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25 Febbraio 2013

Il governo, la regione, il comune, la provincia devono occuparsi dello spettacolo oppure no?

Francia luogo dove lo stato interviene molto nell'ambito del teatro, del cinema, della musica,

dell'arte. Gli Stati Uniti interviene pochissimo, a volte non interviene. L'attività culturale del

secondo non è inferiore al primo. Esempio per chiarire, tema che può avere esiti differenti.

L'Italia finanzia. Molto finanziata, quasi nella sua totalità.

Spettacolo, tutti i generi. In particolare del cinema, del teatro di prosa, di danza, musica, teatri

d'opera quindi fondazioni lirico sinfoniche, altre piccole voci.

Dal 1985 circa il finanziamento avviene attraverso il FUS, fondo unico dello spettacolo. Nel

momento in cui il governo decide come dividere i soldi viene costituito. Prima non esisteva, ma

altre modalità.

Si stabiliscono delle percentuali da suddividere, sono indicative dell'impegno che lo stato dirige

verso i settori dello spettacolo.

47% fondazione lirico sinfoniche. Teatri d'opera che sono 14. 193 milioni, utilizzano un

numero molto alto di personale dipendente e quindi non sopravvivono senza vari componenti,

musicale, tecnici, amministrativa, opera per sua natura ha bisogno di queste masse artistiche

stabili. A livello contrattuale è più forte il sindacato, le squadre dei lavoratori sono più presenti, a

livello governativo mantenere un equilibrio sociale che permetta a persone di condurre un'attività

con l'attività dello stato. Contrattazione sindacale, grande forza sindacale, si può spiegare la

percentuale dei fondi destinati.

18,5% cinema.

16,5% attività di prosa. Teatri dove si fa il teatro parlato.

Suddivisi in due grandi blocchi:

- stabilità, ha una propria sede legato al territorio, suddivisa in tre aree: pubblici, privati e

d’innovazione. Pubblici stabili sono Piccolo teatro legati alle grandi città. Finanziati in maniera

quasi totale, grandi teatri stabili pubblici. Il teatro Piccolo di Milano. Quelli privati sono

importanti, hanno un’attività sviluppata ma che hanno una forma di cofinanziamento percentuale

del 50% di quanto producono, per accedervi al fondo, devo dimostrare di potermi mantenere per

metà. Legame territorio meno sviluppato. Teatro d’innovazione, deve andare a fare ricerca,

stabile che lavora in quel determinato luogo, CRP centro ricerca teatrale, e il teatro Verdi, perché

sperimentano nuovi linguaggi, uno di quelli è il teatro per l'infanzia o ragazzi, legato all'utilità

sociale.

- nomade invece è quello delle compagnie. Vengono date alle imprese di produzione, sono

compagnie Teatrali di giro, non stabili che vagano, regionali, nord-sud, portando in giro i propri

spettacoli, di tradizione oppure di ricerca che utilizzano altri linguaggi. Compagnia dell'arancia.

14% attività musicali.

2,5% danza.

1,5% attività circensi.

Come accedere al fondo? C'è un regolamento dettagliato, norme per accedere a quel

finanziamento del FUS. Due criteri, due categorie:

- parametri quantitativi. Produzione molto ricca, spettatori molto alto. È oggettiva.

- parametri qualitativi, qualità media o bassa. È soggettiva. Esistono commissioni ma anche i

giudizi possono essere soggettivi. Più difficile da decidere.

Devono andare insieme per raggiungere un punteggio sufficiente per accedere al fondo.

Possono coincidere questi parametri o no.

Ci sono anche finanziamenti internazionali come quello dell'Unione Europea. Provincia, regione,

comune, anche ci sono.

Non c'è bisogno di avere un finanziamento pubblico, molte compagnie e realtà vivono attraverso

una gestione autonoma, non hanno sovvenzione pubblica ma si mantengono attraverso ricerca

aiuti da privati.

26 Febbraio 2013

Parametri quantitativi

Saranno numericamente differenti a seconda del carattere del teatro e della compagnia,

proporzionali all'importanza del teatro o compagnia che dev'essere finanziata. Vanno a indicare

quantitativamente la mole di lavoro.

- Il personale impiegato. Personale dipendente in teatro può essere tecnico, amministrativo,

difficilmente artistico. Es. Melato Mariangela, è stata dipendente dal teatro stabile di Genova.

- Il numero di giornate lavorative, aperto ai lavoratori, e recitative, si alza il sipario, più volte al

giorno.

- Il numero di posti che il teatro mette a disposizione, parametro importante e difficile da

realizzare.

- Il numero di persone che accedono seralmente o annualmente in sala, la percentuale di

presenze in sala. Percentuale.

- il numero di opere rappresentate. A volte s’indica anche il tipo di opere, regole che vanno a

determinare la quantità, il numero di spettacoli in quella sala o proposti dalla compagnia.

Parametri qualitativi

- Qualità artistica dei progetti.

- Qualità della direzione artistica e organizzativa.

- Integrazione con il patrimonio storico e architettonico.

Si abbina alla quantità.

Include un altro settore questo regolamento, il teatro di figura, il teatro delle marionette e dei

burattini. Il teatro della manipolazione, Milano storia molta antica, fratelli Colla. Può ricevere il

contributo con dei parametri quantitativi e qualitativi sono simili a quelli precedenti anche se

minimi inferiori.

Un altro settore che si ritrova in tutti gli ambiti dello spettacolo dal vivo, quello delle rassegne e

festival. Le attività teatrali in una rassegna o festival, cioè un periodo di un’attività artistica che

ha un inizio e una fine. Vengono aiutate purché abbiano delle caratteristiche, devono avere al

loro interno la presenza di un ente pubblico che partecipi o sovvenzioni l'evento. Il FUS

finanzia perché si tratta di un valore aggiunto, diventa una possibilità di ampliare, una serie di

attività collaterali che si svolgono intorno al servizio di base, cioè lo spettacolo, portano valore

aggiunto al territorio. Lo stato indirettamente va ad aiutare perché così aiuta uno sviluppo che si

crea intorno al festival. Alberghi, ristoranti, mezzi pubblici, il costo del terreno, nascono nuove

attività, che portano al territorio un aumento a volte esponenziale.

Presenza di convegni, seminari, mostre, attività editoriali. Nascono altri eventi territoriali da

queste rassegne e festival.

Le scuole di teatro, un pezzo di FUS va a sovvenzionare l'unica scuola di teatro pubblico, 1948

nasce, La Silvio D'Amico, si trova a Roma, sovvenzionata, accademia nazionale. Esistono

scuole, ma collegate al teatro di cui porta il nome, sono finanziati anche questi, ma non c'entrano

con la scuola pubblica.

28 Febbraio 2013

Impossibilità delle fondazioni lirico-sinfoniche (sono 14, nelle grandi città) di sopravvivenza

senza sovvenzionamento pubblico, diversamente dalle altre (cinema, danza...).

Baumol & Bowen

Creato un gruppo di lavoro e inventato teoria della Sindrome dei Costi.

Spiega che le fondazioni lirico-sinfoniche non possono sopravvivere senza fondi pubblici. Perché

l’importo che può avere dallo sbigliettamento dei biglietti, non è assolutamente sufficiente a

coprire circa il 10 % sempre stato così nella storia (700-800).

Gli introiti venivano dai giochi d’azzardo che avevano luogo in teatro.

B&B dicono che i costi di gestione di un processo produttivo nelle aziende produttive, ora come

ora, sono 10 (a differenza di 100 nell’800) perché c’è stata l’innovazione tecnologica, che ha

portato a un ridotto costo di gestione.

Tutto questo però non è avvenuto nello spettacolo dal vivo, soprattutto nel teatro d’opera.

L’impiego di manodopera oggi è uguale a quello del 700-800, poiché le innovazioni tecnologiche

non possono servire a diminuire i costi. I costi di gestione aumentano perché si adeguano

all’inflazione e al costo della vita.

Solo in alcuni campi è diminuito il costo, esempio luci.

Spezzone Aida di Verdi youtube

Ci vogliono mesi di lavoro per gli spettacoli sinfonici. La somma delle varie figure (regista,

costumista...) costo molto.

Sindrome dei costi

L’introito che può venire dallo sbigliettamento non copre i costi dello spettacolo. Nei teatri si

giocava molto d’azzardo e il ricavato andava all’impresario, mandando avanti la stagione.

Nel teatro d’opera oggi vi è l’economia stagnante, l’impiego della manodopera è uguale ad oggi.

Economia stagnante che essendo insufficiente alle invenzioni delle tecnologie richiede le stesse

invenzioni e tanta manodopera, è inversamente proporzionale ad un’azienda qualsiasi.

L’unico che può mantenere il teatro è lo stato (ente pubblico) perché nessun altro può investire in

ambito culturale, perché ha come finalità il no-profit.

Anche l’intervento privato aiuta:

- nella ricerca di fondi

- nelle liberalizzazione

- nella sensibilizzazione nei teatri. (buono perché c’è sgravio fiscale)

La sindrome dei costi può essere appianata sia col pubblico che col teatro.

4 Marzo 2013

indrome dei costi, fondazioni lirico sinfoniche impiego pubblico pesante, secondo due studiosi

Baumol e Bowen, la tecnologia non può entrare, perché nell'800 non c'erano, possono entrare

solo in maniera collaterale la tecnologia. Economia stagnante. C'è la necessità dell'intervento

pubblico. Una delle critiche, ma perché proprio lo stato? Perché non privati? Es. Stati uniti il

sistema fiscale aiuta le aziende che vogliono dare una mano o investire nel teatro, degli attivi che

entrano nella gestione oppure attraverso le donazioni, ma legano il singolo all'istituzione. In

cambio non ricevono nulla. L'intervento dello stato garantisce una pluralità di vedute.

L'azienda può interferire nella programmazione, nella linea culturale, potrebbe renderlo più

vicino ad aspetti politici, se al posto dell'opera lo spostiamo su altri servizi può accadere stessa

cosa. L'intervento di un privato e di avere una voce in capitolo determinante sulle scelte nasce il

problema del limite di libertà, che invece lo stato garantisce.

Calibrare un intervento pubblico e privato.

Il peso fra pubblico e privato, alla base dell'intervento economico.

Fino al 1997, si chiamavano enti lirici le fondazioni lirico-sinfoniche, sovvenzionati e mantenuti

integralmente dallo stato, poi visto che non riusciva, si è pensato si creare delle fondazioni dove

il pubblico ha parte prioritaria, ma viene favorito l'implicazione del privato.

Enti = stato.

Fondazioni = stato + privato. Tipo banca, azienda di credito di tipo qualitativo, e poi le industrie

Pirelli.

Cosa ricevono in cambio? Molte cose, immagine, marchio, sgravio fiscale molto elevato, i soci

ha una tassazione diversa rispetto ad altri utili in altri cambio, es. edilizia.

Significato di carattere economico, oltre ad artistico. Questo passaggio non è stato facile perché

ancora adesso ci sono fondazioni che stanno cercando privati.

Secondo Baumol e Bowen chi deve aiutare le fondazioni? Stato.

Settore danza utilizza i parametri qualitativi e quantitativi applicabili al suo status, particolare,

legato all'attività fisica, difficile avere un corpo interno dipendente.

La maggior parte di questo contributo alle attività circensi va agli strumenti.

Il cinema è separato, settore legato non allo spettacolo dal vivo ma alle attività cinematografiche,

i parametri quantitativi fanno fatica ad applicarli a questo ambito.

Il contributo viene dato per le nuove iniziative, valutando in maniera attenta il parametro

qualitativo, di attività artistica pregressa, si può accedere ai fondi del FUS per mantenere la

propria attività legata ai progetti in parte destinati ai nuovi talenti.

5 Marzo 2013

Il settore pubblico interviene anche con altri enti pubblici locali, comuni, regioni, oltre la più

nazionale FUS.

Marketing delle istituzioni culturali, mercato, spettacolo bene culturale con sua spendibilità,

venduto per profitto. Servizio con fine economico, mercato di riferimento.

Riferimento a una struttura molto semplice, struttura delle 4 P:

● Prodotto;

● Prezzo;

● Promozione;

● Placement o distribuzione.

Base del marketing aziendale.

Nasce la teoria del marketing miper residuo o dei beni culturali. Gli economisti utilizzano solo 3

P, quella esclusa è la prima, il prodotto è immutabile, non può essere rapportato e cambiato sulla

base delle altre 3 P.

Il bene culturale è una costante, non variabile.

I musical, quando comprano i diritti ci sono delle condizioni da mantenere. Il prodotto

immutabile mostra la sua copia fedele dell'originale.

La regia critica interviene a volte fortemente e in alcuni casi viene anche ripresa, le

manifestazioni degli eredi che si opponevano a certe regie che non rispettavano il prodotto.

Immutabilità del bene culturale, specificità del bene culturale.

Colbert, dà una definizione del marketing culturale. È l'arte di raggiungere quei segmenti di

mercato che possono potenzialmente essere interessati al prodotto, adattando ad esso le

variabili commerciali (prezzo, distribuzione e promozione) per metterlo in contatto con un

sufficiente numero di consumatori e per raggiungere gli obbiettivi coerenti con la missione

dell'impresa culturale.

Ultima parola la chiave, impresa culturale.

Riconoscere lo specifico significato del marketing che va a ricoprire nelle istituzioni artistico

culturali. Di tutelare e proteggere il prodotto artistico ma nello stesso tempo intrattenere un

rapporto intelligente e produttivo con il consumatore che è un importante punto di riferimento

per l'operazione di marketing.

Varabili commerciali:

- prezzo, genericamente è il primo gradino del rapporto con il consumatore, importante, legato

all'unicità del bene culturale. Primo posto di vendita della SIAE i biglietti dei concerti pop-

rock. Attenti e considerare il bene culturale nella sua specificità.

- promozione, pubblicità che può essere in tanti modi, eventi speciali, passaparola, internet,

ufficio stampa, i mezzi di comunicazione, merchandising (gadget, oggetti vari, legare il prodotto

a una serie di oggetti che il compratore può prendere). È costante, indispensabile, necessario per

raggiungere quei consumatori perché non si parla più di un pubblico, ma più pubblici, di

segmenti di consumatori fra di loro molto differenti e difficile da raggiungere con sistemi

tradizionali. AIDA, pubblicità in grado di attrarre, informare, interessare, creare desiderio,

acquisto.

- placement, distribuzione. Contratti, a seconda del luogo dell'evento culturale avviene e a

seconda di come avviene distribuito da lì poi dipende il raggiungimento il guadagno economico.

Il fine è quello di ottenere e raggiungere il pubblico e vendere.

Gli obbiettivi coerenti con la missione dell'impresa culturale, la mission, deve nascere dal

principio, impresa culturale ha una missione, fine, scopo legato al bene culturale, alla sua

valorizzazione, alla sua conservazione, alla sua vendita. La missione deve tenere conto della

specificità del prodotto culturale.

11 Marzo 2013

14 maggio F-O 8:30-10:30

Prova scritta a crocette, una domanda dedicata a uno degli incontri.

Esiste una parte dedicata al musical, possono avere un finanziamento attraverso il FUS, il

musical è teatro? O danza?

Caratteristiche: teatro+musica+danza.

Tradizione inglese e americano, musical della tradizione di Broadway, Italia tradizione musical,

chiamata commedia musicale, non adatti il musical, lo rende più vicino al pubblico italiano,

nasce anni 50, legato alla figura di due autori: Garinei e Giovannini.

Caratteristica prima di essere in Italiano, testo scritto e cantato in italiano, non tradotto.

Caratteristiche artistiche e musicali che si avvicinano nel mondo della musica, melodica diversa,

adattato con grande successo, una compagnie che si dedica al musical italiano, della Rancia.

Compagnia più storica e famosa, perché a volte adatta il musical americano e inglese, Webber,

tradotti e presentati a un pubblico italiano, musical format che girano il paese che presentano in

forma originale ma in lingua italiano.

Si rivolge a un pubblico di giovani, ad esempio i musical Disney, viene riadattato e tradotto ma il

format è lo stesso.

Spettacolo sindrome da musical, Frattini esponente tradizione di creazione di un musical nel

nostro paese, dedicato spettacoli con riconoscimenti internazionali, creatore di spettacoli

commissionati.

Pinocchio e Peter Pan, 7 spose per 7 fratelli musical americano, artista che mette insieme la voce,

la danza e la recitazione.

Biolcati, voce della canzone italiana, vocal coach, emerge nell'insegnare.

Sindrome da musical è un esperimento. Ricco di citazioni di spettacoli internazionali e non,

pubblico normale non al corrente di un percorso musical si diverte.

Stefano d'Orazio regista.

Lui mandato da una psicologa, si rivive un musical a ogni episodio, fallirà nel tentativo di

guarirlo ma verrà contagiata.

Spettacolo di grande umiltà scenica.

Semplicità, colori dal nero al bianco, fissa per necessità.

Musical, attore, canzone esposizione di una scena recitata, si continua a mantenere il

personaggio.

Aiuto sono stati il personaggio di Manuel e il pretesto della psicologa per richiamare poi le

citazioni.

Si è formato con la compagnia, gli spettacoli sono serviti alla sua crescita artistica, periodo

importante è stato Pinocchio, significato: 2003 protagonista con un colossal, teatro della luna.

Spettacolo arrivato in New York, Pinocchio serie soddisfazioni.

Non più citazione Michael Jackson, l'interpretazione cresce insieme alle repliche, anche a livello

pubblicitario.

Lo spettacolo viene testato in anteprima prima di andare a Broadway.

Musical prepara

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elis.santoro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione ed Economia dello Spettacolo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Bentoglio Alberto.
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