Economia aziendale - Lezione 1
Introduzione al concetto di economia aziendale
L’economia aziendale è la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, ossia l’amministrazione economica dell’azienda. (Considerata scienza a partire dal ‘900).
Economia politica vs Economia aziendale
Economia politica: Studia le differenze tra aziende e il funzionamento all’interno di esse.
Economia aziendale: Studia i problemi di equilibrio del sistema economico e del suo insieme. Si basa sul metodo scientifico:
- Osservazione;
- Ipotesi;
- Esperimento;
- Analizzo i dati;
- Riporto le mie scoperte;
- Divulgo i miei risultati.
Esempio:
- Una Banca di piccole dimensioni è in crisi;
- Le piccole banche potrebbero essere più soggette a crisi e/o corruzione;
- Faccio un’indagine sulle banche piccole;
- Analizzo i dati;
- Riporto le scoperte;
- Divulgo i risultati.
Metodi di studio
- Positivo: Studio in modo ordinato per capire cosa accade realmente e ricercare una soluzione. È un ritratto di ciò che è nella realtà.
- Normativo: Non dice ciò che si dovrebbe fare ma cosa si deve fare per il funzionamento di un’azienda. Rappresenta le regole indissolubili e logiche, proponendo dei modelli, senza ritrarre ciò che è la realtà specifica.
Approcci
- Approccio nomologico: Ricerca di asserzioni valide per tutti gli oggetti/soggetti studiati. Rappresentano le verità assolute.
- Approccio ideografico: Ricerca di asserzioni valide per casi particolari. Verità specifiche per singoli.
L’Economia aziendale è un ibrido tra i due approcci: cerca di essere nomologico ma è anche consapevole dell’unicità e specificità delle singole realtà, la cui conoscenza necessita di un approccio ideografico. Alterna i momenti tra deduttivi a induttivi.
Economia aziendale - Lezione 2
I bisogni economici
I bisogni economici sono situazioni di necessità che ci spingono a procurarci i mezzi per soddisfarle. Essi sono:
- Illimitati: non è possibile soddisfarli tutti e se ne generano continuamente di nuovi;
- Saziabili: possono essere soddisfatti;
- Soggettivi: diversi da persona a persona;
- Variabili: cambiano nel tempo.
Tipologie di bisogni
- Bisogni primari: Essenziali per sopravvivere (imprescindibili).
- Bisogni secondari: Nati con l’evoluzione della società, non sono strettamente legati alla sopravvivenza ma sono utili per aumentare il livello di benessere.
Oggetti del sistema economico
Il sistema economico è l’insieme delle relazioni esistenti tra oggetti dell’economia: bisogni, beni e servizi. I soggetti principali sono:
- Le famiglie: prevalentemente consumano e producono per consumare;
- Le imprese: prevalentemente producono beni e servizi per soddisfare i bisogni delle famiglie;
- Il resto del mondo: entità che rappresenta sia famiglie sia imprese estere.
Tutti questi soggetti hanno risorse limitate, come ogni attività economica. L’attività economica è costituita dall’insieme di decisioni, scelte, comportamenti e operazioni compiute con risorse limitate e suscettibili di uso alternativo, volte a soddisfare bisogni umani. Per funzionare, un’attività economica presuppone una società fatta di bisogni e la presenza di persone. Senza persone non esisterebbe alcuna attività economica.
Problemi del sistema economico
Ogni sistema economico, per potersi affermare ed accrescere, deve affrontare diversi problemi:
- Che cosa produrre? (Quali beni o servizi produrre)
- Come produrre? (Quali tecnologie produttive adottare)
- Per chi produrre? (A quali soggetti destinare la produzione)
Nozione di azienda
L’attività economica è sia produzione sia consumo.
- Istituzione (Istituto): a prescindere dalle persone che compongono l’azienda;
- Operante come sistema:
- Autonomo; (non dipende da fattori esterni)
- Durevole.
L’azienda esiste perché è relazionata e aperta con l’esterno e fa parte di una realtà economico-sociale più ampia; svolge attività economica di produzione e di consumo.
Definizioni di azienda
- Statica (strutturale): Rilievo a persone e beni disposti per il conseguimento di un determinato fine. Si enfatizza la struttura e l’edificio dell’azienda.
- Dinamica: Rilievo alle operazioni coordinate in un pensiero che enfatizzi il fare. La grandezza dell’azienda è data in base al ciò che fa. Banalmente, più grande è la struttura dell’azienda e più grande è l’azienda.
In realtà, la definizione accettabile di azienda si trova nel mezzo, perciò è considerata complessa nella sua completezza dinamico-strutturale. Rilevano sia il lavoro sia le operazioni che l’azienda realizza. Sono importanti entrambe le definizioni, sia ciò che è sia ciò che fa.
Requisiti di Aziendalità
- Durata: Capacità di perdurare nel tempo per perseguire la propria finalità.
- Sistematicità: Insieme di elementi coordinati per il conseguimento di un fine.
- Economicità: Modo di operare secondo le logiche di efficacia ed efficienza, ossia conseguendo gli obiettivi prefissati, e con un adeguato equilibrio costi/ricavi.
- Autonomia: Adozione di decisioni in modo scevro da condizionamento di soggetti terzi. Sopravvivenza indipendente.
Economia aziendale - Lezione 3
Diverse teorie di studio di un’azienda
Teoria meccanicista
L’azienda può essere paragonata ad una macchina, che trasforma le persone e i mezzi che la compongono in un prodotto finito. Occorre però trovare la formula di funzionamento di questa macchina per poter prevedere i futuri andamenti dell’azienda, ancora sconosciuta.
Teoria organicista
Vi è un parallelismo con un essere vivente, che nasce, cresce e muore. È impossibile trovare una formula e pertanto occorre capire il comportamento dell’azienda all’interno della società, come parte di un ecosistema ed in continua relazione con l’esterno. È più basata sui valori di un’azienda.
Teoria contrattualistica
L’azienda diventa un luogo dove gli interessi configgenti si incontrano e cercano un punto di incontro tra soggetti. Ogni soggetto dovrà pertanto fare delle rinunce per i propri interessi personali per il bene dell’azienda.
Teoria sistemica
La teoria che prenderemo in esame perché considerata la più realistica è la teoria sistemica: Categorizza l’azienda come un sistema, un insieme di parti tra loro correlate e se i legami tra le risorse sono corretti, l’azienda sopravvive. Tutti gli elementi devono pertanto lavorare in maniera coordinata, se ciascuna parte va da sé o non sono ben correlate, l’azienda collassa.
Teoria sistematica
L’azienda è vista, rappresentata e studiata come un sistema complesso, perciò il metodo di indagine consente di aumentare la conoscenza, attraverso un’analisi delle sue parti e la loro successiva ricomposizione unitaria. Si potrebbe visualizzare l’azienda come un insieme di sub-insiemi con gradi di complessità decrescenti, fino al raggiungimento di complessità elementari.
Ecco rappresentata un’analisi tramite scomposizione che pur semplificando il concetto di insieme e di azienda, si avranno delle perdite di informazioni tra una scomposizione e l’altra. Pertanto, scomponendo, si avrà un’immagine approssimativa dell’azienda e non realistica al 100%.
Tra gli elementi del sistema esiste interazione. Gli elementi si influenzano tra loro, quindi non sempre vi è una semplice causa-effetto tra le parti e non tutto è spiegabile con ciò, neanche con analisi-sintesi. E, soprattutto, il tutto non è la semplice somma delle parti. Proprietà olistica: Essendo un sistema organizzato funzionante, il valore complessivo dell’azienda sarà maggiore del valore delle singole parti che la compongono sommate tra loro.
Caratteristiche del sistema azienda
L’azienda è un sistema sociale peculiare:
- Si basa su legami economici, manca il legame volontaristico tipico di altri sistemi sociali (come famiglia, chiesa, ecc.);
- Sono attivati processi di produzione che creano nuovi beni e servizi (nuova ricchezza) destinati all’estero;
- Non esiste unità di interessi né finalità comuni tra i singoli individui tra le diverse categorie. (Es. il direttore non avrà lo stesso obiettivo del dipendente, né tanto meno lo stesso del cliente).
Caratteri del sistema
- Aperto: Posto in relazione con l’esterno, contempera gli interessi di individui diversi.
- Dinamico: Muta nello spazio e nel tempo.
- Complesso: Divisibile in sub-sistemi.
- Finalizzato: Tutti i soggetti all’interno dell’azienda contribuiscono per il raggiungimento dell’obiettivo comune dell’azienda [non dei singoli].
- Probabilistico: Non è deterministico, è impossibile da prevedere ed incerto.
Classificazione di aziende
Ogni “tipo” di azienda ha delle specificità che rilevano ai fini della rilevazione, gestione e organizzazione: attraverso i criteri di classificazione (modalità di soddisfazione dei bisogni, dimensioni, gestione risorse, ecc) è possibile distinguere le une dalle altre.
Aziende di produzione vs Aziende di consumo
- Aziende di produzione: L'attività economica è svolta per soddisfare indirettamente i bisogni.
- Aziende di consumo: L’attività economica è svolta per soddisfare direttamente i bisogni. (Bisogno: visione di un film al cinema. Avvio un’attività economica di negozio di giocattoli per pagarmi il biglietto oppure un circolo ricreativo con sala cinematografica e mi guardo il film da lì.)
Ottenimento delle risorse
- Aziende di erogazione: Ottengono risorse attraverso un’imposizione, una liberalità o legami affettivi (ottenendo beneficienza, affitto, ecc.). In generale, ottenendo risorse SENZA negoziazione.
- Imprese: Processo di negoziazione e di mercato per ottenere delle risorse.
Arriviamo dunque a dire che il termine azienda non è sinonimo di impresa. (Es. Lo Stato Italiano può essere visto come un’azienda di erogazione ma non come un’impresa.)
Aziende di erogazione
Ulteriore scomposizione per quanto riguarda le aziende di erogazione:
- Aziende di erogazione che prevalentemente producono. Es: Stato, enti territoriali.
- Aziende di erogazione che prevalentemente consumano. (anche se considerate non proprio aziende) Es: condomini, circoli ricreativi.
Tipologie di produzione
- Aziende manifatturiere: L’output è tangibile, il processo di produzione prevede la trasformazione dei beni acquistati, l’output è sostanzialmente diverso dai beni trasformati.
- Aziende non manifatturiere (Commerciali o servizi): L’output è tangibile o intangibile, il processo produttivo accresce indirettamente l’utilità o crea condizioni più idonee per lo svolgimento di altri processi produttivi.
Esempi di classi di attività produttiva
- Industriali
- Mercantili
- Bancarie
- Assicurative
- Ecc.
Dimensioni aziendali
Per capire quanto è grande un’azienda occorrerà osservare dei criteri di categorizzazione, come:
- Fatturato;
- Personale;
- Beni/Mezzi posseduti;
- Diffusione dell’azienda nel territorio e/o nel mondo.
Però non esiste un’unità di misura universale per capire quanto un’azienda sia grande e per categorizzarla in piccola, media o grande. Si basa tutto su indicatori parziali. (ossia su di un elemento alla volta) Pertanto si avrà sempre una visione parziale e si vedrà la grandezza di un criterio di categorizzazione, non l’azienda nella sua globalità.
Nota Bene: Il confronto ha senso solo a parità di settore. Nel nostro regolamento, per quanto riguarda il criterio “Personale”:
- Piccola: un’azienda è quando ha un numero di dipendenti < 50;
- Media: È quando ha un numero di dipendenti compreso tra 50 e 500; (in Europa, 250)
- Grande: Ed è quando ha un numero di dipendenti superiore a 500. (In Europa, 250)
Economia aziendale - Lezione 4
I fini di un’azienda (mission) e i soggetti dell’azienda
Cenni ai fini dell’azienda
Per comprendere il fine di un’azienda occorre sapere il fine dell’Azienda come Istituto e il fine dei singoli individui che la compongono:
- Fine dell’Azienda
- Fine degli Individui (proprietari, dipendenti)
Questi due fini sono in relazione tra loro e la combinazione di questi è lo scopo finale dell’azienda. Rischio metonimia: È un rischio che si corre si parla delle parti (dipendenti, direttore, ecc) e dei loro rispettivi fini come se fossero i reali fini dell’Azienda. Quest’ultima potrebbe venir danneggiata. Perciò, l’Azienda deve sempre perseguire il proprio fine e prendere le giuste decisioni per il proprio bene, anche se i singoli individui sono costretti a rinunciare a qualcosa.
Categorie di fine dell’azienda
- Fine Oggettivo: Il Fine è quello che tutte le aziende hanno in comune, ossia sopravvivere. Si tratta del termine “fine” in senso stretto.
- Fine Soggettivo: Il Fine è un fine dato dalla personificazione dell’azienda, è più preciso e unico come fine e prende il nome di MISSION.
Mission: si usa questo termine per indicare il fine più profondo, evocativo dei bisogni al cui soddisfacimento l’azienda si dedica e intende dedicarsi. È un termine associato alla ragion d’essere, al ruolo dell’azienda anche all’interno della società in cui è posizionata, alla sua identità tesa allo svolgimento dell’attività economica cui è proposta. La mission dipende dagli individui che la compongono e perciò è differente da azienda a azienda ed è variabile nel tempo. La sopravvivenza, la possibilità di continuare a esistere e operare per il conseguimento della mission.
Autonomia dell'azienda
L’azienda deve rimanere autonoma rispetto ai fini dei singoli individui. L’istituto è influenzabile dai fini dei singoli ma deve sempre perseguire il suo obiettivo. Resta il problema istituto-individui: L’istituto continua a sopravvivere se soddisfa le attese di tutti i soggetti che con esso si rapporta. Naturalmente non tutti saranno contenti allo stesso modo, i soggetti in rapporto con l’azienda hanno un diverso peso e importanza, con un diverso potere. Occorre combinare il fine.
Co-influenza tra fine/mission e obiettivi individuali
- Sopravvivenza
- Mission
Il Fine dell’Azienda
Individui Devono esistere legami di co-influenza tra fine/mission e obiettivi individuali.
Fine capitolo
Domande a cui rispondere
- Che cosa si intende per attività economica?
- Quali sono i caratteri dell’azienda?
- Che significa studiare l’azienda con la teoria sistematica? Perché l’azienda opera come un sistema? Quali sono i caratteri del “sistema azienda”?
- Come possono essere classificate le aziende?
- In che termini si può parlare di fine dell’azienda? Qual è?
Alcuni soggetti dell’Azienda
- Soggetto economico;
- Manager;
- Imprenditore;
- Soggetto giuridico.
Soggetto economico
- Portatori di interessi istituzionali; Coloro che portano capitale e lavoro. (Visione più classica del soggetto economico)
- Che detengono il comando, che assumono le decisioni fondamentali e strategiche*, a prescindere dal capitale o dal lavoro portato. Conta maggiormente la gestione di questi due fattori.
Strategia* è un piano d’azione. Ecco alcune definizioni:
- “È un piano, una direzione, una guida che rappresenta un sentiero per muoversi da un punto ad un altro.” (Mintzberg, 1996)
- “Determinazione della finalità e degli obiettivi di lungo periodo e attuazione delle linee di condotta e allocazione delle risorse necessarie alla realizzazione di tali obiettivi.” (Chandler, 1987)
Perciò il soggetto economico è colui che applica l’esercizio di comando e ne esistono di due tipi:
- Colui che è legittimato dalla proprietà, perciò vi è una coincidenza tra proprietà dell’impresa e l’esercizio di comando.
- Colui che è visto nel suo effettivo svolgimento, perciò può essere stato incaricato dal proprietario dell’azienda per svolgere l’esercizio di comando e può non esservi una coincidenza tra proprietà e controllo.
È una visione che racchiude molte situazioni e ma non le descrive tutte. Fa parte della realtà delle piccole/medie imprese, dov’è più possibile trovare questa coincidenza.
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