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Appunti completi II semestre

Appunti di forme dell'espressione visiva e letteraria nella contemporaneità
basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Tedeschi dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in linguaggi dei media. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Forme dell'espressione visiva e letteraria nella contemporaneità docente Prof. F. Tedeschi

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mercoledì 13 aprile 2016

GAUGAIN RAGAZZE BRETONI DANZANTI danza popolare, qualcosa che ha a che

fare con radici della cultura artistica, rappresentazione molto semplice. segno di una

nuova e diversa modernità diversa da quella usata dall’impressionismo.

NOTTE STELLATA VAN GOGH lascia Parigi e va nel sud della francia. cerca ulcosa di

più autentico, luogo di meditazione e di scoperta. nelle sue lettere dice cosa st trovando

nel sud. forza del colore e vitalità che non aveva più accanto a parigi che sta vivendo la

prima crisi dell’industrializzazione e dell’accelerazione della vita. una parte si sottrae a

quei ritmi e li critica (gaugain e van gogh-> evasione dalla città. natura

straordinariamente bella. li st trovando il suo giappone perché era di moda la cultura

artistica giapponese e voluta di avvicinare quei processi di sintesi intesi come creazione

attraverso pochi segni di un moviento, di un mod di essere. si sposta al sud per aprire un

laboratorio al sud dove incontrarsi e creare una nuova arte ispirata al giappone. intensa

autorappresentazione di van gogh. diretta rappresentazione di ciò che vede.

FOGLIE CADENTI dipinto autunnale che racconta in una sintesi estrema alcuni degli

elementi fondati del percorso. tombe antiche descritte da dante.riprende la linea nera di

contorno che sembra infantile e primitiva ma che serve a delineare e a rendere meo

profondo e prospettiva la rappresentazione no cè baso rilievo o chiroscuro, i colori

arbitrari dell’azzurro come il fusto dell’albero o altri colori che danno l’idea dell’autunno.

giovedì 14 aprile 2016

LIONELLO VENTURI storico d’arte, si trasferisce negli stati uniti e ebbe occasione di

lavorare su materiali dell’800 francese. “il concetto estetico dell’impressionismo”, da

delle considerazioni: ciò che vine rappresentato in un quadro è apparenza

dell’apparenza, non oggettivtiva ma è filtrata dalla coscienza della soggettività di ciò che

vediamo. realtà lontana dalla possibilità dell’uomo di conoscessero (platone).

venturi: il piacere e la comprensione delle cose si ribalta sul soggetto.

non cercar di descrivere in termini fotografici ma attraverso una semplificazione che fa

predominare il colore e il segno che esprimono questa consapevolezza che è il fare.

immagine artistica è l’immagine dell’apparenza della realtà: uno dei punti di partenza per

cogliere come il valore artistico non sta nell’esser una cosa più o meno verosimile ma

nella modalità in cui si traduce in una forma che sta a se, non necessariamente in ciò

che si vede, co che è oggettivo e immagine. da qui si può iniziare a cogliere un’arte che

diventerà astratta, non figurativa, perché non giudichiamo le cose attraverso la parvenza

ma sapendo che l’opera d’arte rappresenta un’apparenza. l’oggetto è un punto di

partenza ma quello che conta è il quadro in se, una forma a se. non si segue la realtà

ma si distacca il rapporto tra ci che si vede e ciò che si vuole raccontare o

rappresentare. il quadro ha più valore di ciò che si rappresenta-> forma più vicina

28 mercoledì 13 aprile 2016

dell’apparenza delle cose. viva sensibilità che comprende il valore assoluto

dell’apparenza in arte. non importa cosa vedi ma il mio modo di vedere le cose.

IL TALISMANO SERAISIER si vede come realizza questi fusti di azzurro, più verde e

giallo negli alberi, riflesso dell’acqua dello stagno-> insieme di colori, quello che

stiamoguardando.

DONNE DI ARLES covoni che diventano forme astratte, geometriche, perdita di profndit,

panchina che sembra sospesa nel vuoto e in alto. importanza del rosso del cancello.

CAFFE DI NOTE GAUGUIN tema dell’impressionismo fondato su luce ecolore.

raffigurazione di una donna davanti ad una bottiglia di assenzio presa con questo forte

colorismo di fondo più espresisonista, con linea di contorno che isola quasi la figura

nello spazio.

LA ORANA MARIA bagno in un rpimitivismo, ricercare qualcosa di più primitivo come

fosse la natura allo stato originale. figura di donna taitiana con la aureola e il suo

bambino anche. gaugain individua un esotismo come passione, interesse e curiosità per

qualcosa ch poi servirà ai fini del rinnovamento dell’arte della cultura d’origine.

CHAVANNES DA DOVE VENIAMO ricerca dell’altrove, riporta come titolo le domande

dell’esistanza. mostra un personaggio al centro che cogli un frutto da un albero, gesto in

se simbolico, altre persone vestite in ambiti primitivi, nella loro quotidianità a taiti,

bambino appoggiato, animali accanto alle perosne.> relazione naturale, dietro un

buddha figura orientale e due personaggi che stanno distendendo mentre cammianno.

fondo naturalistico dove gli alberi creano forme da decorazione liberty dove l’ornamento

non è solo decorativo ma anche simbolico. quadro che vuole essere un affresco, grand

murales (4m) sul senso della vita, domande che sono le stesse da parte di tutti gli

abitanti del mondo, diversa è solo la connotazione fisico naturalistica. G aspira a far

parlare attraverso la pittura, portare su altri argomenti addirittura metafisici.

UNA DOMENICA POMERIGGIO considerato l’inizio di un impressionismo scientifico

dell’ottica e della fisica, un certo progressismo socialista, l’avvenire porterà in ua società

più equilibrata, ad un mondo più utopico. uomini vestiti in modo eleganti, donna con

gonna alta, gendarmi, donna che pesca, barca commerciale e barche a vela-> insieme

che racconta una specie di utopia di società sana classi, utopia del senza tempo, come

se fosse tutto sospeso, mentre domina ricerca del colore e della forma pura. inizia una

visione diversa, scientifica ma anche simbolica delle forme. impressionismo raffreddato,

opera che riassume lo spirito di un’epoca. l’autore cura ogni elemento costruttivo

dell’immagine che non si è creata da se. autore che confeziona l’immagine per

dimostrare il puro valore della bellezza formale. forme quasi geometriche (strutture

anche degli alberi), hanno una limpida stagione costruttiva. forma classica dentro un

soggetto moderno, armonia equilibrata della realtà.

29 mercoledì 13 aprile 2016

guardando è delpost impressionismo in cui molti pittori volgono le spalle

all’impressionismo e a parigi. MIDI-> colori e caratteri più mediterraneo.

RACCOLTO DI ARES riprende questione dell’idea astratta van gogh di concepire

formazione delle quattro stagioni. martedì 19 aprile 2016

SERAU BAGNANTI soggetti soliti degli impressionismi con equilibrata composizione dei

volumi, dello spazio, dei movimenti, di forme quasi scolpite e concepite in modo

classico. mette in relazione un gruppo di persone (ragazzi, signore con cane) tutti visti di

profilo, in primo piano e in secondo piano ciminiere delle fabbriche e natura-> unione di

condizione tra solarità vissuta, condizione estiva e all’aperto e dall’altra parte richiamo

della quotidianità. dato che nasce dall’osservazione della realtà, condizione che risultano

un po discordi. vissuto dentro la modernità.

saggio: giocatori di bocce sono espressone del mondo popolare che si distacca, gallo

letto com riferimento alla Francia ma anche all’anarchia, coppia che si incammina nel

sentiero della vita e pittore che colloca il suo quadro davanti al mare.

lettura del mediterraneo come punto di connessione e scambio culturale (RECLUS->

che vedeva nella francia il centro di un relazione tra la storia e il mediterraneo, il sud e

valorizzava questo rapporto con le abitudini, i caratteri e i luoghi del sud dve si può

immaginareuna società perfetta).

signac immagina questo mondo edenico sulla terra e affida al pointiisme il soggetto

compressivo raccontato in risposta con il mex introdotto da serau con l’opera della

domenica pomeriggio.

MATISSE LUXE, CALME E VOLUPTE temi di relazioni idealizzanti di un mondo altro,

riconosciuto nel sud ì, sono al centro dell’interesse della generazione dei primi anni del

900 che inaugurano un nuovo linguaggio dell’arte (matisse e Picasso-> insieme sono

stati rivoluzionari e innovatori che hanno dettato leggi sulnuovo linguaggio). matisse da

parigino formatosi a parigi, trasforma la sua pittura quando soggiorna nel sud della

francia e incontra signac e concepisce il quadro che poi verra esposto. egli concentra la

sua attenzione sul colore quasi ad esclusione di un segno di contro fatto di colore e che

serve a dividere le parti. ma non è un colore studiato, esso deve essere forte, deve

colpire, deve dare il senso della luce che penetra e avvolge, fa perdere il senso e la

solita delle cose. figure<: gruppo di bagnanti, nuvola diventa sigaro messa in diagonale

nel cielo. interessa perché unisce schemi idee modernissime, pittura diretta, espressione

di interiorità e libertà collocata inc questa area geografica non identificata come una

delle località della costa azzurra ma come possibile riferimento di una area geografica

30 martedì 19 aprile 2016

fantastica. -> baudlaire dice che tutto è lusso calma e volontà, mediteraneità esotica

dell’altrove, ancora identificazione di uno sguardo verso il sud che permette uno sguardo

anche molto più lontano.

SIGNAC GIOVANI DONNE PROVENZALI NEL POZZO donne che chiacchierano al

pozzo rappresentano forme di solidarietà, caratterizzato dal mondo femminile. luce e

vivacità.

COTE D’AZUR SIGNAC no figura umana, solo paesaggio. luce predominante e

assoluta. alimenta la riuscita del riflesso dello scoglio

QUADRO ? rappresentazione di tipo musicale

VISIONE DI MARSIGLIA SIGNAC

LA MER CAZANNE il primo ce ha trasferito il suo atelier nel sud è stato cezanne,

introduce i nuovi valori delle avanguardie prendano come esempio. C abbandona parigi

e torna nella provenza dalla quale proveniva, sposta la sua attenzione sui luoghi del sud,

si mette a confronto con la realtà delle cose per quello che sono fisicamente

riconoscendo nella natura una realtà astratta interna-> dipingere lo stesso quadro ma

sempre in maniera diversa, ogni volta trovava qualcosa di diverso ma non si limitava a

copiare e rappresentare. cose che sono sempre diverse perché basta spostarsi d un

nulla che la realtà cambia. “golfo de l’estac" gamma limitata di colori non intensi e

luminosi, verde azzurro e ocra. massa solida con riverberi di colori, verdi azzurri più

scuri non buttati a caso ma nemmeno secondo una logica costruttiva, quasi per riempire

lo spazio. quadro della fine degli anni 70 (pieno impressionismo).

DIVERSI QUADRI DEL GOLFO DI MARSIGLIA colore pesante no ornamentale.

mercoledì 20 aprile 2016

LA MOTNAIGNE SAINT VICTOIRE CEZANNE pittore più mentale, corruzione attraverso

una norma che si è dato che è quello di ridurre la tavolozza cromatica con una libera

lettura di questanroma determinata di colori e della forma, nel modo di combinarla. colori

dispersi in modo quasi casuale mettendoci nella mentalità di un visitatore, proiezione

nella modernità e un qualche rapporto che rimane nel luogo.

BAGNANTI CEZANNE figure femminili in uno spazio naturale, studio sul muto, sul corpo

e sul movimento. crea una struttura quasi indipendente dalla presenza fisica e dal

disgnificato di questa presenza. non cerca la bellezza ne da venere ne da giunone,

donne sgraziate, corpi e forme devono corrispondere ad un sistema unitario, volti senza

occhi e senza bocche. struttura di contorno dettata dagli alberi messi in diagonali,

equilibrio inclinato verso il centro ad equilibrare l’arte. forme nuove e autonome, come

dei salsicciotti sgraziati sistemati ch pero danno unita di stile. lavoro sulla forma e la

31 mercoledì 20 aprile 2016

struttura, su principi distaccati da simbolismi, allegorie e narrazione. non c’è narrazione

e impressione del momento. creare unnuovo tipo di linguaggio, una nuova forma d’arte

che creerà un’arte che nasce da forme autonome astratte non dall’osservazione di un

dato oggettivo della realtà.

GRANDI BAGNANTI CEZANNE soluzione piramidale in alto, blocchi che generano

profondità e completamento di una specie di mandorla ovale. genere di pittura mentale

he poi è godibile dai sensi e che può essere interpretata con rapporto diretto con la

natura e ritorno alle origini.

LA JOIE DE VIVRE MATISSE la pastorale, soggetto quasi musicale. girotondo centrale

che diventa il cuore di tutta la creazione, eden laico giardino terrestre non religioso, al

centro gruppo di danzatrici. nudi che sono ritagliati o inseriti nel colore del paesaggio

dove troviamo ancora una figura con braccia ?, coppia di amanti. campo giallo di fondo e

figure che funzionano in quanto corrispondono allo stile di fondo, linee sinuose del

paesaggio che si ritrovano nei corpi con proporzioni assolutamente sbagliate. luci e

ombre sembrano colpite dalla luce in modo diretto mentre altre no. conta pero il modo di

stile unitario con cui M crea unastrazione ideale nel paesaggio che prosegue quello che

aveva intuito negli anni precedenti. traduzione della sensualità, tutto è una specie di

perversione sensuale. desiderio di raccontare attraverso la pittura in modo allusivo ed

evocativo. forme che servivano ad esprimere meglio la forza del colore e della luce:

primitivismo.

CEZANNE BAGNANTE CON LE BRACCIA ALLARGATE posizione instabile, corpo c’è,

idea di una fusione della figura con l’ambiente che potrebbe essere paragonabile alla

ciminiera. primo piano figura umana. posizione delle braccia.

MATISSE “UN MODERNO ORIENTALISO: IL VIAGGIO IN MAROCCO”

moderno come categoria critica del 900, matisse problema delle finestre: centrale per

capire cosa ce fuori.

FINESTRA APERTAA COLLIOURE MATISSE problema della finestra, realizzata in uno

die quei luoghi co promontorio, case a picco sul mare-> siamo all’interno di una di

queste case che va sul mare. vede barche del porticciolo, viola di questo fiumiciattolo,

crea l’acqua. figura ci fa capire dove siamo e come è fatta, intenzione di trasformare

quella luce in colore e colore nell’unico elemento visivo. interessa il contatto con queste

località della provenza, salto non ancora definitivo che compie nel 1912 con due viaggi

in marocco durante i quali si lascia prendere dal senso del viagigio, dalla sitaizone, dal

colore e dal carattere. può vere un atteggiamento difensivo o si lascia assorbire,

penetrare e invadere dall’esterno per riuscire a tradurre l’esterno a modo priìorprio.

32 mercoledì 20 aprile 2016

PAESAGGIO VISTO DA UNA FINESTRA appiattimento del colore per valorizzare il

carattere decorativo. ulteriore modo di dare forma, struttura alla luce. apprezzamento del

colore.

PORTA FINESTRA terzo stadio, soluzione del colore che annulla tutto. quel nero

assoluto centrale è proclamazione di arroganza assoluta perché è difficile fr diventare

del nero un colore. anche nel buio il colore c’è ancora. giovedì 21 aprile 2016

QUADRATO NERO MALEVIC nero in relazione del colore, opera che segna l’inizio di

qualcosa diverso della pittura astratta che definisce un quadrato nero su sfondo bianco,

vuole essere una rappresentazione che va al di la della materia e del visibile.

DANZA MATISSE dipinto che parte da quello precedente della JOIE, tema della danza

preso da 3 colori: verde, blue e rosso. danza è una rappresentazione della sua volontà

di acquisire una dimensione che può essere vista come allegorica, danza di questi

uomini, figure umane quasi asessuate che creano un cerchio sullo sfondo, tre tonalità

che danno un carattere selvaggio e primitivo di quanto stava cercando. sembra imitare

le sagome infantili, bisogno di ridurre la semplicità e trovare una forma di espressività

una forma immediata dove non c’è una descrizione del luogo e danza come carattere

universale. cerchio.

LA MUSICA MATISSE rappresentata da 5 persoanggi, posti su piani diversi, analogia

con la scrittura musicale, note sul pentagramma che stanno in posizioni differenti.

riferimento alla musica con strumenti. il colore spinge matisse a semplificare a ridurre le

figure a dei segni dentro una continuità di colore.

IL LUSSO MATISSE sintesi strema della figura e del colore che servivano a rapportarsi

con una nuova modalità alla storia recente. gioco di chiaro scuri che ci da una

profondità. contesto naturalistico che ci riconduce al rapporto tra acqua mare e terra

ricorda la composizione delle fanciulle in riva al mare di pouvis de chavanne-> 3 figure in

questo paesaggio, prima vecchio linguaggio poi nuovo linguaggio.

IL LUSSO II dimensione della danza e della musica, bidimensionali molto più

pronunciata-

NUDO BLU MATISSE si dichiara un’attenzione per l’arte e per il mondo al di la del

mediterraneo-> primitivismo, oltre mare del mediterraneo, quindi il sud del M quindi

l’africa. non c’è ancora una rappresentazione descrittiva del vissuto ma un’evocazione

attraverso la scomposizione del nudo. qualcosa che è sgraziato quasi contrario alla

rappresentazione classica. segna il modo in cui gli artisti europei sono attratti dal

positivismo.

33 giovedì 21 aprile 2016

NUDO MATISSE riduzione della concentrazione, parallelo in scultura. realizzata in modo

molto semplice quasi abbozzata da un artist che fa il pittore.

MATISSE L’ALGERINA attrazione verso il mondo africano, meglio rappresenta

l’espressionismo: modo di privilegiare la forza del colore in senso autonomo e

aggressivo. verde sull’occhio e il rosso della guancia, fonda con queste spezzature tirate

in fretta di rosso, elementi che troviamo in modo molto simile nella pittura tedesca di

Bruck. filone di una semplificazione del primitivismo che vede in questi soggetti le

possibili fonti fi una nuova visione della realtà. siamo nello sguardo a distanza: artista

europeo attratto da un’altro mondo e cerca di richiamarlo anche attraverso immagini che

fino a quel momento gli son giunte. attenzione di tipo etnografico. no sono artisti che

cercano di sostituirsi a scienziati ma in suggestioni visive.

matisse fa un viaggio in marocco anche perché si desiderano altre sue opere anche di

soggetto africano.

VEDUTA DELLA BALA MATISSE si immerge in quel mondo e cerca di farsene

ttraversare, cogliere quello che vede a respirare anche l’ambiente e cercare nuove

forme per rappresentare. immagine di schizzo preso in maniera abbastanza immediata.

LE MARABOUT MATISSE luogo di sepoltura di un profeta nell’islamismo, personalità

importante per la storia religiosa, controluce. espandersi dell’ombra blu e di questa

forma nera che è la porta dingrsso, luogo sacro. insiste su questi colori.

RUELLE MARQUET anch lui sta a Tangeli, desiderio di creare un appunto visivo molto

descrittivo, denotativo. soggetto cercando di prenderlo in tutti i suoi elementi.

MARQUET PALCE DE LA … adesione ad un tentativo di rappresentare con un occhio

descrittivo occidentale, utilizzando la pittura alla stregua della fotografia.

MATISSE LE RIFAIN ASSIS togli qualsiasi elemento di contorno, colore astratto e

forzato dalle luci che assrbe, volto che riconosciamo. verde dell’abito stesso del

tendaggio. contorno di colore che ci fa capire che c’è una finestra o un’apertura e che lui

è seduto su un cubo. linguaggi della semplificazione delle forme e la forza del colore da

questo personaggio arabesco che ci da un marocchino seduto.

MATISSE RIFAIN DEBOUT abilità dell’artista che trova una gioco nel colore che

definiscono un rapporto di scambio tra il verde del fondo e della giacca.

LE PERVINCHE MATISSE giardino marocchino. a matisse interessa questo carattere

lussurioso della natura in sintonia con le forme e i disegni. bisogno di dire delle cose

magniloquenti della sua vita. rappresentazioni allegoriche complessive.

MATISSE PAESAGGIO VISTO DA UNA FINESTRA tre soggetti emblematici per il modo

in cui vede la pittura: finestra di un paesaggio dove il blu è dominante, mare, cielo,

34 giovedì 21 aprile 2016

interno, tante tonalità diverse ma con un unica area cromatica. giallo della strada che

viene richiamato dall’architettura, il bianco che c’è con relazioni ad altre sfumature. è

come se il colore che caratterizza l’ambiente si riportasse e cadesse nell’interno dello

spazio.

SUR LA TERRE MATISSE donna inginocchiata che ha le babbucce posate a terra

accanto e fuori dl tappeto con significati simbolici, sul lato cè uno degli oggetti preferiti di

matisse una boccia di vetro con dentro dei pesci rossi, forma decorativa e simbolica nel

modo di guardare il movimento della natura. elemento impo è il taglio di luce ch genera

una specie di triangolo in alto giallo-> definisce lo spirito del marocco attraverso

pochissime cose.

PORTA DELLA CASBA MATISSE che vede una figura appena accennata nel dipinto

finale, porta con arco arabeggiante e dietro una parte della città. il colore è

sostanzialmente sul blu ed è blu bianco e giallo. rosso della strada con ombra di luce del

sole.

3 quadri visti insieme-> si passa dalle allegorie (gioia di vivere, senso della musica e

della danza) a questa visione: sui due lati aperture sui luoghi e al centro apertura e

presenza. non conta l’iconografia ma il tutto corrisponde al modo in cui matisse analizza

lo spirito del luogo. 26/04/16

CAFFE MAROCCHINO: non ci sono i segni del volto è tutto fatto da macchie di colore.

Cornice pittorica dato con colore rosaceo e oca, il colore dell incarnato dei personaggi

ritorna sulla cornice che assume il carattere di una specie di finestra. Il ritmo costante

del porticato crea una specie di decorazione continua. Una cultura arabo orientale

FINESTRA BLU: ESTERNO NOTTURNO IN CUI CI sono riflessi di luce semplificati. La

decorazione conduce verso l astrazione, gli oggetti e le cose hanno la loro identità nel

colore, ci sono riflessi che derivano dal cubismo.

CONVERSAZIONE: finistra che sembra un poster. Privo di profondita che il colore è in

superficie che potrebbe essere una semplificazione. Donna immersa nel nero che

prosegue quasi nella ringhiera mentre il verde del collo è lo stesso verde dell esterno

BAGNANATE ACCANTO A UN FIUME :segni geometriche e pochissimi elementi di

identificazione dei personaggi, superfice bianca e nera pochissimo colore che identifica i

corpi, marionette grigie. Decorazione nell area di sinstra sono arabeschi che fanno

capire l arte del 900

35 martedì 26 aprile 2016

I MAROCCHINI: il personaggio è quasi ripreso da quella figura di SERAU, è di spalle

seduto a terra sulla terrazza. Rappresenta il debutto dell espressione di matisse

mediante il colore. Equilibrio di forme e di colori.

ODALISCHE: gioca all interno delle forme.

KLEE, MACKE, MOLIETTE VIAGGIO IN TUNISIA: un mese di vacanza. Questi tre amici

compiono il viaggio in un momento importante. Laurate: gruppo che si crea a monaco di

baviera, che accogliera l arte russa e francese.

KLEE: autore di quadri di piccolo formato

LOCANDINA “LE VOYAGE IN TUNISIE”: acquarello realizzato a distanza di qualche

anno dal viaggio, colori in rapporto e in dialogo che creano questo senso di ricchezza e

che sono disposti come dei tasselli(i colori). Staccarsi dalla descrizione, due cammelli e

un cane che li accompagna.

ANGELUS NOVUS: l immagine richiama il modo di ipingere di paucle, che esce dagli

schemi di quel tempo. Sembra un disegno per bambini, ma è sottile e ricercato con

significati un po nascosti. Una situazione che si qualificava come un'altra via dell

espressionismo

GIARDINO ZEOLOGICO: semplificazione schematizzata delle geometrie. Fondato sulla

forza del colore

CAVALLO BLU: liberta di comporre secondo un arte fondata non su cio che vede ma su

cio che senta(il cavallo non è blu).ì per aprire una dimensione del fantastico che diventa

un lusso

IMPROVISAZIOE: segni arbitrali dove il giallo e l azzurro hanno delle espressioni.

Richiamo a un primitivo che potevano essere richiami al medioevo

ACQUARELLI, TUNISI: veduta della citta, edifici a arabi.

CASSE GIALLE E ROSSE A TUNISI: troviamo delle forme che sono le persone tra la

strada, elementi nerastri con il pallino rosso sono i personaggi

MOIIETTE:

VEDUTA DI UN..: similitudine con matisse 27/04/2016

Klee "La città di Kairouan",

per un'artista come lui che ha un percorso molto poco assimilabile a quanto attorno

avviene, è un autore che ha una sua dimensione autonoma, individuale rispetto a

tendenze dominanti del 900, l'astrazione e la non astrazione. Acqurelello come questo è

36 martedì 26 aprile 2016

uno dei più descrittivi del breve soggiorno tunisino, ci fa tornare a infantilismo : tutte le

presenza più individuabili come quelle di animali sono bidimensionali da sinistra verso

destra. Cerca di rendere più essenziale e semplificato il linguaggio. C0è abilità,

sperimenta diverse tipologie.

" di fronte alla porta della città", un'artista che è stato più di altri capace di introdurre i

linguaggi dell'arte contemporanea a generazioni di artisti che lo hanno conosciuto

direttamente o che si sono rifatti a lui.

"giovedì.. sono pittore": riconosce che quel periodo , gli abbia dato il senso di una

maggiore consapevolezza della sua arte.

"Ad Parnassum", dopo aver insegnato al Bauhaus , in quest'opera che si trova a Berna,

troviamo qualcosa che fa pensare a paesaggi africani. Il titolo per far capire che si deve

andare oltre il visivo, viaggio verso il Parnaso, monte delle muse, sembra riferirsi ad una

cmposizione musicale, nel modo in cui l'artista da dei rimani classici. Vedimo struttura

piramidalee, che potrebbe essere quella di una piramide o di una montagna. Portale ad

arco tutto sesto, inizio di una diagonale che si ferma e si perde in questo tessuto di

colore. Lui aveva subito fascino dei mosaici di Ravenna, con altri elementi di un'arte di

epoche passate che vengono riaggiornati e riletti da lui come uno degli spunti che

spiega quelle sue tessere musive, che sono i colori intrecciati in questo modo. Lavoro

dove tutti i lavori di modelli dell'antichità e i paesaggi africani riemergono .

CUBISMO MEDITERRANEITà E CLASSICITA'.

mediterranietà come altre dimensioni e forme culturali che completano una maternità o

paternità classica. Mediterrenità come mediano tra cubismo e classicità. Il cubismo

scolasticamente definito come avanguardia che distrugge linguaggi precedenti ispirato al

caos e disordine, quando invece ha degli elementi di classicità sia nel fatto che arriverà

a costruire un modllo canone ( come dice Severini) su cui si basa molta dell'arte dal

1910 al 40-50,però la classicità del cubismo è anche nel non negare del tutto le strutture

del passato o nel riportarle in maniera nuova nel presente senza essere continuatori.

Diverso è il modo in cui guardiamo a Braque e Picasso nella complessità del loro lavoro.

Hanno avuto incontro tra loro, frequentazione quotidiana durata 7 anni. Braque è artista

che ha forti consonanze con Matisse, nella prima fase autonoma innovativa egli è

nell'area di artisti che intorno a Matisse, riprende le forme e gli spunti del post

impressionismo del pointillisme, per accentuare uso del colore in maniera selvaggia. "Il

porto a l'Estaque", soggetto Golfo di Marsiglia, e troviamo affinità con quel lusso carne

voluttà, pur essendo dipinto che non ha intenzioni universalistiche. Barche a vela, reso

con colori aggressivi che riempono quanto il cielo, quanto il riflesso del mare . forma di

rielaborazione forzata attraverso il colore, è quello che costituisce punto di partenza e di

arrivo, perché poi l'anno successivo "Viadotto all'Estaque"; rivolge attenzione a

37 martedì 26 aprile 2016

Cezanne, passaggio tra i due poli del post impressionismo. Matisse usa Cezanne

iconograficamente e non per la struttura, qui Braque diminuisce intensità di toni

cromatici e si sofferma sulle cose, sulla loro presenza fisica e allora questo viadotto

romano, diventa il centro visivo di quest'occhio dato da apertura degli alberi.

"Viadotto romano all'Estaque" in giallo, quello stesso viadotto è portato in alto dal punto

di vista, ma diventa determinante nel dare il tono a questa composizione dove queste

case sono rese in modo molto essenziale dal punto di vista geometrico con delle

pennellate che riprendono tipologie della pennellata di Cezanne, in una tavolozza

limitata. Esercizio di stile sui modelli di cezanne dove quelle forme architettoniche che

c'erano già in Cezanne, diventano più importanti e presenti quasi ossessive e in questo

eprcorso quando alla fine del 1908 B esporrà le sue opere in una mostra a Parigi il

critico Louis Voxell dirà che B ha fatto mostra di quadri strani dove tutto sembra essere

ridotto a cubi.

"Viadotto romano all'estaque", ill soggetto non ha bisogno di essere evidenziato.

Scomposizione del luogo genere equilibrio formale. Porta oltre il punto di arrivo quei

soggetti che sono evocati, gli alberi creano una specie di ovale. Un classicismo dentro il

cubismo, dove obiettivo è quello di creare una struttura di forme.

"Case all'Estaque", le case e le cose sono dei pretesti per questa composizione dove

c'è mancanza di spazio, è come se fossero raggruppate.

"La Rue des Bois" Picasso, troviamo in quest'opera una coincidenza con il linguaggio di

Braque con coincidenza con linguaggio di braque. Usa i verdi, gli ocra, non c'è quasi

l'azzurro ma il grigio che è della tavolozza di Cezanne, legato a semplificazione estrema

di tipo infantile maniera in cui casa e albero vengono resi. Picasso guarda percorso di

Cezanne, ma ha altre prospettive nelle quali si orienta. Nelle fgure umane "Grande

nudo", troviamo una ripresa di stilemi primitivi dentro una figura sgraziata, cerca la

relazione con quel marrone di fondo.

Per Picasso si porta attenzione sul tema del rapporto tra sé e l'altro che possiamo

prendere in esame in tanti modi.

"Due nudi femminili", Picasso è come se stesse abbandonando radice di una pittura

anche moderna e volesse cercare delle forme più primitive , il primitivo lo trova anche

nell'arte romanica, nello sguardo protratto all'arte del medioevo, ma p come se ci fosse

bisogno di altro, di altre direzioni. Aveva l'ambizione di contrapporsi alla fortuna che

stava ottenendo Matisse, ma capiva che la sua pittura doveva essere originale.

Riprendono le bgnanti di cezanne. Figure pesanti che non vogliono essere delle veneri

alla maniera classica.

"Les Demoiselles d'Avignon", quadro da cui nasce tanta parte dell'arte del 900, con la

quale picasso ha inventato il cubismo. Picasso ha inventato " io non cerco trovo", genera

38 martedì 26 aprile 2016

la soluzione che in quest'opera è compenetrazione tra mondo moderno occidentale e

mondo primitivo. Picasso dà il tono definitivo a questo dipinto quando inserisce due

maschere africane, ma anche si ri fa a fotografie che raccoglieva. 5 prostitute di un

bordello, in luogo che lui riprende a parigi , luogo di Barcellona. Quadro allegorico di cui

oltre a 5 fig femminili, anche 2 maschili. 7 personaggi che stavano tra la vta e la morte,

studente di medicina con un teschio, marinaio richiamava fugacità dell'amore.

Riferimento a cultura altra africana, nel colore e nelle scheggiature, nel compattare

queste figure, picasso ha applciato principi riconosciuti tali nel confronto con principi

della fisica del tempo. Alterità del mondo africano serve a dare forma ad un altro

linguaggio. Sul tema dello spazio dimstrava uno studio sui disegni che figura seconda da

sinitra è in una posa che in realtà non è in piedi ma sdraiata, ig definita come romanica,

spiega il fatto che ginocchio e gamba sta piegato sotto l'asse del bacino. Quadro di

esorcismo: quadro nel quale vedeva espressa forma di magia data da sguardo delle fig

femminile che tutte guardano allo spettatore. Dialogo tra culture che lui applica.

giovedì 28 aprile 2016

TRE DONNE PICASSO tre donne, rappresentare volutamente una forma di bellezza

contraria ai canoni della grazia e dell’equilibrio

CHITARRISTA PICASSO fase del cubismo definito analitico-> si pongono su principio di

omogeneità del tutto e delle cose. alla base del cubismo c’è che i materiali visivi, le cose

che guardiamo fanno parte di una realtà unica con l’ambiente, lo spazio che è materia,

che tutto è cosa. rappresentare una figura che sia umana o oggetto conduce a

sperimentare qualcosa che non può essere definita solo dai contorni ma conduce anche

ad immedesimarsi in una realtà alternativa. addensamenti di materia in un complesso

che è quello dello spazio raffigurato come se fosse visto da più punti di osservazione,

visone multidimensionale.

IL POETA PICASSO costruisc un immagine dove nella zona centrale risulta presente

qualcosa che individuano come il segno di una testa, una bocca. non è importante

individuare il personaggio ma il risultato da laboratorio, cogliere l’originalità.

L’UOMO CON CHITARRA BRAQUE scomposizione della figura e B in quest’opera

comincia a far riemergere la visibilità. maggiore visibilità alla diagonale. opere che

spalancano possibilità solo prima intuite.

PICASSO UOMO SEDUTO E MODELLA dipinto in cui vediamo il pittore e la modella e

diventa una rapprsesentaone del luogo dell’artista con la tavolozza, il quadro appoggiato

al cavalletto, la modella è colorata tranne la parte anteriore del piede sinistro.

39 martedì 26 aprile 2016

rappresentazione quasi astratta. qualcosa di diverso da collage e pittura cubista->

disegno molto accademico, è come se tornasse a fare il pittore in unmodo più

comprensibile. si confronta nuovamente con una tradezione, una storia che non ha

negato ma solo accantonato.

PICASSO OLTRE IL CUBISMO, ESPERPENTO DI CLASSICISMO MEDITERRANEO

LA SORGENTE PICASSO quadro di grandi dimensioni, manifesta come picasso

partecipi al ritorno all’ordine, tradizione italiana, ritorno all’attenzione per l’immagine

riconoscibile e tema classismo. tema di una figura allegorica, fattezze quasi classiche,

matronee, abito è una veste dell’epoca, donna fuori dal tempo che può essere esempio

di classicita. anfora dalla quale esce acqua come “la sorgente di angres”-> la sorgente è

sorgente di creativita, allegorica o metaforica che si inserisce in un paesaggio con toni

gessosi, spazio aperto dittico marittimo o mediterraneo.

DUE DONNE CHE CORRONO rapporto con la meditrraneita, riprese iconograficamente

con affreschi pompeiani, soggetti di pittura romana antigraziose, donne che corrono a

seno nudo un po come le amazzoni, donne ci un certo peso davanti al mare. luogo non

identificato con una località specifica-> spiaggia e mare idealizzato che servono a dare

un’immagine di questa sfrenata giocosità che può ricordare le baccanti.

IL FALUTO DI PAN vede l’accostamento di due figure maschili che stanno all’interno di

un elemento architettonico poco identificabile, sembra una quinta di un teatro> bisogno

di mostrare la profondità prospettica. personaggi individuati come apollo ed hermes o la

musica e la poesia che si incontrano attraverso la pittura delle arti. concezione stilistica

quasi statuario della corporatura delle gambe con teste un po più individuate (uno più

maturo e uno più giovane). il punto di partenza sarebbe una fotografia con Giabogdo.

SIPARIO DI PARADE fatto da PICASSO per un balletto. rappresentazione

apparentemente molto facile e gioioso, semplice. cavallo alato con ragazzi alata che

convince a salire su una scala a tre colori, sfera a tre colori-> simbologia: fonti

iconografiche diverse tratti da cartoline e disegni popolari, cavallo alato=pegaso, c’è il

circo oltre che la commedia dell’arte-> SALTIMBANCHI PICASSO vede riflessa nel circo

la metafora di una vita ch è istantanea che vive di istanti che possono diventare eterni

ma che devono essere focalizzati nella capacità di assecondare la vivacità delle cose

reali e il loro andare via.

ACQUARELLO (SIPARIO)

momento italiano che spinge picasso a confrontarsi con una serie di radici di una

mediterranei nella quale lui stesso era emerso, contatto fondante con la cultura classica

nella sua molteplicità.

40 martedì 3 aprile 2016

PICASSO SIPARIO DI PARADE: realizzato in italia, opera diversa e lontana da picasso,

cubista in cui l’allegorie i riferimenti simbolici conducono questo dipinto a essere un pinto

di connessione tra l’aspirazione derivata dal contatto con l’italia e con il mondo popolare

del tempo. è un opera che va in controtendenza rispetto alle ricerche di deformazione

del linguaggio. linguaggio che sa di revisione dalle forme di modernità. il mondo

rappresentato è quello del circo, il mondo circense, metafora dell’artista che vive nella

precarietà e nella caducità, immagine iniziale di gruppo di girovaghi circensi. percorso di

riflessione sui contenuti.

CARNEVALE AL MISTOR picasso dimostra che può fare a meno del soggetto-< elabora

un gruppo di persone intorno ad un tavolo intorno a caffè e questi tre personaggi

vengono identificate come personaggi quasi in costume da carnevale (pulcinella e

l’arlecchino). accanto ci sono due donne, come cameriere. predomina il colore azzurro

che fa pensare al momento iniziale del cubismo. -> quadro che subisce delle

trasformazioni e diventa un dipinto PANE E FRUTTIERA SUL TAVOLO: i personaggi

diventano delle cose, natura morta. stesse posizioni di persone e natura. negazione

della prospettiva. traforamzione spiegata attraverso immagini che mostra cambiamento

e indifferenza di mostrare la costruzione del dipinto. evoluzione dal narrativo all’iconico,

inizalemtne narrazione e poi risultato che vale per se, non è più decodificabile. leggiamo

un processo di astrazione interno al linguaggio dell’avanguardia cubista a cui picasso ha

partecipato. manifesta bisogno di classicità che riconduce picasso anche verso i temi

che poi ritroverà nello studio e nelle ricerche svolte per arrivare alla realizzazione del

sipario di parade preparato con disegni.

L’ITALIANA PICASSO non abbandona del tutto il cubismo. soggetto quasi come una

cartolina, immagini di donne del centro italia in costume resa con questa visione

polistilistica, un po cubista e un po no.

per PARADE realizza anche i costumi di scena e i fondali di scena: sipario ma anche

costumi, personaggio trasformato con una testa in un personaggio città -> situazione di

invenzione.

SCENA DELL’EPOCA DI PARADE forma di composizione dove le cose non stanno

perfettamente dritte, dove emergono anche sovrapposizione di immagini diverse,

qualcosa che è entrato nel linguaggio comune. piccasse ha messo a confronto parecchi

elementi del suo linguaggio con quello che ha trovato nel viaggio in italia.

ALTRI ASPETTI DELLE CONSEGUENZE NEL VIAGGIO IN ITALIA si dedica la disegno

a tratto continuo, non staccare mai la mano dal foglio. crea una serie di disegni dei

personaggi che facevano parte di quel gruppo. l’importante è tracciare la completezza

attraverso il segno della matita.

41 martedì 3 aprile 2016

OLGA KOKLOVa una delle danzatrici dei balletti russi e prima moglie ufficiale di picasso.

protagonista di un altro dipinto colorato, che parte da una fotografia in bianco e nero

dove è seduta su una coltro nello studio di picasso e per evidenziarne la presenza toglie

tutto il resto e lascia solo la poltrona e il ventaglio, lei emerge dal resto come unico

elemento cromatico.

MOGLIE OLGA CON IL FIGLIO PAULO la paternità vissuta

FOTOGRAFA ANCHE LA FIGLIA quadro famosissimo visto cimeli segno di un recupero

e il ritorno alle origini del linguaggio, ricerca di una classicità moderna-> ripresa di

elementi più classici senza rinnegare del tutto il cubismo e ciò che è stato compiuto, è

sempre un andare avanti patendo pero da un recupero di altre tipologie di altri modelli.

DIPINTO CHE RAPPRESENTA IL FIGLIO vestito da arlecchino sulla poltrona che fa

sedere idealmente olga

ARLECCHINO E PIERROT non era molto considerato fino ai primi anni 80 quando jean

claire fece una mostra sconvolgente al pompidoux sui realismi nell’arte europea nelle

due guerr: al centro l’arte italiana nel periodo tra le due guerre. mercoledì 4 maggio 2016

SEVERINI LES JOURES DES CARTES

SEVERINI ARLECCHINO

PICASO OLGA NELLO STUDIO modella paffuta quasi inespressiva, guarda al passato.

PICASSO incasella in quadri diversi dei frammenti di pittura che corrisponda e

rispecchia le due tendenze figurative. un voto di profilo e una coppia che danza.

attenzione alla diversità alle origini alle fonti della personalità di picasso che si

esprimono col passato e col presente.

PICASSO BAGNANTI rende in questo caso come un esrciztaizone tra pose un po

forzate più naturalezza di dove sono.

MADRE E FIGLIO PICASSO dipnti del momento classico di picasso. ambiente con

orizzonte marino. carattere statue greche e pieghe delle vesti.

DISEGNO PER LA SORGENTE PICASSO tecniche del chiaro scuro, disegno, modalità

che guardano al passato -> centralità di questa fase rispetto allo sviluppo complessivo

della sua opera.

PICASSO TRE DONNE ALLA FONTANA + TRE DONNE percorso svolto da picasos

che si spiega nel viaggio in italia, bisogno di tornare alle sorgenti della forma e della

42 mercoledì 4 aprile 2016

pittura occidentale, grecità delle statue e certo primitivismo. SPOSTAMENTO DA UN

primitivismo visto in chiave africana alla classicità greca.

PICASSO I TRE MUSICI Pierrot pulcinella e arlecchino con delle musiche, resi con

colori scheggiati e spezzettati che sono della fase avanzata del cubismo.

PICASSO BAGNANTE CHE APRE UNA CABINA forme organiche che troviamo in

natura per identificare una figura.

PICASSO FIGURA IN RIVA AL MARE due lementi, il tutto è dato all’interno di un scelta

di forme biomorfiche che si staccano dalla rappresentazione dell’umano.

PICASSO BAGNANTE scultura degli anni 30 realizza usando il retro delle tele su cui

stava lavoranndo, queste forme sono ciuffi d’erba, pesi di spugna e altro ma sabbiati,

come s fossero stati ritrovati in un fondo sottomarino, immagine evocativa utilizzata per

dimostrare come basta poco per trasformare le cose in racconto.

MEDITERRANEITà E NOSTALGIA DE CHIRICO nato in tessaglia, grecia trasferitosi in

itlia, germania e francia-> protagonista della cultura del 900. al centro del suo lavoro c’è

il periodo metafisico in cui ha rappresentato quasi una coscienza critica nei confronti

della modernità.

DE CHIRICO LA MEDITAZIONE AUTUNNALE statua su una spiaggia. egli vede queste

figure come le presenze del passato che si cono nella modernità e in ogni epoca la

coscienza del passato nel presente diventa importante quando nel 400 si recupera

l’antico dopo epoche in cui si è poco curato il passato. critica la modernità. in zeusi

l’espiratore de chimico si raffigura dicendo che il mondo è pieno di demoni, di presenze,

bisogna scoprire il demone in ogni cosa. recupero di un formalismo più legato alla

rappresentazione trDIZIONALE. DE chimico è centrale in questo sguardo portato verso

una classicità che è una nostalgia di qualcosa di irraggiungibile che pero è dentro la

dimensione del vivere. sentirsi privi di freni e morale è in qualche modo un ricercar era

nostalgia di quelle condizioni di metafisica, ambiguità che è alla base del pensiero

moderno che si fonda sulla fine di dio e della metaifsiica, e fine di una visione storica che

ha una continuità dalla grecità al presente. stato damoìnimo dove i demoni sono presenti

nelle cose, e le statue simboliche sono ormai mute, ci parlano di presenze inquietanti.

momento autonnale-> colori.

TRITONE E SIRENA DE CHIRICO recuperare radici del linguaggio antico, ritrovare miti.

legame con la sua origine. la statua vive anche se in un mondo diverso.

BOCKLIN

DE CHIRICO L’ENIGMA anche qui compare la stessa statua su una terrazza dove

appare una statua di apollo dietro un tendaggio. mistero che emerge perché i segni

possono essere interpretati secondo direzioni inn cui andava. può essere un tempio o un

43 mercoledì 4 aprile 2016

magazzino. sullo sfondo cè questo silos di magazzino, serbatoio dell’acqua, estensione

di costruzione romana. la scacchiera ci richiama una misurazione dello spazio e dietro il

muro cè una vela spiegata che prende il largo. il pomeriggio è l’inizio del tempo perché

siamo in una fase di fine, fine della civilta, della metafisi ecc. de chimico mostra il disagio

del sentirsi esponente di un certo tipo di arte in contrasto con la modernità. quadro che

si ispira a cose del 400 e mescola tanti elementi per lasciarci in una condizione di

enigma tempo sospeso.

ULISSE E CALISPO BOCKLIN

figure umane tradotte solo come statue ombre o segni. giovedì 5 maggio 2016

LA TORRE ROSSA DE CHIRICO quadro che ha un presenza di un monumento

probabilmente ripreso a vittorio emanuele e richiama i momenti di torino-> forte

impressione alla visita della città di torino, gli rimase questo ricordo come un soggetto da

riprendere nei suoi quadri. suggestione alla città di torino in cui introduce una

concezione nel concetto di mediterranei: torino città e mediterranea. inquietudine gotica

verso il cielo che incombe. si trova a suo agio a parigi per una modernità considerata

come la rappresentazione delle possibilità di creare con la consapevolezza della

sovrapposizione dei tempi. condizione culturale che guarda la passato un po come

l’inflaziona per molti è una condizione che si ricorda ma da cui si sfugge perché si

affacciano i turbamenti e le inquietudini. cielo con blu pesante, quasi che fa presagire

una condizione opprimente.

AUTORITRATTO DE CHIRICO pittura ad olio, ritornano alcuni soggetti che lo rimettono

in contatto con una classicità idealizzata. autoritratto come odissea ( non ha mai avuto

òa barba)-> autoritratto molto interpretato anche con autoironia. si maschera e si

nasconde dietro altre immagini. personaggio nudo sulla spiaggia che introduce uno

sguardo verso la lontananza con mano verso il cielo vivo, naturalistico.

AUTORITRATTO 2 sguardo verso grecitàche si porta dietro, autoritratto con busto di

euripide. rapporto diretto con la statua greca presente come ombra e come demone

anche nel suo essere statua e il motto dell’autore serve a spiegare cioè ch si diceva sul

guardare un cielo inquietante che pero lo attrae “non si arriva alla gloria senza passare

dalla tragedia”. pittura che subisce uno sviluppo nel confronto con l’arte nei musei.

pittura 5-6centesca, lavora sule pose e il chiaroscuro. gli spazi della metafisica sono

aggiornati su elementi stilisticamente ancora proiettati nel passat o più moderni perché

nel frattempo tutta l’arte europea compreso picasso sta andando verso un genere di

pittura. tragedia intesa sul meditare il senso della vita e il rapporto con la storia, non

vuole sfuggire perché è quello che permette all’artista una condizione di superamento e

vittoria sulla tragedia.

44 mercoledì 4 aprile 2016

LA PARTENZA… intrusione di alcuni elementi propriamente metafisici nel rapporto tra

antico e moderno. simboli che poi vanno verso un’apertura di mare o altro.

MERCURIO E METAFISICI sort di acropoli sospesa sulla rocca. suddivisione e

condizione dello spazio da part di elemnto. mercurio rivela ai metafisici i misteri degli dei.

mercurio-> statua sdraiata? è tutto un mistero

MANICHINO CON GIOCATTOLI raccontare con elementi ludici la realtà. manichino e

giocattoli che chiamerà poi terribili. giochi sono ile retaggio di infanzia che si porta dietro

alla stregua dell’antichità.

MANICHINI IN RIVA AL MARE sguardo dei manichini ciechi verso una dimensione di

viaggio e spostamento.

ULISSE E POLIFEMO SAVINO protagonisti delle situaizoni. personaggio fatto di scatole

è Polifemo e ulisse è nella nave che fugge. dimensione ludica e surreale.

DE CHIRICO ALEXANDROS alessandro magno, si rifà ai confini della terra, pezzi di

colonna abbandonati sulla spiaggia.

LE CABINE MITERIOSE bagnanti che nuotano in un parquet , condizione visiva quasi

surrealistica. de chimico lascia nelle sue opere una traccia forte di questa complessa

relazione instaurata con una mediterraneaità che è non solo un ritorno alla condizione di

perfezione ma all’ansia che questo conduce con se.

SAVINIO BATTAGLIA DI CENTAURO

situazione che si riflette in tante condizioni dell’arte italiana di quel periodo-> VALORI

PLASTICI E REALISMO MAGICO.

valori plastico rivista dove tra i collaboratori cè anche carlo carrà che lascia il futurismo e

si fa conquistare dalla visione dechirichina. realismo magico invece è una definizione

espressa un po dopo dove si parla del superamento dll’espresisonismo in germania e

lggeun ritorno al realismo che ha assunto un carattere di magia-> e cose che vengono

rappresentate non sono semplicemente quello che sono ma ci parlano di altre->

recupero di classicità che si agita un recupero del mediterraneo che emerge ma non è

un neoclassicismo o un volersi rifare ai modelli di canova e basta ma è una classicità

moderna, mediterranea nella musica, nella poesia, nellarte e lo si ritrova anche

guardando altri autori.

CARRA LE FIGLIE DI LOT rappresentazione in chiave formale e simbolica di quello che

aveva riconosciuto in paolo uccello. una specie di annunciazione ma al di la del soggetto

è la scena con il tempio che emerge dietro le colline che mantiene una sua enigmaticità.

la casa con un arco di ingresso aperto e dentro buia la ritroviamo nell’altro tipo di

costruzione che accompagna unaltro quadro di carrà-> IL PINO SUL MARE

45 mercoledì 4 aprile 2016

spinta ad una classicità, riacquistando il diritto di vivere nella modernità->

semplificazione. enigmaticamente incompiuto, scoglio squadrato che ci porta a quella

sensazione dechiriciana nel rapporto con cielo, natura e ambiente umano che è ancora

in quella condizione di abbandono dell’uomo al suo destino. -> indizio di un realismo

magico, condizione sospesa sul senso. martedì 10 maggio 2016

CARRA DOPO IL TRAMONTO

FUNI LA TERRA margherita carpa amante e amica del duce aveva creato il gruppo 900

in quali definiva i criteri di un tre del 900 italiano. fanciulla che tiene sollevato questo

moderno canestro di frutta, sullo sfondo troviamo un paesaggio umbrotoscano->

dichiarazione dell’immagine dell’italia legata ad una tradizione culturale e figurativa

pittorica ma anche di prodotti, si arriverà all’autarchia. purezza di forme, purezza delle

cose.

SIRONI L’ALLIEVA movimento che guarda alla tradizione e alla rivoluzione, dipinto che

rivela bisogno di misura, classicità, rapporto col moderno. architettura, sclutura, plastica,

regole dei buoni accademici. unendo costumi e caratteri del nuovo tempo ad una

continuità col passato. artista più rappresentativo di quella situazione che si verifica

nella’rte italiana tra le due guerre.

SILVANA CASORATI omaggio a piero della francesca. rappresenta ill titolo al 400. il

volto perfettamente ovale inn una posizione perfettamente equilibrata. posizione

centrale.

SIRONI L’ITALIA TRA LE ARTI E LE SCIENZE bisogno degli artisti di lavorare sulle

grandi pareti, richiesta più collettiva e sociale. mette al centro il rapporto con la

tradizione. li rende murale dell’aula magna dell’università sapienza. l’italia è

rappresentata con una figura femminile di bianco vestita, i ricordi classici stanno insieme

a questo gruppo di personaggi. la figura di vittoria che giunge dal cielo e ha delle ali che

sono definite.

SIRONI LE OPERE E I GIORNNI dipitti murali che erano solo egli esempi di ciò ce si

poteva fare.

SIRONI LA GIUSTIZIA classicismo moderno che diventa lo stile dell’immagine che oggi

chiamo periodo fascista ma non è stato il regime ad imporre le regole ma veniva gia

dall’arte dell’epoca.

ARTURO MARTINI realizza sculture usando pietra e terra cotta cercando di dare calore

alla opposizione anche quando si collega con iconografie del passato

46 martedì 10 maggio 2016

LE STELLE due donne che guardano le stelle, cerca il non finito perché diceva che la

scultura no deve essere monumentale-> quasi come lingua morte come il latino. martini

vuole dare valore alla forma in se e non alla scultura. questa memoria c’è o no nella

contemporaneità e affermare un dialogo con latte di oggi?

CARLO BELLI sguardo verso l’europa. arte astratta non slegata dalla tradizione. la

poesia è gia nell’idea e questo idealismo spinge e porta un’interpretazione dell’arte

indipendente. l’arte si doveva confrontare con musica e architettura perché non si

leggesse la pittura a nel suo modo di identificare il soggetto ma per la sua qualità

formale. carlo belli scrive un libro KN può essere un omaggio a kandinsky o come un

legame alla matematica come variabili e condizioni, assoluto negativo tra numero e

infinito. il libro inizia con aforismi sull’arte. vedeva la costruzione di un nuovo ordine, non

solo politico ma anche nelle cose, nelle forme e in quest’ordine ci stanno al vertice

queste posizioni artistiche che in un certo senso sono le più nuove e rivoluzionarie ma

basate sulla misura.

BELOTTI SCULTURA N 17 frammento di forme architettoniche. c’è un semplice

rettangolo interrotto e modificato da queste tensioni. pannello architettonico decorativo

data dalla sinusoide che si muove rispetto ad una linea verticale. movimentazione della

geometria è caratteristico di un’arte esterni alla figura: misura, composizione e ritmo

sono gli elementi portanti-> equilibrio momentaneo.

testo con il quale lui presenta le sue sculture. è importante la modulazioen= canone e

ordine non basta l’astrazione ma quello che conta non è l’elemento fisico

personalizzante ma la rappresentazione di qualcosa di ulteriore. queste forme lui le

considera derivate dal mondo greco.

le sue sculture non hanno nome SCULTURA N 15. troviamo tre elementi concavi, giocati

due convessi e uno concavo, verticali e uno che crea questa serpentina. uguali a

colonne greche. come se avessimo frammenti di memorie del genere di ricostruzione.

pensiamo agli elementi architettonici e non la forma. semplificazioni di forme ma

compiute. MELONI crede nella sua figura di restauratore dellordine greco

finestre aperte sulla mediterraneitàà

SCULTURA N 14 ricciolo che rimane allo stile ionico

SCULTURA N 21 struttura dell’atomo, gabbia di forme in equilibrio sospeso.

SALE DEL MUSEO DEL 900 dove sono raccolte le opere di melotti.

SCULTURE DI GESSO

PANNELLI come esercitazione c’è sempre un sottile equilibrio di pieni di vuoti.

47 mercoledì 11 maggio 2016

MELOTTI COSTANTE UOMO

inc testa triennale esponevano un idea sull’uomo e la citta, meloni è chiamato ad

elaborare una specie di modulo, una figura tipo, flusso idealita,platoico. e melotti legge

una corrispondenza senza volto. astrazione ideale fatta all’interno del discorso.inquesta

astrazione questa figura tipo si collega e serve a fare da ponte tra un certo tipo di figura

artistica e passaggio architettonico.

LE CORBUSIER LE MODULOR architettura razionalista e modernista che si fonda su

norme valide in modo universale, prevalenza di linea retta, rottura con idea liberty, il

rapporto che si vuole instaurare con lambiente, nella città permettendo un dialogo tra

interni ed esterni o incroci ortognonali-> creare una città che si fondi sul modello

del’architattura. il tutto mira a razionalità e umanesimo, misurazione dello spazio,

stabilisce una figura tipo,un modulo. da anche le misure (1,83 di altezza) sulla quale si

commisurava lal’tezza del soffitto degli edifici, le tipologie delle sedie e altro, modello

razionale su cui si fonda tutto.

NATURE MORTE A LA PILE D’ASSIETTES LES CORBUSIER cubismo di base stilistica

di misura delle cose.

VILLE SAVOYE fondata sulla linea retta, pilastri, box sotto l’abitazione per le auto, tetto

a terrazzamento non spiovente. economizzare rapporto con la luce e l’uso dell’energia.

finestre aperte. condivise da altri architetti che cercavano di rinnovare in senso moderno

l’architettura. non vediamolo solo come invenzione del mondo del nord ma come

pensiero razionalista(?)-> attenzione verso tradizioni.

MONDRIAN TABLEAU 2 linguaggio semplificato de lei corbusier corrisponde a quello

che propone M quando nel 1920 raggiunge il neoplasticismo, colore che si basa su

incrocio ortogonale di forme e spazio nere e bianco. il nero non è cornice ma parte della

forma. colori presenti ma ridotti ai tre colori elementari, rosso giallo e blu nella loro

tonalità più pura e dal nero al bianco ci possono essere variazioni di grigio in parti

sempre diverse delle misure che compongono le sue composizioni. da spazio al

quadrato e allo pesudo quadrato centrale. il suo quadro è gia in una 4 dimensone.

sempre esposto rispetto alla parete, cornici che lo spingono fuori dalla parete creandola

tridimensionalità-> non è una cosa finita ma inizio o parte di una serie. non c’è

variazione, da una regola che è imposta e a questa si sottopone ad accorgimenti del

tempo.

COMPOSITION WITH RED AND BLUE non cè quadrato ma slittamento naturale. norma

ben precisa.

I SETTE SAVI MELOTTI si avvicina all’astrattismo e lo fa in modo meno categorico con

più spazio alla fantasia e alla reinvenzione delle regole. perché la storia che sta alle

48 mercoledì 11 maggio 2016

spalle è diversa. sono una specie di dialogo di queste figure, modelli astratti in uno

spazio allappato allestite prima al carducci e poi alla villa reale di milano.

L’ECO MEOTTI torna la scultura, rapporto tra uomo e città, ripetere in maniera più

esistenziale. costruiti con materiali di recupero. terracotta elaborata. pluralità e

diversificazione di modi di operare di questi artisti protagonisti di una linea italiana.

FONTANA FIGURA ALLA FINESTRA grande genio dell’arte italiana del 900 insieme a

de chirico, sempre stato molto libero. notiamo che inizia con un scultura che sembra

giocare con essa, poi sculture che sembrano informi tipo questa-> c’è la figura con una

stecca di legno fa il contorno, si comprime e compone con una materia. attrattiva di

distacco con l’immagine inventa il proprio linguaggio, no c’è nulla di geometrico o

metafisico o surrealista.

DONNA SEDUTA FONTANA inventa e sperimenta, donna seduta realizzato in terracotta

dipinta, abito nero e volti e mani colorate doro colore innaturale che pero da una luce

all’immagine.

SCULTURA ASTRATTA FONTANA fa un nucleo di sculture astratte, tavoletta in terra

cotta ritagliata in questa sagoma strana, ireegolare, geometria tutta fatta a mano. non

prende squadra e righello ma è come se fosse ritagliata a mano libera e accompagna il

perimetro della forma con questo spazio bianco. nero e bianco che genera effetto

bidimensionale ma che ci da effetto di uscire daldipinto quando fìvediamo questa

macchia bianca.

LiCINI ARCHITPITTURA arte astratta, artista che nel corso degli anni 30 inventa lavori

tra architettura e pittura, ci fanno pensare ai pannelli di melotti. di uovo bianco e nero.

misure. movimento che allude al cinema-< i primi film astratti dipingendo la pellicola.

variazione e non fissità.

LiCINI RITMO gioca sulla diagonale. colori dell’arcobaleno e bianco e nero che genera

movimento quasi da design. diagonale, rottura di principi, invenzione di nuove forme.

due forme insieme: razionale e irrazionale, surrealismo, inconscio. l’arte astratta nasce

come forma geometrica in se non solo mostrare la natura.

VAN DOESBURG CONTRO… artista molto vicino a mondrian pero introduce la

diagonale, arriva a delle contro composizioni di questo genere, cambia tutto. effetto della

rotazione e della diagonale. situazione dinamica diversa.

GHIRINGELLI nella galleria del milione,prima mostra di arte astrata. astrazione fondata

su questa dinamicità, evoluzione dalla metafisica verso altre struttue.

COMPOSZIONE GHIRINGHELLi abbiamo delle quinte, dietro ci sono dei pannelli che

fanno pensare ad un dietro. diversa configurazione dello spazio.

49 mercoledì 11 maggio 2016

REGGIANI COMPOSIZIONE N 10 tenta la sintesi tra mondrian e van doesbburg. cose

che si ripercuotono non solo nellarte stessa ma nel modo di percepire arte e oggetti che

derivano dalle componenti del linguaggio dell’arte asptratta.

SOLDATI COMPOSIZIONE ch fa prorpio processo di astrazione quasi da ambiente

architettonico sembra un oggetto teatrale. altre forme che entrano una specie di struttura

metafisica.

altra COMPOSIZIONE di SOLDATI

MNLIO HO COMMOZIONE 43 artisti che collaborano con importante industria della sta

insieme a MARIO RADICE che producono lavori fondati su concezione astratto

geometrica, pannello e dipinto pensato pe run pannello decorativo che doveva essere

realizzato per CFM la casa del fascio di comò, più importante edificio razionalista di

italia.

TERRAGNI ASA DEL FASCIO serie di finestre e spazi aperti e sotto parete chiusa.

giovedì 12 maggio 2016

VERONESI DIAGONALE 3 artista che ha attraversato il 900. cerca di dare segni di

bellezza e di gioia. nell’invenzione delle forme ha messo il primo posto l’nvenzione.

questo lavoro è abbastanza indicativo insieme ad altri delle forme d0nvenzione.

reticolato nero su bianco è in realtà un fotogramma, cioè è una stampa fotografica sulla

tela realizzato in camera oscura, non fotografia ma ponendo dei fili sopra la carta e

impressionando direttamente con l’ingranditore fotografico la superficie con cui poi

interviene pittoricamente. idea di fotografia astratta. arte che crea il movimento e non la

staticità.

MOHOLY A2 è una composizione che spiega i criteri formali. sovrapporre e attraverso le

trasparenze. sculture che riflettevano luci e ombre nello spazio. le trasparenze sono per

lui fondanti nel rapporto di spazio nella composizione e veronesi cerca di realizzare delle

composizioni complesse tra pittura e fotografia.

VERONESI COMPOSIZIONE N 49 pallini gialli che vanno ad equilibrare la diagonale.

elementi azzurri che riprendono la stessa diagonale. lamiera sopra la carta. passaggi

determinati in parte dal caso in parte sotto una logica sensibile. teorie della percezione.

risulta sempre più importante come le forme siano astratte e come colpiscono e danno

un rapporto di equilibrio e forme o suggestionano nel caso guardiamo una pagina

stampata o un manifesto pubblicitario.

MAX BILL COMPOSIZIONE era un autore che si muoveva tra grafica e produzione

artistica addirittura tra pittura, architettura e musica. in italia ha avuto una notevole

fortuna. nelle sue composizioni ha un interesse per la matematica e geometria che sono

50 giovedì 12 maggio 2016

alla base di competenze di astrattisti che si fondano sullo spazio. lui era attratto dall’idea

di infinito .

14 VARIAZIONI DI UN TEMA PITTORICO VERONESI inizi da un bianco con un unica

diagonale che poi diventa quadrato nero, poi forma nello spazio e arriva a chiudersi in

un momento finale. è stata musicata, musicista contemporaneo ha realizzato 14

variazioni di un tema musicale. dialogo musica e pittura che interessa a V data sempre

dal linguaggio delle forme astratte.

MAX BILL VARIAZIONI SU UN TEMA tema del cerchio che diventa spirale e che

permette a max in questa serie di 16 variazioni di dialogare e innescare rapporti

internazionali. mette in gioco componenti di confronto tra mentalità e visioni diverse. ha

sempre un connotato fortemente italiano. visione più di tipo di identità nazionale rispetto

ad un linguaggio mondiale.

VERONESI COMPOSIZIONE 1939

LUCIO FONTANA E ALBERTO GIACOMETTI

fontana nato in argentina, cresce in italia, mantiene rapporti con l’argentina -> uomo

latino in tutti i sensi. giacometti è uno svizzero che poi compiuto la sua parabola di vita

nell’ambiente parigino. rapporto con i luoghi perché entrambi al confronto con le città di

new york e venezia sviluppano dei lavori vari.

FONTANA SCULTURA ASTRATTA forma e sagoma nello spazio, sottile, superficie in

gesso di poco più id 1cmnon deve avere un’identificabilità con una sagoma, è un

qualcosa che gioca sulla casualità del modo in cui la forma prende la sua composizione

definitiva. vedendola a confronto con lavoro dello stesso periodo di giaocometti unisce

l’elemento più umano con questa figura informe dove i tagli più razionali diventano più

geometrici e la forma in se è una di quelle che ha a che fare con il surrealismo.

GIACOMETTI IL FIORE IN PERICOLO sagoma di un fiore in pericolo perché questa

fionda tirata da questa corda minaccia di colpirlo e in G che partecipa al clima del

surrealismo in quel periodo queste reazioni emotive sono sollecitate. surrealismo

provoca molte suggestioni di questo tipo. G passa d una cultura chiusa ad una aperta

che si relaziona allo spazio che sarà poi il centro.

SCULTURA ASTRATTA FOTNAA va al di la dei confini e cerca di relazionarsi

all’ambiente

GIACOMETTI IL PALAZZO ALLE 4 DEL MATTINO G racconta che dopo aver convissuto

6 mesi con una donna che non andava più d'accordo aveva l’impressione di avere un

ansia constante in una casa piena di conflitti e l’ha messo in scena attraverso queste

51 giovedì 12 maggio 2016

figure: spina dorsale ingabbiata, uccello in gabbia… il tutto dentro una gabbia, un

ambiente, una casa. mette in gioco i problemi della scultura dove si è perso il rapporto

con la forma. manieten fedeltà alla figura umana.

FONTANA DISEGNO PER AMBIENTE SPAZIALE lo spazio è materia e l’arte nuova

deve essere qualcosa che unisce tutto per creare un ambiente spaziale. disegni che

servono a realizzare un progetto

…CONTINUA

FONTANA LUCE SPAZIALE struttura neon di luce che in questa vetrata si percepisce

anche dall’esterno. fontana propone scultura di lucio. gioco di vasi comunicanti che si

intrecciano. uomo che aspira ad unire la scienza alla poesia, aprire nuovi ambiti

dell’infidamente piccolo atomo. elemento centrale: spazio. luce portata da un elemento

fisico, il tubo al neon, ma è come se non ci fosse, quello che conta è la luce quindi il

colore e la luce sono nello spazio e non nella luce-> non interessava il motivo completo

del vetro che porta il neon ma quello che interessa è la diffusione quindi quello che sta

fuori alla materia concreta. la luce è determinata da questo movimento continuo che è

ciò che caratterizza una maniera di concepire le nuove forme artistiche rispetto all pittura

tradizionale. da a tutto lo spazio una dimensione artistica. 17 maggio 2016

giacometti è legato ad una materia che sente insufficiente rispetto allo spazio. DISEGNO

N3 GIACOMETTI ragiona su un episodio in un caffè di parigi dove ripensa a come

quello che ci sta attorno inteso dal punto di vista umano, sia un presenza temporanea,

che passa. allora raccoglie le sue attenzioni sulla spazio vuoto. è più importante la base

della figura minima.

dlla scienza passa a creare situazioni metaforiche. alla triennale di venezia fa

trasformare un ambiente ovale, spazio di movimento. struttura e nicchie che devono

essere tali, nessuno ha rapporto diretto visivo con altra-> il visitatore s trova davanti a

quadri con tagli. andare oltre allo spazio e alla dimensione materiale.

FINE DI DIO è rPPRESENTAIZONE di un inizio fine, rappresentazione simbolica della

nascita, la fine di dio è lumano, come se guardassimo le cose dall’altra parte. squarci su

tele colorate diversamente in ogni caso, apertura verso il vuoto.

DONNA CUCCHIAO dove il grembo materno diventa anche quasi uovo, simbologia

della nascita. i simboli si rincorrono tra gli atrtstii con diverse interpretaizoni.

al contrario LA SFERA SOSPESA GIACOMETTI opera nota, costituita da sfera in gesso

che è come se dovesse in origine quasi sfiorare quella sagoma di mezza luna che sta

sopra. ritroviamo la gabbia come spazio chiuso costruito da giacometti e allusioni in

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea triennale in Linguaggi dei media
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giulia96gallo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Forme dell'espressione visiva e letteraria nella contemporaneità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Tedeschi Francesco.

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