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Appunti T.T.D. Età Evolutiva Appunti scolastici Premium

Ottimi appunti di Età Evolutiva basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Valentini dell’università degli Studi Carlo Bo - Uniurb, Facoltà di Scienze motorie, Corso di laurea triennale in scienze motorie, sportive e della salute.

Esame di Attività motoria dell'età evolutiva docente Prof. M. Valentini

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L’ALTRO LINGUAGGIO

LA RIFORMA DELLA SCUOLA PRIMARIA

Riforma può significare cambiamento ma anche continuità, fedeltà alla tradizione.

la legge delega n°53-54 e il decreto n°59/04(riforma moratti) mirano ad una scuola aperta alla

tradizione ma che sia orientata anche verso il nuovo, introducendo nuovi modi di pensiero. Infatti al

centro del pensiero dei pedagogisti che hanno elaborato la riforma moratti c’è la persona che genera

conoscenza e che rimane in relazione con la comunità. Sono dunque sottolineati i valori della società

occidentale e il concetto di libertà.

LE PAROLE DELLA RIFORMA

Il primo cambiamento sta nella consegna alle singole istituzioni di alcuni principi generali, infatti con la

legge 59 del marzo 1997 il sistema scolastico viene ordinato secondo il principio dell’autonomia

organizzativa, didattica e finanziaria.

LE TEMATICHE FORTI DELLA RIFORMA SONO:

-PERSONALIZZAZIONE: non si consegnano più programmi alla scuola ma solo regole generali,

contenute neL PECUP e nelle indicazioni nazionali per i piani di studio. A partire da questi vincoli le

scuole possono predisporre i piani di studio personalizzati, usando le forme organizzative più idonee.

È dunque fondamentale che si predispongano itinerari diversi in base al soggetto, affinchè

l’apprendimento sia significativo per tutti. Quando si parla di personalizzazione si fa riferimento al

principio dell’individualizzazione dell’insegnamento. Questo avviene tramite l’uso di:

-redazione POF

-flessibilità organizzativa

-differenziazione didattica

-progettazione unità di apprendimento

-COMPETENZE: Rappresentano abilità necessarie per raggiungere le mete verso le quali si tende. Il

progetto educativo si sostanzia in un passaggio dalla capacità alle competenze, tramite conoscenze e

abilità. Non ci si ferma al saper fare e al sapere ma si pongono tutti i vari termini del processo

educativo in interazione.

LA NORMATIVA: La legge 53/03 delega al governo la definizione delle norme generali sull’istituzione,

si innesta cosi un percorso normativo che ha previsto la legge 59/97(sull’autonomia) e la DPR 275/99.

successivamente sono stati emanati:

-decreto attuativo 59/04(pecup)

-decreto legislativo 286/04(prova invalsi)

-circolare ministeriale 84/05(portfolio)

I documenti di riferimento previsti dalla riforma sono:

-PECUP: Indica ciò che lo studente deve sapere e saper fare per essere un uomo e cittadino. È uno

strumento pedagogico.

ha carattere educativo, culturale, professionale. È articolato in 4 contenitori: identità, strumenti

culturali, convivenza civile, sintesi dei traguardi.

-INDICAZIONI NAZIONALI PER I PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI, esplicano: livelli essenziali di

prestazione, nucleo essenziale dei saperi, obbiettivi generali del processo. La scuola dell’infanzia si

propone come incontro tra le famiglie.

Gli OGPF(obbiettivi generali del processo formativo) sono riferiti alla maturazione dell’identità

personale, conquista dell’autonomia e sviluppo delle competenze.

Gli OSA( indicano i livelli essenziali di prestazione che le scuole devono assicurare ai cittadini).

I percorsi formativi si fondano su curricolo obbligatorio e curricolo opzionale.

l’organizzazione dei tempi della didattica prevede tempi formali e tempi sostanziali.

L’ATTIVITA’ MOTORIA NELLA SCUOLA PRIMARIA:IL CORPO PARLA.

La comunicazione ovvero il mettere in comune esperienze e informazioni comprendono il sistema dei

segni e l’insieme dei simboli.

i postulati della comunicazione sono:

-è impossibile non comunicare

-la punteggiatura può determinare il senso della comunicazione

- la comunicazione è sia digitale che analogica.

nella società la comunicazione svolge diverse funzioni: referenziale, metacomunicazione, espressiva

e di regolazione.

la competenza comunicativa comprende: abilità linguistiche e grammaticali, abilità sociali e

semiotiche.

gli elementi della comunicazione sono: emittente, codice, messaggio, contesto, canale e ricevente.

La comunicazione verbale: avviene tramite linguaggio e ha valenza individuale, interpersonale e

sociale.

La comunicazione non verbale(60%): formato dal linguaggio del corpo e segnali non verbali. Usato

per inviare messaggi del corpo, stati emotivi e atteggiamenti.

I segnali analogici sono: movimento, mimica, gesti, postura, prossemica

A SCUOLA CON IL BAMBINO DIVERSAMENTE ABILE:

Il compito della scuola è quello di considerare la diversità come un valore aggiunto. Il percorso

normativo ha previsto numerose leggi a riguardo:

-L 118/71: riconosce i diritti degli alunni con handicap all’educazione in classi normali

-L 517/77: sancisce il principio della programmazione

-L 270/82: si estende alla scuola materna l’istituzione di posti di sostegno.

-sentenza corte costituzionale 215/87: necessità di facilitare la frequenza alle scuole medie superiori

ai disabili.

L’integrazione è un percorso fatto di inserimento, inclusione e integrazione.

le attività motorie possono rappresentare forme educative ottime per l’integrazione scolastica e

sociale, favorendo l’accettazione della diversità, con pratiche sportive rivolte al miglioramento

dell’autostima.

IL LABORATORIO MOTORIO: OFFICINA DI APPRENDIMENTO IN MOVIMENTO.

il laboratorio è l’approccio migliore alla costruzione di un sapere collaborativo , il fare e il sapere

insieme generano apprendimento. Infatti attraverso la mano il bambino attiva l’apparato senso percettivo.

la riforma montessori sottolinea il collegamento tra il sapere e il saper fare come principio pedagogico

irrinunciabile. la didattica di classe dovrebbe essere di tipo laboratoriale dando spazio al fare concreto,

allo scambio di idee e alla possibilità di differenziare i percorsi educativi.

il laboratorio motorio si basa sullo sviluppo del corpo e coniuga con la crescita psichica cognitiva e

sociale.

il laboratorio motorio deve mettere in campo competenze, quali: coordinazione motoria, schema

corporeo, capacità di esprimersi. Nel lab.motorio prevale il fare spontaneo, il corpo, il gioco.

UNITA’ DI APPRENDIMENTO: Hanno lo scopo di trasformare le conoscenze e le abilità in

competenze. Si compongono degli obbiettivi, attività, metodi e tempi. Sono necessarie per trasformare

gli obbiettivi e le capacità in competenze. Hanno le seguenti caratteristiche: componibilità, unitarietà,

molarità, significatività, funzionalità, verificabilità. Le attività devono essere motivate e adeguate.

IL CORPO EDUCANTE

TEORIA TECNICA E DIDATTICA DELL’ATTIVITA’ MOTORIO PER L’ETA’ EVOLUTIVA

Tecnica: complesso di norme da seguire per la ginnastica, ha 2 aspetti:

-descrittivo: uso di linguaggio specifico, specifica terminologia

-applicativo: riferito al modo di attuare il movimento

In ginnastica il corpo umano è diviso in: Busto(capo, collo, tronco), arti(superiori e inferiori)

Le articolazioni sono le parti molle e dure che uniscono 2 o più ossa vicine:

-articolazione scapolo omerale(braccio-spalla)

-articolazione coxo femorale(coscia-anca)

-articolazione del busto(dalle spalle alle anche)

Il corpo umano è percorso da 3 piani principali :

Il piano Sagittale:Definito come il piano di simmetria del corpo.

Il piano Frontale:Definito come il piano perpendicolare a quello sagittale passante per il centro di

massa del corpo nella sua posizione di riferimento.

Il piano Orizzontale:Definito come il piano ortogonale agli altri due passante per il centro di massa

del corpo.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher attilio1996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Attività motoria dell'età evolutiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Valentini Manuela.

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