1 - L'AZIENDA
L'economia aziendale è una scienza sociale che studia le condizioni di
esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende. E' la scienza
dell'amministrazione economica dell'azienda. Questa definizione è
Gino Zappa.
stata coniata da L'economia aziendale nasce tra il '26 e il
'27 del '900, è solo italiana e si basa sul modello scientifico, però non
è assolta, ma relativa, infatti le decisioni aziendali sono soggettive.
L'economia aziendale studia il funzionamento delle aziende e le
differenze tra di esse. Ci sono due approcci: l'approccio positivo o
l'approccio normativo. Con l'approccio positivo si studia la realtà
economica dell'azienda, ciò che in realtà l'azienda è; invece con
l’approccio normativo si cerca di migliorare il funzionamento
dell'azienda per raggiungere i traguardi che vorrebbe conseguire.
nomologico ideografico.
L'economia aziendale ha un approccio sia che
nomologico
Attraverso l'approccio di studio si cercano strategie e
definizioni valide per tutte le aziende. Attraverso l'approccio di studio
ideografico si cercano strategie e definizioni valide per la singola
azienda. L'economia aziendale ha quindi un approccio ibrido: si usano
entrambi i metodi di studio dell'azienda, in modo da avere una
definizione valida per tutte le aziende ma che si riesce ad applicare nella
singola realtà.
L'attività economica è l'attività umana costituita dall' insieme delle
decisioni, scelte e comportamenti, operazioni, compiute con risorse
limitate e suscettibili di uso alternativo, volte alla soddisfazione dei
bisogni umani. L'attività economica si realizza attraverso lo svolgimento
delle funzioni economico produttive di produzione, consumo e scambio.
L'attività economica è caratterizzata dal binomio bisogni-prezzi. In
epoche passate o in aree povere della Terra, questo binomio è legato solo
ai bisogni primari. Invece, nei paesi più evoluti, le risorse esistono, però
devono continuare ad essere prodotte e devono essere vendute e
consumate. In questo caso, spesso c'è il problema della redistribuzione
delle risorse. Nell'attività economica perciò si possono osservare 2 azioni:
la produzione di beni per l'ampliamento delle risorse scarse e il
consumo di beni per il soddisfacimento dei bisogni. I beni
economici sono i prodotti che le aziende producono e i servizi che
erogano. I beni sono materiali e i servizi sono immateriali. I beni che
un'azienda produce possono essere di consumo finale (cioè destinati a
soddisfare direttamente un bisogno, ad uso durevole come un pc o ad
uso immediato come un panettone) o beni di consumo intermedio
(destinati a partecipare ad altri processi produttivi, anch'essi possono
essere ad uso durevole come i fattori produttivi o ad uso immediato
come la stoffa per confezionare un abito).
L'azienda è un sistema organizzato autonomo e durevole, che è
parte di una realtà economico sociale più ampia, infatti si relaziona con
l'esterno e svolge l'attività economica attraverso la produzione e
l'erogazione di beni e servizi.
L'azienda è formata da beni e persone disposti per il conseguimento di
un dato fine e svolge operazioni coordinate con lo scopo di raggiungere il
suo fine.
L'azienda può avere varie definizioni: la definizione statica o
strutturale, la definizione dinamica o la definizione complessa.
Attraverso la definizione statica o strutturale si guarda alla struttura
dell'azienda. Attraverso la definizione dinamica si guarda alla dinamicità
dell'azienda ovvero la capacità di coordinare le varie attività svolte.
Attraverso la definizione complessa si guarda sia al lato statico che a
quello dinamico. La definizione statica avviene attraverso lo Stato
Patrimoniale; la definizione dinamica attraverso l'analisi del Conto
economico e del Rendiconto finanziario; l'analisi complessa con Stato
Patrimoniale, Conto economico e Rendiconto finanziario.
I requisiti di aziendalità sono durata, sistematicità, autonomia ed
economicità. La durata in quanto l'azienda deve essere capace di durare
nel tempo e raggiungere il proprio obiettivo. La sistematicità indica
l'insieme di elementi coordinati e coordinati per il conseguimento del fine
stabilito. L'autonomia riguarda l'ambiente esterno, infatti l'azienda deve
essere indipendente da condizionamenti esterni e sopravvivere
indipendentemente da terzi. L'economicità vuol dire che l'azienda deve
combinare bene le risorse e attraverso una logica di efficacia ed
efficienza deve conseguire gli obiettivi, mantenendo l'equilibrio tra costi
e ricavi.
I bisogni economici che tutti abbiamo ci spingono a procurarci i mezzi
per soddisfarli. I bisogni hanno i caratteri di illimitatezza, saziabilità,
risorgenza, soggettività e variabilità. Inoltre possono essere primari o
secondari.
I bisogni sono illimitati perché non appena si soddisfa un bisogno ne
sorge uno nuovo. Sono saziabili perché possono essere soddisfatti.
Risorgenti perché possono ripresentarsi nel tempo. Soggettivi perché
ognuno ha dei bisogni diversi. Variabili perché cambiano nel tempo e
nello spazio. L'azienda deve capire quali sono i bisogni delle persone e
cercare di soddisfare maggiormente la clientela. I bisogni primari sono
quelli necessari per la sopravvivenza e devono essere soddisfatti dai beni
primari. I bisogni secondari sono altri bisogni che non sono
indispensabili ma servono a stare meglio. I bisogni possono essere
soddisfatti attraverso i beni, che possono essere beni materiali e beni
immateriali (intangili) o servizi.
Il sistema economico è l'insieme delle relazioni esistenti tra i
soggetti dell'economia. I soggetti del sistema economico sono le
famiglie, le imprese, lo Stato e il resto del mondo. Le famiglie
consumano e producono, prevalentemente consumano. Le imprese
producono per soddisfare i bisogni delle famiglie. Lo Stato produce
servizi per la collettività, mentre il resto del mondo consuma e produce
attraverso l'attività di import ed export.
Ci sono varie teorie per lo studio dell'azienda. La teoria
meccanistica, la teoria organicistica, la teoria contrattualistica e la teoria
sistemica. Attraverso la teoria meccanistica l'azienda viene
paragonata ad una macchina che trasforma input in output. Invece con la
teoria organicistica si combina l'economia con la medicina e la
biologia e l'azienda viene vista come un organo che ha un ciclo di vita e
non esistono formule. Attraverso la teoria contrattualistica l'azienda
viene vista come un insieme di contratti e il luogo dove si trovano
compromessi tra vari interessi, ad esempio compromessi tra dipendenti e
dirigenti. La teoria sistemica, che viene usata maggiormente,
immagina l'azienda come un sistema scomponibile in vari sistemi
elementari, è formata da legami tra le varie parti, correlate e interrelate
tra loro, che permettono all'azienda di raggiungere il suo fine. Con la
teoria sistemica si analizza l'azienda nelle varie parti e per aumentare la
conoscenza si scompongono queste varie parti; l'azienda è formata da
sistemi meno complessi a loro volta formati da sistemi elementari, perciò
si analizza l'intero sistema, analizzando le singole parti. La teoria
sistemica gode della proprietà olistica, infatti si crede che gli elementi
dell'azienda devono essere collegati tra loro e c'è sempre una relazione
causa effetto tra le parti, infatti secondo questa proprietà il tutto vale più
della somma delle parti perché quello che fa la differenza è
l'organizzazione e non i beni e le persone, ma come sono organizzati in
modo da ottenere il fine desiderato. L'azienda è un sistema sociale
basato su legami sociali, non volontaristici. Infatti, l'obiettivo è produrre
beni e servizi per generare ricchezza. L'azienda è vista come un sistema
e i caratteri del sistema azienda sono: aperto, dinamico, complesso,
finalizzato e probabilistico. E' un sistema aperto perché ha relazioni con
l'esterno, attraverso input ed output. E' un sistema dinamico perché
cambia nel tempo e nello spazio. E' un sistema complesso perché è
divisibile in subsistemi. E' un sistema finalizzato perché ha come
obiettivo il raggiungimento di un fine. E' probabilistico perché ci sono
esiti incerti e aleatori e non si sa a priori quali sono le conseguenze delle
scelte adottate dall'azienda.
Le aziende possono essere classificate in base alla modalità di
soddisfacimento dei bisogni, la modalità di ottenimento delle risorse, la
tipologia di produzione, l'attività produttiva, la dimensione, la natura
giuridica e il fine.
Secondo la classificazione attraverso la modalità di soddisfacimento
dei bisogni, possiamo trovare le aziende di produzione o le aziende di
consumo. Le aziende di produzione soddisfano indirettamente i bisogni
perché producono beni che poi vendono per comprare beni di consumo,
invece le aziende di consumo soddisfano direttamente i bisogni,
perché producono per autoconsumo.
Secondo la modalità di ottenimento delle risorse, distinguiamo
aziende di erogazione e le imprese. Le aziende di erogazione sono
quelle che ottengono risorse mediante imposizioni, legami affettivi o
liberalità (Stato, enti territoriali, associazioni). Le aziende di erogazione
possono essere: quelle che prevalentemente producono e quelle che
prevalentemente consumano. Le prime sono Stato enti territoriali ed
associazioni, mentre le secondo sono ad esempio, condomini, circoli
ricreativi. Le imprese hanno relazioni con il mercato e ottengono risorse
attraverso lo scambio di beni e servizi.
Le aziende, secondo la tipologia di produzione si distinguono in
aziende manifatturiere ed aziende non manifatturiere. Le aziende
manifatturiere sono quelle che producono e il processo produttivo
accresce direttamente l'utilità del bene. Invece le aziende non
manifatturiere accrescono indirettamente l'utilità del bene, attraverso
l'erogazione di servizi.
In base all'attività produttiva le aziende si distinguono in industriali,
mercantili, bancarie, assicurative, cioè appunto secondo l'attività svolta.
Secondo la dimensione le aziende sono piccole, medie e grandi: questa
distinzione è stabilita attraverso parametri Istat o le discipline dell'Unione
Europea.
Le aziende possono essere distinte in base alla natura giuridica:
aziende pubbliche ed aziende private, dipende dalla natura pubblica o
privata del soggetto giuridico. Le aziende private si dividono in aziende
individuali, aziende societarie e associazioni e fondazioni (non profit). Le
aziende individuali sono aziende in cui il soggetto economico e quello
giuridico coincidono. Le società possono essere lucrative, mutualistiche e
consortili (società di scopo). Le società lucrative soddisfano
indirettamente il bisogno e possono essere società di capitale e società di
persone, mentre le società mutualistiche soddisfano direttamente il
bisogno. Le aziende pubbliche possono essere a partecipazione statale,
enti pubblici economici o imprese organo, che svolgono attività
accessorie come i dopo scuola.
Le aziende si classificano in base al fine aziendale, allo scopo per cui
l'azienda esiste. Il fine può essere oggettivo o soggettivo. Il fine
oggettivo è la sopravvivenza, che è uguale per tutte. È il fine, infatti se
un'azienda non è in grado di sopravvivere non può conseguire nessun
altro risultato. Il fine dell'azienda è innanzitutto essa stessa e la sua
continuità nel tempo. Il fine soggettivo invece varia da azienda ad
azienda e viene identificato nella mission. La mission è il fine più
profondo ed evocativo dell'azienda, a cui essa intende dedicarsi, è
associato all'identità dell'azienda e alla motivazione per cui esiste e
dipende dagli individui che la compongono, perciò varia nel tempo e
nello spazio e da azienda ad azienda.
La strategia è diversa dalla tattica che è a breve termine, mentre la
strategia è a lungo termine e viene pianificata. La strategia è un sentiero
per muoversi da un punto all'altro, con il quale si determinano le finalità
e gli obiettivi di lungo periodo e ciò che si deve fare per conseguire
questi obiettivi.
Il soggetto economico è la persona (o un gruppo di persone)
portatore di interessi istituzionali (capitale o lavoro). Il soggetto
economico assume decisioni fondamentali e strategiche per l'azienda. Il
soggetto economico è colui che esercita il comando, può essere egli
stesso il proprietario oppure essere assunto dalla proprietà per svolgere
questo incarico, in questo caso abbiamo una dissociazione tra proprietà e
controllo, cosa che avviene di frequente nelle grandi imprese, dove la
dissociazione può essere parziale (come ad esempio nelle società con
capitale di comando e capitale di risparmio) o completa (come nelle
public company). Il soggetto economico è la persona (o gruppo di
persone) che detiene il supremo potere volitivo, prende le decisioni
strategiche, determina gli obiettivi generali, perciò deve avere la volontà
di governare l'azienda, avere le competenze ed essere legittimato ad
imporre la propria volontà.
Il soggetto economico può anche non essere il proprietario dell'azienda,
in questo caso viene nominato un manager che è una persona che
sostituisce o affianca i proprietari nella gestione. E' un professionista
stipendiato che prende le decisioni aziendali e subisce le conseguenze
delle sue azioni in relazione al suo posto di lavoro, non sul piano
patrimoniale. Spesso la remunerazione è legata ai risultati e a volte viene
anche coinvolto nel capitale di proprietà con le stock options, cioè
attraverso l'acquisto di azioni della società. I manager possono essere di
diversi livelli. Il manager più importante è il top manager.
L'imprenditore invece è colui che investe nell'azienda, rischia il
capitale, è un inventore, apporta idee e gestisce l'azienda nel caso in cui
coincide con il soggetto economico. L'imprenditore è coordinatore,
innovatore, assuntore del rischio d'impresa. Coordinatore nel senso che
organizza le attività produttive. Innovatore nel senso che crea una
combinazione produttiva per realizzare ciò che si propone. Assuntore del
rischio d'impresa nel senso che rischia personalmente il proprio
patrimonio. Oggi l'imprenditore è considerato uno stratega, colui che
prende decisioni strategiche e assume il rischio d'impresa.
Perciò il soggetto economico può essere il top manager oppure
l'imprenditore.
Il soggetto giuridico di un'azienda è il soggetto a cui si riferiscono
diritti e obblighi sul piano giuridico. Questi diritti ed obblighi possono
essere di natura patrimoniale o personali. Patrimoniale quando hanno
autonomia patrimoniale o sono proprietari. L'autonomia patrimoniale
indica il grado di separatezza tra il patrimonio dell'azienda e quello del
proprietario. Le società secondo l'art. 2247 sono formate da due o più
persone che insieme svolgono attività economico. Le società sono
soggetto giuridico ed assumono diritti e obblighi sul piano patrimoniale.
Le società possono avere diversi tipi di autonomia patrimoniale.
L'autonomia patrimoniale può essere assente, imperfetta o perfetta.
Assente quando il patrimonio personale e quello aziendale coincidono,
come ad esempio le imprese individuali. Imperfetta ad esempio nel
caso delle società di persone, quando prima ci si rivale sul patrimonio
aziendale e se non è sufficiente si usano le risorse personali. Perfetta
quando il patrimonio aziendale e il patrimonio personale sono
completamente distinti: in questo caso il creditore può rivalersi solo sul
patrimonio aziendale, non su quello personale, come per le società di
capitali (SPA, Srl, Sapa).
Nelle imprese individuali soggetto economico e soggetto giuridico
coincidono.
Nelle società di persone il soggetto giuridico è la società o i soci, invece il
soggetto economico sono i soci amministratori.
Nelle società di capitali il soggetto giuridico è la società con autonomia
patrimoniale perfetta, il soggetto economico sono gli amministratori
anche non soci.
Le aggregazioni di aziende sono combinazioni di più aziende singole,
distinte, che si uniscono sotto il profilo giuridico economico e decidono di
stabilire una relazione di una certa durata temporale e che implica per
ognuna una serie di obblighi di comportamento. Possono essere
classificate per le modalità di formazione dell'aggregazione, per alcune
ragioni di fondo e per alcuni vantaggi o svantaggi per le singole aziende
che si aggregano. I presupposti per l'aggregazione sono che ci siano più
aziende indipendenti, almeno 2, e che abbiano la volontà di instaurare
una relazione. Possono essere classificate in base al contenuto
degli accordi, la forma degli accordi e la durata degli accordi. Il
contenuto degli accordi può essere ad esempio per legami tecnologici
(attraverso più mezzi si può creare qualcosa di una qualità migliore),
produttivi (per incrementare la qualità di alcuni prodotti) o commerciali
(per organizzare meglio i processi di vendita). La forma degli accordi
può essere formale o inf
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