Il Partenone
Gli architetti del Partenone
Il Partenone di Callicrate e quello di Pericle si erge su gigantesche fondamenta di opere murarie invisibili: 82 x 30 m, 1,9 + 5 m. Gli studi di Dismoor hanno permesso di ottenere dati cronologici sufficienti per fissare le date entro cui racchiudere la costruzione della piattaforma e dei muri di sostegno sotterranei. Le opere murarie furono create alzando il terreno adiacente man mano che la costruzione progrediva. Fu eretto un muro di sostegno per impedire che il materiale si spargesse sul muro dell'Acropoli.
Secondo Simson, le costruzioni A, 1C, 2, 3, 4, avvennero contemporaneamente. Afferma che lo strato conteneva cocci di calve del V secolo; per questo colloca le fondamenta del Partenone al 495 a.C. Dunque, il tempio sarebbe iniziato nell'anno della vittoria contro i Persiani a Maratona. La costruzione del tempio viene bruscamente interrotta senza che fosse molto progredita. La pianta del tempio era quella impostata con stato di posizioni (muri di ogni colonna), ma la sua costruzione si era arrestata. Sembra che nel 480 gli Ateniesi lasciano la città per la minacciata invasione; i Persiani irrompono e la costruzione del Partenone si blocca. I rocchi delle colonne vengono usati per rafforzare i muri della città.
Ci fu una ripresa dei lavori tra 470 e il 460, riscontrabile dagli esborsi pubblicati nei rendiconti dei tesorieri. La pianta di tale tempio è forse quella suggerita da Hill. Questa, a sua volta, riproduce un tempio in costruzione dopo la partenza dei Persiani voluto da Cimone e affidato a Callicrate. La planimetria di allora si discosta da quella attuale e questo implica che la sua costruzione fu interrotta da Pericle che, quando prese il potere, affidò il nuovo progetto a Ictino. Studiando alcuni blocchi di marmo scartati, Hill risalì al diametro di base e superficie. La pianta risultante vede un periptero esastilo 6 x 16 (antiprostilo). Il progetto posteriore riproduce la disposizione delle colonne, ma forma ampliata e le colonne ora sono 8 x 17, con conseguente ampliamento della piattaforma.
Al nord, Hill disse che il colonnato esterno doveva essere già completo quando intervenne Pericle. L'atto che giunse uno Hill vari (postficio) avesse la partesi e superato vari dubbi. Ci si chiede perché le colonne del Partenone di Pericle hanno lo stesso diametro ai quello Cimone ne andavano collocati altri punti, ed erano numerose.
Il Partenone da gli architetti del Partenone (Carpenter)
Il Partenone di Callicrate e quello di Pericle si erge su gigantesche fondamenta di opere murarie invisibili 82 x 30 m, 9,15 m. Qui si dimorò hanno permesso di ottenere dati cronologici sufficienti per fissare le date entro cui racchiudere la costruzione della piattaforma e dei muri di sostegno sotterranei. Le opere murarie furono create alzando il terreno adiacente man mano che la costruzione proseguiva. Fu eretto un muro di sostegno per impedire che il materiale si spargesse sul muro dell'acropoli.
Secondo Smilor, le costruzioni A1,2,3,4 avvennero contemporaneamente. Afferma che lo strato 5 conteneva cocci di cavie del V secolo, per questo colloca il fondamento del Partenone al 495 a.C., dunque il tempio sarebbe iniziato nel 490, l'anno della vittoria contro i Persiani a Maratona. La costruzione del tempio venne bruscamente interrotta senza che fosse molto progredita; la costruzione del primo tempio, la pianta del tempio era già impostata (con stato di impostazione di ogni colonna), ma la sua costruzione si era arrestata. Sembra che nel 480 gli Ateniesi lasciano la città per la temuta minacciata invasione; i Persiani irrompono e la costruzione del Partenone si blocca. I rocchi delle colonne vengono usati per rafforzare i muri della città. Fu una ripresa dei lavori tra 470 e il 460 (riscontrabile dagli esborsi pubblicati nei rendiconti dei tesorieri).
La pianta di tale tempio è forse quella suggerita da Hill; questo a sua volta riproduce un tempio in costruzione dopo la partenza dei Persiani voluto da Cimone e affidato a Callicrate. La planimetria si discosta da quella attuale e questo implica che la sua costruzione fu interrotta da Pericle che, quando prese il potere, affidò il nuovo progetto a Ictinio. Studiando alcuni blocchi di marmo scartati, Hill risalì al diametro e basa la sua ipotesi. La pianta risultante vede un periptero esastilo 6 x 16 (antiprostolo). Il progetto posteriore riproduce la disposizione dell'antico, ma forma ampliata le colonne ora sono 8 x 17, con conseguente ampliamento della piattaforma a nord. Hill dedusse che il colonnato esterno doveva essere già completo quando intervenne Pericle.
E il tatto che le prime colonne (dai vari pasticci) avesse la partesi il supporto vari pezzi. Ci si chiede perché le colonne del Partenone di Pericle hanno lo stesso diametro e quale funzioni se tanto andavano collocate in altri punti ed erano numerose.
Eventi cronologici della costruzione del Partenone
- 490 Viene eretta la piattaforma e disposti i tamburi di base del colonnato.
- 480 L’invasione persiana blocca tutto; i rocchi vengono usati per rafforzare le mura della città.
- 468/463 Per iniziativa di Cimone riprendono i lavori affidati a Callicrate. Il tempio giunge all’erezione della peristasi.
- Pericle affida il terzo tempio a Ictino, con un progetto di pianta ampia a otto colonne.
- 432 Chiusura del cantiere.
Cimone ⟶ Callicrate
Pericle ⟶ Ictino + Fidia
Partenone
Periptero ottastilo 8x17. È universalmente notato che templi dorici erano in genere dipteri o a la cella però con larga risaliva il problema, che comunque non si pone perché una cella così grande era necessaria per ospitare l'enorme statua crisoelefantina di Pericle. La tavola è fitta e corposa e le colonne non variano altezza, anche se la tensione è alta teneva ad aumentare gli estroversi.
Il tempio appare nuovo e la persistenza leggera: i moduli, gli elementi che poggiano sulla persistenza sono ridotti: architrave e triglifi hanno la stessa altezza. La parte della cella è stretta e presenta un colonnato dorico a doppio ordine da tutte le correzioni, inclusa la curvatura dello stilobate, le ali sono più inclinate che curate (ed è qui che uno se la vitalità del tempio. Dintorno alla cella corre un fregio ionico continuo, adattato al complesso dorico grazie all’aggiunta di TENIA con REGLE (senza triglifi).
Propilei (largli oltre 19m con 6 colonne doriche nei fronti). La costruzione dei propilei fu affidata alle stesse maestranze quadrato da Musice. Il progetto prevedeva 2 ali amplissime e adrociaca l'intero lato Ovest, dando all’Acropoli una conclusione architettonica grandiosa. Allo scoppio della guerra del Peloponneso i lavori furono interrotti. Il complesso ha un corpo centrale (ingresso monumentale) e ai lati i corpi dei veri e propri vestiboli coperti.
Il numeroso prospetto è formato da 5 intercolunni descritti da un frontone completo avanzati ai alle e sormontato da un frontone completo conferendo alla facciata l'aspetto di periptero esastilo. L'intercolumnio centrale si fa più ampio. Le celle interne sono minime ma possono essere percorse per la vista. I due colonnati che prolungano il sostegno murale a 3 colonne ioniche affiancano la via delle processioni e reggono il soffitto marmoreo a cassettoni. Per fare ciò vi è un basso architrave ionico tripartito.
L'ingresso del santuario è posto su un livello più alto. I 5 gradini in marmo conferiscono al dislivello un'aria sacrale. Il colonnato ionico ed il decoramento sul soffitto con una morbida elia. È eccezionale la commistione tra gli ordini: l'architrave ionico poggia su quello dorico più basso e le colonne del primo ordine sono in linea con le seconde.
Athena Nike (424 a.C)
Rinascita dello ionico in Attica. Tempio commissionato dopo la pace di Callia con i Persiani. Un'epigrafe riporta anche il nome dell'architetto div Callicrate. Callicrate realizzò il tempio ilisso (ionico) distrutto dai Turchi nel 1778. Nel tempio sull'Ilisso si porta da sul tempio a nulla, il tempio posato su l'Acropoli è più piccolo perché doveva mantenere una rigorosità rinassavo di Propileo disse all'ospitazione già rinsasso. Fu ridotta anche la cella lo stile così curato ionico, su per conferire monumentalità e grazia.
Le colonne (per via di un adattamento dorico) sono tozze e fitte (4 moduli). Le volute sono grandi e penulenti, arcaiche. La base è ancora goffa e poco slanciata. Il fregio e l'architrave rinviarto nuovi due rudim e riportato il tempio ai detti di costruzione da quello di progetto.
Base: toro scanalato visisso Scozia diluita toro inferiore sottile riprende la base della Stoa degli Ateniesi a Delfi.