Mesopotamia e Egitto
Introduzione
La cultura e l'architettura occidentali hanno origine fuori dall'Europa, in Mesopotamia (Medio Oriente) e in Egitto. La presenza di fiumi (Tigri e Eufrate e Nilo) permise lo sviluppo di tecniche di irrigazione e, di conseguenza, di società suddivise in città e campagna.
Mesopotamia
- IV millennio a.C.
- Mesopotamia= terra tra due fiumi: Iraq meridionale e a Nord del Golfo del Persico.
-- Civiltà sumera: dopo il 5000 a.C. a Eridu
Città di Eridu
- Templi di mattoni crudi
- Sporgenze e rientranze che richiamano le costruzioni di canne
- Qui sviluppo più alto delle ziqqurat e templi.
Antica credenza: le città erano di proprietà degli dei perciò bisognava impegnarsi per proteggerli e offrire loro un riparo.
Città di Uruk
- Città sumera situata a sud di Babilonia
-- IV millennio a.C.
- Un terzo della sua superficie era occupato da edifici pubblici e templi.
Santuario di Inanna
- Inanna= dea dell’amore e della guerra
- Portico con due file di colonne grosse e circolari di mattoni crudi
- Primitive decorazioni su muri e pilastri di coni di terracotta rossi, beige e neri lunghi 10 cm.
Santuario di Anu
- Anu= dio del cielo
- Tempio Bianco su piattaforma dai lati inclinati.
Tempio di al-'Ubaid
Vicino a Ur -- Eretto dal re Aannipadda nel III millennio a.C.
- Le decorazioni dipinte e a rilievo non hanno solo funzione decorativa, ma anche di risalto alla struttura.
Ziqqurat di Ur
- 2125 a.C.
- Mattoni crudi e cotti
- Spettacolari rampe
Templi-ziqqurat
- Funzione di evocare le montagne (infatti la zona era pianeggiante)
- Torri a gradoni, realizzate con piattaforme quadrate di grandezze decrescenti.
- Si è conservato il livello inferiore alto 18 m
Città di Ur
- Cinta di mura
- Con due baie per il traffico navale sull’Eufrate (città basata sul commercio e sull’agricoltura)
- I palazzi, gli edifici principali e la ziqqurat erano in una fortificazione
- Invenzione risalente al 3200 a.C.: scrittura su tavolette di argilla.
Assiri
- Originari della Mesopotamia settentrionale.
Ninive e Nimrud
- Rimane ben poco di queste due città
- Edifici abitativi a un piano in mattoni crudi sviluppati attorno a una corte centrale e senza finestre all’esterno
- Le case più grandi erano a due piani e intonacate
- Erano note tecniche costruttive evolute (volta e cupola), ma non ci fu sviluppo tecnico.
- Edifici sontuosi decorati con mattoni smaltati, altorilievi e sculture.
Città reale di Dur-Sharrukin
Iraq settentrionale -- Costruita da Sargon II
- Pianta quadrata con mura turrite
- 2,6 km2 di estensione
Palazzo di Sargon
- Edificio terrazzato con rampe e scale
- 3 corti
- Piattaforma rivestita di pietre squadrate
- Dotato di scoli in terracotta
- Dettagli: legni pregiati, intonaci, mattoni smaltati e policromi, decorazioni
- Era la residenza del re, ma anche sede amministrativa
- Si trova a fianco della ziqqurat: il re ha autorità assoluta sia sulla religione che sullo stato.
Dopo la caduta di Ninive
- 612 a.C.
- Il centro si sposta nel basso Eufrate (da alto Tigri)
Babilonia
- Prima fase: sotto il regno di Hammurabi 1792-1750. Non ci resta niente
- Seconda fase - neobabilonese: sotto il regno di Nabucodonosor II 604-562 a.C.: definita da Erodoto, la città più splendida. Pianta a scacchiera. Doppia cinta muraria, torri e canali artificiali, oltre ai consueti palazzi. La via d’accesso (via delle Processioni) era lastricata, i palazzi che si affacciano su di essa rivestiti di mattoni smaltati policromati. La porta è rivestita di mattoni blu smaltati.
Palazzo di Nabucodonosor
- 5 corti
- Facciate con mattoni smaltati
- Giardini pensili: considerati insieme alle mura di Babilonia una delle meraviglie del mondo
Conquista di Babilonia da parte dei Persiani
- Ciro il Grande
- 539 a.C.
- Acquisiscono le tecniche del popolo conquistato
- La Persia si trasforma in un impero.
Persepoli
- Edificata da Dario (518 a.C.) per ospitare celebrazioni e completata da Artaserse I (460 a.C.)
- Doppia scalinata
- Altorilievi
- Le rovine di Persepoli (distrutta da Alessandro Magno) rimangono note.
Egitto
L’architettura è alla ricerca di un corretto rapporto tra forma e materiale. Alcune caratteristiche dell’architettura rimangono inalterate per 3000 anni nell’Antico Egitto. Antico Egitto: valle del Nilo, isolato da influssi stranieri attraverso deserti. La loro architettura aveva una funzionalità simbolica più che pratica.
Prima fase
- Forme non adatte alla pietra, ma si utilizzano mattoni e argilla.
Faraone
- È quasi un dio, per conto del dio preserva l’Egitto e l’universo, se in cambio il faraone fa favori al dio. Il faraone è committente dell’architettura.
- Gli architetti venivano divinizzati se le loro opere diventavano monumentali e piacevano al dio.
Erodoto
- Primo visitatore dell’Egitto, verso il 460 a.C.
Per gli Egizi gli edifici funerari sono gli alloggi eterni per l’uomo; questi hanno origini da un popolo di agricoltori. Da questi edifici si hanno influenze per elementi di edifici delle epoche successive Es. i pilastri di ingresso ai templi smussati in mattoni crudi.
Necropoli di Saqqāra
Sud del Cairo -- 2650 a.C.
- Costruita dal faraone Zoser (III dinastia)
- Pianta assiale
- Unisce pittura, architettura e scultura
- Edificio principale: piramide a gradoni di 60 m, circondata da un atrio colonnato. Ospita un trono e la statua del re.
- Circondata da un muro di pietra che ricorda le tende-santuario (pietrificazione delle forme non in pietra)
- Atrio di ingresso: fiancheggiato da semicolonne (non sono ancora colonne isolate, ma estremità arrotondate). Simile al tempio di Bassae ad Apollo (Ictino 429 a.C.).
Uso della pietra
- Nascono le piramidi:
- Simbologia: elevate verso il cielo per avvicinarsi a dio.
- Spesso le facciate erano decorate da dischi solari
Piramide di Cheope
El-Giza -- 2500 a.C. (IV dinastia)
- Estensione: doppia rispetto a S. Pietro a Roma
- Non si sa come sia stata costruita: c’erano delle rampe in cui prigionieri e braccianti portavano i materiali. Poi le rampe venivano eliminate.
- 3 camere funerarie collegate con soffitto a modigioni
- Esterno ricoperto di lastre di calcare levigate
Piramidi di Chefren e Micerino
- Figlio di Cheope
- Insieme alla Sfinge: ritratto di Chefren. A lato della strada che porta alla sua piramide.
- Corpo di leone e testa di sovrano: è rappresentato come un figlio divino di Rā, dio Sole. Rivolta verso Est, dove sorge il sole.
- Piramide più piccole per le mogli
- 2500 a.C.
Capitale da Menfi a Tebe
Complesso funerario Deyr el-Bahrī, Tebe
- Costruito da Menthotep II (2040-2010)
- Alla tomba del faraone si giunge attraverso una terrazza (richiama l’immagine del nascere del sole e la creazione del mondo)
- Immerso nella natura
- Tre livelli collegati da rampe con colonnati doppi (protodorico)
Tempio funerario Deyr el-Bahrī, Tebe
- Regina Hatshepsut
- Si ispira al complesso funerario vicino (vedi sopra)
Necropoli sotterranea Beni Hasan
- Richiama edifici civili
- Tomba di Khnumhotep (1900 a.C.)
- Utilizzo della pietra
- Colonne poligonali
- Volta del soffitto decorata con un dipinto che riproduce travi in legno e panneggi di tende
Karnak
- Nord di Tebe
- Dedicata ad Amon-Rā (= re degli dei)
- 2000 a.C.
- Centro religioso
Luxor
Sud di Tebe -- Legato a Tebe attraverso una via processuale di 3 km fiancheggiata da sfingi
Competizione tra le città per i templi più belli. I faraoni successivi ampliavano i templi già esistenti: i templi egizi consistevano in una successione di edifici con grandi sale ipostile (altezze diverse).
Tempio di Amon-Rā Karnak
- Pilone di ingresso con un bacino d’acqua del Nilo (processione cerimoniale della statua del dio fino a Luxor)
- Prima del pilone: viale di sfingi (corpo leone e testa ariete)
- Pilone con fenditure per bandiere. Ha un valore simbolico (nascita del sole) ricordato anche dalle incisioni
- Cortile (significato simbolico=collegamento tra cielo e terra). Fiancheggiato da colonne coronate da capitelli a motivi vegetali.
- Cortile conduce a una sala ipostila (104x84m): iniziata da Sethi I e finita da Ramesse II. 134 colonne su 16 file: effetto piantagione.
- Colonne centrali più alte di quelle esterne di 8m per illuminare la parte centrale per mezzo di finestre a grata.
- Interni coperti di iscrizioni e rilievi.
- Un altro pilone che introduce al santuario con la barca sacra, poi corte: si perde l’assialità con un sentiero che conduce alla sala delle feste di Thutmosi III (1450 a.C.).
- Percorso tortuoso che conduce al santuario di Amon-Rā: statua d’oro del dio su base in granito rosso.
- Fino al lago sacro: riservato ai sacerdoti e al faraone.
Tempio del dio Khonsu
- Dispensatore di consigli
- Iniziato da Ramesse III verso il 1180
Tempio di Luxor
- Centro del rapporto mistico tra faraone e dio Amūn
- Simile a quello di Karnak
- Pilone di ingresso nel 1250 a.C.
- Iniziato con Ramesse II (XIX dinastia)
- Due obelischi in granito rosso davanti al pilone
Ramesseum
- Riva ovest del Nilo
- Tempio funerario di Ramesse II
- 1250 a.C.
- Statue pilastro del faraone-mummia-altre statue
Periodo tolemaico
- 304-330
- Eredi Alessandro Magno e imperatori romani
- Risalgono a questo periodo straordinari esempi di templi.
Introduzione alla metariflessione generalogica
Vedi introduzione alla dispensa e relative immagini: la metariflessione generalogica: è la ricerca delle radici della cultura nel XVIII secolo. Avendo un insieme empirico posso ORDINARE gli elementi secondo diversi METODI, scegliendo una serie di PARAMETRI.
- Tempo
- Luogo
- Vite
- Catalogo
È nel Sesto decennio del ‘700 che nasce questo tipo di ricerca. Winkelmann:
- Studia i classici greci
- Teorico che dopo gli scavi che aveva compiuto scrisse un trattato
- Nasce in Germania, ha umili origini perché nasce da un calzolaio, studia poi i classici greci e latini. Diventa precettore in Sassonia. Si trasferisce a Roma e si converte al cattolicesimo. Da umile diventerà un intellettuale di fama europea, un intellettuale di riferimento.
“Pensieri sull’imitazione dell’arte greca”
- Critica alla cultura formale dell’arte barocca a livello teorico e sensoriale. È il modo di liberarsi dell’eccesso di retorica della contemporaneità: bisogna ritornare alla purezza, alla bellezza, alla verità dell’arte greca.
- ’64 pubblica il Manifesto.
- Coniuga i termini arte e storia
Giorgio Vasari
- Pittore e architetto, le prime opere risalgono alla metà del ‘500. Elabora le vicende dell’arte italiana, unite alle biografie degli artisti (il rinascimento è simile all’antico).
“Le vite degli artisti”: si narra l’arte secondo biografie dei singoli. Unisce storia e arte distaccandosi dalla tradizione precedente.
Schema periegetico (=viaggio, muoversi nello spazio) da Pausania
- Teorico greco che compì un viaggio e scrisse un trattato per parlare di luoghi.
Di qui il genere ekphrasis, di origine greca che ha per oggetto l’opera d'arte e la descrive. L’obiettivo è quello di surrogare l’opera d’arte e leggendo l’opera scritta sarebbe come avere davanti l’originale, senza mostrarla.
Questo genere ha avuto molta fortuna: ha consentito ai posteri di conoscere opere antiche andate perdute. “La calunnia di Apelle”, Sandro Botticelli: prende ispirazione da un’ekphrasis (originale - ekphrasis - tramite lo scritto si cerca di riprodurre l’originale) È un’imitatio/aemulatio del Rinascimento.
Schlosser:
- Scrive delle specie di guide
Boschini:
“Carta del navegar pittoresco”: immagina che 3 personaggi su una gondola in visita sui canali di Venezia parlino e illustrino ciò che vedono.
Erudizione antiquariale
- Approccio all’arte come testimonianza del passato nelle forme simili al catalogo (biografia, immagini...). È un sogno utopico simile alla volontà dell’imperatore cinese: tassonomica e bulimica, è la volontà di accogliere tutti i dati, ordinando secondo parametri.
“Inquisizione”, Luis Borges (autore argentino). La materia è la storia (cronologia): ambientazione dell’opera e analisi del manufatto. Bisogna cercare di evitare la cozzaglia di elementi, ma spiegare sapendo che è il frutto di storia e pensieri. Non sono solo nozioni, ma vanno studiati con occhi da futuro architetto. Colonne organizzate o per l’altezza o per stile, unite ai cartigli con spiegazione. La stranezza è che l’indicazione delle figure (fig. II e fig. I) sono in disordine.
“Magnificentia e architectura de romani”
Giovanbattista Piranesi (autore dell’incisione):
- Si forma a Venezia e arriva a Roma. Fa poche opere pittoriche, incisioni (fonda una calcografia, cioè un laboratorio di incisioni). Poi esse sono ritirate dal figlio che inserisce anche opere nuove. Inoltre scrive molte opere sull’antichità. In particolare è un teorico di architettura. Reinventa inoltre le carceri in modo cupo, con segni oscuri.
“I pareri dell’architettura”
- L’architettura deve imitare la natura e l’antico oppure deve lavorare a capriccio (secondo l’invenzione)?
- Interprete più potente della riscoperta dell’antico nel ‘700. Indaga sulla grandezza dell’arte antica, ma è consapevole della morte del passato (caducità del tempo).
Fili a piombo sulla lunghezza della colonna per indicare l’entasis (cioè il rigonfiamento): è una correzione a ciò che l’occhio distorce, si vuole essere più veri della verità stessa. Con l’altezza senza correzione la colonna sembrerebbe più sottile e slanciata. Le prime colonne sono tuscaniche (etrusche/laziali). Degenera in colonne in stile dorico (primato sui greci). Le colonne greche sono prive di entasis. Da qui il “querel”, il dibattito culturale tra greci e romani (tra Winkelmann e Piranesi che è un filoetrusco e perciò sostiene che le colonne doriche siano state inventate dagli etruschi).
La tavola è scritta sia in latino che in francese. Perché?
Le Roy, Stuart e Revet fecero parte di quegli studiosi/teorici/intellettuali che si recarono in Grecia per studiare e scoprire l’arte greca (la Grecia diventa di moda). In seguito al viaggio scrivono dei reportage su ciò che hanno visto, cioè vendono l’Oriente all’Occidente.
Piranesi per la sua tavola prende ispirazione da Le Roy: ecco perché la tavola è in francese. Anche le immagini sono di Le Roy, tratte dalla sua opera “Les ruines des plus beaux monuments de la Grece”. La tavola è per questo molto sofisticato. Nella seconda parte parla del dorico che essendo più antico ha sperimentato i più grandi cambiamenti.
Milizia
- Teorico
“Principi dell’architettura civile” 1781 - Per rappresentare le colonne sulla tavola potrebbero essere rappresentate in progressione lineare:
- Tutte della stessa altezza ma con diverso diametro
- Tutte dello stesso diametro ma con diversa altezza
La soluzione grafica di Piranesi su ispirazione di Le Roy pone le colonne in modo che sull’asse delle ascisse venga rappresentato il tempo che scorre, sull’asse delle ordinate l’altezza crescente. Infatti man mano che il tempo passa l’altezza cresce, sono direttamente proporzionali: è la forma che si modifica lungo l’asse del tempo (storicizzazione). Non si sa se Piranesi l’abbia fatto di proposito.
Francesco Milizia
- Denuncia dei metodi di rappresentazione.
L’ostacolo a questa disposizione armonica è che le fig II e fig I sono invertite.
Plinio il Vecchio, Vitruvio “Naturalis Historiae” e “De architectura”: parla di molti aspetti della natura, comprese rocce e pigmenti dando informazioni cronologiche, di culture, e citazioni.
“Incontro con uno straniero”
- Lo straniero sono le colonne.
Lepenies: “La fine della storia naturale” ’92: teorizza e analizza i fenomeni. Si è di fronte a una serie di forme nuove che ti pongono delle domande e non riesci a dare delle risposte con le forme rigide che hai a disposizione. È una specie di evoluzione, la stessa compiuta da Linneo/Lamark/Darwin: ciò che è diverso è frutto di molte cose differenti su cui ha influenza il tempo che passa. Questo tipo di evoluzione che ha come base il tempo entra nelle scienze naturali. È così che il tempo viene a diventare il criterio di classificazione anche in Occidente che si accorge del diverso (è diverso perché è in un altro luogo o è più antico). La forma e il tempo sono in relazione (secondo Le Roy).
Bernard de Montfalcon
- Era un monaco
- 1619-1624: pubblica un’opera di catalogazione dell’antico, non solo di architettura ma cataloga ogni aspetto del vivere. Tutto viene accumulato in questa enorme enciclopedia (per questo critico...)
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