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Mattia Nicois

Plotino

Vita :

Forse Licòpoli (Egitto), 204 d.C.

 Insegnamenti di filosofia presso Ammonio Sacca

 242, segue l’imperatore Giordano III nella campagna contro i Parti.

 Maestro a Roma presso una ricca matrona.

 Muore in Campania nel 272 d.C.

Le informazioni biografiche sono tratte dal libro di Porfirio, la “Vita di Plotino”.

Egli curò inoltre l’edizione degli scritti Plotiniani, le “Enneadi”. Divisa in 6 gruppi

di 9 trattati ciascuno, l’opera raccoglie tutto il pensiero Plotiniano, partendo

dall’analisi delle realtà ontologiche inferiori (mondo sensibile), fino ad arrivare

alla realtà divina suprema, l’Uno.

Si è soliti considerare Plotino come l’iniziatore del Neoplatonismo, la stagione

più importante dal punto di vista teoretico della ripresa delle dottrine

platoniche. Tale ripresa ovviamente, non può essere esente dalle copiose

modifiche che ha subito il pensiero platonico nella stagione del

medioplatonismo, avvenute prevalentemente mediante la rilettura dei Dialoghi

in chiave Aristotelica.

Infatti, potremmo dire che l’obiettivo principale di Plotino fosse quello di

risolvere il problema riguardo il rapporto fra mondo sensibile e mondo

intelligibile, cercando di risolvere l’aporia che si era creata cercando di

mantenere lo statuto trascendente e causale delle forme ideali. Infatti esse

dovevano essere causa ontologica delle cose sensibili, ma allo stesso tempo

dovevano essere trascendenti e “separate” rispetto alle stesse.

Problema del <<bello in sé>>

Affrontato nel trattato I,6, esso è il punto di partenza della riflessione teorica di

Plotino. Tale forma ideale era stata usata anche da Platone per descrivere le

differenze fra mondo sensibile e mondo intelligibile (Simposio). Se per Platone

un corpo è bello perché rimanda ad una forma ideale di bello, Plotino si

allontana da tale concezione, teorizzando che la bellezza sta nel fatto che

l’anima vede riflessa nelle cose belle la stessa struttura ontologica che essa ha,

e mediante tale processo, essa ricorda la sua provenienza. Solo in questa prima

parte, Plotino si distacca da Platone per 3 differenze:

Una parte dell’anima appartiene sempre al mondo intelligibile.

 La bellezza non è solo qualcosa di intelligibile, ma è anche il riflesso

 generale di una struttura ideale.

Il mondo intelligibile è articolato al suo interno, in quanto contiene

 l’insieme delle idee (il nùs) e l’anima.

Rapporto anima-corpo

Riprendendo il problema principale e continuando ad utilizzare il lessico

partecipazione

platonico, Plotino ora analizza il rapporto di delle idee. Tale

rapporto era stato quello maggiormente attaccato dalle critiche aristoteliche

per via dell’incongruenza logica che portava a quell’aporia di cui ho parlato

poco prima. Plotino tenta di aggirare il problema, facendo un’analogia con il

rapporto anima-corpo. Le caratteristiche dell’anima Plotiniana sono:

L’immortalità.

 Partecipazione alla funzione cosmica (anima del mondo di Platone).

 Principio ontologico dei corpi: è il corpo ad essere n

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/07 Storia della filosofia antica

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