DISPENSA METODOLOGIE E DETERMINAZIONI QUANTITATIVE D’AZIENDA
Attività economica: insieme delle operazioni compiute dalla collettività al fine di produrre ed
utilizzare beni e servizi alla soddisfazione dei bisogni.
Il rischio di mercato è produrre per il mercato in una situazione di incertezza (rischio di impresa)
rappresentato dal fatto che non si è sicuri di conseguire un utile perché magari ho conseguito pochi
ricavi rispetto ai costi o perché ho conseguito un ricavo ma non allineato alle prospettive delineate
quando ho iniziato l’attività economica.
Ad ogni rapporto commerciale sottosta un contratto stipulato tra 2 soggetti, vengono indicate le
condizioni per la negoziazione (quantità, prezzo, servizi accessori…) e il soggetto che stipula il
contratto si obbliga ad adempiere (pagare il prezzo alle condizioni negozialmente definite con il
soggetto venditore).
Nel momento in cui l’accordo è formalizzato sorgono obbligazioni del venditore e le obbligazioni
dell’acquirente.
La produzione tipicamente puo’ essere di beni o di servizi, a volte c’è produzione in senso indiretto
(il prodotto non subisce una trasformazione fisico tecnica ma una trasformazione o nel tempo o
nello spazio).
Es. di trasformazione nello spazio → una produzione di agrumi viene spostata a Milano, l’agrume
è esattamente uguale a quello raccolto in Sicilia
Es. di trasformazione nel tempo → un prodotto viene surgelato nel tempo
L’attività economica tipicamente è attività di consumo o di produzione (prorogativa solitamente
delle imprese).
Le aziende offrono beni e servizi, dalle famiglie, comunità, enti privati e pubblici abbiamo domande
di beni e servizi soddisfatti dall’azienda.
Nel momento in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta viene formalizzato il contratto
caratterizzato da obbligazioni da parte del cliente (solitamente pagare) e del fornitore.
Pagamento per bonifico (di un certo livello) o per contanti.
Azienda: organizzazione economica, destinata a durare nel tempo, nell’ambito della quale ed in
modo coordinato si procaccia, si produce e si consuma ricchezza al fine di soddisfare i bisogni della
collettività.
Elementi caratterizzanti azienda:
• Organizzazione stabile con un orientamento sul medio-lungo periodo
• Persone che svolgono funzioni e compiti coordinati a diversi livelli di responsabilità
• Beni economici, che ne costituiscono la ricchezza, destinati ad essere scambiati ed utilizzati
per soddisfare direttamente o indirettamente i bisogni
• Operazioni tra loro concatenate che le persone svolgono sui beni per raggiungere il fine
aziendale
• Fine consistente nel soddisfacimento, diretto o indiretto, dei bisogni della collettività
L’azienda come sistema:
- APERTO: riceve in entrata (input) energie ed informazioni e restituisce in uscita (output)
all’ambiente in cui è inserita prodotti ed energie
-FUNZIONALE: è costituita da elementi che svolgono nel suo interno differenti funzioni
-SOCIO-TECNICO: è caratterizzata da decisioni umane e da operazioni tecniche (sistema uomo-
macchina)
-CIBERNETICO: è dotata della capacità di autoregolazione e di retroazione che, attraverso
meccanismi di feedback, le consentono di sopravvivere e di modificare la propria condotta per
rispondere alle sollecitazioni esterne
La gestione aziendale: è detta gestione il complesso delle molteplici operazioni tra loro coordinate,
svolte in funzione del raggiungimento degli obiettivi aziendali, tra cui assume particolare
importanza l’ottenimento di un risultato economico positivo (reddito).
Le operazioni di gestione possono essere fatti esterni di gestione o fatti interni di gestione.
La contabilità è chiamata a gestire solo fatti di gestione esterna (con terze economie).
Il processo di produzione puo’ essere molto esteso (costruzione dighe) o molto piu’ semplice e
contenuto.
La gestione aziendale puo’ essere osservata sotto 3 aspetti:
➢ Aspetto tecnico: considera l’attività di trasformazione fisico-tecnica e di trasferimento di
beni nel tempo e nello spazio
➢ Aspetto economico: è tipicamente rappresentato dal sostenimento dei costi legati
all’acquisizione dei fattori produttivi e dal conseguimento dei ricavi per il disinvestimento di
beni o la prestazione di servizi
➢ Aspetto finanziario: è tipicamente rappresentato dal sorgere di debiti di regolamento o
dall’uscita di mezzi monetari e dal sorgere di crediti di regolamneto o dall’entrara di mezzi
monetari
I cicli aziendali:
-Ciclo tecnico: Inizio con acquisizione dei fattori produttivi; fine con la realizzazione prodotti o
prestazione servizi. Inizio acquisizione dei fattori produttivi (es 10 gg x produrre beni e servizi)
-Ciclo economico: Inizio con il sorgere costi di acquisizione; fine con conseguimento dei ricavi (è
sorto il costo e abbiamo conseguito il ricavo)
-Ciclo finanziario: Inizio con il sorgere dei debiti di regolamento; fine con il sorgere dei crediti di
regolamento (acquistiamo gomma per fare pneumatici e finisce quando sorge il credito nei confronti
del cliente che acquista gli pneumatici) pagamento differito o rateizzato
-Ciclo monetario: Inizio con uscita monetaria connessa al regolamento dei debiti (pagamento); fine
con entrata monetaria connessa al regolamento dei crediti (incasso) (pago il debito e incasso
successivamente il credito)
In una logica aziendale la situazione ottimale sarebbe ridurre al minimo i tempi di incasso del
credito e massimizzare la dilazione che io propongo ai miei fornitori.
Fattori produttivi (condizioni primarie di produzione):
E’ necessario che ci siano tutti e 2.
1. CAPITALE che si distingue tra CAPITALE MONETARIO che a sua volta può essere
CAPITALE DI CREDITO preso a prestito da banche o altri finanziatori con rischio limitato,
quanto piu è rischiosa l’attività tanto piu’ il tasso di interesse sarà elevato investimento che
serve per sviluppare un’attività economica e CAPITALE DI RISCHIO che è il capitale che
noi rischiamo nell’attività economica nel momento in cui abbiamo deciso di procedere alla
costituzione della stessa. Poi vi è il CAPITALE COSTITUITO DAI MEZZI DI
PRODUZIONE (beni strumentali ossia gli investimenti, beni destinati al consumo o alla
vendita ed i servizi)
2. LAVORO costituito dalle prestazione effettuate dai lavoratori aziendali
debiti di funzionamento (debiti verso fornitori) o commerciali
Il capitale monetario di rischio
E’ costituito da:
1. Conferimenti effettuati dal proprietario o dai soci in sede di apporto (iniziale o successivo) del
capitale proprio aziendale
2. Utili conseguiti con la gestione e non redistribuiti ai soci (autofinanziamento)
Caratteristiche:
a. Non ha una scadenza prefissata (cessione o liquidazione)
b. Non comporta un obbligo predeterminato di remunerazione
c. E’ soggetto al rischio d’impresa
Il capitale monetario di credito
E’ costituito da:
1. Debiti di funzionamento, sorti in sede di acquisto di beni o servizi con pagamento dilazionato
2. Debiti di finanziamento, costituiti da prestiti con cui i finanziatori procurano all’azienda i mezzi
monetari di cui necessita
Caratteristiche:
a. Ha una scadenza prefissata per il rimborso
b. Comporta un obbligo predeterminato di remunerazione, indipendentemente dal risultato della
gestione
c. Non è soggetto al rischio d’impresa, se non in via secondaria
La situazione economica
Costi
Sono costituiti da tutti gli oneri sostenuti dall’azienda per l’acquisizione dei fattori produttivi
necessari allo svolgimento dell’attività.
TIPOLOGIE:
a. Quota annua di ammortamento
b. Costi per merci e materiali
c. Oneri diversi
d. Costi relativi a servizi
e. Oneri finanziari e tributari
f. Disinvestimento beni strumentali (minusvalenze da alienazione)
Ricavi
Sono costituiti dagli introiti derivanti dalla cessione di beni e prestazioni di servizi o da
contribuzioni ricevute (contributi pubblici e privati).
TIPOLOGIE
a. Ricavi per cessioni di beni
b. Ricavi per prestazioni di servizi
c. Proventi finanziari
d. Proventi diversi
e. Contributi ricevuti
f. Disinvestimenti beni strumentali (plusvalenze alienazione)
La situazione finanziaria
Entrate
Sono strettamente correlate con i ricavi di esercizio (vedi aspetto economico della gestione) e sono
costituite da tutti gli incassi ricevuti dall’azienda per il pagamento dei beni ceduti, delle prestazioni
effettuate e dei beni strumentali disinvestiti.
Uscite
Sono strettamente correlate con i costi di esercizio (vedi aspetto economico della gestione) e sono
costituite da tutti gli esborsi sostenuti dall’azienda per il pagamento dei fattori produttivi acquisiti.
La situazione patrimoniale
Attività
Sono costituite da:
1. Investimenti attuati dall’azienda che sono ancora in grado di dare in futuro la loro utilità
2. Crediti verso terzi per prodotti ceduti e prestazioni effettuate
3. Liquidità in cassa o banca/posta
Passività
Sono costituite da:
1. Debiti di regolamento verso terzi per acquisizione di prodotti o servizi
2. Debiti di finanziamento verso terzi ancora da estinguere (per esempio, i mutui passivi)
Patrimonio netto
E’ dato dalla differenza tra attività e passività e coincide con i finanziamenti effettuati dal
proprietario o dai soci, oltre agli utili reinvestiti (riserve da utili) e altre componenti (riserve da
capitale, etc.).
Equilibrio finanziario ed economico
Equilibrio finanziario:
L’azienda consegue un equilibrio finanziario quando è in grado di far fronte con le proprie entrate ai
pagamenti da effettuare.
Entrate >= Uscite
Equilibrio da raggiungere nel brevissimo e nel breve periodo
Equilibrio economico:
L’azienda consegue un equilibrio economico quando è in grado di coprire adeguatamente i costi
attraverso i ricavi.
Ricavi > Costi
Equilibrio da raggiungere nel medio/lungo periodo
Nel corso dell’esercizio…
Operazioni: vendite, acquisti, incassi, pagamenti, altre
Documenti contabili: fatture di vendita e di acquisto, assegni, altra documentazione
Libri contabili: Libro Giornale, Libro Mastro, altri libri a rilevanza fiscale …
A fine esercizio…
Bilancio di verifica
Scritture rettifica e imputazione: ratei, risconti, fatture da emettere e da ricevere, ammortamenti,
accantonamenti
Chiusura dei conti
Bilancio di esercizio: Stato patrimoniale Conto economico Nota integrativa Rendiconto finanziario
Il processo di rilevazione
Per rilevazione si intende il complesso di criteri, metodi e strumenti attraverso i quali misurare e
rappresentare i fenomeni che interessano la vita dell’impresa.
Le principali forme di rilevazioni contabili sono:
- contabilità generale e redazione del bilancio di esercizio;
- contabilità analitico-gestione (c.d. “contabilità industriale”);
- budget.
La contabilità generale
La contabilità generale raccoglie un complesso di rilevazioni concernenti i fenomeni di gestione
esterna, individuando il profilo finanziario e economico di tali fenomeni.
Espressione di sintesi è il bilancio di esercizio che evidenzia il processo di formazione del reddito di
periodo, nonché la composizione del capitale di funzionamento al termine del periodo
amministrativo di riferimento.
Contabilità generale vuol dire contabilità notevolmente estesa nell’oggetto e generalizzata nelle sue
funzioni amministrative.
Essa si configura come un sistema di rilevazioni concernenti un oggetto complesso che si vuole
misurare e di cui si vogliono seguire le variazioni.
La contabilità generale L’oggetto complesso cui tende il sistema contabile può essere il reddito o il
patrimonio.
La denominazione del sistema contabile è strettamente connessa all’oggetto che si intende
determinare. I sistemi contabili più noti sono il sistema patrimoniale, il sistema del reddito e il
sistema del capitale e del risultato economico.
I principi fondamentali della partita doppia:
in qualunque momento, il totale degli addebitamenti è uguale al totale degli accreditamenti;
in qualunque momento, il totale degli accreditamenti è uguale al totale degli addebitamenti;
se, in un certo momento, i saldi di Dare e di Avere di tutti i conti si raccolgono opportunamente in
un conto, questo conto si spegne (presenta, cioè, saldo pari a zero)
In ogni caso, qualunque sia l’articolazione della rilevazione (semplice, composta, complessa),
occorre rispettare le seguenti regole fondamentali:
In ogni caso, qualunque sia l’articolazione della rilevazione (semplice, composta, ;;; complessa),
occorre rispettare le seguenti regole fondamentali:
per ogni evento deve compiersi sempre una doppia rilevazione;
la rilevazione deve avvenire in almeno due conti distinti;
la rilevazione deve avvenire in sezioni opposte dei conti interessati, in Dare di uno o più conti e in
Avere di uno o più altri conti.
IL BILANCIO DI ESERCIZIO
L’evoluzione del quadro normativo di riferimento per la redazione del bilancio di esercizio
Il legislatore (il parlamento) ha sentito l’esigenza di disciplinare in maniera sempre piu’
approfondita la costruzione del bilancio d’esercizio.
Il bilancio è cosi’ importante che il legislatore ne ha definito alcuni elementi dentro norme di legge.
Tutte le imprese quindi devono rispettare alcuni articoli che riguardano proprio il bilancio
d’esercizio.
Prima del 1882 c’era già un po’ di disciplina del bilancio.
I primi manuali di contabilità infatti risalgono al Medioevo.
Successivamente...
1. Codice di commercio del 1882 → di redazione napoleonica.
Da poco costituita la monarchia italiana.
Nel codice del commercio c’era qualche accenno all’obbligo che il commerciante redigesse
il bilancio d’esercizio.
Non vi erano pero’ norme di dettaglio o schemi obbligatori previsti.
2. Codice civile 1942 → durante il periodo fascista, unifica sia il codice di commercio sia la
normativa che regola la vita delle persone fisica.
Troviamo al suo interno anche la disciplina del contratto.
C’è qualcosa in piu’ riguardo la redazione del bilancio, in quanto l’economia e il tessuto
sociale si sono evoluti.
Si amplia la disciplina riguardo la redazione del bilancio d’esercizio.
L’ottica era prevalentemente orientata alla disciplina dell’imprenditore individuale perche’ le
società erano numericamente poco presenti.
Troviamo qui quindi sia la disciplina che regola i rapporti tra le persone e i rapporti tra
imprese.
3. “Miniriforma delle società per azioni”, legge n.261/1974 → intervento piu’ rigoroso da
parte del legislatore nel definire la redazione del bilancio d’esercizio.
Vengono dettati alcuni criteri di valutazione e il contenuto del bilancio d’esercizio.
4. Decreto legislativo n.127 del 1991 → provvedimento molto importante, quello che
costituisce ancora oggi il riferimento principale quando parliamo di bilancio d’esercizio.
E’ un decreto che attua 2 direttive europee (quarta e settima) che sono di metà degli anni
Settanta valide per tutti i paesi della CEE e tradotte nelle singole discipline nazionali in
tempi abbastanza ristretti.
Ci sono impiegati 10 anni per percepire queste direttive europee.
In questo decreto si parla per la prima volta di schemi obbligatori, nota integrativa, stato
patrimoniale, conto economico.
Viene definita per la prima volta il sistema delle valutazioni per il bilancio d’esercizio.
Parzialmente modificato con il decreto legislativo del 2003.
5. Decreto legislativo n.6/2003 → provvedimento che va a toccare la disciplina delle società
(si parla infatti di riforma del diritto societario), intervenendo in maniera significativa sul
diritto delle società.
Ha introdotto qualche modifica anche riguardo il bilancio d’esercizio.
Ha modificato alcuni articoli del c.c. riguardo il bilancio d’esercizio che a loro volta erano
stati gia’ modificati dal decreto n.127.
6. Decreto legislativo n.38 del 2005 → viene fatta distinzione tra categorie di società per
quanto riguarda la redazione del bilancio d’esercizio (si definiscono le societa’ non facendo
riferimento ai principi contabili nazionali, ma a quelli internazionali).
Viene definito che le società quotate, banche ed assicurazioni dovevano obbligatoriamente i
principi contabili internazionali.
Quindi dal 2005 separazione tra società che fanno riferimento al cc e ai principi contabili
nazionali e quelle che dovevano adottare i principi contabili internazionali.
Anche oggi prima cosa da controllare è vedere se si tratta di un bilancio redatto secondo i
principi contabili nazionali o internazionali.
7. Decreto legislativo n.139/2015 →da attuazione ad una direttiva, ha recepito la direttiva
2013/34/UE.
Viene considerato un decreto deciso in maniera troppo “frettolosa”, non cogliendo alcune
novità che la direttiva consentiva.
Ha avuto quasi 10 anni di gestazione.
Decreto intervenuto per quanto riguarda la redazione del bilancio d’esercizio e del bilancio
consolidato.
Sono state introdotte le micro-imprese il cui bilancio d’esercizio è semplificato (con sp e
ce).
Ha quindi modificato sia le norme del codice civile e parzialmente il decreto legislativo
n.127 per quanto riguarda la redazione del bilancio consolidato di gruppo.
Importante è il punto n.6: forte separazione tra i soggetti che adottato i principi contabili IAS
e coloro che non li adottano
Le direttive hanno reso molto piu’ confrontabili i risultati delle imprese anche se operanti in
Paesi diversi.
Il legislatore con un intervento 2014 con l’obiettivo di aumentare la PIL d
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
-
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda - Appunti
-
Appunti Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda
-
Appunti "Metodologie e Determinazioni Quantitative d'Azienda"