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Appunti Sistema Nervoso - Anatomia

Appunti sulla morfologia e funzione del Sistema Nervoso spiegata passo per passo basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Romeo dell’università degli Studi di Catania - Unict, Facoltà di Farmacia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia e patologia docente Prof. R. Romeo

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Sviluppo del Sistema Nervoso

Il SN dell’embrione umano, appare all’inizio della terza settimana di sviluppo sottoforma di un

ispessimento, a livello dell’ectoderma, detto PLACCA NEURALE costituita da cellule

neuroectodermiche. Tale placca si approfondì, i suoi margini si incontrano tra loro costituendo la

DOCCIA NEURALE, i cui margini si chiudono dando vita al TUBO NEURALE costituito da neuroblasti.

I neuroblasti situati al di fuori del tubo si raggruppano e si segmentano dando vita ai neuroni

unipolari attivi; quelli situati dentro il tubo costituiranno il SISTEMA NERVOSO CENTRALE il quale si

accresce nella porzione craniale e rimane invece a tubo in quella caudale (da cui originerà il

midollo spinale) e si costituiscono così tre vescicole:

 Prosencefalica che cresce si ristrozza e si divide in due dando origine a due vescicole:

 la telencefalica da cui deriverà il telencefalo e la

 diencefalica da cui deriverà il diencefalo.

 Mesencefalica che non si divide e darà origine al mesencefalo

 Romboencefalica che si divide dando origine a due vescicole:

 La metencefalica da cui deriveranno il ponte e il cervelletto

 La mielencefalica da cui deriverà il bulbo o midollo allungato.

A completo sviluppo tutti gli organi tranne uno avrà una sua cavità chiamata se grande ventricolo,

se piccola e stretta canale o acquedotto:

Il telencefalo è formato da due emisferi cerebrali che presentano due cavità dette 1° e 2°

ventricolo.

Il diencefalo presenta una grande cavità detta del 3° ventricolo.

Il mesencefalo presenta una piccola cavità detta acquedotto mesencefalico o del Silvio.

Il ponte e il bulbo presentano una grande cavità detta 4° ventricolo a forma di rombo la cui parte

superiore appartiene al ponte, quella inferiore al bulbo.

Il midollo spinale presenta una piccola cavità detta canale ependimale.

L’unico organo del nevrasse che non presenta cavità al suo interno è il cervelletto. Tutti gli organi

del nevrasse comunicano tra loro.

All’esterno del tetto del nevrasse, in particolare dei ventricoli, si adagia la pia madre, più

vascolarizzata costituita da vasi sanguiferi che sporgono dal tetto dei ventricoli e sono chiamati

PLESSI CORIOIDEI che per dialisi producono il LIQUIDO CEFALORACHIDIANO il quale mantiene

l’equilibrio osmotico degli organi del nevrasse e scorre all’interno di quest’ultimo.

Le Meningi

Alla formazione delle vescicole, il nevrasse risulta avvolto da tre tonache concentriche dette

meningi:

 Pia madre: che aderisce al tessuto nervoso.

 Aracnoide: così chiamata perche si dipartono delle travate simili alle zampe di un ragno.

 Dura madre: la più interna.

Fra aracnoide e pia madre è presente uno spazio detto sub-aracnoidale in cui circola il liquido

cefalorachidiano.

La dura madre è la meninge più resistente e più spessa. Presenta un piccolo spazio con l’aracnoide

detto sub-durale che presenta un sottile strato di liquido a funzione di protezione. Nello spessore

della dura madre sono scavati alcuni canali in cui circola sangue venoso detti seni della dura

madre. La dura madre si divide in:

 Dura madre encefalica: che aderisce perfettamente alla scatola cranica.

 Dura madre spinale: che non aderisce alle pareti del canale vertebrale perché è presente

lo spazio epidurale ricco di tessuto adiposo e vasi venosi.

Come può il liquido cefalorachidiano contenuto nelle cavità del nevrasse a raggiungere lo spazio

sub-aracnoidale? Sul tetto del 4° ventricolo sono presenti tre fori che consentono al liquido

presente nella cavità del nevrasse di riversarsi nello spazio sub-aracnoidale. A livello dello spazio

sub-aracnoidale sono presenti delle estroflessioni verso lo spazio sub-durale; in questo modo il

liquido penetra all’interno dei seni venosi della dura madre e rientra in circolo.

Meningite: i tre fori vengono otturati da tessuto connettivo danneggiando il tessuto nervoso.

Midollo Spinale

È il primo organo del nevrasse. È contenuto nel canale vertebrale e rappresenta la porzione più

caudale del SNC dove occupa lo spazio compreso tra il grande forale occipitale e il corpo della II

vertebra lombare. Nell’embrione umano di tre mesi esso occupa tutta la lunghezza del canale

vertebrale, dopodiché non allunga più in quanto si preoccupa di far maturare i suoi elementi.

Quindi la colonna vertebrale cresce e si ha il cosiddetto PROCESSO DI ASCENSIONE MIDOLLARE.

Caratteristiche macroscopiche

Il midollo spinale presenta forma cilindrica e schiacciata e si divide in porzioni come la colonna

vertebrale:

 Cervicale.

 Toracica.

 Sacrale e coccigea.

….e i nervi spinali

Mielomero: una porzione di midollo spina connessa ai nervi spinali, abbiamo 33 mielomeri quanti

sono i nervi spinali.

Da ciascuna metà del midollo spinale emergono 33 paia di nervi per l’innervazione della

corrispondente metà del tronco e degli arti:

 8 cervicali C1 C8

 12 toracici T1 T12

 5 lombari L1 L5

 5 Sacrali S1 S5

 3 Coccigei (funziona solo il primo paio) Co1 Co3.

Ogni paio di nervi trova il proprio foro intervertebrale di uscita e si porta alla metà del corpo a cui

sono destinati. I primi sono i più avvantaggiati, gli altri devono percorrere un tratto più lungo e più

obliquo dentro il canale vertebrale finchè gli ultimi sono costretti a portarsi quasi verticalmente

verso i rispettivi fori di uscita costituendo nel loro insieme la cosiddetta CAUDA EQUINA (fascio di

fibre nervose).

Nervo spinale: emergenza (origine apparente) ed origine reale

In un nervo spinale si distingue un’origine reale ed una apparente. Ogni nervo spinale è infatti un

nervo misto e dunque, origina con due radici, anteriore e posteriore, che confluiscono tra loro

formando il nervo spinale.

La radice posteriore è sensitiva perché lungo il suo tratto è presente un ganglio in cui vi è posto un

pirenoforo di neuroni a “T” i cui prolungamenti sono situati uno in periferia, l’altro dentro il SNC

pertanto questa radice apparentemente origina dal midollo spinale, in realtà dal ganglio.

La radice anteriore è motrice pertanto la sua origine apparente è la superficie del midollo spinale,

ma in realtà essa origina dentro il SNC.

Struttura interna del midollo spinale

La sostanza bianca, posta in periferia, forma dei cordoni per ogni metà del midollo spinale:

 Cordone anteriore.

 Cordone laterale.

 Cordone posteriore.

La sostanza grigia è posta al centro. Ha la forma di un H maiuscola e osservandola trasversalmente

è posta in profondità, centralmente ad essa è scavato un sottilissimo canale detto ependimale. Nel

braccio lungo dell’H distinguiamo:

 Corno anteriore (più tozzo).

 Corno posteriore (più sottile).

Corno anteriore

è definito motore perché accoglie nuclei di motoneuroni. È costituito da una testa in cui sono

presenti nuclei di motoneuroni somatici, e una base in cui sono presenti nuclei di motoneuroni

viscerali:

 Nella testa i motoneuroni somatici lasciano la sostanza grigia; i loro assoni si rivestono di

guaina mielinica giungendo alla sostanza bianca; tali fibre lasciano il midollo spinale e

formano la radice ANTERIORE MOTRICE del midollo spinale. Le fibre si porteranno quindi al

muscolo striato innervandolo e generando il movimento.

 Nella base i motoneuroni viscerali, allo stesso modo dei somatici, formano le fibre motrici

viscerali costituendo la radice POSTERIORE MOTRICE del midollo spinale. Tali fibre però

non raggiungeranno direttamente il viscere, ma ad un certo punto incontrano un ganglio in

cui sono presenti pirenofori di neuroni multipolari e vi si sistemano all’interno. Gli assoni

dei neuroni multipolari raggiungeranno il viscere. Dal nucleo di motoneuroni viscerali

quindi, nascerà una fibra che giungerà al ganglio e dunque detta pre-gangliare la quale si

inapta con i neuroni di quest’ultimo, divenendo post-gangliare la quale arriverà al viscere.

Per questa ragione la matrice somatica è velocissima, il motoneurone viscerale è un po’ più lento

in quanto presenta due sinapsi: il ganglio e le fibre che arriveranno al viscere. I motoneuroni

somatici si trovano in tutti i mielomeri del midollo spinale perché vanno ad innervare i muscoli; i

motoneuroni viscerali si trovano soltanto dai mielomeri che vanno da T1 a L2 e per ritrovarli poi

tra S2 e S4 (sono numerosissimi). Tali motoneuroni viscerali rappresentano L’ORIGINE DEL

SISTEMA NERVOSO VISCERALE.

Sistema nervoso Viscerale

Chiamato anche autonomo, simpatico o vegetativo ed innerva la muscolatura liscia, il miocardio e

le ghiandole esocrine ed endocrine. Glie assoni dei motoneuroni viscerali, come prima detto, non

raggiungono direttamente il viscere, ma contraggono sinapsi con i neuroni di un ganglio. Esso si

divide in:

 Ortosimpatico (toracolombare)

 Parasimpatico (craniosacrale)

Stessa origine: nuclei di motoneuroni viscerali del nevrasse

Nuclei di origine:

 T1 a L2 per l’ortosimpatico

 S2 a S4 per il parasimpatico (parasimpatico encefalico).

Posizione gangli:

 Ortosimpatico: fibre pre-gangliari brevi e post-gangliari lunghissime.

 Parasimpatico: fibre pre-gangliari lunghe e post-gangliari brevi.

Entrambi sono presenti negli organi ma svolgono azione antagonista: l’ortosimpatico stimola il

metabolismo cellulare e quindi lo stato di allerta preparando l’organismo a condizioni di forte

stress; il parasimpatico favorisce il risparmio energetico e stimola tutte quelle attività favorite a

riposo, come la digestione.

Corno posteriore

Più sottile e più lungo è definito sensitivo perché accoglie nuclei di cellule funicolari sensitive. Tali

nuclei ricevono i prolungamenti centrali dei neuroni a T dei gangli spinali che recano stimoli

sensitivi.

Il prolungamento periferico raccoglie l’impulso e con quello centrale lo porta al midollo spinale. Il

messaggio viene quindi ceduto alle cellule funicolari sensitive le quali con i loro assoni lo

porteranno ai centri nervosi per analizzarlo. Nel corno posteriore in base ai differenti stimoli si

identificano nuclei diversi:

STIMOLI SENSITIVI:

 Viscerali (raccolto da un viscere)

 Eterocettivi: vengono raccolti da recettori che si trovano nei visceri i quali sono in

grado di captare variazioni dell’ambiente esterno. Nella maggior parte dei casi non

raggiungono la soglia della coscienza. Nel caso di dolore non abbiamo però l’idea

del viscere preciso.

 Somatici (raccolto da un soma)

 Esterocettivi che provengono dall’esterno, raccolti da recettori situati ad esempio

nell’apparato tegumentale che a loro volta si distinguono in:

 Protopatici: stimoli termici, dolorifici e pressori a livello

dell’apparato locomotore.

 Epicritici: stimoli raffinati, tattili, fini e discriminati.

 Propriocettivi i quali vengono raccolti da quelle strutture che mantengono

l’equilibrio omeostatico. Essi a loro volta si distinguono in:

 Coscienti.

 Incoscienti.

Quando uno stimolo sensitivo viene raccolto in periferia e portato al SNC può avere destini diversi:

può essere molto intenso e richiedere una risposta velocissima ma non elaborata (arco riflesso);

oppure può richiedere un’analisi in un centro encefalico specializzato: o il telencefalo tramite cui

lo stimolo diventerà cosciente, o il cervelletto tramite cui tale stimolo non raggiungerà la soglia

della coscienza.

Pertanto lo stimolo per diventare cosciente deve raggiungere la corteccia cerebrale e quindi viene

raccolto in periferia, portato al nevrasse e veicolato alla corteccia. Oppure può rimanere sotto la

soglia della coscienza e dunque essere raccolto in periferia portato al nevrasse e veicolato alla

corteccia cerebellare.

Fascio di sostanza bianca e grigia

Questo fascio trasporta sensibilità esterocettiva protopatica cosciente: stimoli termici, dolorifici,

tattili e pressori. Le cellule funicolari del corno posteriore salgono al midollo spinale; attraversano

ponte, mesencefalo, diencefalo e giungono al talamo, anticamera della corteccia cerebrale, per

fare sinapsi con i suoi neuroni costituendo il fascio SPINO-TALAMICO. Fatta sinapsi con i neuroni

del talamo qst fascio prende il nome di TALAMO-CORTICALE o LEMNISCO SPINALE. Gli stimoli

raccolti a destra vanno a sinistra incrociandosi e cominciano a salire per l’emisfero centrale contro

laterale, per questo motivo tale fascio è detto crociato.

I neuroni del talamo decidono se far arrivare o meno uno stimolo sensitivo alla corteccia per

impedire il sovraffollamento.

Questi fasci, che devono passare dal mesencefalo, devono appiattirsi per poter essere contenuti in

un organo così preciso (il mesencefalo è l’organo meno sviluppato e dunque molto piccolo).

Impulsi della sensibilità propriocettiva incosciente

Lo stimolo viene raccolto in periferia per essere veicolato al nevrasse. Gli assoni delle cellule

funicolari giungono al cervelletto tramite due fasci:

 Fascio spino-cerebellare diretto.

 Fascio spino-cerebellare crociato.

Il cervelletto è l’organo dell’equilibrio e dunque è necessario che esso riceva

contemporaneamente gli impulsi della metà sia etero laterale che omolaterale del corpo.

Sostanza Bianca

È costituita da fibre nervose mieliniche con direzione sia ascendente che discendente. In ciascuna

metà del midollo spinale essa forma tre cordoni:

 Anteriore

 Laterale

 Posteriore

Cordone posteriore

È definito sensitivo in quanto costituito da fasci nervosi che trasportano impulsi sensitivi. Questi

fasci, due per ogni metà del midollo spinale sono:

 Fascicolo gracile

 Fascicolo cuneato

Che trasportano impulsi della sensibilità esterocettiva tattile epicritica e propriocettiva cosciente.

Questi fasci giunti al midollo spinale, ignorano la sostanza grigia e giungono al cordone posteriore

della sostanza bianca: dal 5 nervo toracico al coccigeo si forma il fascicolo gracile, dal 4 nervo

toracico al cervicale si forma il fascicolo cuneato. Entrambi salgono, giungono al bulbo, e qui

trovano i loro nuclei di terminazione di cellule funicolari. Quindi essi vengono raccolti in periferia

veicolati al SNC (bulbo) da qui giungono al talamo e dal talamo alla corteccia costituendo la VIA

BULBO-TALAMO-CORTICALE o LEMNISCO MEDIALE (fascio crociato).

Cordone laterale e posteriore

Vengono definiti misti perché formati da fasci di fibre mieliniche sia ascendenti che discendenti.

L’Encefalo

Ha forma di ovoide, è avvolto dalle meningi e pesa in media 1300 gr nell’uomo e 1170 gr nella

donna. Da un punto di vista macroscopico può essere diviso in:

 Tronco encefalico formato da tre organi:

 Bulbo

 Ponte

 Mesencefalo

 Cervelletto

 Cervello formato da:

 Diencefalo (nascosto dal telencefalo)

 Telencefalo

L’encefalo e i nervi cranici

All’encefalo sono annessi 12 paia di nervi cranici o encefalici:

1. Olfattivo: è un nervo sensitivo che reca stimoli sensoriali ricevuti a livello delle cavità nasali.

Unico nervo annesso al telencefalo.

2. Ottico: trasporta impulsi della vista ed è annesso al diencefalo.

3. Oculomotore: annesso al mesencefalo innerva la maggior parte dei muscoli striati

dell’occhio.

4. Trocleare: è un nervo motore somatico, costituito da fibre che si distribuiscono al muscolo

obliquo superiore dell' occhio ed è annesso al mesencefalo.

5. Trigemino: è un nervo misto, pertanto presenta una componente motrice e una sensitiva ed

è annesso al ponte.

6. Abducente: è un nervo motore somatico annesso al ponte lei cui fibre provvedono

all’innervazione del muscolo retto laterale dell’occhio.

7. Facciale: è un nervo misto annesso al ponte

8. Stato acustico:è un nervo sensitivo e le sue fibre trasportano due tipi di impulsi: sonori e

stati dell’equilibrio. Annesso al bulbo.

9. Glosso faringeo: è un nervo misto e annesso al bulbo.

10. Vago: è un nervo misto annesso al bulbo e innerva cuore polmoni vescica.

11. Accessorio: è un nervo motore annesso al bulbo.

12. Ipoglosso: è un nervo motore annesso al bulbo ed innerva i muscoli della lingua.

Tronco encefalico

È costituito da bulbo, ponte e mesencefalo. In esso la sostanza bianca è posta in periferia, la

sostanza grigia al centro. Nel MS quest’ultima ha la forma di H, qui invece tale forma viene

spezzata dalla sostanza bianca. Il bulbo è separato degli altri due componenti dal solco bulbo-

pontino. Asportando il cervelletto è possibile vedere che la sostanza bianca presenta tre paia di

grossi fasci pari chiamati peduncoli cerebellari:

 Inferiori: che collegano il tronco encefalico al cervelletto in particolare al bulbo con fibre

mieliniche in entrata e in uscita dal cervelletto.

 Medi: che collegano ponte al cervelletto.

 Superiori: che collegano il mesencefalo al cervelletto con fibre sia in entrata che in uscita.

Ricordiamo che tra ponte e bulbo è presente la cavità del 4 ventricolo il cui tetto appartiene al

ponte, il cui pavimento appartiene al bulbo.

Al tronco encefalico sono annessi 10 paia di nervi cranici:

Motoneuroni Somatici annessi al Bulbo:

 Ipoglosso (12) i cui assoni lasciano il SNC, arrivano in periferia costituendo le fibre

del 12 paio di nervi cranici che innervano la lingua e i muscoli ioidei.

 Accessorio (11) il cui nucleo d’origine è il bulbo. Da qui nasceranno le fibre che

giungeranno in periferia e costituiranno il nervo accessorio che andrà ad innervare

il trapezio e lo sternocleidomastoideo.

 Vago (10) è un nervo misto; il suo nucleo di origine è posto nel bulbo, è piuttosto

voluminoso ed è chiamato ambiguo perché da questo ammasso nasceranno fibre

che costituiranno la componente motrice somatica del 10 e del 9 paio di nervi

cranici ed innerva i muscoli della faringe e della laringe.

 Glossofaringeo (9) misto.

Motoneuroni somatici annessi al Ponte:

 Facciale (7) è un misto e presenta un componente motrice somatica che andrà ad

innervare i muscoli mimici.

 Abducente (6) che è esclusivamente motore somatico, nasce da un nucleo di

motoneuroni somatici che andranno ad innervare i muscoli striati dell’occhio tra

cui il retto laterale che quando si contrae abduce il globo oculare.

 Trigemino (5) che presenta una componente motrice somatica che va ad innervare

i muscoli masticatori.

Motoneuroni somatici annessi al mesencefalo:

 Trocleare (4) esclusivamente motore somatico. nasce da un nucleo di motoneuroni

somatici le cui fibre giunte in periferia, innervano il muscolo obliquo superiore

dell’occhio.

 Oculomotore (3) va ad innervare tutti gli altri muscoli motori dell’occhio.

Motoneuroni Viscerali:

 Vago le cui fibre motrici viscerali originano da un nucleo di motoneuroni viscerali. Le

fibre pre-gangliari si interrompono nel ganglio si costituiscono le fibre post-gangliari

che andranno ad innervare i visceri.

 Glossofaringeo fibre pre-gangliari; post-gangliari che innervano la ghiandola

parotide.

 Facciale presenta due nuclei di motoneuroni viscerali; fibre pre-gangliari; fibre post-

gangliari che andranno ad innervare le ghiandole sottomandibolare, sottolinguale e

lacrimale.

 Oculomotore ha un nucleo di motoneuroni viscerali… e va d innervare i muscoli lisci

dell’occhio (nucleo viscero effettore).

Nuclei di cellule funicolari sensitivi

Sono formati da neuroni che non lasciano mai il nevrasse e aspettano dalla periferia uno stimolo

sensitivo. Nel bulbo troviamo il NUCLEO DEL FASCICOLO SOLITARIO che aspetta messaggi dalla

periferia da un nervo sensitivo. Origina dal ganglio, che presenta neuroni a T che con il

prolungamento periferico raccolgono lo stimolo con quello centrale lo portano al nevrasse al

nucleo del fascicolo solitario che riceve i messaggi del 10,9,7 paio di nervi cranici e raccoglie gli

assoni delle cellule funicolari divenuti fibre destinate alla corteccia cerebrale costituendo la via

BULBO-TALAMO-CORTICALE o LEMNISCO GUSTATIVO (fascio crociato).Lo stimolo per diventare

cosciente deve raggiungere la corteccia cerebrale pertanto viene raccolto in periferia, portato al

nevrasse (tronco encefalico) e veicolato alla corteccia cerebrale.

Il trigemino raccoglie stimoli sentivi coscienti (propriocettivi incoscienti) dalla testa costituendo il

lemnisco trigeminale.

Lo stato acustico è composto da:

 Due nuclei cocleari che trasmettono stimoli acustici raccolti dal ganglio del Corti in cui sono

presenti neuroni bipolari: i prolungamenti periferici di tali cellule si portano all'organo del

Corti; i prolungamenti centrali mettono capo nel tronco encefalo ai nuclei cocleari; avviene

la sinapsi, si forma un fascio che giunge al talamo e da qui alla corteccia dando vita al

LEMNISCO LATERALE (crociato).

 Quattro nuclei vestibolari trasporta stimoli sensitivi connessi all’equilibrio raccolti dal

ganglio dello Scarpa in cui sono presenti neuroni bipolari: i prolungamenti periferici

raccolgono lo stimolo, e con quello centrale viene portato ai quattro nuclei vestibolari del


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AUTORE

Dionea90

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in chimica e tecnologia farmaceutiche (5 anni)
SSD:
Docente: Romeo Rosa
Università: Catania - Unict
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Dionea90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e patologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Romeo Rosa.

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