Appunti su Ramón María del Valle-Inclán
Una delle figure più complesse della letteratura del 900 spagnolo è Valle-Inclán, personalità poliedrica che non si lancia solo nella narrativa ma anche nella poesia. Nasce a Villa Nueva in Galizia nel 1866 e muore a Santiago de Compostela nel 1936.
Caratteristiche fondamentali dell'autore
Viaggia moltissimo ed ha una grande apertura mentale. In gioventù fu spesso attore oltre che poeta e scrittore. Si sposa con un’attrice e fu direttore del teatro artistico fondato con Jacinto Benavente. L'adattamento da lui curato di un testo di Lope de Vega, Fuenteovejuna, lo collega anche al teatro. Essendo un innovatore, questa sua visione del testo ebbe scarso successo.
Svolse l'attività di giornalista in Messico e venne lì in contatto col movimento modernista (il decadentismo europeo diviso in Spagna nella Generación del 98 e nel Modernismo). L'autore è un ribelle, bohémien che mette in pratica gli aspetti eccentrici del mondo intellettuale. Inventore dell'esperpento, la rappresentazione della realtà in modo ironico, grottesco e deformato, a differenza di altri modernisti che erano fautori del concetto dell'arte per l'arte, segue più il compromesso sociale.
Era grande frequentatore di caffè. Fu in un caffè che, a causa di un banale dibattito con Manuel Bueno, perse l'uso del braccio sinistro.
Incidente al Cafè de la Montaña
Cuatro años después de haberse instalado a vivir en Madrid y cuando todavía no era un dramaturgo conocido, Ramón María del Valle-Inclán solía acudir a las tertulias que se daban cita en el Café de la Montaña, situado en la céntrica Puerta del Sol. Ocurrió el 24 de julio de 1899 y los hechos acaecieron tras una acalorada e insignificante discusión con otro de los contertulios. Ambos se enzarzaron en una pelea dialéctica que acabó con amenazas y un fuerte golpe de bastón de Manuel Bueno en el brazo izquierdo de Valle-Inclán, con tan mala fortuna que fue a parar a uno de los gemelos de la manga de la camisa a la altura de la muñeca, clavándoselo y provocándole diversas fracturas que astillaron los huesos. La herida fue mal curada y acabó gangrenándose, por lo que, tres semanas después, tuvo que someterse a la amputación del brazo izquierdo.
Le Cuatro Sonatas
Le Cuatro Sonatas, 1902-05, sono i suoi primi scritti più importanti, frammenti di una memoria fittizia. Questa serie avrà come protagonista il Marchese de Bradomín, partigiano che racconta le sue avventure amorose in quattro età diverse della sua vita, ambientate in quattro diverse stagioni. Il personaggio è una specie di Don Giovanni, brutto, cattolico e sentimentale, ma “cinico, miscredente e galante come un cardinale del Rinascimento”. I temi affrontati sono diversi, in base alle sensazioni della sonata d'appartenenza.
- Sonata de primavera: il tema è la seduzione satanica, siamo in Italia.
- Sonata de estío: ambientazione messicana, il tema è l’incesto.
- Sonata de otoño: ambientata nella Galizia del terrore bianco, il tema è il macabro mischiato all’erotismo.
- Sonata de invierno: aspetti tradizionali del mondo castillano con la figura del seduttore Bradomín, difensore del tradizionalismo carlista.
Opere successive
Nel 1920 pubblica Farsas y Licencias de la Reina Castiza dove inizia ad usare l'esperpento, criticando le classi più elevate di Madrid. Dagli aspetti armonici e musicali che si erano affrontati nelle Sonatas si passa a Farsas y Licencias, quindi a tematiche molto più serie e sociali con elementi grotteschi, personaggi descritti come burattini. La componente estetica viene abbandonata per uno stile più violento e frammentario, tipico dell'esperpento.
Luces de Bohemia del 1924 è la sua opera principale. Valle-Inclán può essere definito sia modernista che appartenente alla Generación del '98, come in Luces de Bohemia dove troviamo sia aspetti estetici che di critica sociale. La prima tappa è modernista basata sull'evasione, nella seconda tappa dell'autore vuole fuggire dalla realtà e quindi criticarla. Luces de Bohemia non venne apprezzato nel 1924 tant'è che solo nel 1970 avrà la sua prima rappresentazione teatrale, essendo un testo di grandi innovazioni mentre gli spagnoli erano ancora ancorati alle vecchie tecniche.
Valle-Inclán viene criticato come Cervantes: il suo teatro doveva fare i conti con Lope de Vega e gli veniva detto che si fermava troppo sulla psicologia dei personaggi per essere ben rappresentato, ma continuò a scrivere il suo teatro, libero e senza convenzione di scena. Le unità aristoteliche non vengono sempre rispettate. Altra caratteristica innovatrice è, appunto, l'inserimento della psicologia dei personaggi. Terza caratteristica è l'emotività: la volontà di uscire fuori da un semplice testo descrittivo e quindi la psicologia dei personaggi deve rivelare l'...
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