GEOGRAFIA STORICA .............................................................................................................................................. 3
GEOGRAFIA UMANA ............................................................................................................................................... 3
Pianura Padana .................................................................................................................................................. 4
Russia.................................................................................................................................................................. 4
Mediterraneo ..................................................................................................................................................... 4
CARTOGRAFIA ......................................................................................................................................................... 7
Storia delle carte geografiche............................................................................................................................. 8
COLONIALISMO....................................................................................................................................................... 9
Brasile ............................................................................................................................................................... 12
Differenza tra Sud e Nord America ................................................................................................................. 13
Imperialismo in Africa ...................................................................................................................................... 14
Colonialismo italiano ....................................................................................................................................... 14
Algeria .............................................................................................................................................................. 16
MIGRAZIONI TRANSOCEANICHE ........................................................................................................................... 18
Italia .................................................................................................................................................................. 20
Caso del Veneto ............................................................................................................................................... 22
Stati Uniti d’America ........................................................................................................................................ 22
Brasile ............................................................................................................................................................... 23
Argentina .......................................................................................................................................................... 24
MIGRAZIONI INTRAEUROPEE ............................................................................................................................... 24
Migrazioni dell’ancien regime ......................................................................................................................... 24
Francia .............................................................................................................................................................. 26
Germania .......................................................................................................................................................... 29
Gli effetti della Prima guerra mondiale .......................................................................................................... 30
IMMIGRAZIONI IN ITALIA ..................................................................................................................................... 31
Movimenti interni all’Italia .............................................................................................................................. 34
Corso tratterà storia contemporanea, per quanto riguarda il colonialismo si tratterà anche Medioevo e età
moderna. Geografie e società verrà trattata la geografia, capire che cos’è la geografia, in particolar modo
legata alla storia e alla cooperazione, geografia dei luoghi. Elementi di cartografia. Società, colonialismo
americano (Messico, Centro e Sud America) crea dei nuovi tipi di società. In Nord America nasce una società
replicata dalla nostra.
Prima esperienza coloniale è quella spagnola e le Americhe. Il testo parla dell’esperienza dell’America Nord e
Latina, capire che cos’è il colonialismo e i suoi effetti. Colonialismo è imprevisto e con effetti imprevedibili. Il
colonialismo su vasta scala lo capiamo solo dall’America.
Nell’antichità non c’era la xenofobia di Stato, inizierà a partire dall’800, prima la preoccupazione degli stati era
quella di perdere popolazione, vietavano l’emigrazione.
Prima parte del corso: teorie classiche della geografia, scuole di pensiero. Seconda parte: elementi costitutivi
dell’espansione coloniale occidentale. Questa espansione è solo occidentale, il modello del colonialismo è un
fenomeno occidentale europeo. Il colonialismo è europeo. Gli arabi si sono mossi colonizzando, ma non
paragonabile al tipo di colonizzazione europea. Desiderio europeo, necessità economica, di esplorare ogni parte
del mondo. Nessun’altra popolazione ha mai sentito questa necessità. Una spiegazione può essere di natura
economica. 1
Non si sa bene quali siano i confini dell’Europa dell’Est, i geografi danno risposte diverse. Europa unico
continente che ha imposto il proprio modello a tutto il mondo, ha sentito il bisogno di esplorare tutto il mondo.
I cinesi arrivarono fino al mare arabico, viaggiavano per dimostrare la loro superiorità, non aggredivano. Come
mai? Come mai l’Europa, anche se così piccola, ha avuto la necessità, fin da Roma, di espandere la propria
cultura? Una risposta può essere il surplus economico, spiegazione più filosofica: le altre popolazioni potenti
(Cina, Aztechi, ecc.) si sono sempre sentiti al centro del mondo e non avevano bisogno di dimostrarla, l’Europa
non si è sentita al centro del mondo e quindi va a “cercare il mondo”; risposta di tipo geografico, l’Europa si
affaccia sul mar mediterraneo, che unisce tre continenti, è un terminale di commercio, popolazioni, tradizioni
diverse, una delle strade più antiche è quella della costa adriatica. L’Europa si è espansa prima con il
colonialismo e dopo con la migrazione degli europei. Attualmente lo stato che ha più migrazioni interne è
l’Africa, ma nella storia non si è mai verificato il fenomeno delle migrazioni transoceaniche effettuate dagli
europei verso l’America, almeno 60 milioni di europei si spostarono in un secolo (1830 primi pionieri, boom si
ha dopo il 1850-1860 e finisce dopo la 2GM). Gli italiani che migrarono in America e in altri paesi europei erano
20 milioni, molti tornarono in Italia. Di solito chi parte per necessità economiche ha il desiderio di tornare. Altro
fenomeno importantissimo sono le rimesse, che hanno contribuito al boom economico italiano degli anni ’60.
Capire che cos’è la geografia, mettendola in correlazione con la storia. Come nasce la geografia recente,
cartografia, esempi storici per capire l’importanza della geografia nella storia. Alcuni fenomeni possono essere
spiegati anche dal punto di vista geografico e non solo da quello sociale o politico.
Esempio più interessante: analizzare una carta orografica del mediterraneo, riportata nel libro “Fernand
Braudell”, carta muta, cercheremo di capire il Mediterraneo dal punto di vista geografico.
Il colonialismo di solito nasce per caso e ha effetti imprevisti e imprevedibili. Le migrazioni sono il contrario,
seguono delle regolarità, hanno effetti prevedibili, sono un fenomeno connaturato all’esistenza stessa
dell’uomo, sono un fatto sociale totale. (libro la doppia assenza), è un fenomeno che coinvolge sia la società di
partenza che quella di arrivo. Ci sono tipologie di migrazioni. È un fatto connaturato all’uomo e per questo ha
delle regolarità. L’uomo nasce nomade, proprio la sedentarietà ha influito negativamente su alcune abitudini.
L’uomo ha bisogno di un ambiente favorevole per vivere, quindi se non ce l’ha si sposta. Con le nuove tecnologie
ci sono le mappature anche degli spostamenti dell’uomo antico. Fino all’800 non esisteva il concetto di
migrazione e emigrazione, c’era lo straniero. Emigrazione e migrazione sono due facce della stessa medaglia, è
una divisione artificiale. Nasce con la nascita degli stati sovrani, i primi documenti nascono per la migrazione. Si
scinde l’atto in due. Emigrazione: chi lascia uno Stato. Immigrazione: chi arriva in uno Stato. è una categoria
politica, non naturale, non ci sono due atti, vi è solo l’atto di una persona che lascia un paese per andare in un
altro stato. Prima dell’800 si scoraggiavano le emigrazioni perché l’Europa era in perenne crisi demografica,
c’era bisogno di tutta la manodopera possibile. Ad un certo punto nascono gli Stati precisi e si comincia la
divisione emigrazione, immigrazione.
Prima è un fenomeno che riguarda i braccianti, fenomeno naturale, senza i braccianti non poteva esistere
l’agricoltura europea. Sono dette emigrazioni dell’età moderna (ancian Regime).
Le migrazioni transoceaniche sono un fenomeno vasto e diverso, analizzeremo l’Italia e le cause di questo
fenomeno. Perché prima nessuno voleva andare in America e poi milioni e milioni andarono la? In particolar
modo gli USA hanno avuto il maggior successo coloniale e quelli che hanno avuto maggior successo migratorio.
Negli USA non vi è cambio di migrazioni, cioè restano sempre meta di immigrazione.
Categoria di migrazioni sono le migrazioni intraeuropee, cioè le migrazioni che si svolgono all’interno del
continente europeo. Questo fenomeno è stato poco studiato, inizia ad essere studiato da una ventina di anni.
In Italia fenomeno dei migranti in patria, contemporaneamente di andava anche in altri paesi dell’Europa
(Belgio, Francia, Germania, Svizzera), particolarità tipica dell’Italia.
Da sempre gli europei si muovevano per lavoro, tantissime persone europee si muovevano con l’unico scopo
del lavoro. È difficilissimo trovare delle radici comuni in Europa, l’unica radice comune è il lavoro, gli europei
hanno sempre lavorato insieme, questo non vuol dire che non c’era razzismo, che tutti erano accolti, ma è un
fenomeno naturale, che è stato poco studiato, in quanto difficile da studiare. Comune è il lavoro agricolo, i
braccianti. Poi altro settore di mobilità, italiani in primis, è quello dei muratori, gli italiani si muovevano in tutta
Europa per costruire e insegnare le tecniche. Altri lavori erano quelli legati all’artigianato, essenziale
all’economia e alla vita di tutti i giorni. 2
Da una trentina d’anni queste migrazioni vengono chiamate intraeuropee e hanno contribuito alla nascita e alla
crescita dell’Europa, prima venivano chiamate internazionali.
Caso italiano della mobilità interna, come è stata affrontata, in particolar modo nell’età del fascismo (leggere
libro di Gallo).
GEOGRAFIA STORICA
Definizioni
Geografia: scienza che ha per oggetto la descrizione e la rappresentazione della terra nei suoi vari aspetti.
Configurazione del globo terrestre o di una sua parte. Può essere definita anche come scienza della terra.
- Descrizione: se io descrivo sto usando altre discipline per descrivere, ad esempio orografia, idrografia,
morfologia, ecc. quindi la geografia non è una scienza di per se stessa, usa altre scienze. Descrivo
qualcosa che altre discipline hanno studiato.
- Rappresentazione: disegnare in una mappa, planisfero o mappa mondo (quello rotondo si chiama
globo).
Storia: accadere delle vicende umane, lo svolgersi delle civiltà, la narrazione sistematica e l’interpretazione
critica delle vicende umane nelle loro reciproche connessioni. È la scienza degli uomini nel tempo, cioè tiene
presente il fattore umano, nel suo svolgersi nel tempo.
Scienza della terra: geografia, è stata fonte di polemiche tra chi la considerava una scienza naturale e quelli che
la consideravano una scienza sociale, cioè la geografia umana. Noi studieremo la geografia umana, cioè il
problema dei rapporti tra spazio, luogo, territorio, ambiente (in generale la Terra), e le società umane.
Nell’antichità la misurazione della terra non era compito del geografo. La geografia ha da sempre uno scontro,
adesso superato. Nasce da sempre con una doppia anima: scientifica e umana. L’uomo non può essere
concepito senza la terra. Chi studia la terra lo sta facendo in rapporto all’uomo, non come scienza a se stante.
Quindi la geografia umana diventerà geografia storica.
GEOGRAFIA UMANA
Come disciplina nasce col Positivismo nell’800, come quasi tutte le scienze studiate, in seguito alla rivoluzione
filosofica del darwinismo. Nasce come scienza in Germania e ha due precursori: A. Von Humbolt e K. Ritter,
precursori della prima cattedra di geografia, che verrà poi affidata a Ratzel (deterministi). I due studiosi
andarono dove le condizioni ambientali erano più estreme. Von Humbolt va in Sud America. Ritter va nel Nord
Europa. Entrambi lasciano una serie di volumi, studi, ecc. enormi (descrivono, flora, fauna, società, ecc.). questa
è l’epoca dei grandi viaggi. Dopo la seconda metà dell’800 Ratzel avrà la prima cattedra di geografia a Berlino.
Egli sviluppò una teoria determinista, cioè sostiene che tra l’ambiente e l’uomo vi è un rapporto di causa effetto
e quindi i gruppi umani sono plasmati dall’ambiente, la società è un prodotto dell’ambiente. Questa teoria,
seppur superata, ha ancora un merito enorme perché forma l’ecologia, importanza dell’ambiente e del sistema
terra.
Qualche decennio dopo, P. Vidal de La Blache, era uno storico e si pone una domanda essenziale: se si vogliono
vedere gli effetti dell’ambiente sull’uomo e viceversa è necessario analizzare gli ambienti più sfruttati dall’uomo,
quelli più antropizzati, non quelli più estremi. Egli girò a piedi tutta la Francia e con i metodi dei geografi mappa
il proprio territorio alla ricerca di un ambiente che sia un “prodotto dell’uomo”, ne discende un’altra teoria che
ebbe molta fortuna. La scuola francese ha avuto più fortuna nel campo della geografia storia. Con Blache nasce
la scuola del Possibilismo geografico, “la natura permette e l’uomo dispone” era il motto di questa teoria.
Secondo lui l’uomo non è sottomesso alla natura, ma interferisce con essa, anzi spesso gli uomini sono causa di
fenomeni ambientali e non viceversa, nell’ambiente non c’è nessuna necessità ma solo possibilità. Possibilità
che gli spagnoli e gli europei trovarono quando arrivarono in Messico e in Sud America, hanno cambiato il
continente con le tecnologie occidentali, è cambiata la possibilità data dalle tecnologie, la terra rimane la stessa.
Non poteva studiare tutto il mondo, quindi bisogna concentrarsi sulla geografia storica e umana di un
determinato luogo, questo luogo di solito coincide con una regione (unità di ambiente, tradizione, clima, flora,
fauna, non quelle amministrative). 3
Esempi:
Pianura Padana
Acqua della Pianura Padana. Pianura alluvionale, frutto di milioni di anni di detriti portati a valle dalle montagne
dalle acque, i primi uomini che si erano stanziati vivevano in alto perché la pianura era ricoperta dall’acqua, che
man mano nel tempo viene ridotto grazie all’apporto di nuovi detriti e del lavoro dell’uomo che ha prosciugato
una terra piena d’acqua. L’acqua in eccesso servirà per coltivare la pianta del riso, che diventerà tipica della
pianura padana, sia per scopi alimentari, sia per il fatto che non ha bisogno della presenza dell’uomo sempre
i grandi latifondisti proprietari delle risaie e i contadini non risiedevano vicino alle risaie quindi non si creano
→
attaccamenti alla terra. Il grano al contrario ha bisogno della presenza costante degli uomini e quindi si crea un
lavoro comune, che necessità di comunità, laddove si coltiva il grano si sviluppano rapporti sociali più intensi,
anche una presenza più marcata del latifondista.
Arriva il momento della meccanizzazione dell’agricoltura e l’industrializzazione, che ha bisogno di energia
elettrica, costruzione di dighe, e bisogno di acqua per vari bisogni. L’acqua che era stata tenuta lontano viene
fatta riconfluire nuovamente verso Milano, dove si svilupparono i centri industriali posti al di fuori del centro
della città (Sesto primo centro industriale). L’acqua ritorna utile, viene fatta riaffluire a valle. Milano conosce la
deindustrializzazione a partire dagli anni ’80, non è più una città industriale. Le industrie non utilizzano più
acqua. La falda acquifera di Milano diventa altissima e crea grossi problemi.
Quindi a seconda delle necessità umane l’acqua viene spostata. Grazie ai Navigli Milano riesce a collegarsi con
il mare, una delle più grandi opere di canalizzazione. L’acqua è sempre la stessa ma cambiano le possibilità
umane, cambiano i mezzi.
Russia
La capitale si sarebbe dovuta sviluppare sul Mar Morto dove c’è l’Ucraina, per il clima e la possibilità di
coltivazione. La civiltà russa si sviluppa in una zona fredda, difficile, dove non cresce niente, questo perché la
zona dell’Ucraina è stata da sempre una zona di invasioni per la zona di ricchezza, di sbocco sul Mar N
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