzatore funzione: mantenere la temperatura desiderata.

i meccanismi necessari sono:

comparatore, esecutore, effettore.

Comparatore: in questo caso il termostato, rileva la differenza fra la temperatura desiderata e

quella esistente. se questa differenza è uguale a zero rimane inattivo altrimenti invia un segnale

all’esecutore

Esecutore: in questo caso centralina di comando della caldaia che dà il comando all’effettore

Effettore: la caldaia che è la responsabile dell’azione di innalzamento della temperatura Questo

tipo di sistema è detto a circuito chiuso (closed loop) perché il suo output (la sua azione) viene

determinata dall’esecutore, messa in atto dall’effettore e quindi rinviata al comparatore in forma

di informazione sensoriale cioè di feedback.

Controllo open loop

Per eseguire determinati tipi di azioni (ad esempio, tuffi dal trampolino lancio del peso o del

giavellotto superare con un salto una pozzanghera) generalmente pianifichiamo i movimenti in

anticipo quindi inneschiamo l'azione in modo che segua il suo corso senza sostanziali

modificazioni.

Una volta iniziato il movimento è ben poco passibile di controllo cosciente; l'azione sembra essere

"autosufficiente

Un problema per chi esegue azioni motorie è quello di riuscire a gestire i gradi di libertà in modo

tale da realizzare l'azione desiderata quanto più efficientemente possibile

Questo tipo di controllo viene usato in una gran varietà di sistemi della vita quotidiana.

Ad esempio: il semaforo

Se dovesse succedere un incidente all'incrocio, il sistema continuerebbe a attivare la sequenza di

luci come se nulla fosse successo.

Perciò una caratteristica di un sistema di controllo a circuito aperto è che continua a essere

efficace fintanto che le circostanze nelle quali si svolge l'azione rimangono invariate ma non è

flessibile rispetto a cambiamenti inaspettati.

Generalmente le caratteristiche di un sistema di controllo esclusivamente a circuito aperto

possono essere sintetizzate come segue:

vengono date in anticipo istruzioni che specificano le operazioni da eseguire, il loro ordine

sequenziale (sequencing) e la loro struttura temporale (timing).

Una volta avviato il programma, il sistema mette in atto fedelmente le istruzioni senza modificarle.

Poiché durante l'esecuzione di un movimento completamente programmato non viene fatto uso

di feedback virtualmente non vi è possibilità di rilevare o correggere errori.

il programma motorio come sistema di controllo a circuito aperto

Specialmente le azioni veloci e potenti come calciare e lanciare vengono controllate secondo una

modalità a circuito aperto e eseguite con uno scarso intervento dei feedback.

In questo tipo di compiti non abbiamo tempo di elaborare informazione riguardo a errori di

movimento e perciò dobbiamo pianificare correttamente l'azione prima d'iniziarla.

Questo tipo di controllo differisce notevolmente da quello closed loop, in base al quale movimenti

lenti potevano essere modificati mediante processi a feedback di vario genere.

Portiere su tiro ravvicinato.

Nel meccanismo esecutore gli stadi di elaborazione dell'informazione vengono attivati per

analizzare l'ambiente (identificazione dello stimolo), per selezionare quale risposta fornire e, una

volta presa la decisione, per sviluppare e avviare il programma motorio di esecuzione della parata

(programmazione motoria).

Passa quindi al meccanismo effettore, responsabile dell'esecuzione del movimento.

Da qui il programma motorio viene trasmesso al midollo spinale e quindi ai muscoli che si

contraggono.

Se l'azione che ne risulta è efficace (cioè, il contatto con la palla) si verifica un cambiamento

nell’ambiente (cioè, la traiettoria della palla cambia). Nel sistema di controllo a circuito aperto il

programma motorio definisce i muscoli che devono contrarsi e anche la sequenza e l'andamento

temporale delle contrazioni Comunque il movimento si svolge senza un controllo cosciente

diretto. Nelle prime fasi di apprendimento un programma potrebbe essere in grado di controllare

soltanto una breve sequenza di azioni. Con la pratica il programma diventa più elaborato e capace

di controllare sequenze comportamentali sempre più lunghe e di modulare anche attività di tipo

riflesso che concorrono all'obiettivo motorio globale. Una volta appresi questi programmi vengono

immagazzinati nella memoria a lungo termine e recuperati dalla memoria per preparare

l'esecuzione di movimenti futuri (utilizzando lo stadio della programmazione della risposta). Uno

dei vantaggi del controllo motorio mediante programma è che non è necessaria molta attenzione

per la produzione del movimento

Se il movimento da effettuare è molto lento, il controllo è dominato dal funzionamento di processi

a feedback.

Se il movimento è molto veloce, il controllo è governato prevalentemente dal funzionamento di

processi a circuito aperto.

Gran parte del comportamento motorio è la risultante di una miscela complessa di operazioni sia a

circuito aperto che a circuito chiuso. Perciò spesso entrambi i tipi di controllo agiscono

contemporaneamente o in modo intermittente.

Tre filoni di ricerca sull’esistenza dei programmi motori

Tempo di reazione

Esperimenti di deafferentazione

Effetti del bloccaggio meccanico di un arto

Tempo di reazione e complessità di movimento

I risultati degli esperimenti dimostrano:

che il TR aumenta all'aumentare della complessità del movimento da eseguire.

molte sono le caratteristiche dei movimenti che rendendoli più complessi, sono risultate rallentare

il TR:

Il TR aumenta quando vengono aggiunti al movimento ulteriori elementi. Premere il freno in una

macchina dotata di trasmissione automatica richiede un TR in-feriore che nel caso di una macchina

con trasmissione manuale, perché il compito in quest'ultimo caso richiede anche l'azionamento

della frizione.

Il TR aumenta quando i movimenti richiedono la coordinazione di un numero maggiore di arti. Un

movimento di parata di un colpo ad una mano nel judo o nel pugilato viene realizzato con un TR

minore che nel caso di un movimento più complicato a due mani. II TR aumenta quando la durata

del movimento diventa più lunga. Se l'oscillazione della mazza da baseball dura 100 ms il TR è più

breve che nel caso di un'oscillazione della durata di 300 ms.

Esperimenti di deafferentazione

Filmati di scimmie alle quali erano stati deafferentati gli arti superiori mostrano che questi animali

sono ancora capaci di arrampicarsi, di giocare a rincorrersi, di pulirsi e di nutrirsi.

Queste scimmie dimostrano di avere qualche difficoltà nel controllo della motricita fine, come nel

manipolare con le dita oggetti di piccole dimensioni. Ma nel complesso mostrano compromissioni

notevolmente limitate delle loro attività motorie.

Esperimenti di deafferentazione

Quindi in questi casi l’informazione di ritorno non è necessaria per svolgere l’azione. Per spiegare

la capacità di muoversi delle scimmie deafferentate, molti studiosi hanno avanzato l'ipotesi che i

movimenti devono essere organizzati centralmente in forma di programmi motori e messi in atto

secondo la modalità del circuito aperto. Movimenti molto veloci vengono portati a termine prima

ancora che li esegue possa utilizzare il feedback prodotto dall'azione per modificarne il corso.

Perciò se il movimento è abbastanza veloce ci dovrebbe essere bisogno di un meccanismo simile a

un programma motorio per controllare l'intera azione, e i soggetti dovrebbero eseguire il

movimento come se fossero deprivati del feedback. La nostra capacità di muoverci velocemente

dà ulteriore supporto all'idea che usiamo un qualche programma centrale per operare quel tipo di

controllo motorio.

Effetti del bloccaggio meccanico di un arto

Esperimenti nei quali i soggetti vengono istruiti ad eseguire un'azione veloce dell'arto (ad esempio,

portare una leva in una determinata posizione quanto più rapidamente possibile). In alcune prove

i soggetti iniziano e completano il movimento, mentre in altre prove, a insaputa dei soggetti stessi,

viene loro impedito di completare il movimento (ad esempio, con un blocco meccanico inserito

dallo sperimentatore per non far muovere la leva

Come agisce un programma a circuito aperto?

Il programma permette di organizzare anticipatamente un’intera azione.

Affinché questo avvenga il processo di programmazione deve includere le seguenti specificazioni:

1.i muscoli specifici che sono necessari per produrre l'azione;

2.l'ordine con il quale questi muscoli devono essere attivati;

3.la forza relativa delle varie contrazioni muscolari

4.La struttura temporale relativa (relative timing) e l’ordine sequenziale (sequencing) delle

contrazioni

5.la durata delle rispettive contrazioni.

Come viene prodotto un nuovo movimento?

Un canestro segnato nonostante un fallo subito, un passante tirato con efficacia da posizione

impossibile ecc. è probabile che quei colpi siano sostanzialmente nuovi nella misura in cui, prima

di allora, non sono mai stati eseguiti esattamente in quel modo.

Nonostante ciò, i movimenti sono corretti come azioni già molto ben automatizzate.

Eppure per azioni brevi i movimenti non dovrebbero essere modificabili…

Le caratteristiche invarianti di un programma motorio generalizzato

Caratteristiche invarianti:

Componenti di un movimento che rimangono identiche quando vengono variate le caratteristiche

superficiali di un movimento

Timing relativo:

Struttura temporale dell’azione; durata dei vari segmenti di un’azione divisa per il tempo totale

In altre parole, quando si accelera l'intero movimento si accelerano uniformemente tutte le sue

componenti e non solo alcune di esse.

Ciò significa che la proporzione fra la durata di ciascuna componente e la durata totale dell'intero

movimento rimane invariata

II timing relativo, perciò, costituisce la struttura temporale, l'organizzazione o il ritmo

fondamentale di un pattern motorio, e questa struttura rimane la stessa anche quando gli

individui decidono di apportare modificazioni alle caratteristiche variabili dei loro movimenti (ad

esempio, al tempo di movimento).

La nozione di timing relativo si i può esemplificare facendo riferimento al fatto che il valzer rimane

fondamentalmente 3 un valzer a prescindere dalla velocità con cui viene suonata la musica.

Possiamo pensare ad un insieme di rapporti che rappresentano le varie componenti del gesto da

eseguire.

Il timing relativo rimane essenzialmente invariato a prescindere dalle variazioni di:

1.Velocità, ammesso che si tratti di movimenti comunque rapidi

2.Ampiezza dell’azione

3.Livelli di forza usata per produrre l’azione

4.Traiettoria del movimento

Definizione di esperienza d’apprendimento

Situazione nelle quali si cerca intenzionalmente di migliorare la prestazione nell’esecuzione di un

dato movimento o di una data azione

Apprendimento motorio

Cambiamenti dei processi interni che determinano la capacità di un individuo di eseguire

un’azione motoria.

Il livello dell’apprendimento motorio migliora con l’esercizio ed è spesso dedotto osservando la

stabilità dei livelli di prestazione motoria del soggetto

Preparare l’esperienza d’apprendimento

Prima considerazione:

–Qual è la finalità dell’esperienza di apprendimento?

–Qual è l’aspettativa di chi si accinge ad apprendere?

Bisogna considerare che spesso è necessaria un’interazione tra i 2 punti di vista.

GOAL SETTING

DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI (goal setting)

Obiettivi relativi al risultato.

Obiettivi relativi alla prestazione.

–Miglioramento rispetto al livello precedente

Obiettivi relativi al processo.

–Miglioramento rispetto alla qualità dell’esecuzione motoria

CARS (Automobili)

•Challenging (stimolante)

•Attainable (Ottenibile)

•Realistic (realistico)

•Specific (Specifico)

TARGET

Abilità target: compito che un individuo vorrebbe essere in grado di eseguire

Comportamento target: comportamenti osservabili associati all’esecuzione efficace

Contesto target: contesto ambientale in cui si vuole essere in grado di eseguire l’abilità

TRANSFER DI APPRENDIMENTO

Acquisizione o perdita dell’abilità di eseguire un compito risultante da una precedente esperienza

in un altro compito

Transfer ravvicinato

–Da un compito all’altro o da una situazione all’altra molto simili tra loro

Transfer distanziato

–Da un compito all’altro o da una situazione all’altra molto diversi tra loro

Motivazione

Normalmente parlando di apprendimento motorio ci si orienta verso il successo: “motivazione al

successo”.

Si può considerarlo in 2 modi:

•1. miglioramento del compito

•2. miglioramento rispetto agli altri

Alti livelli di motivazione danno risultati migliori:

–Più impegno

–Per più tempo

–Con più concentrazione

La motivazione rimane elevata fino a quando la persona si sente competente o sentiranno di avere

successo.

Non sempre questa situazione si verifica.

Possibili strumenti:

–Far partecipare gli allievi alla scelta degli obiettivi

–Verificare i progressi relativi al processo

GLI STADI DI APPRENDIMENTO

Fasi relativamente distinte e sequenziali del processo di apprendimento

GLI STADI DI APPRENDIMENTO

Stadio verbale cognitivo

–Ci si confronta con un compito sconosciuto si passa molto tempo a ripetersi le istruzioni ed a

pensare a quali strategie possano essere efficaci.

–Questo assorbe gran parte della capacità attentiva del soggetto.

–In questo stadio sono particolarmente efficaci dimostrazioni e altri tipi si informazione visiva


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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescokikko.92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Bensi Roberto.

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