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STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA - LEZIONE DEL 6.03.2015

NEOCLASSICISMO - -> dalla seconda metà del 700, non di può intendere come

movimento artistico (es. futurismo ecc ecc) ma è un vero e proprio MOVIMENTO CULTURALE.

QUANDO?

Meta del 700, non c'è una data precisa essendo una corrente/movimento culturale. Interessa dunque il

periodo rivoluzionario e poi imperiale con napoleone. Tra la seconda metà del 700 e l'età napoleonica.

FINE - primi decenni dell'800, data con cui si fa finire è convenzionalmente il 1815 congresso di vienna

che sancisce la fine dell'impero napoleonico.

IL NEOCLASSICISMO GUARDAVA ALL'ARTE DELL'ANTICHITA' CLASSICA, SPECIE A QUELAL

DELLA GRECIA.

Mutua elementi del Barocco e del Rococò all'inizio per poi iniziare ad avere elementi propri, nuovi.

Il termine fu coniato alla fine dell'800 con intento dispregiativo per indicare un'arte non originale, fredda e

accademica.

Di carattere europeo, a differenza de romanticismo (che si differenzia molto geograficamente) il

neoclassicismo ha delle caratteristiche comuni in tutta Europa.

Tendenza al recupero dell'ANTICO, si portano avanti ricerche archeologiche in quel periodo (es. Pompei ed

Ercolano). Arte antica greco e romana (ma non solo. Comunica il desiderio di ritorno all'antico e la volontà di

dare vita a un nuovo classicismo.

Ritorno agli ideai classidi del Rinascimento

Si è alla ricerca della PERFEZIONE non solo estetica ma anche etica e civile (il mondo antico infatti viene

recuperato come esempio di civilità).

Ricerca dell'ARMONIA, dell'EQUILIBRIO, COMPOSTEZZA, PROPORZIONE, SERENITA'.

Il neoclassicismo è una reazione agli eccessi del Barocco e del Rococò.

Linee simmetriche ed armoniche.

Centro propulsore del Neoclassicismmo è ROMA (la città dell'antico). Era una tappa obbligatoria per

qualsiasi artista. A Roma si ritrovano teorici, artisti, qui si porta avanti il dibattito sul neoclassicismo. Roma

viene vista come il modello di Repubblica.

Nel 700 viene definito il termine ESTETICA ovvero la SCIENZA DEL BELLO, si cerca di codificare il

bello, la bellezza (studiata anche da Kant).

Il Neoclassicismo RUOTA sul concetto del BELLO, che è il risultato di una SCELT, frutto di un atto

critico e razionale.

Bello come scelta, come ricerca.

Idea dunque del BELLO IDEALE che si contrappone al BELLO NATURALE. Bello ideale frutto di una

scelta. Io posso selezionare ciò che ritengo bello o elementi che creano un insieme armonico, io credo il

bello, una bellezza che non c'è in natura. Concetto che riprende largamente CANOVA, ha fatto dei ritratti

ideali).

L'idea della bellezza CREATA e frutto di una scelta è una idea assolutamente illuminsta: è l'uomo che la crea.

BELLO IDEALE in contrapposizione con il BELLO NATURALE.

L'arte è imitazione, l'uomo però può rapprensentare quello che non c'è in natura.

Rapporto con l'arte antica nel neoclassicismo: non la imitano ma ripropongono l'essenza dell'arte classica.

Scoperte archeologiche importanti in quel periodo alimentano un rinnovato interesse per l'antico --> 1739

scoperta di Ercolano. 1748 Pompei. Sono scoperte importanti perchè sulla pittura antica sisapeva molto poco.

Queste scoperte ci portanto allo studio di oggetti dall'uso quotidiano.

Recupero importante anche attraverso le incisioni (vedute di Roma) 1746-47-1778

MASSIMI TEORICI DEL NEOCLASSICISMO

1. Johaquin Winchelmann - primo storico dell'arte, cerca di dare alla storia dell'arte un asetto cronologico.

Nel 1755 scrive "Considerazioni... sulle opere greche"

Ebbe come sede privilegiata Roma: il suo massimo teorico come vediamo dopo fu JOHANN JOACHIM

WINKLEMAN. (1717-1768) pubblica nel 1775 “I PENSIERI SULL'IMITAZIONE DI ARTE GRECA

NELLA PITTURA E NELLA SCULTURA” : qui sono presenti tuttii temi del pensiero neoclassico.

Pubblica anche nel 756 LA STORIA DELL'ARTE NELL'ANTICHITà: per la prima volta la storia dell'arte

antica (archeologia) veniva studiata sia dal punto di vista cronologico sia dal punto di vista esteitco (cioè

inerente al valore formale, ovvero alla qualità).

Ne “ I pensieri dell'arte greca” 1755 che costituisce la prima e già compiuta teorizzazione del neoclassicismo

egli parte dal presupposto che il buongusto avesse origine in Grecia. Parla di imitazione dei greci che è

diverso dalla COPIA: imitare signfiica ispirarsi a un modello che si cerca di eguagliare, copiare invece è una

azione fortemente limitativa in quanto prevede la realizzazione di un'opera identica in ogni parte al modello,

all'originale.

Per la scultura egli consiglia di imitare L'apollo del Belvedere. Foto:

--> l'arte deve essere purificata dalle PASSIONI (a differenza del Romanticismo!) e deve essere fondato su

canoni di bellezza ASTRATTA.

--> l'ideale è la NOBILE SEMPLICITA' e QUIETA GRANDEZZA --> questo ideale è incarnato da

l'Apollo del Belvedere (che winchelman conosce a Roma perché c'è una copia di una stata greca in brono del

4 secolo). Opera ellenistica ma considerat classica. La considera una eterna primavera, rappresenta per lui

l'ideale di bellezza.

Secondo W. Mai una scultura neoclassica dovrà mostare internse passioni o il verificarsi di evento tragico

mentre accade, ma sempre l'artista dovrà scegliere l'attimo successivo all'ardente turbamento emotivo oalla

tragedia quando il tumulto delle passioni si è attenuato o sta per verificarsi.

Nelle opere degli antichi Winchelman riconosce come valori, oltre alla bellezza dei corpi, alla nobile

semplicità e alla quieta grandezza, anche il CONTORNO e il DRAPPEGGIO: da ciò deriva il gusto

neoclassico per i contorni ben definiti e il disegno.

1764 "STORIA DELL'ARTE NELL'ANTICHITA"

- l'arte che deve fare rivivere la classicità è la SCULTURA.

Un teorico sul fronte della PITTURA è

2) ANTON RAFAEL MENSCH O MENGS? (1728-1779), era un pittore. Non potendosi basare su

riferimenti all'arte antica pubblica nel 1762 ______-

Per lui i 3 pittori da prendere come riferimento per fare una pittura di carattere classico, di bellezza

1) RAFFAELLO (per il disegno, la composizione e l'espressione)

2) CORREGGIO (per il chiaroscuro)

3) TIZIANO (per il colore)

Mensch fa delle opere che sono il manifesto che sono il manifesto del neoclassicismo

1761 PARNARO

--> le figure che danzano (Apollo) sono prese dalla villa di cicerone a Pompei (che è andat oa vedere

personalmente).

- egli si aggiorna sull'iconografia degli affreschi pompeiani.

uno dei massimi esponenti del neoclassicismo:

ANTONIO CANOVA

1757 a Possagno - muore a Venezia nel 1822.

Artista di fama internazionale, riceve commisisoni da potenti, artista di caratura internazionale.

Le sue opere sono al carrer di Venezia e nel museo di Possegno nell'ala crata da Carlo Scarpa.

Non è ricco di famiglia, figlio di uno scalpellino, dimostra da giovanissimo la sua propensione nei confronti

dell'arte.

Va a Venezia all'accademia di belle arti alla scuola del nuodo, Navoca si forma sull'antico perché

all'accademia facevano copie dei calchi in gesso.

Il suo mecenate e primo committente fu il senatore GIOVANNI FAIER.

ORFEO ED EURIDICE 1773-1776,

La sua prima commissione fu il gruppo di creato per il giardino

della villa di Faier. Da una parte Euridice dall'altra Orfeo. Storia - lei finisce nell'ade, lui per portarla

indietro non si deve mai voltarla per guardarla. Alla fine quando stanno per uscire

lui non ce la fa e la guarda e lei ritorna per sempre nell'Ade.

Canova dà una rappresentazione tetrarle (particolare della mano che pende) - il

polso di Euridice.

Aspetto teatrale in questa opera, c'è la tragedia. Canova non è ancora neoclassico in questa opera cosi tragica.

quest'opera viene presentata alla FESTA DELLA SENSA una mostra importante per l'epoca e riscuote un

notevole successo e Canova inizia ad essere conosciuto.

Un altro gruppo scultoreo che fa la sua fortuna è

IL DEDALO ED ICARO 1778

C' è ancora il dialogo tra le figure, è autobiografico (dedalo il padre e icaro canova), ai

piedi di dedalo infatti c'è uno scalpello (anzi pare il nonno che ha formato canova).

viene esposto alla festa della sensa e venduto. Con i soldi va a Roma. A Roma poi avrà

uno studio. Canova passa dai bozzetti di terraccotta, poi ai gessi e poi passa al

passaggio finale ovvero l'ESECUZIONE SUBLIME.

1779 appunto arriva a Roma, studia l'arte antica direttamente ed entra in contatto con

l'ambiente internazionale. TESEO

GEROLAMO ZULIAN, "protettore" che gli procura le commissioni e gli commissiona nel 1781

SUL MINOTAURO, prima opera scultorea che fa a Roma

--> Canova elimina le torsioni e non c'è teatralità in questa scultura

anzi egli è in cerca de "la nobile semplicità e quieta grandeza. Lui

rappresenta la scena DOPO l'uccisione del minotauro ma il

momento dopo. Teseo è sopra il corpo del minotauro. Ogni passione

è spenta, l'eroe simbolo della vittoria sullla irrazionalità bestiale.

Scopo di canova è raggiungere la bellezza ideale: idea del bello

ideale che egli forma nella sua mente constato che in natura non

esiste un bello “ideale” e perfetto.

L'opera è in marmo, l'unico materiale che Canova ritiene adatto

alla scultura in quanto poteva rendere al meglio la morbidezza e la

flessibilità della carne.

Questa opera la realizza da solo: poi però organizza la propria

bottega in modo da riservare a sè l'IDEAZIONE e la lavorazione

della superficie finale; mentre lasciava agli aiutanti le funzioni

meno importanti.

Tutte le sue sculture sono levigate alla fine sino a che il marmo diventa liscio, traslucido: è questa la

particolarità,tra le altre cose di Canova.

Una delle commissioni più importanti sono due monumenti funebri.

1) Monumento a Clemente 14esimo - 1783-1787 (gesto teatrale del papa) Scherma rigidamente

geometrico.

2) Monumento a Clemente 13esimo – 1783-1793

Altra opera importante è IL MONUMENTO FUNEBRE A MARIA CRISTINA D'AUSTRIA concluso nel

1905 e che ora " si trova a vienna nella august Kirche (1798-1805), commissionato dal duca Alberto di

Sassonia per ricordare la morte della consorte, l'arciduchessa Maria

Cristina:

– torna molto l'idea della MORTE inteso come morta anche della

classicitò che non tornerà mai.

in questa opera (monumento funebre, piramide) Canova non porta

l'attenzione su Maria Cristina ma lei è solo effigiata di profilo e ha una

cornice formata da un serpente che si morde la coda (simbolo

dell'infinito). Scelte una forma piramidale (tipica del sepolcro pagano).

La defunta è onoraa dalla personificazione delle proprie virtù: la Fortezza resa dal leone accovacciato e

malinconico; la Pietà resa dalla giovane donna che guida un vecc

Egli vuole sottolineare il passaggio dalla vita alla morte e alle tenebre!

la superficia è liscia e piana e luminosa e riflette perfettamente la luce che è in contrasto con la PORTA

SCURA che rappresenta la morte e le tenebre

A destra c'è la figura di un GENIO (la fiamma però è spenta). Le figure sono in maniera composta anche se

lievemente teatrale.

La prima persona che valca la soglia è un BAMIBINO quando invece dovrebbe essere la persona più anziana

a sottoineare che la morte spesso NON SEGUE L'ORDINE NATURALE.

Canova recupera la classicità anche dalla mitologia.

Nel 1787-1793 AMORE E PSICHE – Egli propone la bellezza ideale che non si trova in

natura. .

Canova ha fermato nel marmo un attimo che rimane sospeso: la

tensione dei due giovani corpi che non si stringono, ma si

sfiorano appena con sottile erotismo, entre i l dio contempla il

volto della fanciulla. E' l'attimo che precede il bacio, un

contatto che sta per avvenire che lo sguardo e l'atteggiamento

dei due preannunciano.

Solo la visione frontale permette di ricevere una immagine

significativa perché permette di coglierne la geometria

compositiva lineare formata da due archi che si intersevcano e due cerchi intrecciati.

VENERE E ADONE 1789-1794

– canova onon copia l'antico ma ne coglie L'ESSENZA

Di EBE (foto da internet)

: l'artista esegue 4 esemplari: dal 1795-96 quello preso in esame è il secondo in ordine di tempo:

- la divinità femminile è sostenuta da una nuvola, il suo busto è nudo, mentr el aparte inferiore è avvolta da

una veste leggere dalle mille pieghe.

Riceve commissioni da Napoleone.

E nel 1803-1806 realizza NAPOLEONE come marte pacificatore

– scultura intera, ripropone il bello ideale. vuole fare il ritratto dell'ideale che

Napoleone incarna, lo incarna infatti come Marte pacificatore nudo: Napoleone

non apprezza. A brera c'è una copia in bronzo.

Napoleone con questa opera si sente ridicolizzato, non apprezza il nudo eroico.

1804-1808 fa una scultura per Paolina Borghese: PAOLINA BORGHESE

BONAPARTE COME VENERE VINCITRICE.

– gli viene data la commissione di fare la scultura di Paolina. Lui la propone

come Venere Vincitrice che regge in mano una mela.

Paolina borghese era la sorella di Napoleone e moglie del principe romano Camillo

Borghese,

la giovane donna è rappresentata adagiata su undivano, il busto è nudo fino all'inguine, mentre la parte

inferiore è velata da un drappo che dà maggiore erotismo rispetto a una scultura completamente nuda;

il volto idealizzato e le sembianze divine collocano Paolina fuori dalla REALTA' TERRENA sebbene la cera

rosata a imitazione dell''incarnato la restituisce al mondo umano.

Il letto di legno su cui è poggiato il grande marmo può ruotare;

1812-1816 TRE GRAZIE

Cano

va fa il salto di qualità quando da Venezia va a Roma, che gli permette di affermarsi a livello intenaionale.

Riceve diverse commissioni dal Papa. Nel 1802 viene nominato ispettore da papa Pio VI; deve controllare il

restauro delle opere d'arte del Vaticano.

All'epoca c'erano due tipi di restauro:

1) restauro integrativo (le parti mancanti vengono ricostruiste)

2) Restauro "conservativo" non vengono aggiunte parti mancanti.. (controllare sul web meglio).

A canova viene chiesto di restaurare i FREGI DEL PARTENONE e lui si rifiuta perché non avrebbe mai

messo mano sulle opere di Fridia.

Canova ha anche un impegno politico e ha il compito di portare indietro le opere rubate da Napoleone.

SALTO NEL CONTEMPORANEO

Nel 1983-1984 Giulio Paolino prende alcuni elementi del Canova e propone il modello "ARIA". Opera

concettuale, egli riattualizza Canova.

"La venere degli stracci" di Michelangelo Pistoletto 1967

Ebe

di canova (1816) ripreso da Francesco Vezzoli nel 2013 - busto che regge i video.

La nuova dolce vita 2009 di Vezzoli sembra la Venere vincitrice di canova.

reiner (artista contemporaneo) riprende canova e fa foto alle sue sculture e ci disegna dei segni molto grossi..

(mah..)

Nain Golding (fotografa espressionista) nel 2010 ha presentato una foto CUPID

WITH HIS WINGS ON FIRE", si ispira ad Amore e Psiche di Canova. Lei ha

ripreso capolavori intepretati in modo quotidiano.

Jeff Kooons. "Jeffe e Illona" 1991, busto.

- ha voluto riproporre la giovinezza eterna, modern venere ed adone.

Jeff koons con la mogie attuale (Iona staller). Sembra riproporre una

scultura di canova, classiccheggiante.

Koons famoso per la gazing ball (sfere di cristallo blu)

Azione permormativa di VANESSA BEECROFT italiana ha proposto un lavoro di bodyart. Ha dipinto delle

modelle di bianco ed è cosi che ha citato Canova perché le modelle sono oggettivamente molto belle ed

incarnano degli ideali di bellezza. é comunque un'opera estetica.

influsso di canova anche nella pubblicità. il neoclassicismo si esprime anche nella moda

(vestiti, lenzuola...)

Altro esponente del neoclassicismo (pittura) è

JACQUES LUIS DAVID

nasce a Parigi nel 1798 e muore a Bruxelles nel 1825. Padre commerciante e madre architetti di famiglia.

Il padre muore, davide viene preso sotto l'ala di due zii architetti e lo mandano presso lo studio di Joseph

Marì Vien (artista dell'epoca all'apice del successo), poi va all'accademia dove studia la storia antica e la

prospettiva.

1771 contro l'idea del mastestro partecipa al PRIX DE ROME, uno dei premi piu ambiti dagli artisti,

permetteva per chi vinceva di soggiornare per un lungo periodo a Roma. PErde e ma lo vince nel 1774 con

"Anto.... e S... ice" e dal 1775 al 1780 soggiorna a Roma.

Egli guardal classico rinascimentale (Michelangelo e Raffaello) e quello settecentesco e alla scultura antica.

Ha un segno deciso. E' suggestionato da Caravaggio (attratto dai forti contrasti e luce ed ombre).

1784 "Il giuramento degli orazi" - opera realizzaat su commissione del Re di Francia e l'anno dopo

presentata al Salon di Parigi;

– presenta l'opera a Roma e poi la espone al Salon de Paris e

riscuote un GRANDE SUCCESSO. (salon de paris era la

mostra ufficiale dell'accademia).

Questo è un quadro che è quasi il manifesto del neoclassicismo.

David usa l'antico per mandare dei messaggi ai suoi contemporanei,

alcuni valori.

Egli è un artista impegnato politicamente (in prima linea nella rivoluzione francese).

C'era una regola non scritta per gli artisti ovvero dovevano leggere i testi antichi.

Ma in questo quadro nessuno storico parla del giuramento degli orazi, David si inventa un episodio non

attestato storicamente. Pur traendo il soggetto dalla storia della Roma monarchica durante il regno di Tullio

Ostillio, i tre fratelli Orazi, romani , affrontarono i tre fratelli Curiazini, albani per risol

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sabrayeah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Bianchi Giovanni.
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