Mariano José de Larra
Mariano José de Larra nasce a Madrid nel 1809. Studia a Bordeaux e ha una vita sentimentale travagliata. Si sposa a soli 20 anni con Pepita Wetoret y Velasco ma si rende conto che è un matrimonio sbagliato. Tale esperienza viene ripresa nell'articolo Casarse pronto y mal; la sua vita si proietta nella letteratura. Nello stesso anno in cui si sposa, inizia una relazione extraconiugale con Dolores Armijo, che sarà il grande amore tragico della sua vita. Larra ebbe anche una relazione con Judith Grissi, cantante. Tutte queste vicende personali portano lo scrittore ad analisi politiche e il sentirsi combattuto tra il razionale e il passionale. Pur essendo sposato, non riusciva a resistere alla forza della passione, vista come irrefrenabile nonostante la formazione illuminista. Si può dire che Larra morì consumato dalle sue passioni: il 13 febbraio del 1837 si sparò.
Nei suoi articoli pervade una vena ironica verso il concetto illuminista dell'educazione perché determinati argomenti, sentimenti, sono inspiegabili e tali restano. Personalità complicata, usava spesso pseudonimi, 'Figaro' fu il più usato. Nel 1826 aveva, infatti, intrapreso la carriera del giornalismo. La sua attività di scrittore si estende fino al 1832 come scrittura personale e in due giornali El duende satírico del día e El pobrecito hablador. Segue scrittura culturale e politica, articoli di costume (per articoli di costume si intende un nuovo genere letterario nella prosa giornalistica breve in cui i costumi, i tipi e i personaggi mostrano un forte senso di nostalgia nel descrivere varietà pittoresche della società spagnola, messe in pericolo dall'evoluzione dei tempi).
Gli articoli di Larra
All'interno dei suoi articoli Larra riesce a favorire l'osservazione distaccata (illuminista) nonostante il ricorrere a elementi autobiografici. Uno degli elementi innovatori dei suoi articoli è l'unione della confessione personale trattata in modo umoristico.
- Vuelva usted mañana fotografa la nullafacenza e la lentezza amministrativa dell'epoca.
- El castellano viejo critica un impiegato di tale amministrazione.
Il dialogo qui prevede che non ci sia un narratore onnisciente, al di sopra delle parti, poiché il punto di vista (POV) non deve essere di colui che scrive come autore ma quello del personaggio (la stessa tecnica usata nel Lazarillo de Tormes). Il Larra personaggio è l'effettivo narratore: l’io narratore diventa personaggio e l'altro personaggio con cui dialoga però deve avere lo stesso spazio di punto di vista, ci deve essere un equilibrio tra le due visioni e l'ironia deve enfatizzare il tutto.
Il personaggio/narratore è Figaro (Larra). Egli passeggia per le strade di Madrid ed è anche lui un giornalista. Si imbatte nel Castellano Viejo (spagnolo rozzo e di vecchio stampo), Braullio, che lo invita a casa sua senza dare a Figaro la possibilità di parlare, rifiutarsi o accettare. Alla fine Figaro lo segue.
I due personaggi si comportano in modo diversissimo. Nel dialogo Figaro è raffinato ed educato. Braullio è volgare e rude. Figaro si mette a tavola con la giacca, Braullio gli dice di togliersela. In modo sarcastico, Larra fa capire che la Spagna dell'epoca è come Braullio. La critica che viene rivolta alla società ha delle ripercussioni su Larra: la situazione spagnola stessa è ciò che lo porta al suicidio. È, diversamente da Cadalso, compromesso. Cadalso era semplice reporter. Gli articoli diventano sempre più amari, espressione della sua malinconia, della frustrazione del democratico che mai riuscirà ad affermarsi in Spagna.
- Manía de citas y epígrafes critica letteraria; si critica l'uso eccessivo di citazioni e i vari stili dell'epoca (latinismi, francesismi…) che rendevano le opere troppo prolisse. Critica però anche se stesso perché egli usa citazioni latine, italiane e francesi anche se con ironia e anche il suo stile è ampolloso. Tenterà poi di utilizzare il linguaggio del giornalismo, semplice, diretto e colloquiale. Quindi c'è una poliedricità negli articoli di questo autore per cui il romanticismo è modalità vitale ma è un personaggio combattuto e contraddittorio, nel senso che si contraddice anche per i modelli letterari che usa.
La sua caratteristica più importante è la tecnica del doppio dell'insegnamento di Cadalso: la possibilità di dare un doppio punto di vista; una duplice visione di oggettivo e soggettivo e una prospettiva collettiva e individuale. Larra sdoppia, cioè, il proprio io e introduce personaggi che danno un secondo punto di vista, di nuova generazione nell'esempio del nipote che troviamo in Empeños y desempeños.
- Empeños y desempeños rappresenta la generazione incosciente, nuova, pazza che segue solo la moda e si disinteressa della società e ne è simbolo la figura del 'nipote’. Si contrappone alla generazione di Larra che è compromessa, che si interessa ai problemi della società. Il nipote favorisce lo sdoppiamento e l'insegnamento al contrario, tipico del Siglo de Oro, può essere infatti considerato l'antagonista, elemento caricaturale delle correnti dell'epoca.
Oltre al nipote, personaggi di sdoppiamento ricorrenti sono lo straniero (prospettiva distaccata della Spagna, per esempio in La fonda nueva); l'apprendista scrittore (un giovane comico petulante, una critica a chi vuol essere scrittore senza l'abilità); il cugino (che dopo aver vissuto a Madrid si rende conto di ciò che non funziona e diventa uno scettico). Quindi c'è antagonismo ma c'è anche un uso dell'alter-ego nel ricorrere a questi personaggi. Le varie prospettive rappresentano la lotta interiore di Larra, evidenziando le cose buone e cattive della realtà.
- El casarse pronto y mal tratta in modo distaccato il tema autobiografico, eliminando il carattere tragico e sottolineando solo aspetti ironici e umoristici.
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