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Lezione del 30/09/2020

Programma del corso

Parte 1: Sistema finanziario

Parte 2: Intermediari bancari e parabancari

Parte 3: Intermediari mobiliari

Parte 4: Intermediari assicurativi

Parte 5: Autorità e attività di vigilanza

Sistema finanziario

Il sistema finanziario è l'insieme di istituzioni finanziarie (intermediari finanziari, contratti finanziari, regolamentazione e vigilanza, mercati finanziari). Gli intermediari finanziari sono imprese di carattere finanziario che facilitano il trasferimento di risorse e rischi. I mercati finanziari sono luoghi fisici o virtuali in cui si trasferiscono risorse e rischi.

I contratti finanziari sono strumenti attraverso cui trasferire risorse e rischi, indicati anche come strumenti o prodotti finanziari. Le regolamentazioni e la vigilanza sono fondamentali per la definizione di regole per il trasferimento di risorse e rischi e controllano che queste vengano rispettate.

Funzioni del sistema finanziario

Perché esiste il sistema finanziario?

  • Trasferire le risorse finanziarie dai soggetti risparmiatori ai soggetti investitori (funzione allocativa)
  • Garantire il funzionamento del sistema dei pagamenti (funzione monetaria in senso stretto)
  • Trasmettere gli impulsi di politica monetaria al sistema economico (funzione monetaria in senso ampio)

Capitoli da studiare ai fini dell'esame

  • Capitolo 1
  • Capitolo 2
  • Capitolo 5
  • Capitolo 6
  • Capitolo 7
  • Capitolo 9
  • Capitolo 10
  • Capitolo 11
  • Capitolo 12
  • Capitolo 13
  • Capitolo 14
  • Capitolo 15

Possiamo escludere la parte 5 del libro. Capitoli da saltare: 3, 4, 8, 16, 17, 18.

Bilanci finanziari

Se TA1=TP1, ovvero se il totale delle attività all'anno 1 è uguale al totale delle passività all'anno 1 allora:

  1. Gli investimenti reali sono finanziati attraverso il risparmio e/o l'incremento dei finanziamenti e/o la liquidazione di attività finanziarie.
  2. La differenza tra la variazione di attività e passività finanziarie (così come quella tra risparmio ed investimenti reali) è il saldo finanziario, ossia il surplus/deficit di un operatore.

S: Risparmio

I: Investimenti in attività reali (AR)

ΔAF: Variazione delle attività finanziarie

ΔPF: Variazione delle passività finanziarie

Ruoli dei soggetti economici

I soggetti per i quali vale:

  • S > I (o ΔAF > ΔPF): i soggetti sono in surplus di risorse finanziarie.
  • S < I (o ΔAF < ΔPF): i soggetti sono in deficit di risorse finanziarie.

Come si genera questo risparmio (S)? L'impresa acquista i fattori produttivi, quali materie prime, impianti e lavoro. Dopo incomincia la fase di produzione di beni e servizi e successivamente si passa alla vendita di beni e servizi. Almeno temporalmente l'azienda sostiene i costi prima di aver incassato i ricavi. S per le imprese è la differenza tra ricavi e costi sostenuti per la produzione e ammesso che l'azienda consegua buoni risultati, i ricavi sono comunque successivi ai costi. Da ciò deriva che i Ricavi < Costi, almeno temporalmente.

La famiglia a livello macro di solito ha un reddito derivante dal pagamento delle prestazioni lavorative, e poi consuma i beni e i servizi. Nel momento in cui il Reddito > Consumo, allora le famiglie generano risparmio. I dati descrivono un fenomeno macroeconomico a livello di settori istituzionali, ma a livello microeconomico i saldi finanziari sono molto diversi.

Circuito finanziario

Il sistema finanziario agisce affinché i soggetti in surplus (saldi finanziari positivi) possano trasferire temporaneamente le proprie risorse ai soggetti in deficit (saldi finanziari negativi). Tutto questo prende il nome di circuito finanziario.

Soggetti in surplus e deficit

Soggetti in surplus finanziario (con saldo finanziario positivo): Famiglie, Banca Centrale, Non residenti

Mercati finanziari: Mercato monetario, Mercato obbligazionario, Mercato azionario

Intermediario finanziari: Banche, Assicurazioni e fondi pensione, Altri intermediari finanziari.

Prenditori di fondi (Soggetto con saldo finanziario negativo, in deficit): Società non finanziarie, Pubblica amministrazione, Famiglie.

Scelte e funzioni obiettivo

  1. Quali variabili guidano le scelte dei datori e prenditori di fondi? (Funzione obiettivo del datore e prenditore di fondi)
  2. Quale ruolo svolge il sistema finanziario nel trasferimento di risorse? (Funzione allocativa del sistema finanziario)

Funzione obiettivo del datore e prenditore di fondi

Le scelte di investimento di un operatore "razionale" sono generalmente guidate dalle variabili: rendimento, rischio, liquidità. Alcune volte anche dalla volontà di ottenere poteri deliberativi o finalità etiche o sociali. (Investimenti ESG, Partecipazioni azionarie di controllo, etc.). L'ESG è un marchio che individua le aziende che producono in modo confortevole, ovvero che siano in linea con le direttive imposte dall'UE al fine di tutelare la salute ambientale.

Rendimento

Il rendimento è il risultato economico di un'operazione finanziaria, cioè la sua redditività.

R = PV - PA - CT + RP - OF

Dove:

  • R: rendimento delle attività finanziarie
  • PV: valore di rimborso/prezzo di vendita dell'attività finanziaria
  • PA: prezzo di acquisto dell'attività finanziaria
  • CT: costi di transazione
  • RP: redditi periodici (varia a seconda dell'investimento, non sempre ci sono)
  • OF: oneri fiscali

PV - PA = Capital gain: Guadagno in conto capitale.

Il rendimento consente di confrontare diverse opportunità di investimento:

  • Opportunità di investimento 1: Rendimento atteso = 14%
  • Opportunità di investimento 2: Rendimento atteso = 12%
  • Opportunità di investimento 3: Rendimento atteso = 10%

Quale scegliere?

  • Opportunità di investimento 1: Rendimento atteso = 14% / Rischio atteso: 9%
  • Opportunità di investimento 2: Rendimento atteso = 12% / Rischio atteso: 7%
  • Opportunità di investimento 3: Rendimento atteso = 10% / Rischio atteso: 5%

E adesso quale scegliere? Confrontare un investimento sulla sola base del rendimento atteso è sbagliato. È necessario considerare le caratteristiche di rischio atteso delle attività oggetto di valutazione:

Tipi di rischio

  • Rischio di controparte
  • Rischio di interesse
  • Rischio di prezzo di mercato
  • Rischio di cambio
  • Rischio di inflazione

La funzione obiettivo dell'investitore è una combinazione di: Rendimento atteso, Rischio atteso, Liquidità.

Liquidità

Quando parliamo di liquidità possiamo parlare di concetti diversi:

  • Scadenza naturale dell'investimento: 1° rimborso fra 10 anni ad esempio
  • È liquidabile prima della scadenza
  • È quotata sul mercato

Funzione obiettivo del prenditore di fondi

Il prenditore di fondi è l'unità economica che manifesta un fabbisogno finanziario che non può essere totalmente coperto da risorse finanziarie (autofinanziamento per imprese e risparmio per famiglie). Quando il fabbisogno finanziario deve essere coperto anche solo parzialmente da fonti di finanziamento esterne si genera una funzione obiettivo del prenditore.

Indipendentemente dalla natura del soggetto prenditore (impresa o famiglia) le variabili che definiscono la funzione obiettivo del prenditore sono:

  • Rischio atteso
  • Costo

Allo stesso modo del calcolo della redditività di un investimento si può calcolare il costo dell'operazione di finanziamento.

Funzione di costo del finanziamento

C = VR - IF + CT + OP + OF

  • C: costo del finanziamento
  • VR: valore di rimborso (valore da restituire alla scadenza)
  • IF: importo del finanziamento
  • CT: costi di transazione
  • OP: oneri periodici
  • OF: oneri fiscali

Rischi per il soggetto finanziato

  • Rischio di solvibilità
  • Rischio di interesse
  • Rischio di instabilità delle fonti di finanziamento
  • Rischio di cambio
  • Rischio di condizionamento dell'attività di impresa

Ne deriva che per il datore di fondi l'obiettivo è quello di massimizzare il rendimento per un dato livello di rischio accettato garantendosi un livello adeguato di liquidità. Il prenditore di fondi, invece, vuole minimizzare i costi per un dato livello di rischio (poiché vuole avere stabilità delle fonti di finanziamento e libertà di azione rispetto al finanziatore).

Lezione del 02/10/2020

Funzione allocativa del sistema finanziario

Accumulazione ed allocazione del risparmio sono due aspetti fondamentali. Il sistema finanziario dovrebbe creare le condizioni più favorevoli per agevolare le decisioni di:

  • Risparmio
  • Investimento e quindi finanziamento dei soggetti in deficit

Il sistema dovrebbe garantire che il risparmio prodotto dalle famiglie sia investito allo scopo di finanziare i progetti delle imprese che, a parità di rischio (cioè di incertezza circa il loro andamento futuro), presentino la redditività più elevata. Si parla in questo caso di efficienza allocativa.

Per questa ragione è necessario che il sistema produca contratti che possano incorporare e trasferire le risorse finanziarie attraverso il risparmio.

Contratti finanziari

Per il creditore Per il debitore
Soggetto in surplus: una forma di raccolta di risorse per il proprio risparmio Soggetto in deficit: una forma di investimento per finanziare la propria attività reale aggiunta alla propria capacità autonoma di risparmio

Intervento degli intermediari finanziari

Come e perché intervengono gli intermediari finanziari?

Scambio diretto e intermediato

Gli intermediari finanziari intervengono attraverso il trasferimento di risorse finanziarie, che può essere:

  • Diretto: Scambio diretto tra datore e prenditore di fondi, il quale può essere autonomo o assistito. È molto costoso e normalmente non avviene lo scambio diretto. Lo scambio diretto assistito riguarda il coinvolgimento nell'operazione di scambio di un intermediario finanziario. L'azienda non deve andare a bussare alla porta di ogni investitore, ma si avvale di istituti finanziari o di intermediari finanziari. (Nello scambio diretto assistito si tratta in questo caso solo di un servizio, a differenza dello scambio intermediato).
  • Si tratta di un trasferimento diretto quando il datore trasferisce direttamente risorse finanziarie al prenditore (scambio diretto autonomo). Tuttavia, anche nel trasferimento diretto, può essere coinvolto un intermediario finanziario (scambio diretto assistito). In quest'ultimo caso, non trasforma importi, rischi e scadenze, ma facilita le operazioni di trasferimento dei fondi (emissione titoli, negoziazione titoli, consulenza, etc.).
  • Intermediato: Scambio tra datore e prenditore con inserimento di uno o più intermediari. In questo caso l'intermediario interpone il proprio patrimonio tra quello del datore e del prenditore di fondi. L'intermediario diviene debitore verso il datore e creditore verso il prenditore e trasforma rischi e scadenze. In questo caso il contratto che l'intermediario sottoscrive con il datore è diverso per importo, rischio e scadenza da quello che sottoscrive con il secondo. Tutto questo prende il nome di attività di intermediazione creditizia.

Costi dello scambio diretto

  • Ricerca di opportunità di scambio e ricerca ed analisi delle informazioni: devo andare a cercare uno per uno gli investitori che sono disposti ad acquistare i miei titoli obbligazionari.
  • Valutazione e selezione della controparte
  • Esecuzione dello scambio
  • Analisi dei rischi e gestione dello scambio

Emissione prestito obbligazionario

Esempio: Impresa X ha necessità di 1.000.000 di euro per un investimento. Se non ha autofinanziamento, questo investimento rappresenta un deficit. Decide che vuole finanziare il deficit emettendo un prestito obbligazionario: crea un'operazione con cui costituisce 1.000 titoli obbligazionari, che hanno ciascuno un valore nominale pari a 1.000 euro. Ora cerca qualcuno che voglia acquistare questi titoli, e se riesce a collocare tutte queste obbligazioni tra tutti gli investitori, riuscirà ad ottenere 1.000.000 di euro che necessita.

Obbligazione azienda X: scadenza a marzo 2023, valore di 1.000 euro, con valore di rimborso 1.100 euro.

Esempio: La banca A sottoscrive un contratto con l'impresa Y, la quale finanzia l'azienda fino a marzo 2023 per 1.000.000 di euro. Allo stesso modo va dalla famiglia Z e chiede se vuole investire 400.000 euro. Facciamo un certificato di deposito: mi dai i 400.000 euro, e alla scadenza ti restituisco i soldi più gli interessi concordati.

A scadenza, la banca diviene creditore per la famiglia Y e debitore per la famiglia Z.

Esempio di finanziamento

Soggetto in deficit vuole ottenere un finanziamento per 700.000 euro, con scadenza il 30/11/2023 (rating B+). La valutazione dell'impresa, ovvero il suo merito creditizio, inteso in termini di fiducia creditizia.

Il soggetto in surplus vuole investire risorse su titoli con rating AAA+ con scadenza il 30/03/2021 per 300.000 euro. Importi, scadenze e rischio sono diversi. Nessun circuito finanziario diretto possibile (né autonomo e né assistito). C'è una divergenza fra i due soggetti tra scadenze e importi, nonché del rischio. Qui entra in gioco il trasferimento intermediato, attraverso la figura della banca.

Banca

Attivo Passivo
Finanziamento a favore dell'impresa Z, con rating B+ per 700.000 euro con scadenza 30/11/2023 Certificato di deposito per 400.000 euro con scadenza 30/06/2022 AAA +
Obbligazioni proprie con rating AAA+ per 300.000 euro con scadenza 30/03/2021

Trasforma rischi, scadenze e importi a favore dei soggetti in deficit e obbiettivi di rischio vari dai soggetti in surplus.

La banca ha fatto contenti i due soggetti (Impresa e Famiglia) che non avrebbero potuto la prima dare, e l'altra ricevere, risorse finanziarie. In questo caso la banca si interpone tra due soggetti trasformando rischi, scadenze e importi.

Come fa la banca a fare questa cosa? La fa perché ovviamente nel sistema finanziario ci sono tanti soggetti che vogliono essere finanziati e tanti che vogliono investire. La banca trova altri clienti che vogliono investire, con i quali fa un contratto di deposito per 400.000 euro con scadenza al 30/06/2022. La banca, eseguendo una politica continua di raccolta di risorse finanziarie, riesce a trovare sempre i soldi necessari per finanziare tutte le operazioni.

Rischi nello scambio diretto e intermediario

Scambio diretto

  • Rischio del datore di fondi: La garanzia di solvibilità del soggetto a cui ho ceduto le mie risorse finanziarie.
  • Rischio del prenditore di fondi: Il rischio di instabilità delle fonti di finanziamento.
  • Rischio dell'intermediario: Nessun rischio patrimoniale, non è creditore né debitore di nessuno. Riceve solo il compenso per il servizio effettuato.

Scambio intermediario

  • Rischio di un investitore che sottoscrive un certificato di deposito con Unicredit: Dal punto di vista della solvibilità il rischio è zero.
  • Rischio del prenditore: La possibilità di non riuscire a restituire i fondi.
  • Rischio dell'intermediario: Riguarda il rischio di solvibilità da parte dei soggetti di cui è creditore.

Perché esistono gli scambi intermediati?

  • Divergenza preferenze: tra datore e prenditore di fondi
  • Asimmetria informativa
  • Razionalità limitata
  • Costi di transazione

Divergenza preferenze

Lo scambio è condizionato dalle preferenze degli attori che intervengono. Le preferenze di questi possono essere sintetizzate secondo due parametri:

  • Propensione al rischio
  • Propensione alla liquidità

Solo in presenza di coincidenza fra le preferenze dei datori e prenditori può avvenire lo scambio. Ma poiché i datori di fondo hanno generalmente:

  • Una propensione al rischio minore
  • Una propensione alla liquidità maggiore

Di quella dei prenditori di fondi. Soluzione: scambio intermediato con trasformazione scadenze, importi e rischio.

Asimmetria informativa

Datore e prenditore di fondi dispongono di informazione limitata o incompleta; in particolare, ne è colpito il datore di risorse:

  • Difficile e costoso ottenere informazioni
  • La principale fonte delle informazioni è il prenditore
  • Gli interessi sono contrapposti

Il prenditore ha maggiori e migliori informazioni del datore (esiste cioè asimmetria informativa ex ante). Vi è inoltre un problema ex post, dopo la stipulazione del contratto:

  • Il prenditore mantiene una condizione di superiorità informativa sull'evoluzione della situazione
  • Il creditore possiede strumenti per "agire", ma sono condizionati alla conoscenza di ciò che accade.

In linea teorica si potrebbe giungere per selezione avversa alla scomparsa del mercato. Un ruolo fondamentale è quindi svolto dalla disponibilità di informazioni. Soluzione: scambio intermediato per presenza di maggiori informazioni.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bedo99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Mazzoli Camilla.
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