Pedagogia secondo semestre appunti
Concetto di persona
Quadro di Renè Magritte → "tela su cavalletto" → continuità dello sfondo (mare), dubbio: c'è una tela veramente? (immagine sulla tela = descrive ciò che ho davanti, immagine non su tela = mistero). Immagine simbolica → sfondo (H2O mare) = spirito umano, visto come un abisso. Il quadro definisce: l'impossibilità di descrivere la persona.
Abisso → implica esplorazione di se stessi = umanità → domanda un'esplorazione, che non si esaurisce mai. Orizzonte (nel quadro) = mistero → il mistero non si esaurisce mai, non si risolve mai, → implica trascendenza: dove viene meno la parola, (perché la parola descrive) ma si manifesta la commozione. Commozione = è ciò che permette di esprimere con il corpo ciò che le parole non permettono di dire. L'uomo non corrisponde a una logica puramente descrittiva.
Persona = unicità. Persona non si esaurisce a: individuo, ma è qualcosa che si identifica dal resto. Boezio → persona = "individuo individuale che ha Logos". Mistero e trascendenza non si possono descrivere; infatti quando si manifesta commozione siamo senza parole.
Cos'è lo spirito?
È concreto come la materia, ma è immateriale: lo spirituale è reale ma è immateriale: concretezza materiale = corpo materiale – concretezza spirituale = corpo immateriale → commozione. Educare tenendo presente la concretezza spirituale → educare all'affettività (perché è immateriale e unica dell'uomo). Rischio oggi: materialità della vita (ci porta a consumarla come fosse materia).
Spirito → esprime libertà → capacità di andare oltre il bisogno. Corporeità = materia (corpo) impregnata di spiritualità. Originalità umana è rappresentata da:
- Bisogno → collegato a dinamica passiva (es. bisogno d'affetto)
- Desiderio → collegato a dinamica attiva (es. desiderio d'affetto)
Significato di persona
- 1) Dalla maschera alla dignità → maschera = indossata dalla persona. Dignità = singolarità (unicità – irripetibilità) (conferita da Dio). Tutti siamo comuni perché abbiamo dignità, ma ognuno è unico perché esprime: originalità. Persona è relazionale → è una condizione naturale della persona.
- 2) Post-modernità → incapacità di identificare quello che siamo (aggettivo "post") fatica ad identificarsi (vuoto dell'identità), porta alla frammentazione (arrangiarsi da sé), ma va contro la natura dell'essere umano perché siamo strutturalmente relazionali. Infatti l'uomo si rende conto che da sé non può bastare quando incontra i propri limiti. Oggi: prevalenza dei "come", eclissi dei "perché" → non ci poniamo la ricerca dei perché delle cose, ma ci fermiamo ai come ottenere le cose. → ci limitiamo alla funzionalità, usando gli altri e sé stessi negando la dignità umana, e ciò porta alla disillusione e frustrazione.
Nota Bene: non bisogna fermarsi alla "spiegazione" (esterna: il problema), ma bisogna andare oltre: "comprensione" (interno: il mistero). Andare oltre la pura descrizione perché l'essere umano va oltre ciò che descrive: comprensione. Comprensione = tipo di conoscenza che tratta ciò che viene esplorato non come oggetto ma come soggetto. Assertività = l'essere umano è attivo perché la sua attività parte sempre dal gesto di qualcuno: la nostra vita ha preso forma dal gesto di qualcuno (Dio per i credenti, mamma e papà per i non credenti). Ma l'essere umano è assertivo ma non è autosufficiente.
Il dubbio → c'è sempre stato, perché nessuno è mai riuscito a prevedere il comportamento umano. L'agire umano → non è un semplice "fare" (che è descrivibile) ma è qualcosa di più.
Corpo → paragone tra: - Korper = fisicità passiva - Leib = fisicità attiva, esprime corporeità (ciò che siamo). Noi ci esprimiamo attraverso la corporeità, trattare il corpo come un oggetto ci porta all'uso del corpo; che avvilisce e appiattisce e porta alla passività.
- Alghèo/doleo = esprime passività all'evento
- Alègo/diligo = esprime attività all'evento (mi curo – libertà – dignità)
Antropologie tecno-fatturali (bisogni)
- Efficacia
- Efficienza
- Autostima
- Pragmatricità → persona pragmatica = persona che sa risolvere i problemi (il mistero no)
- Funzionalità → persona che deve riconoscere il primato dei fini sui mezzi, sempre
- Rendicontazione → es. monetarizzazione = illusione che tutto può essere comprato
- Selettività
a) Dipendenza del Servaggio = dipendenza di colui che si lascia usare: subiamo la situazione. b) Dipendenza del Servizio = mi trovo dipendente della persona, ma non mi lascio usare in quanto è una mia scelta perché mi metto al suo servizio. Servizio = legame fortissimo che si basa sull' amore (unica dipendenza che va cercata).
Antropologie onto-concrete (oltre i bisogni)
- Coerenza → essere capaci di non cambiare idea
- Corrispondenza → richiama alla flessibilità
- Dignità → non mi deve far cadere nell'arroganza (= riuscire ad essere forti senza essere arroganti e quindi saper affrontare il sacrificio anche quando non lo meritiamo. Cit. S. Agostino: "quando uno ama non sente la fatica; oppure se la sente ama anche quella")
- Empatia → condivisione emozionale
- Valore
- Fine → è quello che perseguo
- Inclusività
Vi è incrocio tra: bisogni e oltre i bisogni. La vita è un dono → e quindi vale, ci è stata donata, non lo abbiamo scelto noi (accettarla) da non confondere con il regalo (che se non piace possiamo non accettarlo). Oggi: sfida: saper ordinare i "fini" e i "mezzi", ciò che vale di più e ciò che vale di meno al fine di non perdere la propria dignità. E non cadere nella logica del consumo e produzione. Il nostro comportamento non è finalizzato solo a bisogni materiali, vi è qualcosa che va oltre i bisogni materiali: il desiderio (legato all'amore). La presenza è importante.
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Appunti completi II semestre Farmacologia