Estratto del documento

Psicologia dinamica: Introduzione

Inconscio in psicoanalisi

Nozione – obiezioni dei filosofi / suggestione post-ipnosi / isteria / pensieri latenti → preconsci-inconsci / obiezioni → 1) coscienza scissa in due / 2) individui patologici / perché preconscio e inconscio si sono diversificati nel pensiero psichico / difesa-resistenza / formazione sogno.

Rappresentazione latente

Una rappresentazione o qualsiasi altro elemento psichico può essere presente ora nella coscienza e scomparire subito dopo. Può riapparire immutata dopo un intervallo, cioè riemergere dalla memoria senza essere una nuova percezione dei sensi → durante l’intervallo era presente in noi, ma latente nella coscienza.

Obiezione filosofica → rappresentazione latente non considerata come oggetto di psicologia, ma come disposizione fisica al riapparire dello stesso fenomeno psichico, cioè di quella rappresentazione → risposta Freud → sua teoria varca i limiti della psicologia propriamente detta. Conscio e psichico non vanno considerati concetti identici.

CONSCIA = rappresentazione presente nella nostra coscienza e di cui abbiamo percezione (CONSCIO).

INCONSCIA → rappresentazioni latenti che continuano a vivere nella vita psichica (INCOSCIO) > non l’avvertiamo, ma ammettiamo la sua presenza in base a indizi e prove.

Suggestione postipnotica

Esperimento di Bernheim: una persona posta in stato ipnotico e destata. Durante lo stato di ipnosi, il medico impartisce ordini di compiere certe azioni in un certo momento (ad es. mezz’ora dopo). Al risveglio dall’ipnosi, il paziente è cosciente, ma coscientemente (senza sapere il perché) esegue l'azione impartita dal medico quando era in stato ipnotico.

La prescrizione è presente nella mente della persona in forma latente o inconscia finché non diventa cosciente nel momento stabilito dal medico durante l’ipnosi. Altre idee connesse a questa → ordine impartito, influsso del medico, ricordo stato d’ipnosi → rimaste inconsce.

Concezione dinamica del fenomeno (non più descrittiva) → idea prescritta durante l'ipnosi è diventata ad un certo punto oggetto della coscienza e operante (idea tradotta in azione quando coscienza ne ha avvertito la presenza). Anche l’ordine del medico che rappresenta il vero impulso ad agire è diventato ad un certo punto operante pur non essendo affiorato nella coscienza come invece accaduto all’idea dell’azione da compiere → ordine del medico è rimasto inconscio, ma a sua volta operante.

Isteria

Stesso carattere psicologico della suggestione postipnotica (che è prodotto di laboratorio, creato artificialmente), lo ha l’isteria (concezione Breuer, Freud) → pensieri operanti, ma inconsci (tutti i sintomi derivano da tali pensieri) → predominio idee inconsce e operanti (anche in altre nevrosi).

Organizzazione psichica isterica → dominata da rappresentazioni inconsce (“attacco isteria” = movimenti convulsivi e gesti → riproduce drammaticamente una scena della sua vita il cui ricordo si è reso inconsciamente operante durante l’attacco). Anche pensiero latente o inconscio ha quindi sua forza persuasiva pur non affiorando nella coscienza.

Distinzione durante il processo psichico

  • Pensieri preconsci → pensieri latenti che possono penetrare nella coscienza.
  • Pensieri inconsci (in senso stretto) → pensieri latenti alla base delle nevrosi, che sono operanti, senza emergere nella coscienza poiché per quanto intensi siano, non vi riescono.
  • Inconscio → indica ora specificamente pensieri latenti inconsci, che non sono cioè in grado di emergere alla coscienza malgrado la loro intensità e capacità di diventare operanti.

Obiezioni

1) Filosofi → meglio supporre scissione della coscienza che adottare l'ipotesi di pensieri inconsci di cui non si sa nulla.

2) Si applicano conclusioni tratte da soggetti nevrotici alla psicologia di soggetti sani.

Risposte di Freud

1) Abuso della parola “conscio”. No allargare il senso a includere coscienza di cui il possessore non sa nulla. Esistenza di coscienza inconscia diventa più discutibile dell’esistenza di pensieri inconsci.

2) Anche nei soggetti sani, disturbi funzionali simili a quelli dei nevrotici, come lapsus, errori di memoria e linguaggio, sono riconducibili all'azione di intensi pensieri inconsci come i sintomi nevrotici.

Attività preconscia e inconscia

L’attività preconscia può senza difficoltà affiorare nella coscienza, mentre l’attività inconscia rimane tale e sembra tagliata fuori dalla coscienza. Perché questa diversificazione durante il processo psichico?

Meccanismo di difesa-resistenza in psicanalisi → pensieri inconsci vengono tenuti lontani dalla coscienza da forze attive che si oppongono al loro accesso (difesa in noi stessi/resistenza che incontra lo psicanalista con il paziente) che la psicanalisi tenta di sopraffare, ma va incontro a resistenza. Queste forze attive lasciano invece passare i pensieri preconsci. La repulsione per pensieri inconsci è legata alla natura dei contenuti.

Inconscio è fase normale e inevitabile nei processi che costituiscono il fondamento dell’attività psichica. Ogni atto psichico inizia come inconscio e può rimanere tale o procedere nel suo sviluppo fino alla coscienza a seconda che incontri o meno la resistenza. Distinzione attività preconscia/inconscia non primaria, ma si instaura solo dopo che è entrata in gioco la difesa. Pensieri che possono apparire alla coscienza e ritornarvi in qualsiasi momento e pensieri inconsci a cui ciò rimane precluso.

Inconscio

Difesa → resistenza → attività preconscia = pensieri preconsci → attività inconscia = pensieri inconsci in senso stretto.

Sogno

Il sogno è un prodotto psichico nelle persone sane simile alla follia. La formazione onirica è la successione di pensieri che è risvegliata dall'attività diurna e serba efficacia nonostante la riduzione dell’interesse generale che suscita il sonno (preparazione psichica). Di notte la successione di pensieri trova collegamento con desideri inconsci (presenti nella vita psichica fin dall’infanzia nel sognatore, ma rimossi e esclusi dalla sua vita cosciente) → pensieri (residui del lavoro diurno) diventano di nuovo attivi e riemergono a coscienza sotto forma di sogno (sotto energia del supporto del desiderio inconscio).

  • Grazie alla spinta dell'inconscio, vi è mutazione, travestimento e deformazione dei pensieri diurni.
  • I pensieri riescono a occupare la coscienza quando non avrebbero dovuto essere loro accessibili.
  • Una parte dell'inconscio (cui è altrimenti impossibile) è riuscita ad affiorare alla coscienza.

Scovare i residui diurni e i pensieri onirici latenti (dietro o alla base del contenuto manifesto del sogno). I pensieri latenti del sogno non si distinguono per nulla dai prodotti della nostra abituale attività psichica cosciente → meritano di essere chiamati pensieri preconsci e possono essere stati coscienti in qualche momento della vita vigile. Attraverso il collegamento stabilito con l’inconscio, sono stati assimilati e “degradati” a pensieri inconsci e sottoposti alle leggi che governano l’attività inconscia.

Sistema inconscio

Sistema caratterizzato dal fatto che tutti i singoli processi sono inconsci viene definito Inconscio.

Psicologia dinamica: lezione 4, Freud

Isteria

Vita Freud

  • Complessità relazionale nella famiglia di Freud (padre triplo matrimonio, decina di figli → Freud uno degli ultimi a nascere, quindi molti fratelli maggiori e grande diversità di età. Madre è figura più giovane rispetto al padre → padre molto anziano, madre giovane e bella con cui Freud intrattiene questo rapporto intenso che lo porta anche a considerazioni su complesso edipico).
  • Intreccio configurazione epocale → ebreo → 1860/70/80 sono decenni in cui trova momento favorevole integrazione ebraica nella società → chiusura (nel senso di apertura) dei ghetti → possibilità di uscire dal ghetto → popolazione ebraica accettata da società (mentre alla fine della vita di Freud, così non sarà, anzi → con nazismo persecuzione ebrei).
  • Addestramento iniziale di Freud → neurofisiologia → addestramento di laboratorio → poi da punto di vista osservativo a punto di vista funzionale (studio dal corpo fermo morto al corpo vivo in funzione) → da sistema nosografico-fotografico a studio del funzionamento, mente, energia interna.
  • Si rivolge alla clinica perché non aveva i mezzi economici per l’università → inizia dal laboratorio clinico per poi passare nella sua vita allo studio della mente nella parte più astratta rispetto al periodo di laboratorio → passaggio segnato dal venire a contatto con l’isteria (la malattia più presente in quel momento tipicamente femminile) → unica strada consentita a donna era malattia isterica che raccoglieva spinte pulsionali, pensieri proibiti che il soggetto stesso negava a sé, ma viveva attraverso l’isteria. Isteria = manifestazione conflitto femminile e disagio sociale che non dava altre possibilità di espressione e degenerava nella psicopatologia. Quindi Isteria è forma simbolizzata {simbolo di qualcos’altro che però non è conscio nell’individuo isterico, ma presente nel suo inconscio (perché la donna cade invece di andare da qualche parte? Perché non parla invece di dire ciò che pensa?) → bisogna tener conto che soggetto non interpreta il proprio simbolo, non sa neppure lui che cos’abbia → non vi è decodificabilità semplice del simbolo da parte dell’individuo isterico → soggetto racconta se stesso attraverso simbologia, ma non sa coscientemente di farlo (lo sa nell’inconscio)}.

Funzione lavoro terapeutico → rendere soggetto isterico più consapevole di ciò che sta accadendo dentro lui, suoi pensieri inconsci → progressivamente far accettare pensieri a soggetto, e togliere sintomo, cioè togliere ostacolo a meccanismo inconscio sotteso.

Nell’800 → concezione donna → deve essere governata e controllata perché portatrice delle pulsioni, dell’aspetto passionale. Costrizione (anche a livello di vestiario, abiti stretti che la costringevano). Cultura epoca = Conflitto tra pulsioni e aspetto pulsionale che deve essere controllato, represso.

Incontro Freud-Charcot

Freud va da Charcot → scoperta dimensione isterica vista non più come malattia con fonte organica, ma come malattia mentale per la prima volta da Charcot.

1899 → Freud si reca da Bernheim → che si occupava di ipnosi e suggestione postipnotica. Freud resta colpito dall'azione della funzione cosciente post-risveglio da ipnosi. È da qui che parte l'idea della coscienza che riaggiusta a posteriori. Sistema inconscio = prima fa fare qualcosa in base a desideri infantili insiti nel mondo inconscio poi con coscienza tenta di trovare giustificazioni vergognandosi di ciò.

Charcot e isteria

  • Ai tempi di Freud → isteria considerata o mera finzione/simulazione donna o patologia organica la cui fonte organica nel corpo non è ancora stata individuata, ma la si individuerà nel futuro.
  • Isteria sfida scienza tradizionale → Charcot, medico che per primo ammette che pensiero e coscienza sono la stessa cosa e considera le malattie mentali nel loro essere prettamente mentali e non organiche, quindi non abbiano fonti nel corpo.
  • Isteria → usteron → utero → secondo tradizioni antiche → convinzione che l'utero avesse mobilità interna e quando si muoveva e si spostava nel corpo femminile portava a queste patologie. Venivano messi profumi nella parte bassa, e odori sgradevoli nella parte superiore affinché l’utero fosse attratto dai profumi e tornasse nella sua posizione naturale.
  • Isteria → Charcot → inizia a considerare malattia mentale in quanto mentale e non collegata a organicità del corpo. Ipostatizzazione della medicina nei confronti dell’isteria → tentare di dare una spiegazione organica a qualcosa di mentale. Charcot dimostra non organicità isteria creando i sintomi della malattia attraverso l’ipnosi o facendoli sparire sempre attraverso l'ipnosi.

Fondamentale differenza malattia organica ≠ mentale

Non accettata da medicina prima di Freud.

Transfert

Trasferimento di intero sistema sintomatico sullo psicoanalista. Infatti, vi è miglioramento iniziale durante il lavoro terapeutico proprio perché è il momento in cui vengono trasferiti i sintomi (e s’imbatte per la prima volta nel transfert proprio da Charcot che aveva trasferito i sintomi isterici da paziente a paziente durante la dimostrazione della non organicità dell’isteria).

Incontro con Breuer

  • Breuer si pone in posizione genitoriale nei confronti di Freud → e lo avvia a processo catartico → importanza del ricordo → paziente inizia a parlare, liberare contenuti → precursore analisi vera e propria. Funzione maieutica. Cause malattia stanno dentro la persona (liberazione della persona stessa) e non nella medicina tradizionale e quindi corpo e suoi organi.

Cultura e momento traumatico

Punto di partenza per studio dell’isteria.

Freud inizia a raccogliere diversi casi su isteria (frequenza maggiormente femminile) → cerca di decodificare storie di queste pazienti → accomunate da una certa tipologia di trauma e si rende conto che maggior parte di questi traumi sono di natura sessuale → trauma dovuto a scena di passività nei confronti di violenza verso la donna stessa.

Prima teoria

Trauma dovuto a violenza sessuale → poi si rende conto che non tutti i traumi sono legati a violenze realmente accadute → spesso non sono effettivamente accaduti → quindi da una parte rinuncia a spiegazione traumatica come origine isteria (perché non per tutti funziona così).

Grazie a scambio epistolario con Fliss → Freud usa Fliss quasi come fosse una sorta di analista ante litteram → gli manda bozze, schizzi e riceve commenti da parte di Fliss che era otorinolaringoiatra. Ad un certo punto Freud scrive di non credere più ai suoi pazienti → mette in crisi la realtà traumatica e dà più importanza a realtà psichica (ciò che paziente vive non nella realtà, ma nella vicenda mentale dove lì sì si costruisce il suo nucleo traumatico).

Quello che si costituisce come trauma non è obbligatoriamente quello che cade addosso al paziente nella realtà, ma quello che il paziente vive come traumatico; una parte dentro di sé che ritiene proibita, una parte di sentimenti che non può permettersi di avere e per questo sviluppa il sintomo come via di fuga e difesa da questi pensieri.

Sintomo

Sintomo è fuga nevrotica per evitare circostanza che potrebbe essere una sollecitazione → se io ho paura di andare in un certo luogo, mi viene una paralisi e in quel posto non posso più andare → isteria è protezione → evita conflitto tra voglio-non voglio con non posso.

Vantaggio secondario del sintomo → risolve il problema → è escamotage per non affrontare la situazione che mette paura e crea conflitto.

Perché le isteriche sono contente?

Pensiero che veniva a chi osservava le isteriche → isteria ha qualità della “bella indifferenza” → soggetto è indifferente a quello che gli sta accadendo. Disattenzione assoluta verso aspetto emozionale. Medicina tradizionale riteneva questo come teatrale, finzione. Per Freud, invece, il sintomo è solo la soluzione cui l’isterica ricorre per non affrontare il suo conflitto, la sua problematica. Paziente lotterà per tenersi quel sintomo che gli serve → lavoro psicanalista sulla resistenza diventa il più importante → paziente è dalla parte del sintomo e non del terapeuta.

Soluzione nevrotica non è vera soluzione → strategia di evitamento è solo aggirare ostacolo → sintomo non è sufficiente a superare il conflitto superiore, a domare le spinte pulsionali interne.

Quello che è più fonte di auto colpevolizzazione e fonte isterogena è il pensiero dei desideri infantili → trauma trae potere e forza da desideri dell’infanzia → che poi Freud individua nel complesso edipico che si colloca in una precisa fascia di età (4/5 anni di vita) → diventa fulcro importantissimo perché è momento importante in cui bambino si trova ad uscire da rapporto con figura materna (momento in cui compare triangolazione → bambino, madre, padre → relazione più complessa rispetto a dualismo precedente madre-bambino). A questo punto nel bambino c’è maggiore riconoscimento differenziazione tra sessi e sviluppa teorie sessuali per soddisfare la propria curiosità sessuale e impulso epistemofilico.

Freud inizia a sottolineare quanto la distinzione maschile/femminile dal punto di vista anatomico sia diversa da distinzione maschile/femminile dal punto di vista psichico → sono presenti entrambi sia nel maschio, sia nella femmina, con intensità diverse.

Alterazione cronologica porta psicopatologia → soggetto ha paura di procedere nel suo progressivo sviluppo di maturazione, e si ferma all’assetto infantile. Anche solo per alcuni aspetti.

Psicologia dinamica: lezione 5 (Storia della psicanalisi, concetti di base)

Freud va a definire meccanismi fondamentali → modelli clinici e applicazione terapeutica.

(NOSOGRAFIA = descrizione/classificazione malattie) /// all'inizio F. si limita a nevrosi poi estensione anche ad altre malattie → (come procede terapia analitica e dove la si può applicare) /// primo impatto con 1) l’isteria, poi 2) l’estensione ad altre malattie, poi si occupa del 3) sogno come luogo dove si hanno più legami con inconscio, slegato dalla coscienza, inconscio con meno filtri perché “l’Io va a dormire”.

Modello terapia di Freud

Parentela conoscenza-terapia, ma non identificazione → Capire come funziona mente è altro lato della terapia.

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 32
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 1 Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Psicologia dinamica, Freud, opere di Freud e concetti base,libro consigliato: testo Vegetti, Finzi Pag. 31
1 su 32
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lalla2693 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Francesconi Marco.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community