Psicologia generale
Psicologia generale è la scienza che studia il comportamento umano e animale e l’attività mentale.
La psicologia
Possiamo fare una distinzione tra:
- Psicologia dell’età evolutiva: studia la crescita e lo sviluppo nell’infanzia, adolescenza ed età adulta.
- Psicologia percettiva: studia i processi percettivi visivi, uditivi e sensoriali.
- Psicologia cognitiva: studia l’apprendimento, memoria, linguaggio, pensiero, livelli di esperienza, sonno-veglia.
- Psicologia delle emozioni e stati affettivi.
- Psicologia delle psicosomatosi: studia i disturbi psicologici somatizzati a livello d’organo (cuore, stomaco, intestino...).
- Psicologia sociale: studia l’interazione tra le persone, comportamento nei gruppi, metodi psicologici applicati ai problemi della società.
- Psicologia della personalità e comportamento anormale distinta in:
- Psicologia della personalità: studia l’attenzione, percezione, memoria, sviluppo cognitivo, affettivo-emotivo, relazionale.
- Psicologia del cambiamento: ha il compito di modificare il comportamento di un individuo per migliorare l’adattamento psico-sociale.
- Psicologia terapeutica o psicoterapia: ristrutturazione della personalità mediante metodi cognitivi, relazionali e analitico-introspettivi.
Psicologia della personalità
La psicologia della personalità comprende 3 gruppi:
- Psicologia cognitiva, comportamentale: l’attività mentale è frutto di processi consci.
- Psicologia dell’introspezione: l’attività mentale è frutto di processi inconsci, può essere applicata solo nell’adulto sano e non nel bambino o adulto disturbato.
- Psicologia relazionale: l’attività psico-comportamentale è frutto di processi di relazione tra gli individui.
Ritmi biologici
I ritmi biologici o bioritmi sono distinti in:
- Ritmo circadiano: periodicità di 24 h (sonno-veglia, ormoni).
- Ritmo ultradiano: più volte nelle 24 h (rilascio pulsatile del GnRH).
- Ritmo circamensile.
- Ritmo circannuale.
- Ritmo poliennale.
Sonnologia
Il sonno viene distinto in sonno non REM e sonno REM. Durante il periodo fetale il sonno non REM rappresenta il 50% nelle 24h, il sonno REM il restante 50%. Nel neonato 1/3 della giornata è rappresentato dalla fase di veglia, 1/3 dal sonno non REM e 1/3 dal sonno REM. Nella giovinezza il sonno non REM rappresenta il 20% del sonno totale, negli adulti il sonno diventa progressivamente più superficiale, mentre nei soggetti anziani il sonno è molto superficiale con stadi.