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Appunti Storia del diritto medievale moderno (primo semestre) prof. Stefano Solimano

Appunti completi, ed esaustivi, scritti in modo semplice e schematico del corso di storia del diritto medievale e moderno (primo semestre) tenuto dal docente stefano Solimano presso Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano (UNICATT). Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia del diritto medievale e moderno docente Prof. S. Solimano

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ESTRATTO DOCUMENTO

CIAMBA FRANCESCA

la capacità di agire si identifica, si presume quando si è raggiunta un'età in cui si ha

la capacità di essere guerriero. non sei guerriero sempre però. (quando un guerriero

viene mutilato non è più un guerriero perché vale meno.)

contenuto dell'editto

1. famiglia barbarica

2.capacità di agire

chi sono dunque gli incapaci?

la capacità di agire si acquisisce al 12 anni. incapaci sono le donne, i servi, anziani,

bambini e malati.

la donna è sottoposta a una tutela perpetua dell’uomo. i servi sono un oggetto al

servizio.

la proprietà è arcaica

la proprietà si trasferisce per l'uso di certi simboli, riti. il diritto processuale viene

garantito da dio.

i mezzi di prova sono il giuramento e il duello.

età del disgelo

liutprando (713-744)

capacità di agire

carcere

matrimonio

i longobardi erano cristiani ma seguivano gli ariani, negando la natura di cristo. piano

piano vengono portati al cattolicesimo.

re Liutprando presenta la sua legislazione come 're dei longobardi eccellentissimo

cristiano’.

I longobardi sono diventati una comunità. Il romano viene equiparato al longobardo.

I longobardi hanno cambiato modo di vestire. questo era considerato come modo di

riconoscibilità della stirpe (come se fossero in divisa).

la capacità di agire viene alzata a 18 anni. Non si identifica più nella capacità di

maneggiare le armi ma in una maturazione psicologica.

vengono introdotte le pene detentive. i longobardi si sono insediati sul territorio

quindi è concepibile una pena detentiva.

il matrimonio non è solo rilevanza della famiglia mi si da importanza al volere della

sposa.

30 ottobre 2017

Riepilogo:

longobardi a differenza degli altri popoli hanno determinato la scomparta delle liti

intellettuali. Noi siamo il prodotte della fusione tra elemento romano e elemento

germanico. Il corpus iuris sia destinato ad inabissarsi in quanto ci sono giuristi

intellettuali in grado di comprenderlo. La società non è ancora pronta al diritto

romano . dal 6° a 11° secolo si assiste ad una acculturazione progressiva. La figura

di Carlo magno è fondamentale in questo. I Longobardi arrivano da tanti luoghi

diversi, sono un popolo che giuda, popolo che ha fatto della forza un proprio dogma.

È misura di ogni rapporto, misura per l’esistenza, di riconoscimento sociale. Quando

viene riconosciuto il diritto nel 568 è comunque una società che vede il suo fulcro

nella forza. La capacità di agire viene presunta a 12 anni ma non come capacitò

psicologica ma come capacità di imbracciare un’arma; di difendere se stessi e la

CIAMBA FRANCESCA

famiglia. È comunque un passo in avanti dall’Editto di Rotari perché si impedisce la

faida, la vendetta. c’è il risarcimento del danno ma dipende dal ruolo/status del

soggetto della società. I guerrieri sono i maggiori retribuiti ma se un guerriero

diventa inabile alla guerra diventa un non guerriero, così come un guerriero malato o

anziano. Nella scala troviamo i barbari non longobardi che valgono la metà. I servi

sono considerati cose e la donna e considerata in base a quanto è in grado di dare

continuità alla società. Il matrimonio è considerato un istituto attraverso al quale si

ridefiniscono i rapporti patrimoniali e familiari. La donna è incapace di agire,

soggetta alla tutela di un uomo, padre fratello o marito.

Vige il principio di personalità del diritto, l’editto di Rotari si riferisce esclusivamente

ai Longobardi, che l’obiettivo è di perseguire l’unità del legno longobardo e di

tramandare per scritto e in latino il patrimonio consuetudinario.

Dopo due secoli di permanenza dei longobardi in Italia sono cambiati. La chieda

aveva svolto questa opera di romanizzazione e cristianizzazione del barbaro

(acquisire lentamente la consapevolezza che il diritto rappresenta il valore e che la

chiesa è la depositaria dell’idea di Roma e dell’idea del diritto).

731 Liutprando si presenta come un re cristianissimo. Anche i longobardi lo erano ma

erano ariani dichiarata poi eretica (negazione della natura divina di cristo). È una

chiesa della pazienza e della tolleranza attraverso i vescovi, monaci, papi riescono

ad avvicinare il barbaro.

La società è romanica, non si parla più di romani o barbari.

Art 118 Liutprando dice:

il giudizio di dio avveniva: il giudice non era un vero e proprio un giudice ma colui

che doveva deferire un mezzo di prova che poteva essere

il giuramento

 il duello giudiziario (più semplice) ‘pugnam’

dio sa chi ha ragione e torto. Agisce dall’alto facendo vincere chi ha ragione.

L’uomo che spergiura verrà punito da Dio sicuramente. Il giuramento non viene

usato come se fosse uno strumento inutile, perché nella mentalità dell’epoca

spergiurare significa condannarsi ad una morte rapida e certa.

siamo insicuri riguardo il giudizio di Dio e abbiamo

sentito che molti hanno ingiustamente perso la

loro causa in duello, ma per la consuetudine

della nostra stirpe dei Longobardi non possiamo

vietare questa legge

Carlo Magno

Senza di lui non avremmo avuto mai un’ Europa e grazie a lui si assiste a una

progressiva acculturazione della società. Nonostante il periodo carolingio sia durato

poco.

Si assiste a una pluralità di popoli di diversa lingua ma uniti in una fede sola.

L’Europa è il prodotto della storia della volontà e intelligenza umana. L’Europa era

frutto di una cultura e si era configurata come un continente dello spirito.

Tra 8° e 10° secolo romanità e germanesimo si fondono in una sola civiltà. La Chiesa

continuava ad essere l’unica depositaria del sapere dell’antichità, attraverso il

cristianesimo propaga l’idea del primato dello spirito umano. Cristianizzazione dei

barbari significa romanizzazione. Vangelo e diritto romano penetrano sotto la corazza

barbarica.

I popoli anche se sono una pluralità di lingua e razza sono organizzati dal medesimo

ordinamento istituzionale, quello carolingio, che si struttura mediante un controllo

del territorio attraverso

funzionari stabili conti (svolgono funzioni, civili militari e giudiziarie)

 

funzionari itineranti missi dominici (controllano l’operato dei conti). A due a

 due girano per tutto l’impero. Al termine dell’ispezione scrivono un rapporto.

CIAMBA FRANCESCA

l’Europa risulta essere il prodotto della storia. Carlo magno per la prima volta viene

definito il padre dell’Europa. Il suo impero è sacro e voluto da dio. Nell’800 viene

incoronato imperatore di una societas cristiana.

Da impulso alla cultura .

Ad Aquisgrana viene avviata la scuola palatina attraverso lo studio delle arti liberali

(trivio e quadrivio)

L’insegnamento del diritto nasce come una autonomizzazone dell’insegnamento del

diritto interno dell’insegnamento della retorica. Un insegnate di arti liberali decide di

insegnare esclusivamente diritto

(riscoprendolo).

I grandi intellettuali dell’impero carolingio sono Tarquinio di York, Eginardo e Paolo

Diacono (scrive la storia dei longobardi e la scrive quando i longobardi sono stati

vinti. È una storia di vinti).

Gli effetti di questo impulso alla cultura sono:

il latino diventa lingua dotta ma diventa la lingua dell’impero.

 Tipo unico di scrittura.

 Una versione ufficiale delle Bibbia (si evitano così eresie)

 Una regola monastica (regola Benedettina)

 Un programma scolastico identico per tutto l’impero

Pensano che la cultura è imprescindibile per lo sviluppo di una società.

Rinasce l’impero romano sacro.

Utilizza anche la legislazione: i capitolari

Fenomeno di lunga durata. Da questo momento in poi c’è un momento di

sfaldamento dell’impero carolingio.

Venendo meno la sicurezza e l’ordinamento carolingio fatto di conti missi e capitolari

l’Europa si sente insicura.

Lo stato arretra (il potere viene assicurato dalle signorie rurali, territoriali o vescovili.

Non c’è più l’imperatore capace di assicurare a tutti sicurezza pace e prosperità). La

sicurezza viene garantita in piccolo all’interno di territori.

Il rapporto feudale emerge. Viene definito essere uomo di un altro uomo. La propria

sicurezza dipende dalla protezione offerta da un’altra persona in grado di proteggerci

.

Diventa modello eminente delle relazioni politiche (diventa per tutto l’antico regime

un legame presente ,personale bilaterale personale di soggetti di diversa condizione

o posizione sociale)

I rapporti feudali sono molteplici e a cascata. Da una parte c’è l’atto di vassallaggio

in cui il vassallo dichiara di essere fedele per sempre e il crimine peggiore è la

fellonia (essere mancato alla propria fedeltà vitalizia) ma in cambio di questa fedeltà

ottiene il beneficium (bene, denaro o anche una carica all’interno della piccola

signoria feudale).

Il feudo si identifica con il territorio. Il feudo deve tornare nelle mani del signore; può

usare il feudo ma non disporne.

Questa disciplina viene superata definitivamente nel 1037 : i feudi diventano beni

che possono circolare liberamente.

Patrimonializzazione del feudo (il feudo diventa un patrimonio, può essere

alienato).

La consuetudine per i Longobardi era intesa dai longobardi come la consuetudine del

proprio popolo. il diritto, inteso come consuetudine, era legato alla persona 

personalità del diritto (principio di personalità).

Tra il 10° e 11° secolo nascono le consuetudini come fatto normativo ma che hanno

valore territoriale .

CIAMBA FRANCESCA

2 novembre 2017

CIAMBA FRANCESCA

Il feudalesimo termina con la rivoluzione francese, in Italia con Napoleone e nel resto

d’Europa coi sovrani illuminati.

È un fenomeno di lunghissimo periodo nella storia.

1811 codice austriaco troviamo ancora le stratificazione feudale. È un codice in

parte ancora legato al passato.

Tra 10° e 11° secolo nascono consuetudini che vincolano i soggetti che risiedono in

quel territorio (consuetudini territoriali) . Diritto romano è espressione delle

consuetudini romane.

Per tutta l’età medievale la pluralità di diritti è tipica espressione dell’universalismo

medievale.

Nell’età da 18 secolo in poi l’universalismo diventa particolarismo e si passa al

nazionalismo (necessità di avere una unica legge per tutti poiché unica è la lingua).

Principio di territorialità e personalità del diritto consuetudini

ETA’ SENZA GIURISTI?

 Attività giuridica nella prassi

Giudici inquisitio per testas. “se furono giuristi lo furono in un senso che non ci

è familiare, non come uomini di legge ma come uomini di giustizia”

(M.Belomo)

Notaio o meglio scriba (o scriptor)

I notai (quelli che redigono gli atti pubblici) non sono notai veri e propri come oggi,

nel senso che non hanno la preparazione di oggi e non vengono considerati giuristi

veri e propri.

Del resto la loro cultura è ancora una cultura complessa Circolano dei manoscritti

 tabellioni)

di diritto romano, circolano dei formulari notarili romani (dei dove

individuano delle formule relativa a dei negozi (compravendita e donazione) ma non

li comprendono fino in fondo.

Ma non generalizziamo, non tutti i notai non tutti i notai non capiscono.

Non riusciamo a capire davvero cosa hanno posto in essere le parti.

A partire da questo momento storico si assiste a un graduale elevamento culturale

dei notai.

Dopo anno 1000 la cultura si intensifica. Il paesaggio cambia e nella prassi nascono

veri e propri contratti agrari. La società sta cambiando, la società europea si sta

ripopolando (non ci sono carestie, lentamente le città vengono ripopolate) è la

rivoluzione economica e sociale del 11° secolo.

Attraverso i placiti conosciamo le diverse vertenze che devono essere risolte dai

giudici.

Ma sono giudici veri? Sono per lo più uomini di giustizia.

Questi giudici non conoscevano ancora il diritto romano, erano giudici che si

riferivano alle consuetudini territoriali (nascevano si sviluppavano ma venivano

ancora tramandate oralmente: non ancora formalizzate per iscritto).

Veniva sospeso il processo e il giudice richiedeva a alcuni testimoni (gli anziani,

coloro che hanno memoria di queste consuetudini orali).

Rivoluzione, rinascita del secolo 11° e 12°. Vale a dire il momento il cui

viene scoperto il Corpus Iuris e inizia la storia del diritto medievale.

Ordine giuridico medievale - XII XV secolo

 ORDO

ORDINARE

CIAMBA FRANCESCA

Il ruolo del giurista principale è quello di ordinare, far convivere in maniera armonica

le diversità.

Il giurista come mediatore, colui che deve ordinare.

Si tratta di un ordine preesistente. I giuristi devono riscoprire e attualizzare questo

ordo. Scoprirlo e metterlo a frutto nella società.

Con l’età moderna si va alla ricerca di un nuovo ordine ed è un ordine fornito dal

Sovrano.

A partire dal 500 l’ordine è quello voluto dal Principe.

Il ruolo del giurista gradualmente cambia.

Rinascimento giuridico

 Secoli XI XIII

Il rinascimento giuridico

Coesistenza tra il principio di personalità e territorialità del diritto.

A Pavia nasce una prima scuola nella quale si cercano di risolvere questi problemi di

coesistenza e di simultanea possibile applicazione tra diritto personale e territoriale

(un po’ come il diritto internazionale privato).

C’erano : Editto di Liutprando e i capitolari Carolingi

Il caso del furto: in un caso era prevista un ammenda, in un altro caso invece era

prevista delle sanzioni corporali. Cosa si applica allora? In caso di recidiva? La

sanzione corporale prevedeva la mutilazione per la prima volta, poi si poteva arrivare

alla condanna di pena di morte.

A Pavia la scuola si occupa di questi problemi.

E se non si riesce a stabilire quale diritto (longobardo o carolingio) prevalga?

I giuristi dicono che si deve applicare il diritto romano perché da sempre la nostra

legge.

Questo perché la legge romana è generale.

Si legge in questo testo “expositio ad Librum papinsem “(1070)

Comincia a circolare il diritto romano

 expositio ad Librum papinsem “(1070)

Cosa significa che circola il diritto romano? Circolano delle volgarizzazioni, epitomi

del codice, istituzioni e novelle (dei sunti).

Questi sono i manoscritti che circolano.

In questo momento storico il diritto romano lo si insegna durante l’ora di retorica

(appartiene al trivio: dialettica grammatica e retorica).

(Arti quadrivio: matematica geometria astronomia e musica).

La società è cambiata, non ci sono guerre o carestie. Di conseguenza si assiste a una

crescita demografica importante e una ripopolazione delle città. Nascono i via via

comuni italiani.

È una società profondamente diversa da quella carolingia e quella del 9 e 10° secolo.

ORATORES

LABORATORES

BELLATORES

Adalberon di Laòn 1016

Nel 1016 un vescovo scrive un operetta dove si vuole visualizzare la società del

tempo dice: la società è un’istantanea.

CIAMBA FRANCESCA

Ci sono coloro che pregano ‘oratores’ (monaci, sacerdoti, vescovi), i ‘laboratores’

(contadini) e ‘bellatores’ militari(guerrieri) La società dei tre ordini. Ognuno ha un

suo compito specifico.

Questa istantanea è già una foto vecchia 60 anni dopo, dove si affiancano delle

figure tipiche di una società nuova: commercianti, mercanti, chi presta danaro,

commerciano, coloro che sono artisti, medici; tutte figure nuove.

Questa società ha bisogno del diritto.

Il soggetto esce dal proprio luogo di residenza, c’è un’intensificazione delle relazioni.

Nuove forme del potere politico

È in queste comunità che si avverte la richiesta di strumenti pratici più adeguati di

quelli espressi dal mondo signorile, feudale.

Conseguenza: La società nuova ha bisogno del diritto. La società è pronta per

comprendere il corpus iuris.

Pepo

 Legis doctor ‘colui che insegna il diritto’ Quale parte?

Giuseppe (Pepo) vince la causa perché allega il diritto romano. Il

digesto

Squaderna il manoscritto, allega un passo del digesto. Il diritto romano serve.

difende la causa di un monastero che aveva subito la spogliazione dei

1076 Pepo

propri beni da parte di un marchese. Vince la causa.

Qualcuno preferisce comunque fare riferimento al duello giudiziario.

Giuseppe insegna il diritto all’interno della retorica, è un maestro di arti liberali.

Il principale giurista per antonomasia del 12° secolo , ‘colui che rischiara

con una lampada il nero scibile diritto’

Irnerio

 1080/1090 Lucerna iuris

Irnerio è colui che supera la concezione secondo la quale il diritto è insegnato

all’interno della retorica. Il diritto diventa materia autonoma. Autonomia della scienza

giuridica

Nasce la scienza giuridica occidentale. Esamina interpreta il corpus iuris e ritiene

importante dedicarsi in esclusiva allo studio del diritto romano.

Si dice sia tedesco.

Nel 1125 viene scomunicato per aver partecipato alle elezioni di un papa

Da tutta Europa affluiscono studenti che vogliono imparare il diritto.

Scoprire il diritto significa comprenderlo e volerlo applicare.

Irnerio si trova di fronte a numerosi manoscritti .

‘La nostra civiltà occidentale è del testo, libro’ . Il libro è necessario perché è di per se

autorevole.

Il corpus iuris che si sta riscoprendo è un libro che non ha tempo e che rappresenta

l’idea della giustizia per eccellenza. Si adatta a qualsiasi tempo. È a giustizia rivelata

da Dio.

Irnerio recupera i frammenti, i manoscritti del corpus iuris. Deve riuscire a

distinguere questo dai sunti. Separare ciò che era il vero Corpus Iuris da ciò che era

un sunto/sintesi.

La struttura medievale del Corpus Iuris non corrisponde affatto al Corpus Iuris

giustinianeo.

CIAMBA FRANCESCA

6 novembre 2017

In che modo il Corpus Iuris viene letto con gli occhiali del presente.

Si tratta di sintonizzarci sulla mentalità del giurista medievale, coi suo pregi, difetti e

limiti.

Per ora sappiamo che il corpus c’era ma era inutilizzato.

La società cambia. Nell’ 11° secolo giunge a compimento il lavoro di almeno un paio

di secoli. I fenomeni non nascono per caso. Abbiamo bisogno di ‘maniglie’,date per

appoggiarci.

Nel 1088 a Bologna c’era un maestro di arti liberali che insegnava esclusivamente il

diritto.

è cambiato il paesaggio in tutta Europa è stata dissodata in maniera massiccia.

Pensiamo alle colline toscane senza ulivi e con gli ulivi.

Le tecniche di seminagione e aratura fanno si che nascano contratti agrari.

attraverso la consuetudine

C’è bisogno di giuristi che diano delle regole agli assetti negoziali, una disciplina

ordinante.

La permuta non serve più, non basta più. Il mercante esige qualcosa di diverso

Nasce la cambiale come titolo di credito astratto.

I giuristi ordinano i principi trasmetti attraverso la consuetudine che devono ‘passare

attraverso i lacci del diritto’.

Comincia a circolare il diritto romano.

Pepo utilizza il diritto romano, il digesto per vincere la causa.

Irnerio viene considerato il primo giurista per eccellenza. Muore intorno agli anni ‘30

e nel 1125 viene scomunicato per aver dato un suo parere in favore a una elezione di

un antipapa.

Insegna esclusivamente il diritto e riscopre il Corpus Iuris brandello dopo brandello.

Esistevano manoscritti ma non erano originali ma volgarizzazioni.

Il suo compito è di riuscire a ricostruire il Corpus Iuris. (necessità di recuperare le

fonti nella loro genuinità e integrità).

La riscoperta è importante per la cultura medievale : perché già la cultura

altomedievale è una cultura del libro.

Compito dell’interprete è mettere in luce l’ordine, l’armonia esistente all’interno dei

testi.

L’uomo medievale ha bisogno del testo. Testo come momento di validità del proprio

discorso.

Il discorso e ‘interpretazione dei giuristi non può non partire da un testo autorevole.

In questa prospettiva il Corpus Iuris appare un testo senza tempo. È l’esempio della

giustizia rivelata da Dio. Non è il diritto romano in se, è qualcosa di più, è la giustizia

rivelata da dio agli uomini.

‘ la società del libro ’: canone della testualità – Padoa scioppa -

CIAMBA FRANCESCA

Testo che serve per decifrare il testo (canone di contestualità = il testo viene letto

con gli occhiali del loro presente per rispondere ai problemi attuali). Il Corpus Iuris

parla alla società del loro tempo

- Una norma già vecchia di 6 secoli –

Giovanni Chiodi dice: ” il diritto romano, che nell’alto medioevo si era trasformato

in consuetudine, si riappropria della sua natura legislativa, di cui non si era spenta la

(il riferimento al libro di Pavia del 1070)

memoria. . 1.(Irnerio è maestro di arti

La nuova scienza è legata a un doppio filo con la didattica

liberali che inizia a leggere comprendere e insegnare) . Essa inoltre è spontanea : non

2.(l’università di Bologna è un organismo

nasce da alcun comando di potere politico

autonomo e cercherà sempre di stare lontano dalla politica e non permetterà che la

politica entri nell’università. Giurista autonomo che non subisce i

condizionamenti ) 3. (Imperatore

e non ha mire politiche di restaurazione imperiale

Federico Barbarossa chiederà alcuni consigli. E in virtù di questa consulenza data dai

maestri Bolognesi , Federico Barbarossa darà il privilegio della totale autonomia

all’Università) La riscoperta, infine, pur se compiuta con sensibilità filologica, non è

nulla di museale o archeologico: le leggi servono a soddisfare i bisogni concreti e

nondimeno la conservazione di un patrimonio esclusivamente storico”. Testualità è

contestualità.

L’albero della scienza

 Librio legales

opera perfetta e coerente, espressione tale priva di contraddizioni: ‘il prato di

Giustiniano è privo di fiori spinosi’ seconda metafora ricorrente.

La struttura medievale del corpus uris

- 1° volume: digestum vetus ( dal primo libro al titolo II del 24° )

- 2° volume: digestum infortiatum (dal III titolo del libro 24° al 38° libro)

- 3° volume: digestum novum (39° - 50° libro)

i libri del codice sono 12 ma ne vengono

- 4° volume: codex (i primi 9 libri)

convocati solo 9 perché gli ultimi libri riguardavano materie che non

interessavano minimamente la realtà del ‘200, ‘300, ‘400. Questioni per esempio

in materia tributaria e fiscale.

- 5° volume:

Instituciones (ultimi tre libri del codice)

 solo una parte perché non erano

Novellae (sono 97 su 134)

 

considerate originali. (ordine cronologico e ordine tematico.

Lombarda

Ci sono i libri feudoru (cioè tutta la legislazione delle consuetudini in materia di

devoluzione, trasmissione dei feudi) perché è una società feudale.

Trattato di pace di costanza: fonda (in particolare per la società italiana)la libertà

dei comuni (una sorta di carta costituzionale dei rapporti fra 1183 comuni e

imperatore).

A partire da 13° secolo si raccolgono le leggi longobarde e le leggi franche.

 Irnerio e i suoi allievi

Legge il testo, lo commenta attraverso le glosse.

All’università si arriva e si diventa docenti a propria volta. Irnerio ha degli allievi

che si formano seguendo quello che hanno ascoltato a lezione ma apportano

qualcosa di proprio e originale.

Ogni docente riporta quello che ha sentito dal proprio maestro e accresce con le

proprie glosse. Ogni allievo genera degli allievi.

La discendenza di Bulgaro: da Bulgaro a Accursio si genera quella catena che porterà

alla ‘magna glossa’

CIAMBA FRANCESCA

Stratificazione di glosse

Il diritto medievale è un diritto a costruzione madreporica (madreporicamente)

Si sviluppa lentamente, sempre partendo, conservano e sviluppando il tronco da cui

è partito. (opera corale)

Al testo si sostituisce la glossa.

13 novembre 2017

Il giurista interpreta il coi corpus perché ritiene che il diritto sia necessario nella

società in cui questi giuristi si muovono. La società medievale è una società del libro,

testo autorevole, sacrale, al quale fare sempre riferimento. In questa prospettiva i

corpus rappresenta la giustizia per antonomasia; norma senza tempo, rivelata da dio

agli uomini, rivelata dall’imperatore.

Il sovrano, re, imperatore si ritiene custode del diritto, un diritto che gli viene donato

da dio e che si incarna nel corpus iuris.

Quel corpus iuris che viene scoperto brandello dopo brandello.

Il diritto nasce per effetto d una idea che nasce dal basso, da parte di maestri di arti

liberali (non c’è una spinta politica e non ha mire politiche). Le leggi servono per

soddisfare bisogni concreti. Consacrazione di un patrimonio storico.

I libri ‘legales’ non contengono solo diritto romano, ma c’è leggi anche tutte le norme

relative ai rapporti feudali e le legislazioni altomedievali. (carolingio e longobardo)

Esente da contraddizioni .

Questi codificatori di fronte a passi discordanti dentro una medesima disciplina

hanno dovuto fare delle scelte: eliminare contraddizioni, hanno dovuto interpolare

(interpolare = ritagliare e inserire un testo che permetta l’armonia fra i due testi

discordanti).

In caso di dubbio o lacuna bisogna riferirsi direttamente all’imperatore

(interpretazione autentica) ma in un altro passo si dice che deve essere il giurista a

colmare la lacuna.

Passi antinomici

Le contraddizioni sono solo appartenenti, siamo noi giuristi interpreti di quel testo

che non riusciamo a cogliere la differenza. Solo apparentemente sono contrastanti.

Sono diversi

CIAMBA FRANCESCA

Ogni passo del corpus e di ogni libro deve essere ricercato il significato che

impedisce la contraddizione. Ogni norma ha un suo significato, va applicata,

convalidata.

Per sciogliere i passi difficili i nostri interpeti usano tutti gli strumenti euristici tipici

della loro cultura (la cultura dialettica aristotelica).

La sapienza del giurista si fonda sull’arte dell’argomentazione e che si basa ancora

sulle categorie aristoteliche logica aristotelica

Esempio : Uno degli strumenti è quello della ‘distinctio’ : attraverso questo

strumento si arriva al punto voluto. Opera in questo modo: si distingue se si tratta di

guerra offensiva (ingiusta) o difensiva (giusta). In caso di guerra giusta il chierico può

parteciparvi, in caso contrario no.

Tutti i passi del corpus vengono letti per il presente.

Irnerio forma a sua volta degli allievi che ampliano, aggiungono qualcosa all’attività

scientifica del proprio maestro.

La discendenza di Irnerio conduce alla magna glossa (Accursio raccoglie tutte le

interpretazioni, le interpretazioni che lui ritiene più importanti, che si sono nel tempo

accresciute. Grande opera di selezione.)

- Irnerio bulgaro Bassiano Azzone Accursio –

   

Nasce , si sviluppa e si consolida il diritto giurisprudenziale (diritto che affida il suo

sviluppo a un gruppo di giurista che hanno il compito di far accogliere la loro

interpretazione come legge. L’interpretazione si sostituisce al testo romano). La

sostituzione della glossa al testo è un tipico elemento giurisprudenziale.

Diritto a formazione madreporica.

Inizialmente si tratta di un cammino bisecolare. Inizialmente lo strumento di lavoro è

quello della glossa (= chiarimento). Scopriamo il significato di glossa attraverso un

giurista di nome Arturo (?) di York (corte carolingia, scuola palatina).

La glossa una chiarificazione di una sola parola o anche di un verbo.

 Glossa interlineare tra una linea e un’ altra

Se serve invece chiarire un intero passo non basta una sola riga quindi si scrive ai

margini del manoscritto che diventano glosse esplicative.

Dopo 200 anni si arriva a glosse che richiedono vere e proprie trattazioni, svolgimenti

dottrinali. È un’attività che si compie nel tempo, perché ne l tempo i giuristi affinano

la loro cultura, e nel tempo si presentano nuovi problemi

 Glossa marginale

Analizzare il corpus iuris

 Prime glosse

 Medesime parole dei libri legales

I giuristi devono poter conoscere l’intero corpus iuris. Conoscere, capire, leggere.

Inizialmente i giuristi indicano delle connessioni, delle relazioni. Prendono confidenza,

devono poter maneggiare un testo.

Le prime glosse usano le stesse parole usate nel Corpus Iuris. È il testo per

interpretare il testo interpretazione a mosaico (usano le stese parole usate dai

romani). Stanno diventando sempre più giuristi usando le parole usate dai romani.

Nascono glosse interpretative e emerge interesse sistematico

Composizioni e stratificazioni di glosse

I giuristi mostrano già di avere una mente sistematica, un interesse sistematico.

Proprio perché sono partiti da semplici connessioni e attraverso le connessioni il

cervello è in grado di sviluppare nuove e creative produzioni.

CIAMBA FRANCESCA

La seconda generazione delle glosse

 Nasce il diritto giurisprudenziale

 Accursio (metà XII secolo) finisce l’era dei glossatori con la morte di

Accursio

Con Accursio si chiude il sipario della scuola dei glossatori 1100 fino al 1250

dal

Tre chiavi di lettura, tre termini:

1. La Lex non è necessariamente scritta perché esiste anche la Lex non scritta.

La Lex non è mai il legislatore ma l’attributo del Lex è quello di essere giudice

giustiziere

2. Il diritto è Ordo. Ordo significa che c’è un ordo invadente già presente che i

giuristi devono scoprire.

3. Quella dei giuristi quindi è una invenzione di una ricerca di un organo giuridico

che è già presente ma che non è ancora stato conosciuto e che viene

continuamente scoperto dai giuristi

Il lex medievale non è un re del 500

Ordo è un ordo che viene considerato tale fino almeno al 300, 400

La lex si carica già di significati diversi con il 500: allora parleremo di legge

16 novembre 2017

 Analizzare il corpus iuris ..

La glossa: significato

Posizione nel testo: glosse lineare e glossa marginale

 La seconda generazione delle glosse

Circostanza dello studio scientifico del corpus iuris che avviene in

università

Improvvisamente per tutta l’Europa si viene a conoscere che a Bologna si insegna

autonomamente il diritto (cosiddetta inaudita notizia). Si viene a sapere che chi va a

Bologna rimane per un tempo indefinito non c’è un piano di studi fisso, ma

dipende dal singolo studente.

Rimanendo a Bologna si diventa esperti del corpus iuris significa che chi sa

il corpus iuris automaticamente gli viene assicurato potere, ricchezza e prestigio.

Era molto costoso seguire il diritto a Bologna. Un signore feudale in Sicilia per poter

mantenere il proprio figlio a Bologna è costretto a vendere il feudo.

Cosa significa giungere a Bologna?

È una dimensione sovra urbana quella che nasce, più grande della città stessa, nasce

autonomamente e non dall’alto.

CIAMBA FRANCESCA

L’autonomia di questa università viene suggellato da un atto imperiale 

quando Federico Barbarossa arriva in Italia chiede usa consulenza agli allievi di

Irnerio e con un provvedimento (costituzione imperiale) suggella definitivamente

l’autonomia del’università di Bologna dal comune. Prevede una esenzione fiscale e

vien attribuita al rettore una giurisdizione civile (vi è un organo giudiziario

competente a giudicare le controversie di cui è parte uno studente).

Non si può applicare l’istituto della rappresaglia dei debito agli studenti

che sono a Bologna. Se un mercante di Bologna aveva un credito nei confronti di

un mercante che si trovava a Bologna ma veniva da altrove, se questo mercante non

si faceva più vedere poteva riferirsi in rappresaglia a un altro compaesano.

(rappresaglia = Nel Medioevo, diritto che una città poteva accordare a un suo

cittadino di rivalersi sui beni dello straniero inadempiente).

L’università non nasce dall’alto, sono gli studenti ad averle dato vita, che devono

‘nationes’

di organizzarsi secondo le a cui appartengono. nationes’ ‘universitas’

Alla fine del 12° secolo dall’aggregazione delle diverse ‘ nasce

che è una libera associazione fra studenti.

Ce ne sono due di ‘universitas’ :

1. citramontani (italiani)

2. ultramontani (oltre i monti)

‘rector’, ‘collecte’,

e capo troviamo il rettore colui che deve richiedere le ciò che è

necessario per pagare i docenti, affittare le aule, distribuire le spese .

Dal 1200 si creano gli statuti universitari.

‘societas’

L’università è una vera e propria di discepoli e maestri, la cui parte

forte sono gli studenti (se il docente aveva meno di 4 studenti veniva licenziato, e

se non svolgeva tutto il programma doveva pagare forti penali).

Il corpus iuris veniva diviso in punti e all’inizio dell’anno si divideva e concordava il

programma, e il docente era controllato.

‘Desideriamo assicurare protezione a che si fa esule della scienza’ F. Barbarossa

Arrivare a Bologna non era semplice, si poteva venire derubati facilmente.

Goliardi indicarono quei chierici e monaci, uomini di chiesa e insieme di scuola,

che erano portati ad abbandonare le loro sedi per frequentare le scuole più rinomate

sorte nei grandi centri cittadini, e quindi per far carriera alle corti dei principi o dei

potenti ecclesiastici.

Tutti dovevano sapere il latino. ‘nationes’:

Gli studenti italiani sono divisi in 4

1. Natio lombarda

2. Natio toscana

3. Natio romana

4. Natio campana

Il calendario scolastico:

L’anno scolastico iniziava tra 8 e 18 ottobre e terminava tra la metà di agosto e il 7

settembre. Essendo una società che santificava molto, avevano circa 85 giorni.

L’orario delle lezioni variava in base alla luce solare (inverno si inizia tardi e estate si

iniziava prima) dalle 7/8 del mattino fino alle 12 circa.

Nel pomeriggio non si trovava il docente vero e proprio ma si trovavano le

esercitazioni svolte dagli studenti che erano arrivati all’ultimo anno.

Tutta la vita della città di Bologna era scandita da questi universitari che provenivano

da tutta Italia.

La campana della cattedrale segnava l’inizio e la fine delle attività scolastiche.

CIAMBA FRANCESCA

Capitava che il docente saltasse i passi più ostici, al punto che un giurista Goffredo

‘con me tutti gli studenti potranno trarre

che voleva farsi un po’ di pubblicità dice

profitto, anche gli ignoranti e i novellini perché niente sarà omesso come prima

avveniva comunemente. Leggerò tutte le glosse’

Il corpus iuris veniva suddiviso in punti e che un punto mediamente richiedeva 14

giorni di spiegazione in inverno e 12 in estate.

Si prendevano appunti e in che modo si poteva venire in possesso di appunti e del

testo del corpus iuris? copisteria antelitteram ‘stationari

C’era una attività editoriale si chiamavano ’ e

‘scriptores’ (unico modo per venire in possesso del testo corpus iuris o di appunti).

Anche se c’erano queste attività di scrittura per l’uomo medievale ciò che

era più importante era quello che aveva ascoltato.

Da ciò che si ascolta si ottiene un ottimo frutto la sapienza.

‘In nessun altro modo l’uomo più rendersi più sapiente se non per mezzo di ciò che

ascolta’

‘la viva voce lascia un resto profondo .

Non ci sono esami intermedi Il docente è in grado di capire se lo studente sta

seguendo e sta studiando. Quando il docente si rende conte che uno studente è

tentamen: serve per

pronto lo invita nel suo studio per un esame preventivo (

saggiare le capacità dell’allievo). examen

Se supera si va all’ vero e proprio (esame

rigorosum ac tremendum). Veniva preso a caso un passo del corpus iuris e lo

studente doveva discuterlo.

licentiatus in iure doctor iuris

Diventava ma non ancora perché era necessaria una

‘pubblicum examen’

importantissima cerimonia pubblica che si svolge nella basilica

di S Petronio in piazza maggiore.

A san Petronio veniva consegnato l’anello della sapienza, la toga e il berretto.

Tutto è previsto in maniera tale che tutti a Bologna sappiano chi si sta laureando

perché con la laurea il successo è garantito.

Si addobbavano con drappi bandiere le case della famiglia e anche la via che il

laureando percorreva per andare in cattedrale. Si beveva spesso e si offrivano

pranzi. La cattedrale veniva arredata in modo particolare si montavano pedane, libri,

ceri, fiori, drappi preziosi. Il giovane vestiva per la cerimonia un abito di panno

finissimo, e doveva regalare a ogni professore della commissione un panno analogo.

Il coreo va verso il trionfo, si lasci precedere da alcuni trombettieri. il laureando

andava a piedi tra i compagni e seguiva il popolo orgoglioso. Nella cattedrale dopo le

preghiere la cerimonia iniziava con alcuni giuramenti[..]

Infine è l’arcidiacono che dichiara laureato lo studente e gli consegna i simboli della

scienza.

Università significò professionalizzazione e tecnicizzazione dell’attività del

giurista secondo l’equazione giurista = esperto del corpus iuris.

In astratto il laureato non diventava un avvocato o giudice ma in concreto l’università

nasceva con lo scopo di formare dei docenti (poi non tutti diventavano docenti ma

alcuni diventavano magistrati e avvocati).

Nasce il fenomeno dell’ulteriore sviluppo delle università di diritto in tutta

Europa.

Universitas era modellata in tutto e per tutto secondo il metodo bolognese.

Quindi tante università si reggono su questo modello perché i bolognesi sono maestri

fenomeno di circolazione

Questa circostanza crea l’unità dell’istruzione giuridica continentale.

Lo spagnolo, polacco, tedesco, italiano i giuristi sono in grado di comprendersi,

capirsi e riconoscersi come giuristi a ogni latitudine. Il giurista è unico (unicità).

Fenomeno grandioso e europeo.

L’educazione giuridica in Inghilterra è diversa invece.

CIAMBA FRANCESCA

L’università in Inghilterra non riguarda il diritto. L’educazione giuridica avviene

partendo dal basso attraverso un ordine regio che invita gli studenti migliori ad

assistere ai processi e a prenderne nota di ciò che avviene. Una educazione giuridica

che nasce attraverso la partecipazione e annotazione dell’attività giudiziaria.

Non c’è un testo grande differenza

Parte dalla sentenze (caso concreto) e elabora un diritto nuovo.

ORDO – REX – LEX INTERPRETATIO

È il vocabolario minimo per decifrare la cultura medievale. Sono parole chiave

intraducibili, perché tradurre significa perdere qualcosa del significato iniziale, cioè

non possono essere proiettate sull’oggi. ordinatio ordinare

ORDO è la parola chiave per eccellenza. Sostantivo

C’è un ordo che gli uomini di cultura, che siano teorici o giuristi, devono scoprire.

L’ordine è già esistente, spetta al giurista esplicitarlo. L’ordine preesiste dal principio

dei secoli a disposizione di chi abbia l’umiltà di ricercarlo. C’è già un ordine

preesistente che bisogna ricoprire con umiltà.

REX medievale è la figura che si vede consegnata la tradizione sapienziale del

diritto. Il corpus viene rivelato agli uomini e il Re è il custode del diritto.

Nel ‘500 invece il Sovrano dirà che fra gli attributi della sovranità e della regalità vi è

facere cogliere legius

quella di e

Siamo al momento di svolta. Fino a questo momento il Re è custode del diritto.

‘rex iudes’.

Il re più che altro è associato all’immagine di giudice

Giustizia e pietà/misericordia sono le due virtù principali del Re.

San Tommaso definisce il re come custode del giusto; il sovrano è colui che fa

giustizia e che si inchina di fronte al diritto al corpus iuris come qualcosa rivelato dal

cielo per gli uomini.

LEX non possiamo tradurla come semplice legge perche la lex per l’uomo medievale

è qualcosa di molto ampio.

Non necessariamente deve essere scritta, può non esserlo anche. ‘La lex è

L’intrinseca ragionevolezza è la sua caratteristica fondamentale.

tale se è ragionevole’. constitutio popouli

Legata alla società alla ‘quaedam rationis ordinatio’:

San Tommaso dice che la lex è perché la volontà del

detentore del potere possa dirsi lex occorre che si governata dalla ragione, ossia che

quella volontà abbia un contenuto razionale.

‘lex humana’

Paolo Grossi dice la è scoperta la razionale di regole ragionevoli. (regole

preesistente perché l’ordine preesiste dall’origine dei secoli a disposizione di chi

abbia l’umiltà di ricercarlo).

Al Sovrano spetta il compito di far rispettare la legge ma in quanto

comando ragionevole e in qunanto espressione dell’ordo

Alberto magno (maestro di Tommaso) dice: che ci sono più soggetti che vengono a

populus,

comporre la fisionomia della lex. La lex viene promulgata per l’utilità del e il

populus populus

è chiamato a osservare il diritto, la lex. Accanto al c’è il giurista.

La lex viene ordinata dal giurista; deve essere scoperta, ordinata e

armonizzata (funzione di mediazione imprescindibile) qui si capisce la centralità del

giurista nel medioevo.

Il giurista da alla lex forma tecnica e contenuto. Il principe è chiamato

unicamente a conferire la sanzione della sua autorità.

RIEPILOGO

- corpus iuris testo del presente per ordinare l’età presente

- Giurista è mediatore tra testo e la prassi.

CIAMBA FRANCESCA

- Abbiamo diritto giurisprudenziale dottrinale, cioè di giuristi che insegnano

all’università. Il giurista è doctor iurs.

- Il diritto inglese è un diritto giurisprudenziale giudiziale.

- Il testo è qualcosa di plastico. Paragona il testo a una statua di cera. Il testo non è

tecnica dell’interpretatio)

qualcosa di rigido ma di malleabile. La tecnica del giurista (

è della persuasività e argomentazione.

Gli interpreti rispetto ai grandi sono dei nani ma è compito del nano salire

sulle spalle del gigante. Abbiamo bisogno della loro grandezza ma noi

siamo chiamati a guardare più avanti al futuro.

Salendo sulle spalle possiamo dire di più, segno di umiltà che non significa

arrendevolezza.

INTERPRETATIO indica tutta una serie di operazioni equivalenti che presuppongono

un uso del testo. Significa correggere il testo o semplicemente esprimere più

chiaramente un significato, aggiungere ciò che nel testo non c’è oppure con

ratio

l’analogia estendere il significato di quella di quella norma a un caso non

previsto.

Fare un uso del testo.

20 novembre 2017

Bisogna vedere in che modo usare tutti gli strumenti dell’ INTERPRETATIO.

logica vetus’

Usano tutte le figure della dielettrica aristotelica (‘ perché se ne

conosce solo una parte).

La logica 1250 e 1300 verrà riscoperta nella sua interezza in una piccola università

francese.

CIAMBA FRANCESCA

Dialettica attraverso la figura della DISTINCTIO, ad esempio, è uno strumento che

consente di convalidare due principi contrastanti/antinomici.

Esempio del diritto canonico: i chierici possono partecipare alla guerra? Diverse

opinioni e viene usata la distinctio bisogna distinguere tra guerra giusta e guerra

ingiusta

La DISTINCTIO è quello strumento che consente di far si che tutte le norme del

corpus iuris possono avere una applicazione, perché ai loro occhi tutte le norme del

corpus iuris devono essere applicate.

Quindi il giurista, ragionando e dubitando si arriva alla soluzione attraverso alla

DISTINCTIO.

La DISTINCTIO può assumere anche forma di tabella che consente loro di analizzare i

diversi problemi. aziones in rem

PERSECUTIO consente di distinguere tra le (per esempio la azione

aziones in personam

della proprietà) e le

Nel tempo questi giuristi elaborano categorie generali, principi via via acquistano un

senso sempre più sistematico del corpus iuris, attraverso strumenti anche

rappresentativi ordinati secondo tabelle.

Se abbiamo detto che interpretare significa usare il testo stesso attraverso una serie

di azioni che si possono presentare.

Il giurista ha l’obbligo di motivare in modo persuasivo le operazioni interpretative

che mette in opera di volta in volta. Egli si è costruito per questa esigenza una

quantità enorme di strumenti. Ha anche un uditorio articolato, e deve tenerne conto.

Le sue decisioni, infatti, verranno giudicate: dai destinatari degli effetti pratici delle

sue scelte interpretative; del potere politico; dagli altri giuristi, dai quali ogni singolo

doctor si sente controllato. (M sbriccoli)

Per potere politico si intende non tanto il sovrano o imperatore ma l’autorità politica

del comune.

L’arte del giurista è arte di argomentazione in maniera persuasiva a seconda del

contesto, tenendo quindi conto dei destinatari.

Sbriccoli scrive un libro sulla interpretazione dello statuto (norme che i comuni si

danno nel tempo e che vengono redatte in iscritto) sono parte di consuetudini

territoriali che si sono formate dall’ anno 1000.

In tutti gli statuti c’è una norma che dispone che è vietato esportare il

grano fuori dal comune.

Quale è la RATIO di questa norma?

Per fare in modo che ci sia sempre l’approvvigionamento necessario perché in primo

luogo il grano deve essere consumato nel comune (misura protezionistica e deve

tenere conto di un futuro stato di guerra, di assedio o non particolarmente

abbondante)

Nel caso in cui il raccolto sia abbondante il giurista, attraverso lo strumento della

RESTRICTIO limita il divieto di esportazione al solo grano quindi a farina e pane

possono essere esportati.

Il divieto diventa esclusivo del grano.

Si usa lo strumento della CORRECTIO nel senso che va nell’ambito della RESTRICTIO

Ma può accadere che la città venga posta sotto assedio o che ci sia una carestia, e

cosa può accadere ora?

Accade che questo divieto vada toppo stretto, nel senso che debba essere esteso a

tutti i beni che la comunità ha bisogno per vivere n caso di assedio.

Allora interpreta la norma in una CORRECTIO in senso estensivo, ricorrendo alla

EXTENTIO.

Dunque se la ratio della norma è quella di tutelare l’approvvigionamento del singolo

comune, a maggior ragione il divieto dovrà colpire non solo il grano ma tutto quello

che serviva per l’approvvigionamento attraverso un interpretazione del divieto

estensiva.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (MILANO - PIACENZA)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescaaciamba di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Solimano Stefano.

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