Dispensa storia di prof. Bettazzi (UniBo)
Introduzione
Da una dispensa di storia di Boschi/Casna rivista da Bertolini.
Cultura materiale
- Campo interdisciplinare che tratta di relazioni tra le persone e le loro cose.
- Vita sociale delle cose (social life).
- Studio della relazione fisica tra oggetti e soggetto (legata al mito dell'oggetto).
Processo di vita di un oggetto
- Idea (il progetto “a mente”).
- Produzione (oggetto in veste promozionale, materiale, che dice “sono qui, guardatemi”).
- Consumo (vita degli oggetti social life cultura materiale).
Modello francese e modello inglese
(Riguarda la definizione di cultura materiale come "studio della relazione fisica tra oggetti e soggetto")
Francese:
- Soggetto = progettista (è lui che conta)
- Relazione fisica studio della forma e della materia
- Oggetto = tecnologia culturale
Inglese (prediletto dalla Prof.):
- Soggetto = consumatore (il consumatore cambia l’oggetto, ogni persona lo vede diversamente)
- Relazione fisica storia dell’oggetto, di quel “pezzo” in specifico
- Oggetto = modello di cultura
Cultura materiale di un pilota di linea è differente da quella di un impiegato delle Poste. Il significato di uno stesso oggetto e la nostra percezione di esso possono cambiare molto in base al suo contesto (esempio: sedia vicino al bidone = schifo, sedia nella sala d’aspetto = ansia, sedia preferita in casa = amore).
La nascita del comfort
L’inizio della storia del design avviene prima della rivoluzione industriale, quando l’uomo inizia a chiedersi come modificare gli oggetti per una sua comodità personale. Il comfort nasce con la percezione di avere il desiderio di qualcosa. Le prime raffigurazioni che danno importanza agli oggetti sono dell’arte fiamminga, circa 1300, che stabilisce un avvicinamento da parte dell’uomo al concetto di oggetti autonomi. Dove mostrano la quotidianità attraverso gli oggetti.
Nel 1700 circa si sviluppano due pensieri filosofici:
- Sensismo: riconduce la conoscenza all’esperienza sensibile. L’uomo attraverso i sensi sperimenta la realtà che diviene poi pensiero pratico quindi conoscenza.
- Illuminismo: L’uomo arriva alla conoscenza della realtà attraverso la ragione.
Da questo momento l’uomo inizia a prendere coscienza del fatto che può modificare la realtà attraverso la conoscenza per un suo personale desiderio di benessere. Non è più l’uomo che si adatta all’oggetto ma l’oggetto che si adatta all’uomo.
Nei dipinti iniziano a comparire e ad assumere importanza/autonomia una serie di oggetti appartenenti alla vita quotidiana (novità). La comodità diventa una ricerca sempre più condivisa anche nell’abitare, e nella conformazione del luogo in cui si vive. Non è l’uomo che si adatta alla casa ma è la casa che si adatta all’uomo.
Tra le innovazioni principali che avevano come obiettivo il comfort si ricordano:
- L’introduzione delle stufe (produzione calore)
- La meccanizzazione degli impianti idrici (odori eliminati)
- Illuminazione artificiale
- Proliferazione dei piani d’appoggio
Nel ‘700 le più recenti novità tecniche erano prerogativa delle classi agiate. Con il passare degli anni esse si estesero anche alle classi meno abbienti.
La tenuta di Monticello
Thomas Jefferson (1743-1826)
Negli anni '70 del '700 Jefferson realizzò sia l'edificio che numerosi oggetti di arredo interno innovativi che incarnano a pieno il nascente concetto di comfort. Tra le innovazioni spiccano:
- Riscaldamento: caminetti e stufe nella maggior parte delle stanze
- Vetri delle finestre a triplo strato (isolamento termico ed acustico)
- Letto a baldacchino con tende di carta (isolamento termico e privacy)
- Illuminazione diffusa
- Tapparelle ombreggianti
- Tavoli e sedie su ruote (si adattavano alle diverse esigenze del fruitore)
- Leggio multiplo
Castello di Charlottenhof
Friedrich Schinkel (1781-1841)
Tra il 1826 e il 1829 Schinkel (famoso architetto e arredatore) realizzò il castello. Tra le particolarità spiccano:
- Camera della tenda: camera che rievoca la vita militare attraverso l’uso di tende (idea che non ci sia niente di più stabile di ciò che è precario e negazione del normale uso delle tende utilizzata dalle dame di compagnia)
- Tavoli da toelettatura, da gioco e da cucito (ad ogni esigenza risponde un oggetto)
- In molti oggetti compare l’associazione di stili diversi mobile ionico/gotico
12-14 Lincoln’s Inn Fields
John Soane (1753-1837)
John Soane (architetto) progetta un appartamento composto da tre unità contigue, e vi apporta le seguenti novità:
- Numerosi esperimenti sui sistemi di riscaldamento
- Dome: parte della casa dedicata alla scultura che fa perdere la percezione di dove ci si trova (sembra di essere in un museo di arte antica)
- Aggiunge pareti mobili per ospitare un numero maggiore di quadri (cerniere)
- Utilizza diversi specchi per aumentare il senso di spazio e per diffondere la luce
- Aggiunge tavolini estraibili dai piedistalli delle statue
La base si allarga
Tra la fine del ‘700 e gli inizi del ‘800, grazie al miglioramento delle condizioni di vita delle classi medie, all’introduzione della produzione in serie e alla diffusione di mezzi di trasporto sempre più veloci ed affidabili, una serie di oggetti innovativi si diffuse in maniera quasi capillare. In questo periodo è anche importante l'introduzione del brevetto che nasce proprio insieme a queste novità a cui tutti iniziano ad essere interessati e attenti.
Josiah Wedgwood (1730-1795)
La principale attività di Wedgwood era la produzione di vasi. Il suo business puntava ad allargare gli orizzonti di vendita, producendo in maniera seriale e attraverso la meccanizzazione del lavoro. L’obiettivo di Wedgwood era quello di combinare in egual maniera l’estetica dei prodotti con la loro funzionalità. Inoltre apportò una modifica tecnica al materiale da lui utilizzato con l’introduzione di ossa di animali triturate per aggiungere robustezza.
Henry Cole (1808-1882)
È il primo ad individuare la necessità di una collaborazione tra arte ed industria (infatti partecipò al progetto della Great Exhibition di Londra nel 1851 Crystal Palace di Paxton). Paxton, a contrario delle credenze di molti, non era un giardiniere, bensì un progettista ingegnere esperto nella realizzazione di serre. Il Crystal Palace è il primo palazzo nella storia ad essere costruito seguendo le tecniche industriali, utilizzando quindi semilavorati. È una struttura realizzata in ferro e acciaio del tutto simile ad una gigantesca serra in grado di ospitare moltissimi manufatti e lavorazioni industriali in grado di dimostrare al mondo la grandezza dell’Inghilterra di quegli anni. L'Inghilterra era infatti la più sviluppata industrialmente tra le varie potenze mondiali e un palazzo costruito con metodi industriali non faceva che sottolinearlo.
William Morris (1834-1896)
Contribuì fortemente alla collaborazione tra arte ed industria nelle sue opere, mantenendo comunque ancora una produzione artigianale. Una delle creazioni più celebri di Morris fu The Red House realizzata nel 1859 dal suo circolo di amici artisti (l’Arts and Crafts) che progettarono sia gli esterni che gli interni (armadi, vetrate colorate, sedie, carte da parati). Questo contribuisce all’idea di Morris dell’opera d’arte totale. Era convinto infatti che in ogni oggetto ci debba essere dell’arte. Per questo motivo costruisce la Red House. La cosa interessante di questo edificio è che viene costruito al contrario, dall’interno verso l’esterno a simboleggiare la casa che si costruisce attorno a chi vi abita. Si torna quindi all’idea dell’uomo che crea la casa e gli oggetti in modo che si adattino a lui e non viceversa.
La ditta Thonet (1819)
La ditta Thonet fu fondata da Michael Thonet, un ebanista. Inizialmente scopre che si poteva ridare elasticità a sottili fogli di legno immergendoli nella colla calda (tecnica dell’impiallacciatura). Grazie a questa tecnica Thonet realizzò sedie e poltroncine pressando in casseforme di legno uno strato di piallacci. In seguito questa tecnica viene sostituita da una più industrializzabile che consisteva nell’ammorbidire il legno attraverso il vapore e poi farlo seccare in appositi forni. Nel 1841 Thonet ottiene il brevetto per questa tecnica. L’industrializzazione delle sedie Thonet viene aiutata dall’uso di lavorati e semilavorati. Le linee delle sedie Thonet sono un’anticipazione delle linee tipiche dell’Art Nouveau. La sedia più famosa della ditta è la sedia n. 14. Questa si componeva di sole sei parti assemblabili con 10 viti, ne risultava una sedia facile da montare, smontare, imballare, e trasportare. Le altre sedie presenti nel catalogo erano rivisitazioni con diverse aggiunte o modifiche di questo stesso disegno. Thonet aveva creato un oggetto senza tempo in quanto privo di qualsiasi rimando a stili del passato. Nel catalogo Thonet del 1904 compare la novità del mobilio adattato ai bambini (è prestata attenzione solamente alla dimensione degli oggetti e non al loro aspetto che ricalca in tutto e per tutto l’oggettistica degli adulti), infatti erano uguali a quelle realizzate per adulti solo scalate del 20%.
La Wiener Werkstätte
Movimenti e pensieri di fine '800
Gesamtkunstwerk = Opera d’arte totale (cambio di mentalità, processo seguito da tutte le arti del periodo). Il design si espande su tutto l’abitare quotidiano, e lavora sia sulla funzionalità che sull’estetica. Si verifica in questo momento la diffusione di un gusto contro l’accademismo, il tradizionale, il classicismo. Si sviluppa il concetto di “immedesimazione” (del sentimento della persona nelle forme naturali) ed “empatia” (la casa diventa l’estensione della mia personalità, abitare = abitazione).
Sir Arthur Lasenby Liberty (1843-1917)
Nel 1875, a Londra, fondò la Liberty & Co, un’impresa che vendeva prodotti artigianali di vario genere, riunendo il miglior design londinese e importando oggetti orientali (natura, geometrico, non più classicismo anticipo dell’Art Nouveau).
Samuel Siegfried Bing (1838-1905)
Nel 1895 apre a Parigi la “Maison de l’Art Nouveau” (succursale di Liberty & Co di Londra) Nasce anche il genere del giapponismo (tendenza artistica prevalentemente francese) che si diffonde grazie all’apertura del Giappone al commercio con il mondo dopo il 1868.
Art Nouveau (fine '800)
Si sviluppa principalmente a Bruxelles, che prende esempio da Parigi, in cui però c’era troppo classicismo e quindi era necessaria un’altra città per far nascere un nuovo stile (industria locale di metallo, che contribuisce alla nascita di questo nuovo stile). Inoltre era, insieme a Barcellona e Vienna, una città meno importante dal punto di vista culturale e tradizionalista, ma piena di ricchi Borghesi che hanno bisogno di un linguaggio che li rappresenti, diverso da quello aristocratico rappresentato invece dagli stili eclettici del passato.
Victor Horta (1861-1947)
È l’inventore dell’Art Nouveau a Bruxelles e porta innovazioni strutturali nelle case della città.
Casa Tassel (1892/93)
Tassel è un collega di Horta in ambito universitario. Horta progetta la sua casa a Bruxelles: modificando la facciata della casa (colonnine che rompono gli schemi decorate in modo naturalistico che abbracciano le strutture associate a travi in metallo con bulloni a vista natura + industria, no classicismo, novità), aggiungendo un mezzanino tra primo e secondo piano per ospitare l’attrezzatura fotografica di Tassel (casa che si adegua all’inquilino) e creando l’effetto di una guaina che copre organicamente la facciata della casa. Modifica anche l’interno della casa inserendo un lucernario che permette di illuminare la casa anche al centro (perché le case di Bruxelles, tipicamente strette e lunghe, erano illuminate esclusivamente dai lati), modificando anche il vano scale e inserendo intarsi naturalistici in ogni colonna e angolo della casa.
Maison Van Eetvelde (1895)
Horta progetta a Bruxelles la casa del segretario di stato del Congo, inserendo un lucernario con decorazione naturalistiche e diverse tonalità di verdi che ricordano una foresta del Congo (empatia con l’inquilino). Non ci sono più le curve classiche ma le curve tipiche dell’Art Nouveau chiamate “colpo di frusta”.
Henry van de Velde (1863-1957)
Altro rappresentante dell’Art Nouveau. Costruì la sua casa a Bruxelles della quale progettò tutto (anche i vestiti della moglie Gesamtkunstwerk). Nella progettazione degli interni diede fondamentale importanza alle esigenze ergonomiche umane (es: scrivania curvata verso l’utente).
Scuola di Nancy
L’Art Nouveau si sviluppa anche a Nancy dove vi era un’industria del metallo (come a Bruxelles) nuova tecnica strutturale e di lavorazione del metallo. La produzione si concentrava sull’oggettistica ancora a livello artigianale e non seriale.
Secessione viennese (1861-1947)
Otto Wagner (1841-1918)
Introduce importanti novità all’interno delle abitazioni:
Maiolic House (1898/99)
Uno dei primi ascensori installati in case multi-appartamento scompare il piano nobile (ogni piano diventa accessibile e quindi nobile, i poveri vengono mandati via da queste zone).
Postsparkasse (1904/12)
Colonna di ventilazione dell’aria calda (tipo funghi da bar) e sembianze dell’ambiente interno come di un capannone industriale modernità.
Joseph Maria Olbrich (1867-1908)
Progettò il padiglione della Secessione Viennese (1897/98). Fondò la “Darmstadt” colonia/quartiere di artisti di cui era coordinatore (idea di ricostruire una città intera e non solo qualche casa per far sì che ogni cosa sia espressione della stessa sensibilità). Nel 1901 si tenne una mostra della “Darmstadt” che esponeva le idee e le capacità di questi artisti nelle loro case/atelier. Tra le case di “Darmstadt” vi era la Olbrich Haus che fa fronte alle esigenze umane, abbandona i canoni di simmetria e presenta un’estrema geometrizzazione.
La scuola di Glasgow (1861-1947)
Charles Rennie Mackintosh insieme alla moglie e ad altre due persone (in tutto 2 donne) fonda uno studio che si occupa di architettura e forniture design. Il loro stile è famoso come lo “stile dei four” (es: nei disegni e nelle forme corpi allungati e stilizzati). Progettano l’edificio della scuola d’arte di Glasgow, la Hillhouse (da cui proviene la famosa sedia Hillhouse) e la Willow Tea Room (caratterizzata da sedie simili alla sedia Hillhouse).
Wiener Werkstätte (1903-1932)
Comunità di produzione artistica Viennese che aveva l’obiettivo di realizzare oggetti di uso comune che appagassero il gusto comune e fossero funzionali. Produceva per tutti gli ambiti dell’architettura. I direttori artistici fondatori furono: Joseph Hoffmann, Warn Doerfer (finanziere), Columan Moser. Gli obiettivi/caratteri dell’impresa erano:
- Rifiuto dell’imitazione
- Affermazione della semplicità
- Soddisfacimento dello scopo
- Lavorazione qualitativamente ottima
- Rifiuto della macchina (causa della chiusura dell’azienda)
- Ideologia del lavoro come dimensione morale e ragione di vita (motivo del rifiuto della macchina)
Dato che vedevano l’industria come alienazione, i luoghi dove lavoravano gli operai erano molto curati e igienici, dando importanza all’operaio, ai colori e all’arredamento artistico del luogo. 1905 la comunità contava 100 operai.
1903/05 con la supervisione di Hoffmann, creano il Sanatorio di Purkersdorf (edificio curato, bello e luminoso) per aiutare la guarigione dei malati di tubercolosi. G. Hoffmann aveva la fissa del quadrato (forma geometrica) e del bianco e nero perché molto innovativo e simbolo di semplicità ed astrazione. Questi elementi caratterizzarono il sanatorio (sia nell’oggettistica che nell’architettura). Tra gli oggetti presenti si ricordano: le “Posate Flat” che erano molto geometriche e non ancora in linea con i canoni di ergonomia presenti oggi; contenitori da cucina in reticolato bianco; “Poltorna Stizmaschine” che presentava dettagli simili ad una macchina, era regolabile ed era priva di decorazioni tradizionali; la “Poltrona Kubus” che aveva una forma essenziale composta da diversi cubi che ispirò la poltrona “Gran Comfort” di Le Corbusier.
1905/11 con la supervisione di Hoffmann, progettano il Palazzo Stoclet a Bruxelles. Era un edificio innovativo ed era visto come uno scrigno di preziosità (Stoclet era molto ricco) perché conteneva: materiali preziosi, mosaici di Klimt originali, luoghi per l’infanzia molto curati, sala da musica (sembra un night club rossa, nera e oro), bagno di marmo di confort pregiato. Questo progetto rappresenta uno spartiacque nella Wiener Werkstätte: avviene un cambio di registro stilistico segnato dall’uscita di Moser e dall’arrivo di Dogopert Peche (disegnatore di tessuti e sostenitore del decorativismo non funzionale). Durante la guerra inizia il decadimento dell’azienda che, dopo qualche ripresa, si spegne definitivamente.
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