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Alle origini di una comunità statale

In un periodo storico che possiamo collocare tra il X e il IX secolo a.C., l’area che oggi è identificabile dai sette colli (Aventino, Campidoglio, Esquilino, Palatino, Celio, Quirinale e Viminale) viene abitata da organizzazioni su base parentale, che si caratterizzano per avere un antenato in comune la cui memoria permane e dal quale esiste una specifica discendenza (familiare).

La familia

La familia è un organismo chiuso, strutturato su base parentale e costituisce una tipica comunità politica con due scopi fondamentali: il mantenimento dell’ordine interno e la difesa verso l’esterno. Si appartiene ad una sola familia, quella paterna: l’unico rapporto che conta è fondato sull’adgnatio, cioè la parentela per linea maschile che unisce tutti i discendenti di un comune capostipite.

Della famiglia fanno parte i figli e i loro nipoti, la moglie del pater sposata cum manu – cioè nelle forme previste dallo ius civile, i discendenti e gli schiavi. Tutti questi soggetti sono sottoposti al potere del pater familias, che ha su di essi il diritto di vita e di morte.

Carattere originario della familia

Il carattere originario della familia risiede nel fatto che essa si presenta come una vera e propria comunità politica. L’uscita dalla familia viene definita capitis diminuitio («perdita di un membro»). Per capitis diminuitio si intende una modificazione di status, che comporta l’estinzione dei vincoli agnatizi. Essa è maxima quando è conseguenza della perdita di libertà; media quando è conseguenza della perdita di condizione di civis romani; minima quando è conseguenza di fatti che non incidono sullo status libertatis o sullo status civitatis, ma implicano un mutamento dello status familiare.

Familiae species

Le familiae romane si possono dividere in due:

  • Familiae proprio iure: cioè la famiglia nucleare (padre e tutti i discendenti). Il pater si concretizza per essere colui il quale, rispetto alla famiglia, è soggetto di diritto. Egli non è solo il capo famiglia, ma è anche l’unico titolare del patrimonio ed è solo lui che può disporne. Il pater non esercita il suo potere solo sulle cose, ma anche sulle persone: i figli sono sottoposti alla patria potestas; la moglie è sottoposta alla sua manus e così avviene anche per la moglie del figlio.
  • Familia communi iure: cioè l’unione di familiae proprio iure che hanno una discendenza comune (tanti fratelli).

Fonte: Ulp. 46 ad ed. (D.50.16.195.2), pag.21 “Ab urbe condita”

«Col termine familia ci si riferisce ad un qualche gruppo, che ricomprende o i soli componenti del gruppo più ristretto (familia proprio iure) ovvero tutta la parentela di sangue (familia communi iure). Noi chiamiamo familia proprio iure l’insieme delle persone che sono soggette alla potestas pater di uno solo, e ciò o secondo natura ovvero secondo il diritto […]. Inoltre, familias è chiamato colui che, nella casa, ha il dominium, ed è chiamato correttamente con questo nome anche se non ha figli.»

Fonte: Cic. Top. 6.28-29

«Gentiles sono coloro che fra di loro hanno lo stesso nome. Coloro che sono nati da genitori liberi (ingenui). E dai loro ascendenti nessuno è mai stato nella condizione di schiavi, coloro che non hanno subito alcuna capitis deminutio

La gens e i clientes

Attorno alla gens vi erano poi i clientes che erano sotto la protezione di un patronus, cioè di un membro particolarmente potente della comunità gentilizia. I clientes si affidavano al patronus per ricevere in cambio la concessione precaria delle terre (ager publicus); più tardi, i clientes acquisiranno vari diritti, tra i quali quello di pretendere l’assistenza in giudizio da parte del patrono. Avevano anche una serie di doveri di omaggio (obsequium) e di rispetto (pietas) verso il patrono, dovendo anche prestare attività lavorative (operae) e prendere parte alle guerre della gens.

La clientela è lo sviluppo del principio di allargamento della sfera parentale prima della civitas. Dall’istituto della clientela emerge la centralità nella comunità arcaica, del principio della fides, diventandone il fondamento.

Che cos’è la civitas?

Il crescere della ricchezza richiese una più efficace organizzazione per difendere...

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

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