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Pedagogia

Pedagogia è la scienza (è il sapere) dell'educazione. Non definire nel vero e proprio significato di “scienza” perché in campi educativi non si ha mai rapporto diretto fra fenomeno causa e fenomeno effetto, in quanto non fa previsioni precise e non stabilisce ipotesi universali. Definita “scienza” in quanto però ha un proprio campo d'indagine → per permettere di verificare i risultati dell'azione educativa.

Cosa significa educare?

Educare è diverso da istruire!

  • Considerare l'educazione come la sfida per diventare capaci di vivere la libertà (che ogni uomo ha; perché ha dignità)
  • Motivarci a raccogliere la sfida e dare il meglio
  • È libertà: di migliorarci (elevarci) o peggiorarci (abbassarci)
  • Permette di confronto

Riconoscimento comparativo: affresco di Pompei → Achille = uomo – sentimenti e legami (genealogia) Chirone = educatore di Achille - centauro → polarità (metà uomo e metà cavallo) → esprime saggezza ma anche bestialità. Educazione: ciò che esprime polarità dell'essere; espressa attraverso la libertà di migliorarci o peggiorarci.

Richiamo valori Grecia: “Paideia” e “Areté”

  • Paideia = formazione del fanciullo = ideale educativo della cultura greca: trasmettere ai suoi appartenenti
  • Areté = virtù = attitudine di ogni essere ad esplicare il suo meglio

Riconoscimento lessicale

  1. “Educare” → allevare, nutrire, crescere, alimentare. Accento posto sull'educatore → funzione di guida e attribuzione di responsabilità. (corpo)
  2. “Educere” → trarre fuori, far uscire, estrarre. Accento posto sull'educando. L'educatore è “catalizzatore” = deve far emergere, tirare fuori dall'educando; in base alle sue capacità; per far sì che esprima la sua originalità.
  3. Realtà dinamica del verbo (duco-vere)= l'orientamento della guida dell'educatore è determinato dall'educando. “e” → indica moto da luogo; è il prefisso; determina la personalizzazione (educando come agente): → determina la direzione in cui avviene la guida “diventa ciò che sei, tu che hai imparato” (Pitica). “duco-ere” → verbo; indica la guida e l'autorità per la crescita → “ducere”= guidare. Educatore come responsabile.

Riconoscimento comparativo

  1. Allevamento = soddisfare i bisogni primari → impersonalità della specie
  2. Addestramento = conferimento di competenze; un saper fare → personalizzazione individuo

Educazione (in sintesi) è:

  • Dinamismo volto alla personalizzazione
  • Include e supera: allevamento ed addestramento
  • Si focalizza sul soggetto concreto per far emergere l'originalità personale → personalizzazione: ognuno di noi è unico!
  • Riguarda solo l'essere umano

Sfida dell'essere umano è riuscire ad esprimere originalità (da non confondere con eccentricità) all'interno di una composizione (società/cultura); capaci di comunicarci agli altri e ricevere le loro comunicazioni; acquisizione di autostima.

Educare = rimanda sempre all'azione dell'educatore, ma essa è vincolata da ciò che ha dentro colui che va educato/che dà l'orientamento della guida → originalità “Per l'essere umano ogni conoscere deve diventare un conoscersi” (Stevanini) devo sapere chi sono per avere idea di cosa fare di quello che ho imparato. È importante che un giovane abbia l'aspirazione a conquistare qualcosa, e quindi che abbia l'aspirazione anche a farsi un profilo personale, ad acquisire competenze che gli permettono un domani di farsi riconoscere come professionista. La sfida è divenire qualcuno; esprimere la donna/uomo che vogliamo essere in modo originale, e questa cosa si manifesta attraverso le decisioni che sappiamo prendere, decisioni che mettono in campo la nostra singolarità. Tratti caratteristici dell'educazione: si orienta alla personalizzazione; ovvero: che ognuno di noi è unico → unicità → ci fa riconoscere la responsabilità che abbiamo verso noi stessi.

Percorso antropologico

Chi è l'essere umano?

Antropologia = uomo (anthropos) e parola, discorso (logos). Studia l'essere umano sotto diversi punti: sociale – culturale – morfologico – psicoevolutivo – artistico/espressivo – filosofico – religioso – comportamenti all'interno di una società.

Lo sviluppo dell'antropologia

Avviene su due piani:

  • Piano della corporeità → soma - corpo
  • Piano spirituale → psyche' - spirito

Piano della corporeità

  • Demas = “figura” umana globale
  • Melea = “membra” elementi che costituiscono il corpo
  • Gyia = “membra” che fanno muovere il corpo
  • Chros = “pelle” che avvolge il corpo, lo contiene
  • Soma = “cadavere” → identifica il corpo nella sua globalità. Sia vivo che morto.

Piano spirituale

  • Thymos = “animo”
  • Phren = “mente” motiva ad agire
  • Noos = “pensiero”
  • Psyche' = “anima”

Soma e Psyché sono due vocaboli che prevalgono per l'identificazione dell'essere umano; in quanto ci si è sempre posto interrogato sulla morte → evento eccentrico (senza spiegazione) che inquieta ma anche interroga la vita. Illumina il senso della vita, ci fa interrogare sull'esistenza.

Antica Grecia

Ideali e pensieri

  1. Kosmos = ordine (cosmico) che guida tutto, si forma dall'incrocio di cause ed effetti, ciò che è bello ed esprime globalità. Lo scudo di Achille → riassume la visione cosmica dei greci: 1. l'Universo – 2. pace e guerra 3. lavoro dei campi 4. vita pastorale 5. il grande Oceano Kosmetes = giudice Atene: colui che introduce all'ordine. Siamo Kosmos (ordine) di cause ed effetti
  2. Dike = giustizia, sovraintendente al destino dell'uomo, richiamo all'ordine e arbitrio. Colui che educa deve introdurre l'ordine → poeti con le poesie primo a trasmettere ciò. Tutto risulta pre-ordinato e bisogna adattarsi a questo ordine prestabilito. La vita è sottoposta al fato (anche per gli Dei) → = Ordine necessario a cui sono sottomessi anche gli Dei. Il Kosmos è ordinato secondo una ciclicità (anche il corpo) che si ripete e non vi è via d'uscita da questa. - Se c'è Kosmos (ordine) vi è anche quindi giustizia (dike)
  3. Aitia = causa, ciò che va identificato per spiegare ciò che accade, coordinata dal fato. Aiteo = domandare/richiedere → la domanda prende forma dal riconoscimento di una mancanza (di qualcosa) per comprendere ciò che sta accadendo (manca la causa) → riconoscimento di una: tutti gli esseri umani sono uniti da qualcosa in

Cosmopolitismo antropologico

  • Comune umanità: al di là delle differenze individuali (oggi vi è rischio di omologazione umanitaria: accontentarsi dei piaceri compensativi, non porsi domande; lato negativo della globalizzazione). Per i greci: realtà = no trama casuale degli eventi; ma trama che prende forma dall'incrocio di causa ed effetto
  • Educazione affidata ai padri (per figli) e alle madri (per figlie) = genitori = insegnanti Ideale pedagogico: “il dover essere” = cioè acquisire un ruolo prestabilito dalla società stessa. La società → modella gli individui a seconda dei gruppi di appartenenza.

Le massime dei 7 saggi primo modo di concretizzazione degli ordinamenti educativi – poeti: primi educatori – incoraggiano lo sforzo conoscitivo – tra cui: “ottima è la misura” (cit. Cleobulo) = conoscere la misura: bisogna contenere il nostro comportamento; esiste un fato che limita la libertà e regola l'essere umano → l'azione deve adattarsi ad un ordine stabilito, la conoscenza deve espandersi (divaricazione tra pensiero e azione; collegati nell'essere umano). “conosci te stesso” “domina l'ira” “nessun eccesso” “riconosci l'opportunità”

Atene e Sparta → sviluppo della polis → poemi di Omero Polis → (introduce concetto odierno di Res-publica) → per mondo greco è rappresentata dalla società aristocratica dominata da coloro che possiedono virtù (qualità superiori). Atene → modello educativo nuovo: il sofista → l'educazione e il sapere deve essere guidata da un esperto; non appresa in modo naturale perché non è possibile → uso della tecnica della retorica = discorsi persuasivi, in modo da convincere gli altri delle proprie opinioni. → Non interessa per la ricerca della verità. → Non esiste una verità assoluta; ma tante per ogni individuo → verità è soggettiva

Grecia classica (V secolo)

La tragedia greca

Storie non a lieto fine che fanno riferimento ad alcune dinamiche delle decisioni degli esseri umani. Cit. la tragedia di Sofocle → uomo capace di dominare tutto ma non avrà mai riparo dalla morte → che senso ha la vita? Centralità della morte nel pensiero greco; l'essere umano deve fare i conti con la morte se vuole porsi domande sulla vita. Vi è una visione pessimistica della vita nel mondo greco! L'essere umano deve porsi domande e trovare risposte, attraverso l'esplorazione del mondo.

V secolo. Periodo dove: si passa dalla descrizione di ciò che accade alla domanda di ciò che accade → ricerca relativa alle cause; esplorare i perché. Educazione Grecia classica → attenzione all'educazione del corpo e la capacità di comportarsi → poeta è il primo educatore. → Identità dell'essere umano è messa in discussione → rapporto con il corpo

Filosofia

(da cui nasce la pedagogia) → ovvero il continuo porre domande e trovare risposte. Indaga sul senso dell'essere e la sua esistenza. Autore in continuo porsi domande e cercare di trovare risposte (sul mondo e sull'uomo). Domande che pone la filosofia sempre su: globalità di qualcosa: es. chi è l'essere umano? (globalmente preso) Domanda con risposta argomentata (razionale) perché identifica una causa e la motiva: la risposta non cessa mai ad ogni domanda, trovo: risposta più altra domanda (es. paradosso salita sul monte)

Socrate

  • La cura di sé come la cura dell'anima
  • Dualismo antropologico → l'essere umano ha un'anima (immortale) che viaggia in un corpo (carcere-tomba dell'anima) → corporeità = cura di sé sia del corpo che dell'anima.
  • Aggressività va disciplinata → diventa forza → rappresenta: capacità di agire e capacità di costruire (bisogna possedere questa capacità di disciplinare l'aggressività). (es. quando siamo vicini a persone forti ci sentiamo custoditi)
  • Descrive la presenza della giovinezza che non è eterna → fare i conti con le stagioni della vita.
  • Poesia Socrate: concezione ritrae l'essere umano come vivente ritratto statua greca (bella) → bisogna adattarsi al cambiamento, opportunità che offrono le stagioni: giovane = più tonicità – conoscenza, vecchio = - tonicità + conoscenza
  • Causa metafisica → ha valenze spirituali → spirituale è diverso da materiale → va oltre il richiamo del bisogno (materiale) e va incontro all'originalità dell'essere umano; va oltre la corporeità
  • Esempio Socrate in carcere → causa metafisica: decisione di non fuggire (causa in chiave morale) causa fisica: non muove gli arti per fuggire.
  • Ricerca della verità e del bene → chiede il “che cos'è delle cose”
  • La verità esiste
  • Intende svergognare i falsi sapienti (sofisti) attraverso procedimento ironico, ponendo domande, dove alla fine i “sapienti” si trovano a contraddire quanto avevano sostenuto; dimostrando così di essere dei falsi sapienti.
  • Insegna ai suoi interlocutori a “partorire” le proprie idee (madre ostetrica) → aiuta a far venire alla luce le idee, le conoscenze proprie dell'interlocutore adottando un metodo dialettico di domande.
  • “Cos'è l'uomo?” → l'uomo non è solo materia; ma anche anima (psyche')
  • Uomo deve mirare alla libertà → = corretto agire morale che porta al bene
  • Anima = sede della coscienza del pensiero → è dove l'uomo deve indagare per conoscere sé e il bene

Platone

  • Discepolo di Socrate
  • Scrive composizione: dialoghi → vuole riprodurre la dinamica nel dialogo che ha con il suo maestro: Socrate
  • Dialoghi → vuole comunicare qualcosa (Socrate: “difficoltà a comunicare” → citare: differenza tra comunicazione diretta e comunicazione indiretta, e tra: comunicazione informare (impersonale) comunicare (relazione))
  • Oggi: società della connessione permanente → connessi 24h su 24 che non ci fa più comunicare; lo rende più difficile. Questo perché comunicare è diverso da informare: comunicare = crea relazione = diretta informare = impersonale = indiretta (citare: fenomeno Hikikomori)
  • Si chiede se la virtù (comportamento buono) può essere insegnata. (si!)
  • Perfetto → mondo delle idee = unico mondo bello, certo, vero.
  • Le idee (astratte) sono separate dalle cose (concrete).
  • Gli uomini devono essere educati a comprendere il bene
  • Per raggiungere la sapienza → può intervenire l'amore = disprezza il piacere fisico e si innamora dell'anima, che tenta di educare per renderla migliore. (va oltre l'utilità)
  • Fonda l'accademia → prima grande scuola, lui è maestro

La virtù può essere insegnata?

Insegnabilità della virtù: La virtù si insegna facendo ricordare (tecnica sofisti) → per Platone c'è fede nella reincarnazione; l'anima prima di essere chiusa in un corpo vive in un mondo perfetto e bisogna ricordarsi di questo. Il maestro attraverso il dialogo spinge l'allievo a ricordare quello che la sua anima ha appreso prima della reincarnazione. Ma cosa spinge l'interlocutore ad instaurare un dialogo? La mancanza di virtù! Ciò porta a: riflessione sull...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher micheladelucca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Mari Giuseppe.
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