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IRES

IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ E IN GENERALE:

T = tB1

dove

  • t: COSTANTE (IMPOSTA PROPORZIONALE)
  • B1: REDDITO D'IMPRESA

2 PROBLEMATICHE FONDAMENTALI:

  1. RAPPORTI TRA IMPOSTA SOCIETARIA E IMPOSTA SULLE PERSONE FISICHE (NEUTRALITÀ IN RELAZIONE ALLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI)
  2. EFFETTI DELL'IMPOSTA SOCIETARIA SULLE SCELTE DI INVESTIMENTO E DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE
  1. SE L'IMPOSTA SOCIETARIA È USATA COME AUTONOMIA RISPETTO A QUELLA SULLE PERSONE FISICHE
    • SISTEMA CLASSICO
    • ESENZIONE TOTALE
    SE L'IMPOSTA SOCIETARIA È USATA COME INTEGRATIVA DI QUELLA SULLE PERSONE FISICHE
    • INTEGRAZIONE TOTALE (PARTNERSHIP APPROACH)
    • CREDITO D'IMPOSTA

QUALE DI QUESTI METODI È NEUTRALE IN RELAZIONE ALLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI? OSSIA IL CARICO FISCALE PER UNITÀ DI UTILE NON DIPENDE DALLA QUOTA DI UTILI DISTRIBUITA ?

IRES

Quadro Teoria

L'imposta su reddito delle società è in generale:

T = t*B1

  • t: costante (imposta proporzionale)
  • B1: reddito d'impresa

2 Problematica fondamentali:

  1. Rapporti tra imposta societaria e imposta sulle persone fisiche (neutralità in relazione alla distribuzione degli utili)
  2. Effetti dell'imposta societaria sulle scelte di investimento e di finanziamento delle imprese

1) Se l'imposta societaria è vista come autonomia rispetto a quella sulle persone fisiche

  • Sistema classico
  • Esenzione totale

Se l'imposta societaria è vista come integrativa di quella sulle persone fisiche

  • Integrazione totale (partnership approach)
  • Credito d'imposta

Quale di questi metodi è neutrale in relazione alla distribuzione degli utili?

Ossia il carico fiscale per unità di utile non dipende dalla quota di utili distribuita?

t: aliquota dell'imposta societaria

tp: aliquota dell'imposta personale

U: utili lordi

UN: utili netti - D - tU

utili distribuiti

D: utili distribuiti

d: quota di utili netti che vengono distribuiti

imposta complessiva pagata sugli utili

carico fiscale su una unità di utile

Sistema Classico

Gli utili sono tassati una prima volta in capo alla società e una seconda volta limitatamente alla parte distribuita in capo ai soci

doppia tassazione della quota di utili distribuiti

tU + tpD

|

tU + tpD = tU + tp d (1-t)U

=UN

d =

D/UN

r =

V/U

= t + tp d (1-t)

r dipende da d = non neutralità

  • d/dr = tp (1-t) > 0
  • d = 0 , r = t
  • d = 1 , r = t + tp (1-t)

ESENZIONE TOTALE

Gli utili d'impresa sono tassati esclusivamente in capo alla società, ossia gli utili distribuiti sono esentati dall'imposta sul reddito delle persone fisiche

T = tSU

iT = IU t

"Non dipende da d" (Neutralità)

INTEGRAZIONE TOTALE

(Partnership Approach)

Gli utili d'impresa sono tassati indipendentemente dalla loro distribuzione esclusivamente in capo ai soci

T = tPU

iT = IU TP

"Non dipende da d" (Neutralità)

CREDITO D'IMPOSTA

Esiste:

  • Tassazione degli utili "in capo alla società"

Tsocietà = tU

T = Tsocietà + Tpersonale

- tU + tpdU = t(i - d)U + tpdU

Ossia:

Si evita la doppia tassazione degli utili

  • Utli lordo non distribuiti - 0 (i - d)U
  • Utli lordo distribuiti - 0 dU
  • Tassazione della parte degli utili distribuiti (dU) in capo ai soci presso le fisiche

L'ossia un credito d'imposta

Tpersonale = tpdU - tdU

Aliquota societaria t

Aliquota sulle persone fisiche tP

MA NON SI HA NEUTRALITÀ (A MENO CHE tp=t)

τ = γ

γ = 1

t + tsδ - td

t + d (tp - t)

  • N dd = tp - t
  • -d = 0, γN = t
  • -d = 1, τN = tp

SINTESI

GLI UNICI SISTEMI CHE, IN GENERALE, GARANTISCONO LA NEUTRALITÀ IN RELAZIONE ALLA DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI SONO:

  • -ESENZIONE TOTALE
  • -INTEGRAZIONE COMPLETA

NEUTRALITÀ

2) DEFINIZIONE DI NEUTRALITÀ

L'IMPOSTA È NEUTRALE IN RELAZIONE ALLE SCELTE DI INVESTIMENTO E FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE QUANDO LA SUA INTRODUZIONE NON MODIFICA QUESTE SCELTE RISPETTO ALLA SITUAZIONE IN CUI L'IMPOSTA NON È PRESENTE

DESCRIVIAMO LE SCELTE DELL'IMPRESA IN ASSENZA DI IMPOSTA SOCIETARIA

Hp REGOLA DI COMPORTAMENTO DELL'IMPRESA:

L'IMPRESA SCEGLIE I IN MODO DA MAX IL PROFITTO IN SENSO ECONOMICO P DOVE:

P = πN(I) - δI - ρI

I: AMMONTARE INVESTIMENTO

πN(I) RENDIMENTO COMPLESSIVO DI I (HP n°1 πN(I) decrescente)

δ: TASSO DI AMMORTAMENTO

ρ: RENUMERAZIONE DELLE RISORSE PER FINANZIARE I =

  • pD se fin. con DEBITO
  • pA se fin. con AZIONI

pA = p0 COSTO OPPORTUNITÀ

quindi:

max P = max n (e) - Se - pe

livello sceltodi e saràtale per cui

n'(e) - S = p

possiamo concludere che in assenza di imposta societaria

1) le imprese scelgono sempre lo stesso livello di e, sia chet finanzino con debito che con azioni. Tale livello di eè determinato in modo da rispettare la condizionen'(e) - S = p

2) dato che le imprese scelgono lo stesso livello di investimentoa prescindere dalla fonte di finanziamento, esse sonoindifferenti tra il finanziarsi con debito o con azioni.infatti ottengono in ambo i casi lo stesso profitto.

scelte dell'impresa in presenza dell'imposta societaria

premessa:

quale è la relazione tra pA e pD in presenza di imposte?

ipotizziamo che non vi sia alcuna altra imposta oltre all'IRES

LB = pA = pD = p

gli effetti dell'imposta societaria dipendono dalle differenze tra ilprofitto in senso economico lordo e la base imponibile dell'IRES

(P)B1

come prima:

PI = n (e) - Se - pe = pe

i sistemi tributari concedono in varia misura la deducibilità delcosto del capitale - debitoazioni

B1 = n (e) - Se - pe - xpe

a deducibilità di finanziamento

x = 1 deducibilità piena (100%)

B1 = P -nessun costo tassato

0 < x < 1 ded. parziale

P < B1il profitto netto è:

PN = P - tB1

!=!!!

n (e) - Se - pe - t (n (e) - Se - xpe)

(1 - t) (n (e) - Se) - (1 - x t) pe

max PN :

*(E) - δ] (1 - t) + = (1 - x t) ρ

π*(E) - δ = 1 - t x ρ

1 - t

Nota che:

x = 1 E è uguale (neutralità)

x < 1 Imposta ha ridotto E

E è tanto più basso quanto

più è bassa x

E

δ

E

Finanziamento - Sistemi tributari concedono di solito la

con debito deducibilità parziale o piena sul costo

(0 < x < 1)

Finanziamento - Nei sistemi tributari non è deducibile

con azioni (x = 0 )

(cap.proprio)

Quindi:

SCELTE DI INVESTIMENTO

L'imposta societaria è neutrale in relazione al nel caso

in cui l'impresa si finanzi con debito e la deducibilità

di sia totale

Eᵇ > Eᴰ > Eᴾ > Eₐ

Investimento scelto Invest. scelto con investimento scelto

con debito e debito e con azioni

deducibilità totale ded. parziale

SCELTE DI FINANZIAMENTO

Tente conto di quanto detto, l'impresa ha convenienza

(= PN maggiore) a finanziarsi con debito e quindi

l'imposta societaria non è neutrale in relazione alle

fonti di finanziamento:

(1 - t)[π*(Eᵇ) - δEᵇ] - (1 - xt) ρ(Eᵇ) > (1 - t)[π*(Eₐ) - δEₐ] - ρEₐ

Due: - Eᵇ > Eₐ

- X > 0

Nota che se - a differenza di quanto Hp prima - pA e pB sono tassati con aliquote diverse allora:

(1-txA)pA = (1-txB)pB

pA ≠ pB

e quindi si verifica una differenza tra E con Tit, con azioni e debito a prescindere dall'imposta societaria e dalla deducibilità fiscale del costo del finanziamento.

IRES, ITALIA

SOGGETTO: DEFINIZIONE ARTICOLATA MA IL SOGGETTO PASSIVO PRINCIPALE SONO LE SOCIETÀ DI CAPITALI

  • SpA
  • Sapa
  • Srl

IN ALCUNI CASI LE SOCIETÀ DI CAPITALI POSSONO OPTARE PER LA TASSAZIONE IN SEDE IRPEF CON ATTRIBUZIONE DEGLI UTILI - INDIPENDENTEMENTE DALLA LORO DISTRIBUZIONE - AI SOCI IN PROPORZIONE ALLA LORO QUOTA DI PARTECIPAZIONE IN ANALOGIA A QUANTO AVVIENE PER SOCIETÀ DI PERSONE E IMPRESE INDIVIDUALI (REGIME DI TRASPARENZA)

PRESUPPOSTO D'IMPOSTA

PERCEZIONI DI REDDITI IN DENARO O IN NATURA

IN ITALIA?

PER LE SOCIETÀ DI CAPITALI: IN GENERALE SISTEMA CLASSICO

PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE

T = tu + 0,26 DU (1-t)/D

  • d = 0: ≈ 21,5%
  • d = 1: ≈ 46,357%

PARTECIPAZIONI QUALIFICATE

T = tu + tp 0,497 DU (1-t)/D

  • d = 0: ≈ 21,5%
  • d = 1: ≈ 21,5% + 36,05% tp

PER LE SOCIETÀ DI PERSONE: IN GENERALE INTEGRAZIONE COMPLETA

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

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