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Domini di resistenza

I domini di resistenza permettono in maniera immediata di sapere qual è lo stato di una generica sezione (o anche di una struttura) sotto una certa sollecitazione. In particolare, i domini di resistenza fanno parte di una classe di strumenti con cui si verificano le strutture che sono "domini di interazione". Consideriamo dunque una struttura intelaiata sottoposta a due carichi (verticale x1 e orizzontale x2).

In generale, si definisce dominio di resistenza o di interazione una figura del piano che essenzialmente rappresenta un perimetro, ovvero uno certo andamento di x1 e x2 che definisce diverse situazioni:

  • Se si è all'interno → Situazione sicura
  • Se si è fuori → Situazione non sicura
  • Se si è sul perimetro → Situazione al limite
  • Se si è al centro → Situazione scarica

I domini di resistenza permettono di valutare immediatamente qual è lo stato di una generica sezione (o anche di una struttura) sotto una certa sollecitazione. In particolare, i domini di resistenza fanno parte di una classe di strumenti con cui si verificano le strutture che sono "domini di interazione". Consideriamo dunque una struttura inflessa sottoposta a due carichi (verticale x1 e orizzontale x2).

In generale, si definisce dominio di resistenza o di interazione una figura nel piano che essenzialmente rappresenta un confine, ovvero una curva coinvolgente x1 e x2, che definisce diverse situazioni:

  • Se si è all'interno → Situazione sicura
  • Se si è fuori → Situazione non sicura
  • Se si è sul fronte → Situazione al limite
  • Se si è al centro → Situazione scarica

Interazione nulla

A. Se consideriamo il telo precedentemente, consideriamo di avere solo x1 ma ci muoviamo nella direzione — ad un certo punto ci sarà un valore x1 oltre il quale non si può andare, poiché la resistenza della struttura non è più soddisfatta. Allo stesso modo possiamo considerare di avere solo x2 che facciamo aumentare e ad un certo punto ci sarà un valore x2* oltre il quale la struttura non può più sopportare il carico. In generale posso pensare di considerare una combinazione di x1 e x2, considero varie situazioni di carico proporzionale lungo del'orgere e individuo infine (la frontiera il cui lato verticale e destro indica che qualsiasi x2 io presente ho sempre la resistenza x1* e il lato orizzontale indica invece che qualsiasi x1 io slosso la resistenza è sempre x2*. Questo vuol dire che l'interazione tra i due carichi è nulla interazione nulla.

Interazione negativa

B. Supponiamo invece di avere valori x1* e x2*. Quello che possiamo trovare è un comportamento del tipo — In questo caso prendo qualcosa che tira la parte del dominio di resistenza con il righeggiabile. Questo avviene perché è un caso di interazione negativa ovvero se consideriamo x1 e anche x2, le cose vanno peggio rispetto al fatto che ci sia solo x1 o solo x2. (es. interazione negativa) Per piccolo l'interazione è sempre negativa (es. 1, 2, 3, 4, 5, 6…).

Interazione positiva

C. Supponiamo sempre di aver trovato x* e x** potremmo avere questo cenno distribuzione. Rispetto all'interazione nella quadruplicativa. Tutto tira porto considerando un interazione positiva. È meglio che ci siano entrambi x1 e x2. Questo è un comportamento tipico del codestimato, ovvero delle servinili. In questo avvio, agire TUTTI: materiale parioli (es. cars). Quindi considerando la vostra struttura interziodata possiamo essere ricordi nel caso in cui, il dominio di resistenza con interazione negativa.

Dominio di resistenza o di rottura

Non è detto che la superficie abbia due alimenti quindi può essere una superficie qualcosa. Posso avere diversi percorsi di carico. Supponiamo di avere il percorso di carico 1 che è individuato da 2 rosari x(1) e x(2) e lo quiorna posizione è individuato da x(1) e da x(1*). Quindi quando mi sposto neutrolineo sopra una promettilare non posso definire nel modo seguente: Quando la struttura è sicura, parto con x = 0, poi ho una generica situazione in cui ho x e poi posso pensare di andare avanti fino ad arrivare al collasso con xc. In questo modo posso introdurre il concetto di rapporto di utilizzo. Se mi trovo nella seguente situazione il mio rapporto di utilizzo è: nel mio disegno Arrivi a: → Coefficiente di sicurezza.

Osservazione: Ipotizziamo di avere un dominio di resi...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/09 Tecnica delle costruzioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.ma98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica delle costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Bontempi Franco.
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